Una pubbicazione curata da Fondazione FS sulla storia della Stazione Termini. Il tutto corredato da splendide fotografie d’epoca. Di seguito la presentazione della pubblicazione. Clicca sull’immagine della copertina per scaricare il .PDF originale.
La Stazione di Roma Termini rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per intere generazioni di viaggiatori e di romani. Tutti noi abbiamo un ricordo legato ai viaggi in treno in partenza, o in arrivo, nella Capitale o alle numerose banchine calpestate da milioni di viaggiatori giornalieri.
Con l’aiuto del grande repertorio documentario che la Fondazione FS Italiane ha ereditato dalle Ferrovie dello Stato, effettueremo un viaggio per immagini attraverso l’evoluzione architettonica, ingegneristica ma anche culturale della stazione.
Per la prima volta Fondazione FS Italiane ha pensato di proporre una pubblicazione ideata per una divulgazione veloce attraverso la rete web, prevedendo alcuni link nel testo che permetteranno una navigazione esterna verso alcuni database culturali. Grazie all’utilizzo delle tecnologie odierne, possiamo tracciare una linea retta tra il passato e il nostro presente, proseguendo il viaggio verso un futuro da scoprire.
E scansionando il QR code puoi sfogliare la pubblicazione sullo smartphone o sul tablet
sulla pagina Facebook ed il nostro canale Youtube! . “Il punto di partenza è la vita reale che viene trasformata in immagini surreali in cui ci si cala emotivamente, come se l’artista fosse un attore che applica il metodo di Stanislavskj: calarsi nel sentimento per essere il sentimento stesso” …leggi di più sul concept a cura di
Il 2 marzo si inaugurera alle ore 12 la Casa del Municipio a via Galilei, 53! Il primo spazio pubblico, completamente gratuito, a disposizione dei cittadini e delle associazione del territorio. La Casa del Municipio, avrà sede in Via Galilei 53-57. Un luogo chiuso da anni, che abbiamo richiesto al Campidoglio per restituirlo alla comunità. Si potranno promuovere incontri culturali e di promozione sociale, animazione territoriale e formativi rivolti alla popolazione.
Ormai le buche fanno parte della nostra vita quotidiana, non solo all’Esquilino ma in tutta la città: si aprono praticamente su quasi tutte le strade e sono un pericolo per pedoni, ciclisti, motociclisti e automobiisti. Non solo, quante volte abbiamo visto operai dediti a rattopparle e dopo solo pochi giorni essere di nuovo alle stesse condizioni di partenza. Nel video seguente tratto dall’account Facebook “GeoPop” il geologo Andrea Moccia ci spiega in maniera semplice e divertente perchè si formano tutte queste buche e come gli antichi romani fossero già a conoscenza delle tecniche e dei segreti per costruire strade esenti da questo problema.
Nella galleria fotografica seguente alcune foto scattate nei giorni scorsi nel nostro Rione che testimoniano i rimedi mai definitivi (come dice il filmato) attuati per rattoppare le buche in alcune strade
Foto: The New York Times / Archives (23 Jan. 1971): 2
ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. “Prof. G. Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in piazza Esedra durante i lavori di scavo per la metropolitana.” ARCHIVO LUCE / Video (1969). S.v., E. Lissi Caronna, “Piazza dell’Esedra. Saggio di scavo per la costruzione della stazione,” NSc (Scavo 1969 [1976]), in: BCom 89.2 (1984): 379-380 & ROME – Metro B –The Piazza della Repubblica. “As Rome Digs a Subway, History Unfolds.” NYT (23/01/1971): 2 [in PDF].
Foto: ARCHIVIO LUCE / Video / Foto (1969). Roma: NOTIZIE CINEMATOGRAFICHE (02/2021).
1). ROMA – Il sovrintendente Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in piazza Esedra durante i lavori di scavo per la metropolitana. ARCHIVIO LUCE / Video / Foto (1969). Roma: NOTIZIE CINEMATOGRAFICHE (02/2021). (Video = 01:54).
Foto: ARCHIVIO LUCE / Video / Foto (1969). Roma: NOTIZIE CINEMATOGRAFICHE (02/2021).
DA US Ministero dei beni e delle attività Culturali e del Turismo
Riqualificare Piazza Dante
Nel cuore dellEsquilino, a Piazza Dante, è stata rinvenuta unaula semicircolare, ben conservata anche nelle sue decorazioni, che sarà oggetto di una approfondita ricerca e di un progetto di valorizzazione, finalizzati a una riqualificazione urbanistica dellintera area.
La sala (oggi denominata Volta Gatti dal nome dellarcheologo Giuseppe Gatti che la ha scoperta agli inizi del Novecento) è tornata alla luce durante i lavori di ristrutturazione attualmente in corso dellex Palazzo delle Casse di Risparmio Postali e, al momento, è oggetto di una sofisticata indagine archeologica.
Nelletà tardo-repubblicana (tra il 42 e il 38 a.C.) il versante occidentale dellEsquilino venne bonificato, riqualificato e ceduto a proprietari privati di alto rango che vi edificarono le proprie residenze, articolate in padiglioni e circondate da ampi giardini che sfruttavano scenograficamente la naturale morfologia della pendice del colle.
Lattuale piazza Dante faceva anticamente parte della grandiosa villa romana nota come Horti Lamiani. La proprietà originaria è attribuita a Elio Lamia, console del 3 d.C. e intimo amico dellimperatore Tiberio. Una volta passati alla proprietà imperiale, gli Horti Lamiani divennero la residenza urbana preferita dallimperatore Caligola, mentre, con Nerone, vennero probabilmente annessi alla Domus Aurea, per poi tornare ad essere una delle tante residenze degli imperatori fino al IV secolo d.C.
Grazie al nuovo piano urbanistico post-unitario, che prevedeva nellarea un ampio e ordinato quartiere residenziale, con vari edifici destinati ai servizi della capitale dItalia, si avviò una serie di lavori che portarono alla luce le imponenti strutture riccamente decorate delle proprietà imperiali. La documentazione dellepoca è scarna e si basa quasi esclusivamente sul lavoro di Rodolfo Lanciani, Segretario della Commissione Archeologica Capitolina, che seguì i la
Circa quattro anni fa (febbraio 2017) ci furono diversi incontri nella sala convegni del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo promossi dalla Soprintendenza Speciale sul tema della riqualificazione di Piazza Dante. Venne presentata una bozza di progetto (vedi articolo di Roma Today dell’epoca) che prevedeva la ricostruzione dell’Aula Gatti in una teca particolare al centro del giardino di Piazza Dante, In verità, tale progetto, non incontrò il favore dei residenti e delle associazioni di zona in quanto si riteneva che la ricostruzione dell’Aula nel giardino della piazza alterasse di non poco l’aspetto paesagistico del luogo e quindi il tutto rimase solo un’ipotesi non realizzata.
Ecco alcune immagini di quel progetto
Visione assonometrica
Sezione della teca contenete l’Aula Gatti
Sono passati più di quattro anni da quel febbraio 2017, il giardino di Piazza Dante è stato ripristinato e da poche settimane è stato finalmente riaperto al pubblico (vedi nostro post sull’argomento)
Ma l’Aula Gatti che fine ha fatto? Sicuramente è ancora custodita in circa quattrocento contenitori in uno dei magazzini del Museo Nazionale Romano, ma sarebbe ora di decidere dove ricostruirla ovviamente delocalizzandola. E’ un tesoro di incomparabile valore e bellezza, un reperto del pari valore di alcuni ambienti della Domus Aurea. Certo non mancano all’Esquilino luoghi che potrebbero accogliere un monumento di così grande valore e quindi, visto il momento, nonostante tutto, di grande attività progettuale e realizzativa all’interno del Rione perchè non fare un ulteriore sforzo e decidere condividendo la scelta con cittadini e associazioni?
Visitiamo un luogo eccezionale, ancora mai aperto al pubblico, sul quale si sta lavorando per renderlo visitabile in tutta la sua bellezza. A due passi dal Colosseo, nel cuore di Colle Oppio, si celano infatti i resti di un edificio di epoca imperiale dalla ricchissima decorazione musiva. Vi farà da guida l’archeologa Rita Volpe, che ha dedicato molto tempo allo scavo e allo studio di questo luogo unico.
Sabato 20 febbraio a partire dalle 19 – in occasione della prima Giornata nazionale dedicata al personale sanitario – la facciata della sede Enpam, a Roma, è stata illuminata da un enorme Tricolore listato a lutto dentro al quale sono stati proiettati i nomi di tutti i medici e gli odontoiatri caduti lottando contro il Covid.
Il 19 febbraio 2021 nella edizione delle ore 14,00 di TG3 Lazio è andato in onda un servizio curato da Rossella Santilli sul tema della pedonalizzazione di via Bixio nel tratto tra via Conteverde e via Emanuele Filiberto