Blocco della circolazione all’interno della fascia verde dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,00
Domenica 11 febbraio 2018 dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,00 stop totale del traffico privato nella Fascia Verde. Il blocco riguarderà anche i veicoli con permesso Ztl.
Attenzione! Anche i veicoli diesel Euro 6 non possono circolare
Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .
Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.
DOMENICA GRATUITA NEI MUSEI E NEI SITI ARCHEOLOGICI STATALI
#DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente, in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.
Alcuni luoghi sono visitabili su prenotazione. Si consiglia di consultare sempre le schede di dettaglio
[nota 1] si segnala che l’ingresso all’Anfiteatro Flavio (Colosseo), sarà contingentato. L’accesso al Monumento potrà essere rallentato fino al raggiungimento degli standard di sicurezza (max 3000 unità).
A Roma saranno aperti anche i musei civici e saranno gratuiti per tutti i residenti.
La lista dei musei civici che aderiscono all’iniziativa:
BIMBI RIFIUTATI DAI GENITORI: DALL’ARCHIVIO DI STATO
I SEGRETI DEL SANTO SPIRITO RACCONTATI DA MONTOSI
Presentazione del libro sabato 3 febbraio, ore 17, nella Sala Giuseppina Fassi
I proventi della vendita donati in beneficenza alla casa famiglia per bimbi oncologici
Sabato 3 febbraio, nella Sala Giuseppina della gelateria Fassi all’Esquilino, sarà presentato il libro di Antonio Montosi “La Priora del Santo Spirito” i cui proventi saranno devoluti in beneficenza.
La pubblicazione vuole essere un ringraziamento postumo all’opera di alto valore sociale del Sacro Apostolico Ospedale del Santo Spirito di Roma.
Oltre all’attività propriamente sanitaria, questa Pia Istituzione si è dedicata per secoli anche all’accoglienza degli infanti rifiutati dai genitori. In particolare l’autore, con una ricerca presso l’Archivio di Stato di Roma, ricrea la quotidianità della vita delle “proiette” o “zitelle”, così erano chiamate le ragazze, e poi donne, abbandonate alla nascita e accolte nel Conservatorio del Santo Spirito. La struttura del volume comprende due parti essenziali: la prima dedicata al romanzo storico, la seconda all’illustrazione di alcune fonti documentarie rigiardanti l’infanzia abbandonata.
Come scrive Patrizia Ricca, referente della Biblioteca Lancisiana di Roma, “risulta estremamente convincente la capacità di Antonio Montosi di coniugare la narrazione alle fonti documentarie suscitando nel lettore non addetto ai lavori la curiosità per la storia delle zitelle ospiti del Conservatorio di Santo Spirito e di tutti i personaggi che insieme ad esse hanno svolto la propria opera al servizio dell’istituzione dell’Ospedale del Santo Spirito”.
La presentazione del libro si svolgerà nella Sala Giuseppina della gelateria Fassi, via Principe Eugenio 65-67, alle ore 17.
Saranno presenti i referenti di Casa Ronald Bellosguardo, dedicata all’accoglienza dei bambini oncologici, beneficiaria della raccolta di beneficenza legata alla vendita del libro.
Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato un post in cui si sottolineavano le carenze e i ritardi del Comune per porre rimedio a crolli in edifici di sua proprietà nel Rione Esquilino. Ci si limita a delimitare le aree pericolose con recinzioni di reti di plastica e in queste condizioni si va avanti per mesi e mesi. E’ chiaro che, agenti atmosferici e inciviltà, favoriscono dopo qualche tempo la distruzione di simili protezioni a tutto svantaggio della sicurezza e dell’incolumità di chi è costretto a passare in questi luoghi. Vorremo far vedere a livello esemplificativo, con un corredo fotografico, quello che sta accadendo a viale Manzoni nel tratto tra via Principe Umberto e via Principe Eugenio interessato da un paio di mesi da un problema di questo tipo.
Questa era la situazione che si era venuta a creare nei primi giorni dell’anno in corso: recinzioni completamente abbattute e una sorta di box office dei pulivetro che agiscono all’incrocio con via di Porta Maggiore. Una sedia dattilo, un ombrello e una scatola con gli attrezzi del lavoro. Il resto (scarti alimentari, bacinelle e bastoni) sul marciapiede accanto ai monconi di alberi abbattuti.
A metà del mese una squadra incaricata dal Comune è venuta per la seconda volta a ripristinare la situazione di sicurezza e ha ricostruito le recinzioni. Tra l’altro per sottolineare la pericolosità, sono tuttora visibili diversi mucchi di calcinacci anche di notevoli dimensioni addossati al muro dello stabile. Quanto sarebbe durata questa situazione? Poco, perchè evidentemente non piaceva ai pulivetro. Nonostante mille raccomandazioni hanno prima cominciato a togliere la rete dietro il box office e poi pian piano hanno ripristinato la vecchia situazione rendendo dopo solo pochi giorni completamente inutile l’intervento che era stato eseguito a metà del mese. Ecco la sequenza fotografica
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Un consiglio al Comune: perchè non procedere non diciamo alla riparazione e al ripristino delle facciate che sarebbero operazioni costose per le casse anemiche del Campidoglio ma almeno alla messa in sicurezza? Ciò consentirebbe di ristabilire in breve una forma di decoro urbano decente e a conti fatti non verrebbe a costare tanto di più dei reiterati ed inutili interventi di ricostruzione delle recinzioni di plastica.
Ecco poi come è attualmente la situazione a via Giolitti all’altezza dall’ex cinema Apollo a 18 mesi dal crollo di pezzi di cornicione. Non è necessario alcun commento.
“La notte della rabbia” è il nuovo romanzo di Roberto Riccardi edito da Einaudi: una storia che si svolge negli anni Settanta, tra terrorismo e spionaggio, con una complessa indagine che coinvolge memorie partigiane e Auschwitz. Mercoledì 24 gennaio alle 17 l’autore sarà presente alla libreria Borri Books per presentare il libro insieme a Catena Fiorello. Ti aspettiamo al Piano Binari.
Blocco della circolazione all’interno della fascia verde dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30
Domenica 21 gennaio 2018 dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30 stop totale del traffico privato nella Fascia Verde. Il blocco riguarderà anche i veicoli con permesso Ztl.
Attenzione! Anche i veicoli diesel Euro 6 non possono circolare
Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .
Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.
Ci siamo spesso preoccupati di via Giolitti: l’assurdo passaggio di mezzi pesanti e di un treno a scartamento ridotto ha causato, causa e causerà ingenti danni a monumenti e palazzi e ha rovinato, rovina e rovinerà l’esistenza a centinaia di persone che hanno la sfortuna di abitare accanto a questo autentico castigo di Dio e convivono tutti i giorni con continue scosse telluriche al passaggio dei convogli e degli aubus turistici e di linea. E non bastano neppure le pubblicazioni scientifiche sui “sinkholes antropogenici” di cui via Giolitti è un esempio tra i più significativi di tutta la città di Roma per far cambiare idea agli amministratori: il cosiddetto “trenino” deve passare per forza lì costi quel che costi (e oltretutto costerà ai cittadini romani più di cento milioni di Euro) e così anche i bus turistici e di linea.
La situazione della strada è a dir poco allarmante: ad ogni pioggia si aprono buche molto pericolose per chi ha la sventura di passarci sopra. Ma è tutta la via a destare allarme, avvallamenti sempre più lunghi e profondi, sia sulla sede stradale sia in quella ferroviaria, dovrebbero allertare le autorità competenti. C’è assoluto bisogno ad avviare un discorso per programmare lavori seri di consolidamento e non semplici rattoppi che lasciano il tempo che trovano.
Qui sotto alcune fotografie di buche a via Giolitti scattate in questi giorni (non è una città appena bombardata) e un filmato della buca “storica” davanti al Tempio di Minerva Medica di cui si occupò anche “L’Unità” in un articolo del 29 dicembre del 2004 purtroppo non più disponibile on-line.
Ma non c’è solo via Giolitti, vorremmo spostare l’attenzione anche su un’altra via del Rione martoriata da un traffico incessante di mezzi pubblici (tram e autobus) e mezzi privati: via di Porta Maggiore. Nei giorni scorsi si è aperta una buca abbastanza profonda nella carreggiata in direzione di Porta Maggiore. Certo non era comparabile alle voragini che si aprono periodicamente a via Giolitti e impongono lo stop al passaggio del “trenino” per settimane se non addirittura mesi (anche qui per gli amministratori, che problema c’è?), ma era talmente profonda da richiedere l’intervento dei Vigili Urbani per segnalarla prima che fosse riparata.
A lavoro effettuato ci siamo recati sul posto ed abbiamo avuto una spiacevole sorpresa: a parte la qualità mediocre del rattoppo, infatti dopo poche ore la buca (anche se ovviamente meno profonda) era già ricomparsa, ci siamo accorti che un precedente intervento era già stato compiuto alla stessa altezza sulla corsia del tram e c’è una crepa che attraversa tutta la strada da marciapiede a marciapiede.
Tenendo presente che anche nella carreggiata opposta c’è una situazione che si trascina da anni, con crepe e buche che si aprono periodicamente in prossimità di un tombino all’altezza dell’incrocio con viale Manzoni chiediamo alle autorità di non procrastinare ulteriormente le decisoni perchè c’è bisogno di interventi non solo al manto stradale ma anche all’intera viabilità del Rione. I prossimi provvedimenti infatti rischiano di peggiorare la situazione ancor di più di quanto non lo sia oggi: lo smantellamento di una parte delle sopraelevata e lo spostamento di diversi posteggi per i bus turistici verosimilmente all’interno del nostro Rione rischiano di paralizzare intere zone dell’Esquilino e peggiorare ancor di più la qualità della vita dei residenti. L’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino si è fatta carico, all’inizio della scorsa estate, di un sopralluogo con alcuni amministratori del Comune per far vedere sul posto lo stato di alcune strade del Rione. C’era stato assicurato, in tempi brevi, l’istituzione di un tavolo per discutere di questi problemi con gli attori interessati (Comune, Municipio, Ministero dei Beni Culturali e residenti), ma stiamo ancora aspettando. Chi non aspetta, sono le buche.