18 ottobre – 31 dicembre
NH Collection Roma Palazzo Cinquecento
Frammenti Bizantini
Mostra personale
di
Luigi Ballarin

Galleria d’arte contemporanea
Chiaroscuro
Via Sant’Antonio all’Esquilino, 3E Roma
chiaroscuroartecontemporanea@gmail.com
www.chiaroscuroartecontemporanea.com

Dal 16 al 22 Ottobre
presso l’Art Gallery Medina Roma
mostra personale di Mariangela Inglese
BIPOLAR/ art a part
a cura di Alessia Caforio.
Opening 19 ottobre ore 18,00
BIPOLAR/ art a part è la collezione di opere presentata da Mariangela Inglese per la sua personale presso la Galleria Medina. La pittura dell’artista si distingue per l’utilizzo materico del colore: mescolato cioè con materiali corposi e densi, attraverso i quali riesce a coinvolgere lo spettatore in stati d’animo precisi e differenti di volta in volta. Ma tutti accomunati dalla divisione della tela in due blocchi di colore che contrastano e dialogano fra loro e con chi osserva. Il concept tematico della mostra focalizza la dualità che risiede in ognuno di noi, le contraddizioni dell’anima, il lato più segreto e insondabile che a volte appare incomprensibile persino a noi stessi.
Ciascuna opera è un tassello del percorso di vita di Mariangela Inglese, rappresentato sulla tela dal suo inizio alla fine, analizzando i mutamenti dell’Io, radicali o impercettibili, fino alla conclusione e al superamento del periodo BIPOLAR, che ha segnato profondamente l’evoluzione dell’artista.

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio
Tel. 06 9603 0764



Nei giorni scorsi è andato in onda su TG3 Lazio – GrandArte un servizio di Donatella Ansovini sui restauri delle tele monumentali che ornano l’interno di Santa Maria degli Angeli costruita su progetto di Michelangelo su una parta delle Terme di Diocleziano. Tra breve, grazie ai restauri in corso, potremo ammirare queste opere nella loro originale bellezza.

Dal 9 al 15 Ottobre 2020
presso l’Art Gallery Medina Roma
Mostra personale di Antonio Finelli
Vernissage Venerdì 9 Ottobre alle 18.00
La mostra è un dialogo elettivo tra i colori e le architetture di Roma ed Essaouira, un viaggio tra le luci di Marocco e Italia.
Testo a cura di Duccio Trombadori.
Berlino, Roma, Essaouira, sono i luoghi prediletti da Antonio Finelli e che lo accompagnano nel prediletto esercizio pittorico rivolto a perseguire uno stile conciso ed amorevole, inteso a catturare l’intimità di spazi dal cuore antico ed esperienze di vita vissuta. Luoghi dell’anima, ma anche pretesti figurativi per decantare una speciale maniera di vedere. Finelli descrive con precisione sintetica ciò che ha visto senza indugiare troppo sul dettaglio narrativo, puntando per questo alla cattura della luce di pieno giorno in mezzo ad architetture prive del tramestio umano.
In questa singolare panoplìa di ambienti e mondi rappresentati, la facciata di Santa Croce in Gerusalemme, o le bianche architetture della stazione Termini, intrecciano un dialogo corto con la fortezza, i muri bianchi e cangianti, le torri e i bastioni di Mogador (Essaouira) dove finalmente legano in dissimile e fascinosa armonia le culture araba, ebraica e nord europea.
Così Antonio Finelli immagina il paesaggio come ‘natura silente’ e prosegue costante il suo dialogo espressivo con la lezione estetica ricavata dai maestri della ‘Scuola Romana’ rivisitandola e facendola rivivere in modo originale nei luoghi dove il suo sguardo si deposita (esemplare, il Marocco).
La sua è una pittura colta che nasce dalla meditazione e raggiunge un alto grado di libera espressione, rivelando l’impronta di uno stile che si afferma nella variabilità dei temi e dei soggetti: è il segno di una espressione eccellente che, senza cedere alla tentazione dell’uniformità, mette in scena le corrispondenze e le toccanti emozioni di una confortante elegia luminosa partita dalle sponde del Tevere per arrivare ai bordi dell’Atlantico.

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio
Tel. 06 9603 0764


Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio
Tel. 06 9603 0764
24 ottobre 3 novembre 2020
MUEF Art Gallery
Mostra d’arte personale
di
Giorgio Piredda
Comunicato stampa
Uno sguardo attraverso
Mostra personale di Giorgio Piredda (1947 – 2017)
A cura di: Francesco Giulio Farachi e Roberta Sole
Organizzazione, coordinamento: Maurizio Bedini
Catalogo: a cura di Francesco Giulio Farachi
MUEF ArtGallery via Angelo Poliziano, 78 / B – 00146 ROMA
24 settembre – 3 ottobre 2020
Orario di apertura dal martedì al sabato h. 17:00 – 20:00
ingresso gratuito
Vernissage: Per garantire a tutti la visita della mostra in tranquillità e sicurezza l’evento inaugurale viene programmato in due date
giovedì 24 settembre – h. 18:30
sabato, 26 settembre – h. 18:30
Carattere schivo e riservato, ma al tempo stesso eccentrico e ingegnoso, Giorgio Piredda (1947 – 2017) per molta parte della sua vita si è dedicato all’arte del vetro, come vetratista e come scultore. La passione per le tecniche di lavorazione del vetro, dalle più tradizionali a quelle più innovative e sperimentali, ha condotto Giorgio lungo un percorso di affinamento, padronanza e ricerca che, attraverso i suoi lavori, ci restituisce la sua peculiare visione artistica. È evidente l’interesse per la scomposizione modulare dell’immagine, interesse che sta nello stesso impianto visivo dell’opera, spesso costruito su regolarità e corrispondenze precise di forme e cromie. Le opere di Giorgio, soprattutto quelle più “scultoree”, cercano principalmente di cogliere la relazione fra luce e materia quando si instaura quella instabile corporeità in cui, con affascinante ossimoro, si perde la definizione fra l’una e l’altra, e tutta la bellezza ed emozione si concentra invece e solo nell’attraversamento del nostro sguardo, senza saper più se sia la luce a darsi corpo e foggia e colore nel vetro, o se piuttosto non sia il vetro a smaterializzarsi fino alla più tersa trasparenza e farsi puro splendore.
Il cuore dell’esposizione consta di una ventina di realizzazioni in vetro e vetrate artistiche, un corpus di opere necessariamente esiguo nella vasta produzione dell’artista (molta parte di essa è ovviamente distribuita in collocazioni e collezioni private). Un breve video, proiettato a ciclo continuo, darà una visione più ampia sul lavoro di Giorgio.
In questa mostra si è voluto dar rilievo a come l’artista abbia lavorato sugli aspetti percettivi e sensibili che devono di fatto costituire l’opera, e per questo, a margine dell’esposizione vetraria, una sezione è dedicata alla professione di fotografo che Giorgio ha svolto negli anni della giovinezza e prima maturità. Nelle sue fotografie, si coglie una linea di ricerca sulla luce, sulle sue incidenze e variazioni, sulle geometriche o astraenti frammentazioni cui sospinge lo sguardo, che trova corrispondenza ideale nei lavori in vetro, anzi una continuazione quasi, come se nell’arte vetraria Giorgio abbia poi trovato la formulazione più precisa di un linguaggio della luce che lo ha da sempre affascinato e coinvolto.

Dal 18 Settembre al 1 Ottobre 2020
presso l’Art Gallery Medina Roma
la mostra collettiva Cross Limits Contemporary Art Exhibit
a cura di Alessia Caforio.
Il progetto mette in relazione opere di pittura, scultura, fotografia, digital e installazioni, che ruotano intorno a uno studio diretto o indiretto del concetto di limite.
Opening: Venerdì 18 Settembre 2020 ore 18:00
Artisti: Riccardo Barsottini, Jaber Khudhair, Romano Noviello, Pavel Pashkin, Giampiero Pippia, Paola Risa, Manuela Scannavini, Silvia Struglia, Patrizio Vellucci, Marie Vetrò
Apertura al pubblico: Lun-Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00

Via Angelo Poliziano, 32-34-36 00184 Roma, Lazio
Tel. 06 9603 0764
Dopo aver illustrato i pavimenti della Basilica di Santa Maria Maggiore lo stesso autore (Nicola Severino) si occupa di quelli della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. L’articolo inizia con dei cenni storici della basilica che mettono in evidenza quante trasformazioni ci siano state nel corso dei secoli. Alcune bellissime stampe d’epoca e fotografie dei pavimenti completano l’articolo

Oggi 2 settembre 2020 è venuto a mancare Philippe Daverio, noto storico dell’arte nonchè grande divulgatore mediatico. Lo vogliamo ricordare con un suo post su Facebook che parla della Basilica di Santa Maria Maggiore nel giorno della festa dell’Immacolata nel 2018. Come al solito con il suo stile essenziale senza perifrasi o inutili giri di parole
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