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18 settembre 1 ottobre 2020 “Cross Limits” allo Studio Medina

Dal 18 Settembre al 1 Ottobre 2020

presso l’Art Gallery Medina Roma

la mostra collettiva Cross Limits Contemporary Art Exhibit

a cura di Alessia Caforio.

Il progetto mette in relazione opere di pittura, scultura, fotografia, digital e installazioni, che ruotano intorno a uno studio diretto o indiretto del concetto di limite.

Opening: Venerdì 18 Settembre 2020 ore 18:00

Artisti: Riccardo Barsottini, Jaber Khudhair, Romano Noviello, Pavel Pashkin, Giampiero Pippia, Paola Risa, Manuela Scannavini, Silvia Struglia, Patrizio Vellucci, Marie Vetrò

Apertura al pubblico: Lun-Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio

Tel. 06 9603 0764

info@medinaroma.com

I pavimenti cosmateschi della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Dopo aver illustrato i pavimenti della Basilica di Santa Maria Maggiore lo stesso autore (Nicola Severino) si occupa di quelli della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. L’articolo inizia con dei cenni storici  della basilica che mettono in evidenza quante trasformazioni ci siano state nel corso dei secoli. Alcune bellissime stampe d’epoca e fotografie dei pavimenti completano l’articolo

Un ricordo di Philippe Daverio

disegno di Ernesto Anderle/Roby il Pettirosso

Oggi 2 settembre 2020 è venuto a mancare Philippe Daverio, noto storico dell’arte nonchè grande divulgatore mediatico. Lo vogliamo ricordare con un suo post su Facebook che parla della Basilica di Santa Maria Maggiore nel giorno della festa dell’Immacolata nel 2018. Come al solito con il suo stile essenziale senza perifrasi o inutili giri di parole

I pavimenti cosmateschi della Basilica di Santa Maria Maggiore

Chissà quante volte abbiamo camminato sul pavimento della Basilica di Santa Maria Maggiore senza prestare attenzione alla sua  incredibile bellezza. Questo articolo di Nicola Severino illustra la storia di questa pavimentazione corredando il testo con splendide immagini d’epoca della basilica e fotografie di particolari del pavimento.

Il “Discobolo Lancellotti” una statua che ha viaggiato parecchio

Una delle statue più famose e più ammirate dell’antica Roma è sicuramente il Discobolo Lancellotti, copia in marmo dell’originale greco in bronzo opera di Mirone (purtroppo andato perduto). E’ conservata al Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo e anch’essa è stata ritrovata alla fine del XVIII secolo all’Esquilino.

Abbiamo già riservato un post a questa statua nel 2017 (vedi) ora vorremmo ritornare su un altro aspetto forse poco conosciuto: l’opera, nei secoli passati,  per la sua bellezza e per il suo perfetto stato di conservazione ha suscitato non solo l’ammirazione ma anche la voglia di possederla da parte di personaggi come Napoleone e Hitler.

Per fortuna è sempre ritornata nella sua collocazione più naturale ma ciò non toglie che ha viaggiato parecchio!

In questo post di Facebook la storia relativa al suo spostamento voluto da Hitler (ma assai contestato e osteggiato dalle autorità competenti dell’epoca)

Incredibile ma vero: the winner is Santa Maria Maggiore

Il sito “Ancient Rome Live” creato e gestito in collaborazione con “The American Institute for Roman Culture” ha lanciato nei giorni scorsi un sondaggio on line chiedendo quale fosse la basilica papale (San Giovanni in Laterano, San Pietro, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore) preferita dai lettori e visitatori del sito, e il risultato è stato “Santa Maria Maggiore”! Ancora una volta un monumento dell’Esquilino raccoglie il favore di turisti e amanti della storia millenaria  e della cultura di Roma antica.

Qui il tweet del sondaggio

E questo è il risultato

la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo come non l’avete mai vista e la storia del suo rinvenimento

Ecco la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo  in una moderna riproduzione in 3D. Utilizzare il mouse per ammirare l’opera a 360°

La storia del suo rinvenimento  sottolinea come l’Esquilino sia stato (e sia tuttora) un’autentica miniera di capolavori dell’antichità. In questo caso la statua di Augusto nelle vesti di Pontefice Massimo, una delle più famose e più fotografate di Roma Antica, che si trova al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, venne ritrovata nel 1910 in una proprietà privata tra via Mecenate e via Labicana.

Di seguito il post di Facebook  a cura del Museo Mazionale Romano con la storia del rinvenimento e le fotografie d’epoca

Dal 18 luglio 2020 “Vacanze … Romane” Mostra d’arte contemporanea al MUEF ArtGallery

Vacanze … romane

di bellezza riempiamo i vuoti e la lunga assenza

Mostra d’arte contemporanea

MUEF ART-GALLERY

18 luglio – 1 agosto

25 agosto – 14 settembre

 
Il 18 luglio 2020 alle 18,30 ha inizio l’esposizione
VACANZE… romane
di bellezza riempiamo i vuoti e la lunga assenza
Mostra collettiva d’arte contemporanea
Non ci sarà una inaugurazione vera e propria.
Ligi alle disposizioni governative e al buon senso, il MUEF vi accoglierà con il consueto piacere e una ancor maggiore felicità di rivedervi, ma un po’ alla volta.
Si raccomanda l’uso delle mascherine e il rispetto delle distanze. Gli ingressi in galleria e di visita alla mostra saranno limitati a un massimo di cinque persone per volta e invitiamo tutti a non creare assembramenti nelle vicinanze della galleria.
 
Vi ricordiamo infine che la mostra resterà aperta e visitabile per il periodo estivo, e sono perciò ampie le possibilità per una visita in totale sicurezza e godibilità.
Grazie per la comprensione e collaborazione.
A cura di: Roberta Sole e Francesco Giulio Farachi
Organizzazione e coordinamento: Maurizio Bedini
Al MUEF ArtGallery
via Angelo Poliziano 78/B – 00184 Roma
Dal 18 luglio al 1 agosto
dal 25 agosto al 14 settembre 2020
dal martedì al sabato 18.00 – 20.00 altri orari su appuntamento ingresso gratuito
Apertura: sabato, 18 luglio 2020 – h. 18,30
Artisti partecipanti:
Raffaele Arringoli; Maurizio Bedini; Giovanni Bonfiglio; Armando Casali; Giuliana Cortese; Egidio Cosimato; Dino Cucinelli; Luigi De Cinque; Lucia Di Miceli; Fabio Feliziani; Tetyana Ivashkevych; Claudio R. Marca; Marcello Marcozzi; Maria Luisa Massara; Livia Mazzani; Maria Teresa Migliore; Mauro Molinari; Amalia Mutti; Paola Pavone; Nunzio Solendo; Cesare Vitali; Aldo Vitturini; Malgorzata Wolczynska.

15 luglio 2020 Riapre Palazzo Merulana

Apertura Palazzo Merulana

dal 15/07/2020 al 30/08/2020

Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Tina Modotti. L’Eros della Rivoluzione”

Gli accessi alle sale espositive sono contingentati e organizzati su turni di ingresso previsti ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, per un massimo di 20 persone alla volta.

Per accedere alle sale espositive di Palazzo Merulana è obbligatorio per i visitatori indossare una mascherina che copra naso e bocca, che andrà tenuta indossata per tutta la durata della visita. Al loro ingresso, i visitatori saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e per colori i quali questa risulterà superiore ai 37,5°C, l’accesso verrà negato.

All’interno delle sale espositive di Palazzo Merulana occorre mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di evitare assembramenti. L’accesso alle sale espositive è consentito esclusivamente accompagnati da una figura del Palazzo.

Si raccomanda a tutti i visitatori di Palazzo Merulana di seguire e rispettare con attenzione le regole sanitarie, poste a garanzia della salute e della sicurezza di tutti. Queste includono, oltre all’indossare una mascherina che copra naso e bocca per tutta la durata della visita, anche l’igienizzazione delle mani tramite una soluzione idro-alcolica resa disponibile all’ingresso delle sale espositive di Palazzo Merulana, e l’utilizzo degli ascensori strettamente consentito a persone con difficoltà deambulatorie o con particolari condizioni di salute che lo suggeriscano che comunque è possibile solo una persona per volta o più se appartenenti allo stesso gruppo familiare.

Gli orari e le tariffe

dal 10 luglio Mostra personale di Mario De Sisto allo Studio Medina

Dal 10 luglio 2020 – Studio Medina Arte Roma

Dalle tele traspare il vociare delle strade e dei vicoli della sua terra, ma anche il senso del religioso, della musica e del numinoso.

L’iconografia del pittore potrebbe, erroneamente, essere associata ad un tipo di arte naif, invece si tratta di un tocco che sconfina con le profondità meditative dell’essere umano. «Homo sum, humani nihil a me alienum puto» disse Publio Terenzio Afro e, allo stesso modo, di fronte all’esistenza si pone De Sisto.