Archivi categoria: Decoro urbano

Effetti della crisi ?

Lo scorso mese di agosto il Comune di Roma ha varato una nuova campagna  di contrasto contro le affissioni abusive (vedi). All’inizio si credeva che fosse l’ennesima sortita ad effetto  dagli scarsi risultati tangibili, ed invece, complice la crisi globale e i tagli indiscriminati alle amministrazioni locali della finanziaria per racimolare qualche entrata extra si è passati subito ai fatti e anche nel nostro bistrattatissimo rione si è iniziato a vedere qualcosa.

Durante l’estate la Telecom, finalmente, aveva cominciato a sostituire alcuni armadi in plastica delle centraline telefoniche , ormai completamente aperti se non addirittura rotti, con altri in metallo senz’altro più sicuri, resistenti e validi esteticamente. Purtroppo i soliti “noti” avevano in pochi giorni iniziato ad imbrattarli e ad applicare adesivi abusivi.

Così si presentava quello all’inizio di viale Manzoni i primi giorni di settembre

Armadio Telecom a viale Manzoni prima

E così si presenta adesso dopo che l’assessore Visconti ha ribadito l’entità delle multe per chi imbratta Roma con affissioni abusive

Armadio Telecom a viale Manzoni dopo

 Parafrasando un celebre detto del grande Nino Mafredi  “Fusse che non fusse la vorta bbona” ….

Ma guarda un pò ….

Potenza di Esquilindo e un pò anche del nostro blog !

Il 14 mattina, di buon ora, una sorpresa a Piazza Pepe, una task force formata da operatori dell’AMA, del Servizio Giardini, del I Municipio e del PICS era al lavoro nella piazza e nel giardino adiacente per un’opera di bonifica ambientale.

Task Force a Piazza Pepe

 Guarda caso proprio alla vigilia dell’ iniziativa “Esquilindo” che avrebbe messo a nudo lo stato di degrado e abbandono che regnava in quel luogo da un anno circa, da quando cioè, durante i giorni del  Ferragosto 2010, alcuni detenuti di Rebibbia avevano ripulito l’area.

Nel pomeriggio. puntuale, una nota dell’assessore Marco Visconti (leggi da Omniroma, agenzia di stampa) che tra l’altro afferma ” La riqualificazione di queste aree rappresenta una conquista per i residenti, ai quali restituiamo una porzione significativa del loro territorio libera da rifiuti e in perfetto stato manutentivo”

Vorremo ricordare però che la pulizia e il decoro di una piazza e di un giardino pubblico dovrebbero essere garantiti ogni giorno e non solo in occasioni particolari, oltretutto siamo al centro di Roma e uno spettacolo del genere è assai poco edificante sia per i residenti, sia per gli spettatori del teatro Ambra Jovinelli, sia per gli ospiti dell’Hotel Radisson che è lì a pochi passi .

Per finire una piccola nota di merito per il blog. La nostra segnalazione di un’apertura tra i recinti del giardino incriminato e l’edificio dell’Acea che permetteva a chiunque, senza alcuno sforzo, di entrare ed uscire indisturbato, è stata presa in considerazione ed ora, anche se in maniera un pò raffazzonata, è stata chiusa.

L'apertura è stata chiusa

Meglio tardi che mai, ma a queste cose ci si dovrebbe pensare prima….

Il “Giardino” a Piazza Pepe

Il 17 settembre nell’ambito della lodevole iniziativa “Esquilindo” oltre alla visita e alle attività varie all’interno del nuovo mercato Esquilino ci sarà la pulizia della piazza e del giardino antistante al teatro Ambra Jovinelli . Finalmente questo fazzoletto di terra riacquisterà un aspetto consono a quello che dovrebbe essere un giardino al centro di Roma. Purtroppo già lo scorso anno (vedi il post) quando venne ripulito da alcuni detenuti del carcere di Rebibbia manifestammo delle perplessità su chi, in seguito, avrebbe mantenuto quel minimo di decoro che dovrebbe avere un giardino nel centro della capitale d’Italia. E fummo facili profeti perchè la situazione attuale è questa.

"Giardino a Piazza Pepe"

E vi assicuriamo che la fotografia non rende giustizia dello  stato di abbandono e di degrado di questo luogo.

Ad aprile, il I municipio, nell’ambito di una conferenza stampa (vedi) annunciò il progetto di realizzare in quest’area un “Orto degli odori” con angoli per la svago e il relax di adulti e bambini. Ottima idea anche per favorire la socializzazione. E stiamo aspettando l’inizio dei lavori. Però attenzione, sia chiaro fin da subito, se non si vogliono buttare al vento risorse economiche importanti occorre pianificare il giardino con seri criteri di protezione, sorveglianza e pulizia sistematica

Recinzione dell'attuale giardino

 Una recinzione fasulla ( chiunque può entrare facilmente nel giardino grazie all’apertura tra i due recinti), la mancanza di sorveglianza e la mancanza di manutenzione e pulizia ha prodotto la disastrosa situazione attuale. Cerchiamo di tenerlo presente…

La coerenza della Terna

Cantiere Terna a via Bixio
Cantiere via Bixio 2

Ci hanno fatto stare con le voragini aperte sotto casa per più di un anno senza che nessuno da parte della Terna, dell’Acea, della Sovraintendenza ai beni culturali o del Comune si degnasse di dire  il perchè;  i tanto importanti ritrovamenti archeologici sono statii abbandonati al sole. all’acqua, al gelo, alla neve e alla mondezza per tutto questo periodo ed ora che finalmente si fa sul serio per terminare il lavoro dell’adeguamento delle linee elettriche la Terna copre la voragine. Che dire, grazie, per il trattamento riservato a noi comuni residenti, evidentemente i nostri disagi erano l’ultima cosa  a cui pensare. Speriamo solo che questa sia l’ultima volta che sia necessario scavare a via Bixio e zone limitrofe per eseguire lavori sulle linee dei servizi, perchè se dopo la fine di questa odiosa odissea qualsiasi altra società per qualsiasi motivo dovesse sfasciare di nuovo la strada sarà la volta buona per intentare una Class Action nei confronti di chi se ne frega dei diritti dei residenti, se ne frega della programmazione e della pianificazione dei lavori e pensa solo al proprio tornaconto.

Picnic all’Esquilino

Ritornati dalle vacanze ci si imbatte, purtroppo, in quella che è la cruda realtà del rione : abbiamo lasciato paesetti lindi con fioriere curatissime e neanche un pezzetto di carta per terra e questo è lo spettacolo che ci offre l’Esquilino in questi giorni.

 

Avanzi 1
Avanzi 2
Avanzi 3
Avanzi 4
Avanzi 5

Ignoranza, inosservanza delle più elementari regole del vivere civile da parte di extracomunitari, giovinastri annoiati e anche di turisti che di fronte a questo schifo non esitano a rincarare la dose ma l’AMA dov’è in questi giorni, sono andati tutti in vacanza come gli operai della Terna ?

Non c’è niente da fare….

Possiamo scrivere fino alla noia quali sono i punti di raccolta straordinaria ed ordinaria dei rifiuti ingombranti, le isole ecologiche , le date , gli indirizzi e i numeri telefonici da ricordare  ma ci sarà sempre qualche persona incivile che notte tempo butterà qualsiasi cosa capiti vicino ai cassonetti pensando che la strada sia la sua discarica personale.

Domenica 31 luglio 2011 cassonetto tra via Principe Umberto e viale Manzoni

Cassonetto tra via P. Umberto e viale Manzoni

I rovistatori DOC

Rovistatore all'opera

D’accordo, quello dei rovistatori non è un problema solo dell’Esquilino, ci sono in tutta Roma, quartieri ultraperiferici compresi. E tutto sommato, visto il resto, non sarebbe neanche una delle emergenze più immediate. Ma quello che non si sopporta sono gli eccessi. Perchè qualcuno di questi individui non esita a tirar fuori dal cassonetto tutto il contenuto per vedere se c’è qualcosa di interessante per rivenderselo poi in qualche mercatino più o meno abusivo, salvo poi lasciare la mondezza tutta di fuori insieme agli immancabili mobili e elettrodomestici che gli irriducibili non utilizzatori dei centri di raccolta straordinaria e ordinaria continuano a lasciare nei pressi dei cassonetti. Nell’esempio della foto  i rovistatori (perchè è impensabile che sia stato uno solo) hanno addirittura rovesciato un contenitore giallo per i vestiti usati per vedere se, magari, dal fondo era più facile trafugare il contenuto per rivenderselo poi a buon prezzo. Non finiremo mai di continuare a chiedere  un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Sappiamo che è difficile visto il momento tutt’altro che positivo che stiamo attraversando ma non possiamo lasciare il nostro rione e la nostra città alla mercè di rovistatori, ladri, scassinatori, accattoni e ubriachi senza far niente….

A quando l’orto degli odori?

Lo scorso anno, a settembre, pubblicammo un post (vedi)  dicendo che dopo la pulitura del giardino davanti al teatro Jovinelli da parte di alcuni detenuti  avevamo molti dubbi su chi, in seguito, avrebbe continuato l’opera di manutenzione.  Ad aprile, il primo municipio, organizzò una conferenza stampa (vedi) annunciando che il giardino sarebbe diventato “L’orto degli odori” con percorsi vari, campo di bocce e  skate park. Però da allora siamo ripiombati nel degrado tipico delle zone che non solo non vengono pulite regolarmente ma non vengono neppure sorvegliate tanto che nel filmato qui sotto (si consiglia la visione a schermo intero) oltre alle erbacce arse dal sole possiamo ammirare bottiglie vuote in quantità, cartacce, mondezza varia e persino chi bivacca sotto gli  alberi all’interno del recinto.

Non sarebbe una cattiva idea se si iniziasse un’opera di bonifica e maggior sorveglianza già prima dell’inizio dei lavori per la creazione dell’orto degli odori, altrimenti si rischia che, dopo solo poco tempo dall’inaugurazione,  si ripiombi in una situazione simile all’attuale.

AMA, dove sei ?

Un paio di mesi fa abbiamo pubblicato un post sulla recrudescenza dei furti sulle autovetture parcheggiate nel nostro rione. Nel rimarcare che il problema è ben lungi dall’essere risolto vorremmo far notare che oltre al danno che reclamano i propretari dei veicoli in sosta, una conseguenza di questi episodi è il permanere dei vetri infranti sui marciapiedi anche per mesi (cliccare per ingrandire la foto).

Vetri infranti sul marciapiede

 La qual cosa offre oltre che un bruttissimo biglietto dai visita per i turisti che transitano nel nostro rione anche un pericolo per chi, in estate,  cammina con sandali ed infradito. Non bastano le caditoie ostruite da anni, anche per i vetri rotti occorrono squadre ed interventi speciali ?

Le rovine di Stream

Nel post “Esquilino sconnesso” di qualche giorno fa, abbiamo fotografato una delle numerose centraline telefoniche  aperte e pericolosamente a disposizione di vandali e malfattori. Ma nel nostro rione ci sono anche delle altre centraline di un progetto di rete cablata che è stata utilizzata per qualche tempo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio di questo secolo  da “Stream”  per la tv via cavo e, in prospettiva, per il collegamento internet veloce . Progetto caduto in disuso dopo l’acquisizione di “Stream” da parte di “SKY” e l’irradiazione dei programmi tv solo via satellite. La tecnologia, poi, ha fatto il resto consentendo anche al semplice “doppino” telefonico di potersi collegare ai server dei provider internet con velocità tutt’altro che disprezzabili (in teoria) e il risultato è dunque questo

Ex centralina Sream

 centraline abbandonate, aperte e divenute ricettacolo di mondezza e cartacce varie. Già un paio di anni fa evidenziammo questo problema nel post “Sporcizia e senso civico” insieme ad altre problematiche praticamente risolte. Le centraline, invece, sono ancora lì, sui marciapiedi di  molte strade del rione. A quando una bonifica e un recupero di materiale che potrebbe ancora essere riutilizzato in maniera più redditizia e utile ?