Che fine ha fatto l’Aula Gatti?


Circa quattro anni fa (febbraio 2017) ci furono diversi incontri nella sala convegni del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo promossi dalla Soprintendenza Speciale sul tema della riqualificazione di Piazza Dante. Venne presentata una bozza di progetto (vedi articolo di Roma Today dell’epoca) che prevedeva la ricostruzione dell’Aula Gatti in una teca particolare al centro del giardino di Piazza Dante, In verità, tale progetto, non incontrò il favore dei residenti e delle associazioni di zona in quanto si riteneva che la ricostruzione dell’Aula nel giardino della piazza alterasse di non poco l’aspetto paesagistico del luogo e quindi il tutto rimase solo un’ipotesi non realizzata.

Ecco alcune immagini di quel progetto

Visione assonometrica
Sezione della teca contenete l’Aula Gatti

Sono passati più di quattro anni da quel febbraio 2017, il giardino di Piazza Dante è stato ripristinato e da poche settimane è stato finalmente riaperto al pubblico (vedi nostro post sull’argomento)

Ma l’Aula Gatti che fine ha fatto?  Sicuramente è ancora custodita in circa quattrocento contenitori in uno dei magazzini del Museo Nazionale Romano, ma sarebbe ora di decidere dove ricostruirla ovviamente delocalizzandola.  E’ un tesoro di incomparabile valore e bellezza, un reperto del pari valore di alcuni ambienti della Domus Aurea. Certo non mancano all’Esquilino luoghi che potrebbero accogliere un monumento di così grande valore e quindi, visto il momento, nonostante tutto, di grande attività progettuale e realizzativa all’interno del Rione perchè non fare un ulteriore sforzo e decidere condividendo la scelta con cittadini e associazioni?

2 pensieri riguardo “Che fine ha fatto l’Aula Gatti?”

  1. Non posso non chiedermi in che modo il riposizionamento di ricchezze archeologiche avrebbe potuto «alterare l’aspetto paesaggistico del luogo»… quando Roma è praticamente sempre stata tutta un continuo sbucare e svettare di reperti dell’Antichità in ogni luogo e contesto senza che ciò le abbia mai arrecato null’altro che prestigio. Mah…

    1. Le possiamo assicurare che prima della pandemia c’erano state delle ammissioni da parte della Soprintendenza Speciale sulla volontà di risolvere il problema dell’Aula Gatti. Poi si è fermato tutto e scrivemmo questo articolo proprio per rinfrescare la memoria e non far cadere nell’oblio la presenza di questo eccezionale reperto archeologico nei magazzini museali. Ora, sembra, che si stiano riprendendo i ritmi del pre-pandemia e sarà nostra cura, alla prima occasione, di chiedere quali sono gli intendimenti e/o i progetti della Soprintendenza per esporre al pubblico questo monumento.

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