ARTENAUTA 2021!


Via Angelo Poliziano, 28-32-34-36


Via Angelo Poliziano, 28-32-34-36
da mercoledì 3 febbraio a venerdì 5 marzo 2021
Palazzo Merulana
In occasione del novantesimo anniversario dalla nascita, Palazzo Merulana presenta la prima mostra retrospettiva dedicata all’artista Roberta Meldini, scultrice e disegnatrice scomparsa nel 2011, protagonista di rilievo nel panorama artistico della seconda metà del Novecento.
Dal 3 febbraio al 5 marzo , in esposizione una selezione di oltre 50 opere – 16 tra sculture in bronzo, cemento, e terracotta e 36 tra dipinti, grafica incisoria e disegni a linea continua – rappresentativa della produzione artistica che, partendo dai primi anni ‘70, giunge alla fine degli anni ‘90 del XX secolo, sebbene l’opera omnia dell’artista abbia coperto l’arco cronologico di cinque decenni, dagli anni Cinquanta ai primi anni 2000.
In mostra tre delle tematiche predilette dall’artista. Le donne: le sue sinuose figure monolitiche sono raffigurate isolate, nelle pose più disparate – distese, sedute, in piedi – o in contesti naturalistici incontaminati dal carattere fiabesco; i ritratti di persone vicine all’artista o personaggi sconosciuti, appartenenti ai più disparati ceti sociali; infine gli animali, soggetto “umanizzato e tipizzato”, molto caro a Roberta Meldini: i suoi bronzi, come lo Chant Clair, il Pavone, la Tartaruga, il Camaleonte ed il Cormorano morente, sono tanto eloquenti e a sé stanti quanto lo sono gli animali che vivono nella natura incontaminata nella quale la Meldini ambienta la sua produzione grafica, incisoria e a linea continua.
Le diverse anime dell’artista, come sottolinea la curatrice della mostra Brigida Mascitti, sono presenti attraverso il comun denominatore dell’“elogio alla vita”, in qualsiasi forma di espressione – umana, animale e naturale dunque – e mediante la peculiare cifra stilistica della Meldini, nella sua costante ricerca di un segno originale e distinto, ma al contempo memore della produzione scultorea figurativa nazionale – Giacomo Manzù, Marino Marini, Emilio Greco, Venanzo Crocetti – ed internazionale – Henry Moore e Constantin Brancusi – del primo Novecento.
“Le opere della Meldini, siano esse scultoree o dipinte, incise o disegnate a linea continua, mostrano tutte la medesima ieraticità plastica, la forza espressiva del gesto, del pensiero, del sentimento, la sinuosità viva della carne – scrive la curatrice nel testo in catalogo – sono figure sorprendentemente umane e vitali, memori della grande tradizione della scultura classica e novecentesca ma sempre reinterpretate alla luce di una personalissima cifra stilistica che le rende uniche nel loro genere e senza tempo”.
Allieva dei grandi della tradizione figurativa novecentesca – Michele Guerrisi e Domenico Purificato tra tutti – Roberta Meldini infonde, nella sua produzione artistica, le tracce dell’arcaico e dell’antico, del Quattrocento e del Rinascimento, dell’innovazione di Auguste Rodin e dell’espressionismo di Medardo Rosso, reinterpretandole costantemente alla luce della contemporaneità e dell’innovazione. Le sue sono opere senza tempo poiché, come scriveva Adolfo Wildt, “l’arte, come la vita, non è né avanti né indietro […] non è istintività, ma esercizio, un modo di declinare un linguaggio che ha leggi eterne” ( L’arte del marmo, 1921).
La mostra, patrocinata dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, è a cura di Brigida Mascitti ed organizzata dall’Associazione Roberta Meldini per l’Arte Contemporanea.
La mostra è corredata dal catalogo edito da Palombi Editore.
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card)
Scuole € 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00
Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00
Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi e alla mostra “Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimensionalità
Prenotazione consigliata
Diritti di prenotazione 2.00 €
Orari di apertura
Dal lunedì al venerdì
Dalle ore 12.00 alle ore 19.00
Acquista il biglietto d’ingresso
sabato e domenica chiuso
Per effetto del DCPM del 15 gennaio 2021, Palazzo Merulana riapre al pubblico dal 3 febbraio 2021, dal lunedì al venerdì, con chiusura nei giorni di sabato e domenica.
Quest’anno, come è noto, a causa della pandemia, non è possibile visitare i Musei durante il periodo delle feste natalizie. Proprio per questo sono state messe in atto alcune iniziative online promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. che permettono di visitare molte realtà del patrimonio storico, artistico e culturale del Comune di Roma e di assistere a diversi eventi online.
Natale nei musei online propone una mini-serie di video-eventi, la cui regia e produzione video è a cura di Cliche Studio – con performance e concerti realizzati in collaborazione con Roma Tre Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Teatro di Roma all’interno di quattro musei civici, al momento chiusi per le restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Si tratta di cinque appuntamenti della durata complessiva di 15-30 minuti, che saranno pubblicati alle ore 11.00 sul sito e sui canali social del Sistema Musei (Facebook, Twitter, Instragram).
Sabato 26 dicembre alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) un video legato alla mostra Sten Lex. Rinascita.
Mercoledì 30 dicembre al museo di Roma in Trastevere un video evento “nel segno del giallo”, nell’ambito della mostra Sulle tracce del crimine
Sabato 2 gennaio alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) Sommersi, video-performance di Luca Pontassuglia tratta dalla video-installazione Fontana di Trevi (2019)
Sabato 2 gennaio collegamento dal sito della Centrale Montemartini con alcune immagini in anteprima dalla mostra in allestimento Colori dei romani. I mosaici dalle collezioni capitoline.
Mercoledì 6 gennaio, il Museo di Roma propone un appuntamento pensato per i bambini e legato alla mostra Per Gioco – La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina
Natale in Gioco
Natale in gioco è il programma della Sovrintendenza capitolina con tanti appuntamenti dedicati a grandi e piccoli per il periodo natalizio.
In questo momento particolare in cui i luoghi della cultura sono chiusi, le proposte continuano on line per stare insieme, seppure a distanza, e offrire momenti di svago da condividere in famiglia alla scoperta del ricco patrimonio custodito nei nostri musei e sul territorio.
Numerose le iniziative, tutte gratuite, pubblicate sulle pagine web e sui canali social che propongono dai giochi tradizionali (dall’indovinello, al gioco dell’oca dell’oca, alla caccia al tesoro da condividere a distanza) agli incontri on line in diretta con laboratori dedicati ai bambini (LAD- Laboratori a distanza) per esplorare tra l’altro il patrimonio del Museo di Zoologia, divertirsi con la storia di astri e comete, scoprire piante e animali rappresentate nel fregio dell’Ara Pacis, conoscere l’arte orafa praticata sin dall’antichità, sperimentando a modo proprio una tecnica tradizionale e creando un personale “gioiello”. Ci saranno anche viaggi e percorsi virtuali che porteranno tra l’altro ad esplorare la bellissima collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina.
Inoltre sarà possibile giocare a distanza con il Museo della Repubblica Romana calandosi nel vivo delle vicende garibaldine e cimentarsi in una caccia al tesoro su facebook proposta dal Museo di Casal de’ Pazzi per approfondire conoscenze e temi legati alla preistoria più antica. Numerosi inoltre i giochi on line pubblicati sulle pagine web e sui social per far conoscere in modo inusuale e coinvolgente il patrimonio presente in alcuni dei nostri musei: quiz, memory, escape room. Per chi vuole usare carta e penna la Galleria d’Arte Moderna offre “Giochiamo al museo“, un libretto da stampare per conoscere, giocando, le sculture del museo.
Il Museo di Roma in Trastevere propone “Natale come lo vedo io“, un contest fotografico per piccoli e grandi alla ricerca di scorci natalizi romani che documentino i cambiamenti della città. Infine per chi vuole saperne di più sulle tradizioni romane del Natale un video guida alla scoperta del “bbifferaro”, il pifferaio, che una volta animava le vie della capitale nel periodo natalizio.
Gli eventi a distanza sono accessibili con prenotazione obbligatoria al numero 060608.

A scanso di equivoci non è un articolo che parla di gastronomia ma della fontana monumentale da poco restaurata che si trova all’interno del giardino “Nicola Calipari” di Piazza Vittorio, opera di Mario Rutelli, bisnonno dell’ex sindaco di Roma Francesco, che venne così soprannominata dal popolo romano subito dopo la collocazione provvisoria sulla fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica allora Piazza dell’Esedra.
Faccciamo un pò la storia di questo gruppo monumentale e della fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica cercando di accompagnare il tutto con delle immagini d’epoca

Questa è Piazza della Repubblica come si presentava nel 1880. In realtà allora si chiamava Piazza delle Terme e praticamente non c’era nulla, nè la fontana nè i palazzi progettati in seguito dall’architetto Koch (Fig. n. 1). In realtà l’architetto francese Nenot aveva appena vinto un concorso per erigere in questa piazza un monumento celebrativo a Vittorio Emanuele II, ma si cambiò idea e si pensò di spostare il monumento commemorativo accanto al Campidoglio avviando un nuovo concorso per la costruzione dell’odierno “Vittoriano”. Quindi si decise di spostare la fontana che era stata costruita un centinaio di metri prima dalla parte della stazione Termini (fig. n.2) al centro della piazza delle Terme (ora Piazza della Repubblica) anche perchè dopo solo pochi anni la fontana aveva bisogno di interventi per ripristinare molti zampilli che non funzionavano più (Fig. n. 3 e n.4)



Per cui si decise di costruire una fontana monumentale al centro della Piazza che sarebbe stata rinominata Piazza dell’Esedra.
Ecco una foto di un avvenimento nella nuova piazza con la fontana appena costruita (Fig. n.5)

Ma la fontana era spoglia e sicuramente aveva bisogno di qualche ornamento per far bella mostra di sè specialmente per il 1888 quando arrivò a Roma in visita ufficiale Guglielmo II, re di Germania, Per pensare di ornarla con gruppi monumentali non c’era il tempo necessario e quindi si affidò il progetto ad Alessandro Guerrieri che pensò ad una soluzione temporanea con l’alto zampillo centrale e 4 leoni laterali da sostituire in seguito con delle statue (fig. n.6).

Nella figura n. 6 oltre alla fontana con i 4 leoni si nota la recinzione che veniva adottata a quei tempi per salvaguardare i monumenti e il secondo palazzo di Koch ancora da costruire.
Infine, tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, si affidò ad un artista siciliano, Mario Rutelli, il compito di eseguire i gruppi monumentali delle naiadi (la Naiade degli Oceani, la Naiade dei Fiumi, la Naiade dei Laghi e la Naiade delle Acque Sotterranee) che avrebbero sostituito i leoni e quello centrale che comprendeva tre figure umane, un delfino e un polpo, avvinghiati in una lotta. Ecco la fontana al termine dei lavori (Fig. n.7 e Fig. n. 8)


Purtroppo per quanto successo ebbero le “Naiadi” che finirono addirittura per diventare un caso perchè l’esibizione di corpi femminili nudi era una assoluta novità per la Roma post papalina, il gruppo centrale non riscosse il consenso popolare che anzi lo etichettò come “fritto misto” e le autorità del tempo decisero di rimuoverlo (Fig. n. 9).

Successivamente venne commissionato alla stesso Rutelli un nuovo gruppo più semplice e più sobrio (una sola figura maschile con un delfino) che poi è quello che ancora è al centro della fontana (Fig. n. 10)

E il “fritto misto” che fine fece? Si decise di collocarlo in una fontana appositamente costruita nel nuovo giardino di Piazza Vittorio Emanuele II (Fig. n. 11)

Finalmente questo gruppo monumentale trovò la sua collocazione definitiva e con la ristrutturazione del giardino di Piazza Vittorio da poco terminata nel mezzo di una rinnovata fontana è divenuto una delle attrazioni del luogo (Fig. n. 12)

Il 4 dicembre nel corso del TG3 Lazio delle 14,00 è andato in onda nella rubrica “GrandArte” un servizio su Palazzo Merulana. Con l’augurio che possa riaprire al più presto insieme anche agli altri luoghi della cultura pubblichiamo il post dell’account Facebook con il filmato
Per la XVI edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, Palazzo Merulana propone una produzione inedita, alla riscoperta delle opere della Collezione Cerasi a partire dagli occhi dei ritratti, pittorici e scultorei, prendendo libero spunto e ispirazione dalla teoria dell’Aura di Walter Benjamin. A 80 anni dalla sua scomparsa, e le riflessioni del grande filosofo tedesco appaiono in questo momento storico quanto più contemporanee e necessarie.
Il gesto di guardare qualcuno o qualcosa porta intrinsecamente dentro di sé l’aspettativa che il nostro sguardo ci verrà restituito dall’oggetto contemplato. Quando questa aspettativa è attesa […] ecco che si ha piena esperienza dell’Aura.
- Walter Benjamin, On some motifs in Baudelaire 1939
Musei chiusi, occhi aperti.
Dentro gli sguardi delle opere del Novecento italiano: rispettare la distanza, per sentirsi più vicini.
Con i musei e le aree archeologiche ancora chiuse per effetto dell’ultimo DPCM aspettando la loro riapertura ritornano in auge tutte le iniziative digitali che ci consentono di conoscere e vedere dei luoghi e dei monumenti di Roma che magari conosciamo poco o non conosciamo affatto. Se non altro una comoda vista digitale può ingenerare lo stimolo per una vera visita quando finalmente questo brutto periodo sara passato.
Partendo da questo presupposto vogliamo suggerire l’uso di questa mappa interattiva di Roma relativa ai luoghi curati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con delle brevi descrizioni dei numerosissimi monumenti in Roma. Tutte le indicazioni sono presenti in questo pubblicato su Facebook dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Anche se oggi la chiesa di San Bernardo alle Terme è collocata al di fuori del Rione Esquilino anticamente faceva parte del complesso delle Terme di Diocleziano ed in particolare era lo “Spheristerium” , sala per i giochi con la palla. Lasciamo a voi immaginare quanto potessero essere maestose ed estese queste terme solo in parte immaginabili nelle numerose ricostruzioni in 3D . Di seguito un breve video curato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e tratto dall’account youtube di “Capitolium”
Qui ci soffermiamo sulla storia della chiesa di San Bernardo in una accurata sintesi del Museo Nazionale Romano
Il nuovo direttore del Museo Nazionale Romano si racconta a Tuttifrutti programma di RAINews 24 presentandosi e facendo vedere dei luoghi del Museo delle Terme di Docleziano attualmente non accessibili al pubblico. Il momento di stasi dovuto al divieto di visitare i Musei dell’ultimo DPCM viene utilizzato per elaborare nuovi progetti tra cui quello di istituire un percorso tra le quattro sedi del Museo Nazionale Romano: Il Museo delle Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e la Crypta Balbi
La mostra era preparata da tempo ed era pronta, purtroppo l’ultimo DPCM ha emanato delle norme severe che hanno imposto la chiusura di tutti i luoghi della cultura (Musei, Biblioteche, Aree Archeologiche, Cinema, Teatri etc.). In attesa di un miglioramento della situazione con la conseguente riapertura di questi luoghi vogliamo proporre alcune immagini relative alla mostra tratte dall’account Instagram del Palazzo Merulana
Il testo originale di Palazzo Merulana
Nel rispetto delle ultime disposizioni governative, a partire da domani (4 novembre ndr.) chiuderemo le nostre porte al pubblico. Nonostante questo, oggi abbiamo terminato i lavori di allestimento della prossima mostra “Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimensionalità”, che avreste avuto la possibilità di visitare proprio a partire da questo venerdì. Siamo resilienti e chiudiamo, convinti che lo sforzo di tutti adesso possa realmente contribuire al vivere meglio il prima possibile. Per questo, quando riapriremo, saremo ancora più felici di accogliervi per ammirare dal vivo le splendide sculture di Meldini, artista di rilievo nel panorama artistico della seconda metà del Novecento.




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