Archivi categoria: arte

16 – 22 ottobre 2020 “Bipolar/art a part” allo Studio Medina

Dal 16 al 22 Ottobre

presso l’Art Gallery Medina Roma

mostra personale di Mariangela Inglese

BIPOLAR/ art a part

a cura di Alessia Caforio.

Opening 19 ottobre ore 18,00

BIPOLAR/ art a part è la collezione di opere presentata da Mariangela Inglese per la sua personale presso la Galleria Medina. La pittura dell’artista si distingue per l’utilizzo materico del colore: mescolato cioè con materiali corposi e densi, attraverso i quali riesce a coinvolgere lo spettatore in stati d’animo precisi e differenti di volta in volta. Ma tutti accomunati dalla divisione della tela in due blocchi di colore che contrastano e dialogano fra loro e con chi osserva. Il concept tematico della mostra focalizza la dualità che risiede in ognuno di noi, le contraddizioni dell’anima, il lato più segreto e insondabile che a volte appare incomprensibile persino a noi stessi.

Ciascuna opera è un tassello del percorso di vita di Mariangela Inglese, rappresentato sulla tela dal suo inizio alla fine, analizzando i mutamenti dell’Io, radicali o impercettibili, fino alla conclusione e al superamento del periodo BIPOLAR, che ha segnato profondamente l’evoluzione dell’artista.

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio

Tel. 06 9603 0764

info@medinaroma.com

Santa Maria degli Angeli: un servizio del TG3 Lazio sui restauri dei dipinti monumentali all’interno della chiesa

Nei giorni scorsi è andato in onda su TG3 Lazio – GrandArte  un servizio di Donatella Ansovini sui restauri delle tele monumentali che ornano l’interno di Santa Maria degli Angeli costruita su progetto di Michelangelo su una parta delle Terme di Diocleziano. Tra breve, grazie ai restauri in corso, potremo ammirare queste opere nella loro originale bellezza.

9 – 15 ottobre 2020 “Una luminosa elegia dal Tevere all’Atlantico” mostra d’arte allo Studio Medina

Dal 9 al 15 Ottobre 2020

presso l’Art Gallery Medina Roma

Mostra personale di Antonio Finelli

Una luminosa elegia dal Tevere all’Atlantico.

Vernissage Venerdì 9 Ottobre alle 18.00

La mostra è un dialogo elettivo tra i colori e le architetture di Roma ed Essaouira, un viaggio tra le luci di Marocco e Italia.

Testo a cura di Duccio Trombadori.

Berlino, Roma, Essaouira, sono i luoghi prediletti da Antonio Finelli e che lo accompagnano nel prediletto esercizio pittorico rivolto a perseguire uno stile conciso ed amorevole, inteso a catturare l’intimità di spazi dal cuore antico ed esperienze di vita vissuta. Luoghi dell’anima, ma anche pretesti figurativi per decantare una speciale maniera di vedere. Finelli descrive con precisione sintetica ciò che ha visto senza indugiare troppo sul dettaglio narrativo, puntando per questo alla cattura della luce di pieno giorno in mezzo ad architetture prive del tramestio umano.

In questa singolare panoplìa di ambienti e mondi rappresentati, la facciata di Santa Croce in Gerusalemme, o le bianche architetture della stazione Termini, intrecciano un dialogo corto con la fortezza, i muri bianchi e cangianti, le torri e i bastioni di Mogador (Essaouira) dove finalmente legano in dissimile e fascinosa armonia le culture araba, ebraica e nord europea.

Così Antonio Finelli immagina il paesaggio come ‘natura silente’ e prosegue costante il suo dialogo espressivo con la lezione estetica ricavata dai maestri della ‘Scuola Romana’ rivisitandola e facendola rivivere in modo originale nei luoghi dove il suo sguardo si deposita (esemplare, il Marocco).

La sua è una pittura colta che nasce dalla meditazione e raggiunge un alto grado di libera espressione, rivelando l’impronta di uno stile che si afferma nella variabilità dei temi e dei soggetti: è il segno di una espressione eccellente che, senza cedere alla tentazione dell’uniformità, mette in scena le corrispondenze e le toccanti emozioni di una confortante elegia luminosa partita dalle sponde del Tevere per arrivare ai bordi dell’Atlantico.

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio

Tel. 06 9603 0764

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2 – 8 ottobre 2020 “Risveglio” mostra d’arte allo Studio Medina

 
2 – 8 ottobre 2020
 
Studio Medina

Risveglio

 
Somaye Mirkamali
Contemporary Art Exhibit
 
Risveglio” è la mostra personale di Somaye Mirkamali.
Un viaggio emozionale nella produzione pittorica dell’artista iraniana che ha fatto del suo vissuto la materia prima della sua arte.
Opening Venerdì 2 Ottobre ore 18.00
 

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio

Tel. 06 9603 0764

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24 settembre 3 ottobre 2020 “Uno sguardo attraverso” Mostra d’arte al MUEF

24 ottobre 3 novembre 2020

MUEF Art Gallery

Uno sguardo attraverso

Mostra d’arte personale

di

Giorgio Piredda

Comunicato stampa


Uno sguardo attraverso
Mostra personale di Giorgio Piredda (1947 – 2017)
A cura di: Francesco Giulio Farachi e Roberta Sole
Organizzazione, coordinamento: Maurizio Bedini
Catalogo: a cura di Francesco Giulio Farachi
MUEF ArtGallery via Angelo Poliziano, 78 / B – 00146 ROMA
24 settembre – 3 ottobre 2020
Orario di apertura dal martedì al sabato h. 17:00 – 20:00
ingresso gratuito
Vernissage: Per garantire a tutti la visita della mostra in tranquillità e sicurezza l’evento inaugurale viene programmato in due date
giovedì 24 settembre – h. 18:30
sabato, 26 settembre – h. 18:30
Carattere schivo e riservato, ma al tempo stesso eccentrico e ingegnoso, Giorgio Piredda (1947 – 2017) per molta parte della sua vita si è dedicato all’arte del vetro, come vetratista e come scultore. La passione per le tecniche di lavorazione del vetro, dalle più tradizionali a quelle più innovative e sperimentali, ha condotto Giorgio lungo un percorso di affinamento, padronanza e ricerca che, attraverso i suoi lavori, ci restituisce la sua peculiare visione artistica. È evidente l’interesse per la scomposizione modulare dell’immagine, interesse che sta nello stesso impianto visivo dell’opera, spesso costruito su regolarità e corrispondenze precise di forme e cromie. Le opere di Giorgio, soprattutto quelle più “scultoree”, cercano principalmente di cogliere la relazione fra luce e materia quando si instaura quella instabile corporeità in cui, con affascinante ossimoro, si perde la definizione fra l’una e l’altra, e tutta la bellezza ed emozione si concentra invece e solo nell’attraversamento del nostro sguardo, senza saper più se sia la luce a darsi corpo e foggia e colore nel vetro, o se piuttosto non sia il vetro a smaterializzarsi fino alla più tersa trasparenza e farsi puro splendore.
Il cuore dell’esposizione consta di una ventina di realizzazioni in vetro e vetrate artistiche, un corpus di opere necessariamente esiguo nella vasta produzione dell’artista (molta parte di essa è ovviamente distribuita in collocazioni e collezioni private). Un breve video, proiettato a ciclo continuo, darà una visione più ampia sul lavoro di Giorgio.
In questa mostra si è voluto dar rilievo a come l’artista abbia lavorato sugli aspetti percettivi e sensibili che devono di fatto costituire l’opera, e per questo, a margine dell’esposizione vetraria, una sezione è dedicata alla professione di fotografo che Giorgio ha svolto negli anni della giovinezza e prima maturità. Nelle sue fotografie, si coglie una linea di ricerca sulla luce, sulle sue incidenze e variazioni, sulle geometriche o astraenti frammentazioni cui sospinge lo sguardo, che trova corrispondenza ideale nei lavori in vetro, anzi una continuazione quasi, come se nell’arte vetraria Giorgio abbia poi trovato la formulazione più precisa di un linguaggio della luce che lo ha da sempre affascinato e coinvolto.

18 settembre 1 ottobre 2020 “Cross Limits” allo Studio Medina

Dal 18 Settembre al 1 Ottobre 2020

presso l’Art Gallery Medina Roma

la mostra collettiva Cross Limits Contemporary Art Exhibit

a cura di Alessia Caforio.

Il progetto mette in relazione opere di pittura, scultura, fotografia, digital e installazioni, che ruotano intorno a uno studio diretto o indiretto del concetto di limite.

Opening: Venerdì 18 Settembre 2020 ore 18:00

Artisti: Riccardo Barsottini, Jaber Khudhair, Romano Noviello, Pavel Pashkin, Giampiero Pippia, Paola Risa, Manuela Scannavini, Silvia Struglia, Patrizio Vellucci, Marie Vetrò

Apertura al pubblico: Lun-Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio

Tel. 06 9603 0764

info@medinaroma.com

I pavimenti cosmateschi della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Dopo aver illustrato i pavimenti della Basilica di Santa Maria Maggiore lo stesso autore (Nicola Severino) si occupa di quelli della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. L’articolo inizia con dei cenni storici  della basilica che mettono in evidenza quante trasformazioni ci siano state nel corso dei secoli. Alcune bellissime stampe d’epoca e fotografie dei pavimenti completano l’articolo

Un ricordo di Philippe Daverio

disegno di Ernesto Anderle/Roby il Pettirosso

Oggi 2 settembre 2020 è venuto a mancare Philippe Daverio, noto storico dell’arte nonchè grande divulgatore mediatico. Lo vogliamo ricordare con un suo post su Facebook che parla della Basilica di Santa Maria Maggiore nel giorno della festa dell’Immacolata nel 2018. Come al solito con il suo stile essenziale senza perifrasi o inutili giri di parole

I pavimenti cosmateschi della Basilica di Santa Maria Maggiore

Chissà quante volte abbiamo camminato sul pavimento della Basilica di Santa Maria Maggiore senza prestare attenzione alla sua  incredibile bellezza. Questo articolo di Nicola Severino illustra la storia di questa pavimentazione corredando il testo con splendide immagini d’epoca della basilica e fotografie di particolari del pavimento.

Il “Discobolo Lancellotti” una statua che ha viaggiato parecchio

Una delle statue più famose e più ammirate dell’antica Roma è sicuramente il Discobolo Lancellotti, copia in marmo dell’originale greco in bronzo opera di Mirone (purtroppo andato perduto). E’ conservata al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo e anch’essa è stata ritrovata alla fine del XVIII secolo all’Esquilino.

Abbiamo già riservato un post a questa statua nel 2017 (vedi) ora vorremmo ritornare su un altro aspetto forse poco conosciuto: l’opera, nei secoli passati,  per la sua bellezza e per il suo perfetto stato di conservazione ha suscitato non solo l’ammirazione ma anche la voglia di possederla da parte di personaggi come Napoleone e Hitler.

Per fortuna è sempre ritornata nella sua collocazione più naturale ma ciò non toglie che ha viaggiato parecchio!

In questo post di Facebook la storia relativa al suo spostamento voluto da Hitler (ma assai contestato e osteggiato dalle autorità competenti dell’epoca)