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Nuove regole per gli autocarri nella ZTL

Dal primo Novembre sono entrate in vigore le nuove norme per gli autocarri nella ZTL e per lo scarico merci nel centro storico di Roma : nel link qui sotto la pagina ufficiale del sito di Roma Capitale Agenzia per la Mobilità

NUOVE NORME PER LA ZTL

Per una maggior sintesi vi rimandiamo a un articolo apparso sul quotidiano “Il Tempo” il primo novembre.

Speriamo che alle parole corrispondano una volta tanto i fatti, perchè non siano le solite norme emanate ma non fatte rispettare perchè manca ogni forma di sorveglianza e se necessario, repressione. Ci siamo stancati di vedere  immagini come quella della fotografia con decine e decine di furgoni che a ogni ora del giorno e della notte stazionano sulle righe blu e bianche se non addirittura in seconda o tripla fila rendendo difficile il traffico veicolare e impossibile il parcheggio.

21 ottobre definitiva chiusura dei lavori Terna a via Bixio

Fine lavori e strada riasfaltata

21 ottobre 2011 termina definitivamente l’avventura dei lavori Terna a via  Bixio dopo un anno e quattro mesi con il rifacimento del manto stradale. Ci eravamo ripromessi per questo evento di fare delle considerazioni su quello che è accaduto e ancor di più non è accaduto in tutto questo periodo ed eccoci puntuali a rispettare tale impegno. Premessa :

  1. Le grandi aziende quando debbono eseguire dei lavori di una certa importanza sia per quanto riguarda le risorse umane (persone impiegate per portare a compimento l’opera), sia per le  risorse economiche (il denaro necessario) e sia per il tempo a disposizione si affidano (o dovrebbero affidarsi) al Project Management una disciplina di origine anglosassone che serve a pianificare e controllare il progetto in ogni sua fase con rigide regole dettate da organismi internazionali al fine , in parole povere, di assicurare la massima qualità possibile al minor costo possibile nel rispetto dei tempi prestabiliti.
  2. All’interno del Project Managment esiste un’ulteriore disciplina, chiamata Risk Management (gestione dei rischi), che negli ultimi tempi sta assurgendo al rango di una pratica a sè stante, e serve per prevedere, e quindi pianificare, l’impatto degli imprevisti di qualsiasi natura che possono capitare in corso d’opera.

Detto questo, la Terna sapendo di dover operare degli scavi in una zona ad altissima densità archeologica (l’Esquilino) e quindi con altissime probabilità ti trovare reperti di una certa importanza ha ritenuto sufficiente per valutare i rischi dell’opera affidarsi a dei “saggi archeologici” fatti a campione nel giugno 2010. Tale tecnica può risultare indicata per uno scavo stanziale, per esempio i saggi archeologici effettuati a Piazza Venezia per la costruzione della stazione della metropolitana della nuova linea C, si scava in maniera preventiva per sapere cosa c’è sotto e si possono effettuare delle modifiche al progetto originale rispettando i tempi complessivi di consegna. Ma nel nostro caso c’era da scavare una trincea lunga centinaia e centinaia di metri (se non addirittuta chilometri) e tale tecnica si è dimostrata completamente inefficae, inutile e costosa visto che a via Bixio fu effettuato un saggio (vedi foto) a pochi metri dal punto dove un mese e mezzo più tardi vennero rinvenuti i reperti archeologici e non venne trovato alcunchè. Una buona pratica aziendale alternativa sarebbe stata quella di istituire una squadra archeologica (formata anche da poche persone) in grado di valutare immediatamente la natura e il valore di un ritrovamento e di interfacciarsi senza perdere tempo con l’autorità competente (la Sovraintendenza ai Beni Culturali) così da decidere subito le operazioni necessarie per poter risolvere il problema. Anche queste sono  pratiche codificate da un altro organismo internazionale (ITIL V3 Foundation) e in genere vengono adottate da appositi team creati   da quelle aziende che erogano servizi e devono far fronte nella maniera più efficace e immediata agli incidenti di percorso (incident management) e alla conseguente risoluzione dei problemi relativi (problem management) E invece si è andati avanti con attese interminabili, mesi e mesi con nessuno che lavorava all’interno delle aree interessate per evidenti discrepanze tra le disponibilità della Terna e della Sovraintendenza. Per due volte ad agosto (2010 e 2011) i cantieri sono stati chiusi per ferie cosa inaccetabile per aziende che erogano questo tipo di servizi (basterebbe pianificarle adeguatamente) e ancor più inaccettabile tenendo conto dei disagi che questa situazione arrecava ai residenti e a tutti coloro che svolgono un lavoro in questa zona. Teniamo presente che in tutto questo periodo nessuno si è mai preso la briga  di informare i residenti di quello che stava accadendo e ancor oggi a lavori conclusi non sappiamo perchè quelle mura erano tanto importanti da impedire i lavori per tutto questo tempo. Senza dimenticare la bella immagine che abbiamo dato a migliaia e migliaia di turisti che hanno alloggiato in questi lunghi mesi negli alberghi di via Giolitti spesso costretti a passare con le valigie in mezzo alla strada perchè via Bixio era completamente chiusa.  Undici anni fa a distanza di una cinquantina di metri, davanti alla chiesa di Santa Bibiana, sempre per uno scavo dell’Acea, vennero ritrovati altri reperti archeologici (vedi), ma nonostante la posizione fosse meno impattante sia per il traffico, sia per i parcheggi e sia per i disagi ai residenti rispetto a quella di via Bixio il problema venne risolto in un paio di mesi. Non c’è che dire, da allora abbiamo progredito parecchio ….

Dopo i black bloc e il nubifragio…

Non manca chi fà  di tutto per contribuire a rendere invivibile la nostra città.

21 ottobre ore 8,30

Fotografia scattata il 21 pttobre, il giorno dopo il nubifragio, alle ore 8,30 davanti ai soliti cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni.  Magari chi ha lasciato questo mobile si sarà pure lamentato su qualche altro blog dei disservizi di Roma Capitale per quello che à successo il giorno precedente.

Ricordiamo ancora che il

23 ottobre ci sarà la raccolta domenicale dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

e che esistono altre maniere lecite e gratuite per sbarazzarsi degli oggetti che non servono più come indicato in un precedente post

Ma la sensazione è di predicare nel deserto.

Per chi invece ha una  coscienza ecologica pubblichiamo  il link di  un interessante depliant realizzato da Remedia e Legambiente su tutto quello che dobbiamo sapere sui rifiuti elettronici e come riciclarli correttamente.

Scopri con noi come ricilare i rifiuti elettronici  (file pdf)

23 ottobre : raccolta domenicale rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 23 ottobre,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.

Nei quartieri. E’ un nuovo servizio forse poco conosciuto e a tal proposito riportiamo periodi e luoghi nel nostro rione per avere un’ulteriore altra possibilià di gettare rifiuti ingombranti :

Punto mobile raccolta ingombranti Piazza di Porta Maggiore fronte civico 25

I e III Martedì del mese Dalle ore 18:00 alle ore 19:30

Punto mobile raccolta ingombranti Piazza Vittorio Emanuele II fronte civico 119

I e III Martedì del mese Dalle ore 16:00 alle ore 17:30

 Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani  riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene  visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più

Cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni

Terremoto ? No, viale Manzoni

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Sembrerebbe il day-after di un terremoto di media intensità, in realtà sono solo alcuni tratti di marciapiede a viale Manzoni nei pressi dell’incrocio con via Giolitti in pieno centro di Roma Capitale. E sono così da anni non certo da ieri. Blocchi di travertino staccati, pezzi di metallo arrugginito che sporgono pericolosamente, fessure vicino alle fognature che lasciano immaginare scorribande notturne di  animali indesiderati (ratti), cosa ci deve essere ancora perchè l’amministrazione pubblica decida finalmente di intervenire ? L’unica consolazione è che la natura, nonostante tutto, anche in questo scenario avvilente, prende sempre il sopravvento : una famigliola di funghi (senz’altro non commestibili!) ha scelto di crescere accanto al moncone di albero e i pezzi di ferro arrugginiti… Finchè c’è vita c’è speranza.

Terna a via Bixio angolo via Giolitti : fine lavori ? Quasi…

Obbedì Ulisse e s’allegrò nell’alma.
Ma eterno poi tra le due parti accordo
La figlia strinse dell’Egìoco Giove

Che a Mentore nel corpo e nella voce
Rassomigliava, la gran dea d’Atene

 

Così termina l’Odissea (XXIV Libro), e così, finalmente, nei giorni scorsi hanno riempito e ricoperto la buca (voragine !) che da un anno e quattro mesi era aperta all’angolo tra via Bixio e via Giolitti.

Il buco non c'è più

Ed anche a via Principe Eugenio angolo via Bixio è stato rimosso il restringimento ed ora per chi viene da via di Porta Maggiore non è più necessario spostarsi sulla corsia preferenziale per proseguire verso Piazza Vittorio

Non più restringimento

ma la nostra odissea ancora non sembra terminata perchè a via Bixio tra via Principe Eugenio e via Conte Verde a tutt’oggi si lavora  (speriamo per poco),

Lavori ancora in corso

sono presenti acora degli spazi recintati (vedi prima foto, cliccare per ingrandirla) e il manto stradale di tutte queste vie deve essere ripristinato completamente altrimenti con tutti questi rappezzi con le prime piogge è facile prevedere l’insorgenza di buche e avvallamenti.

Vedremo quanto tempo ci vorrà per portare a terminw questi ultimi adempimenti.

I ringraziamenti di EsquilinDo

EsquilinDo

(V° Edizione)

“Torniamo in Piazza”

   

Per la V edizione di EsquilinDo (che aderisce all’iniziativa “Puliamo il Mondo” di Legambiente), il Progetto Mediazione Sociale, in collaborazione con tutta la rete territoriale dell’Esquilino, ha promosso due giornate di pulizia e animazione a Piazza Dante e a Piazza Pepe, luoghi dove si concentrano diverse forme di disagio sociale ed emarginazione, che probabilmente richiedono maggiori interventi più integrati ed appropriati.

EsquilinDo ha visto partecipare attivamente scuole, associazioni, cittadini e commercianti, tutti sono “tornati in piazza” per vivere il Rione in modi diversi, con l’obiettivo comune di rendere la propria città più “linda” nel senso di bella, pulita, sicura, vivibile, godibile.

Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno aderito e partecipato: all’AMA e alle Forze dell’Ordine che si sono coordinate con la loro discreta ma costante presenza; alle scuole per la sensibilità dimostrata e all’entusiasmo dei bambini e dei ragazzi; a tutti i cittadini che si sono armati di buona volontà e ramazza; ai commercianti che hanno accolto con festosità l’iniziativa; alle associazioni che hanno contribuito a deliziare le piazze con le loro attività, come il tai chi a cura dell’insegnate Stefania Zaganelli, la danza indiana del Progetto Tutti in Piazza,  la musica della Scuola di Musica dell’Esquilino, la break dance del centro aggregativo Matemù, l’interessante visita guidata tra i locali commerciali di via Principe Umberto dell’antropologo Silvio Marconi; e al prezioso sostegno tecnico ed organizzativo dell’Associazione Genitori Di Donato, di Cittadinanza Attiva e della Comunità Filippina.

Inoltre, anche grazie al sollecito di questa iniziativa un intervento straordinario dell’Ama ha raccolto a piazza Dante e a piazza Pepe, circa  4 tonnellate di rifiuti, anche ingombranti.

Ci auguriamo che iniziative come queste siano di stimolo per una maggiore continuità e sinergia tra i servizi ed i cittadini, per produrre i cambiamenti concreti e visibili, tanto desiderati da tutti.

EsquilinDo è un evento, ma è anche un modo di pensare e di partecipare, una “parola chiave” da cui farsi accompagnare per immaginare insieme azioni che possano renderci protagonisti dei cambiamenti desiderati per il nostro Rione, per la nostra città.

E in questo senso che immaginiamo la continuità e vi invitiamo perciò a proporci e segnalarci  attività ed idee EsquilinDe, come l’abbellimento di un androne, di un terrazzo, la pulizia di strade o condomini, spunti per campagne di comunicazione efficaci, insomma esempi di buone pratiche. L’idea di uno può diventare utile a risvegliare tutta la collettività e migliorare la qualità della vita di questo Rione.

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Progetto Mediazione Sociale Esquilino
c/o
ingresso 10
Banco della Mediazione
Nuovo Mercato Esquilino
via Principe Amedeo
00185, Roma
info@mediazionesociale.org
www.mediazionesociale.org
Profilo Facebook “Progetto Mediazione Sociale”
tel:  06-89689965
cel: 3891116214
fax: 06-89689966

Effetti della crisi ?

Lo scorso mese di agosto il Comune di Roma ha varato una nuova campagna  di contrasto contro le affissioni abusive (vedi). All’inizio si credeva che fosse l’ennesima sortita ad effetto  dagli scarsi risultati tangibili, ed invece, complice la crisi globale e i tagli indiscriminati alle amministrazioni locali della finanziaria per racimolare qualche entrata extra si è passati subito ai fatti e anche nel nostro bistrattatissimo rione si è iniziato a vedere qualcosa.

Durante l’estate la Telecom, finalmente, aveva cominciato a sostituire alcuni armadi in plastica delle centraline telefoniche , ormai completamente aperti se non addirittura rotti, con altri in metallo senz’altro più sicuri, resistenti e validi esteticamente. Purtroppo i soliti “noti” avevano in pochi giorni iniziato ad imbrattarli e ad applicare adesivi abusivi.

Così si presentava quello all’inizio di viale Manzoni i primi giorni di settembre

Armadio Telecom a viale Manzoni prima

E così si presenta adesso dopo che l’assessore Visconti ha ribadito l’entità delle multe per chi imbratta Roma con affissioni abusive

Armadio Telecom a viale Manzoni dopo

 Parafrasando un celebre detto del grande Nino Mafredi  “Fusse che non fusse la vorta bbona” ….

Ma guarda un pò ….

Potenza di Esquilindo e un pò anche del nostro blog !

Il 14 mattina, di buon ora, una sorpresa a Piazza Pepe, una task force formata da operatori dell’AMA, del Servizio Giardini, del I Municipio e del PICS era al lavoro nella piazza e nel giardino adiacente per un’opera di bonifica ambientale.

Task Force a Piazza Pepe

 Guarda caso proprio alla vigilia dell’ iniziativa “Esquilindo” che avrebbe messo a nudo lo stato di degrado e abbandono che regnava in quel luogo da un anno circa, da quando cioè, durante i giorni del  Ferragosto 2010, alcuni detenuti di Rebibbia avevano ripulito l’area.

Nel pomeriggio. puntuale, una nota dell’assessore Marco Visconti (leggi da Omniroma, agenzia di stampa) che tra l’altro afferma ” La riqualificazione di queste aree rappresenta una conquista per i residenti, ai quali restituiamo una porzione significativa del loro territorio libera da rifiuti e in perfetto stato manutentivo”

Vorremo ricordare però che la pulizia e il decoro di una piazza e di un giardino pubblico dovrebbero essere garantiti ogni giorno e non solo in occasioni particolari, oltretutto siamo al centro di Roma e uno spettacolo del genere è assai poco edificante sia per i residenti, sia per gli spettatori del teatro Ambra Jovinelli, sia per gli ospiti dell’Hotel Radisson che è lì a pochi passi .

Per finire una piccola nota di merito per il blog. La nostra segnalazione di un’apertura tra i recinti del giardino incriminato e l’edificio dell’Acea che permetteva a chiunque, senza alcuno sforzo, di entrare ed uscire indisturbato, è stata presa in considerazione ed ora, anche se in maniera un pò raffazzonata, è stata chiusa.

L'apertura è stata chiusa

Meglio tardi che mai, ma a queste cose ci si dovrebbe pensare prima….

Il “Giardino” a Piazza Pepe

Il 17 settembre nell’ambito della lodevole iniziativa “Esquilindo” oltre alla visita e alle attività varie all’interno del nuovo mercato Esquilino ci sarà la pulizia della piazza e del giardino antistante al teatro Ambra Jovinelli . Finalmente questo fazzoletto di terra riacquisterà un aspetto consono a quello che dovrebbe essere un giardino al centro di Roma. Purtroppo già lo scorso anno (vedi il post) quando venne ripulito da alcuni detenuti del carcere di Rebibbia manifestammo delle perplessità su chi, in seguito, avrebbe mantenuto quel minimo di decoro che dovrebbe avere un giardino nel centro della capitale d’Italia. E fummo facili profeti perchè la situazione attuale è questa.

"Giardino a Piazza Pepe"

E vi assicuriamo che la fotografia non rende giustizia dello  stato di abbandono e di degrado di questo luogo.

Ad aprile, il I municipio, nell’ambito di una conferenza stampa (vedi) annunciò il progetto di realizzare in quest’area un “Orto degli odori” con angoli per la svago e il relax di adulti e bambini. Ottima idea anche per favorire la socializzazione. E stiamo aspettando l’inizio dei lavori. Però attenzione, sia chiaro fin da subito, se non si vogliono buttare al vento risorse economiche importanti occorre pianificare il giardino con seri criteri di protezione, sorveglianza e pulizia sistematica

Recinzione dell'attuale giardino

 Una recinzione fasulla ( chiunque può entrare facilmente nel giardino grazie all’apertura tra i due recinti), la mancanza di sorveglianza e la mancanza di manutenzione e pulizia ha prodotto la disastrosa situazione attuale. Cerchiamo di tenerlo presente…