In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, Arco di Gallieno presenta “E quindi uscimmo a riveder le stelle“, un progetto che vede coinvolti 34 artisti che hanno interpretato i 34 canti dell’ Inferno. I bozzetti relativi, che qui presentiamo, verranno realizzati in ceramica e collocati permanentemente nel giardino di Piazza Dante all’ Esquilino. Lo scopo del progetto è quello di favorire lo sviluppo di capacità, collaborazione, solidarietà, empatia e armonia tra i cittadini e le diverse comunità straniere presenti all’ Esquilino
Il 12 maggio dalle 15.30 apre presso HyunnaArt la mostra diStudioAk2deru “li molti e molti“, a cura di Mario de Candia. Dipingere, suonare, comporre sono le pratiche rituali di Ak2deru: l’iterazione e la variazione i pilastri fondamentali del suo operare. In un processo di creazione e distruzione continua e di oscillazione fra gli opposti, indaga i rapporti fra l’uno e la molteplicità. Una ricerca di varietà all’interno dell’unità, che riguarda tutti gli aspetti del suo lavoro: dalla morfologia delle opere alle loro dimensioni, dalle tecniche ai vari materiali e supporti utilizzati. I legami fra musica e pittura, data la sua duplice attività di operatore visivo e sonoro, sono intrinseci in tutte le sue opere e in ogni loro declinazione, performance e installazioni incluse. Definisce la sua pittura ‘pittura monosemica’ (dal greco mónos “uno solo” e sèma “segno”), in riferimento al ‘segno unico’ sul quale essa si fonda: il segmento di una porzione d’infinito, un archetipo, che riverbera e satura l’intera superficie.
“il temperamento di Ak2deru appare tanto preso quanto influenzato da una visione drammatica, tragica (…) della vita e del suo decadimento (…) Inerente al lavoro, una incredibile onestà unita ad una “luce” infinita: qualcosa che è fondamentale per l’arte tanto quanto lo è per la vita.” L’attenzione al ‘movimento’ assume un ruolo sia mentale-interiore che fisico-corporale, che comunica di una sensibilità mirata al raggiungimento di un risultato di estrema qualità ed equilibrio: una “aura che si irradia dai suoi quadri come una sorta di incarnazione della luce naturale. Con le sue invenzioni Ak2deru parla di situazioni e circostanze, quelle dell’esperienza, in cui proprio grazie alla luce noi possiamo avere un registro della vita.”
Ak2deru – Tempio Pausania, 1975. Vive e lavora a Roma. Dopo il Liceo Artistico di Tempio, dal 1998 al 2008 segue studi di composizione musicale con i maestri Gian Paolo Chiti e Alvin Curran. Dal 2008 al 2015 è assistente compositore di Alvin Curran. Fondatore dell’associazione culturale Dal Suono Sommerso, attiva dal 2007 al 2012 nell’ambito della musica contemporanea.
AVVISO IMPORTANTE: in base alle normative relative all’emergenza Covid-19, l’accesso agli spazi dell’esposizione verrà limitato ad un numero contingentato di persone per volta. Sarà obbligatorio indossare i dispositivi di protezione individuale e mantenere la distanza di sicurezza. All’ingresso del locale verrà rilevata la temperatura corporea e verrà richiesta la compilazione del modulo per il tracciamento. Grazie in anticipo per la vostra collaborazione. E’ gradita la comunicazione dell’orario di visita
HyunnArt Studio
viale Manzoni 85/87 00185 Roma Orario settimanale: dal martedì al sabato h. 16:00 – 20:00 , su appuntamento Informazioni e contatti
Romano Noviello racconta una storia, sua e del proprio percorso biografico ed esperienziale. Approda all’arte per esigenza: è la sua nobile forma di terapia ed il modo di alleviare i sintomi di dolori e tormenti che sanno essere altrimenti ingestibili ed insopportabili. Dipingere è la sua forma di analisi ed il mezzo attraverso il quale scoprirsi e disvelarsi. I lavori nascono da necessità impellenti ed imperiose rispondendo ad un impulso spontaneo, ad un ardore veemente.
Si impossessa qui di sette tele che sono il balsamo ideale per le ferite di un amore tormentato e di un passato sofferto. Romano Noviello in sette giorni interviene sulla trama dei suoi sette quadri, li dilania e li lacera brutalmente. Proietta su tela le reazioni che sperimenta durante giorni di privazione ed astinenza. Il lavoro è concepito nella consapevolezza che la cessata assuefazione, la mancanza, lo renderanno debole. Per sfuggire all’irrimediabile dolore malinconico, i suoi lavori sono sfogo e cura, esplosione e guarigione. Guarigione che passa attraverso l’atto terapeutico del ricucire le lesioni imposte alla superficie pittorica. Tre mesi di maturazione al fine di alleviare il patimento che la rinuncia ha comportato.
Dall’esperienza…
…che potremmo definire un’analisi paradigmatica sulle dipendenze, emerge globalmente che il tempo è l’unica lente in grado di rendere più nitida la visione di una realtà che istintivamente il giovane vorrebbe rifiutare e rigettare. Il tempo, con cui Noviello entra in risonanza, è un combattente e tenace titano: troppo lento per coloro che attendono, troppo veloce per coloro che temono, troppo lungo per coloro che soffrono, troppo breve per coloro che si rallegrano. Ma per coloro che amano, che hanno amato senza misura, il tempo è eternità. Sia nella sua concezione lineare ma anche nella visione circolare: ogni attimo, unico ma non irripetibile, può tornare. Come l’amore perduto, come un ricordo sfumato, come una storia che si credeva tramontata: perché il non tornare è come un non esser mai partiti, il viaggiare è tutto un restare dove non si è mai stati. Sono le lancette della malinconia quelle che girano più lentamente ma Noviello ha trovato il tempo a sufficienza per arrivare alla guarigione ed al risanamento. Ha avuto tempo per lo sdegno, per la delusione ed il senso di opprimente soffocamento determinato dal distacco. Ed ha avuto tempo per il coraggio, per trasmutare il dolore in ricordo, la delusione in determinazione. Come Kronos, Titano del tempo, Noviello “uccide” momentaneamente i suoi figli, dilania le sue tele per poi restituir loro la vita giovando del potere del tempo cronologico divoratore d’eventi.
Noviello dipinge, crea ed opera per sopravvivere al proprio temporale e dimostra il legame inscindibile tra arte e vita, in cui la prima è espressione autentica della necessità dell’altra.
Una spettacolare creazione di “360 VISIO” che ci mostra l’interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a 360° grazie alla particolare tecnologia della foto panoramica. Il pavimento, l’abside, il soffitto e le cappelle laterali non avranno più segreti. Utilizzare il mouse tenendo premuto il pulsante di sinistra per ruotare il punto di vista in qualsiasi direzione. Cliccare sull’immagine per ottenere una visione a tutto schermo
Nel rispetto della normativa nazionale anti-Covid19 è previsto l’uso obbligatorio della mascherina e il rispetto della distanza di sicurezza di 1,80 m.
All’ingresso della galleria misurazione della temperatura e gel igienizzante per le mani. Sono vietati gli assembramenti.
Spesso abbiamo a due passi da casa degli autentici tesori e magari non li abbiamo mai visitati. Qui un completo reportage fotografico e video sulla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme apparso nei giorni scorsi sull’account Twitter del sito spagnolo “Roma Medieval“. Un grazie particolare per questa opera di divulgazione di respiro internazionale che illustra con dovizia di particolari uno dei monumenti più belli e più importanti da un punto di vista storico e religioso di tutta Roma.
Fue construida en la zona del palacio imperial del Sessorium. Algunos restos del complejo sobreviven hoy junto a la iglesia, como el ábside de un gran edificio que en el renacimiento fue llamado "templo de Venus y cupido" 📷 pic.twitter.com/GUM3Iisq2v
Otro de los edificios del complejo es el anfiteatro Castrense, englobado posteriormente en las murallas de Aureliano y que acabaría convietiendose en el huerto del convento de la iglesia. pic.twitter.com/OeTLioBQ1a
Desde que Krautheimer descubriese unas huellas de muros en la cara interna del edificio, han sido interpretadas como arcos transversales, que habrían sido eliminados en el s. VIII. Una propuesta reciente dataría estos arcos en época muy posterior. pic.twitter.com/O94FmyupwQ
La iglesia fue introducida en uno de los edificios del palacio, datado en el siglo III. Los sellos de los ladrillos son de edad severiana (192-211), mientras que los análisis dendrocronológicos parecen situarlo en época tetrárquica. pic.twitter.com/NhbkrlbJ3d
Benedicto XIV también reformo por completo la fachada, hasta entonces un típico pórtico románico con columnas y una planta superior, sustituyéndola por la fachada de los arquitectos Domenico Gregorini y Pietro Passalacqua. (1743-1744). pic.twitter.com/xuU73L3UMT
La personale di Danila Bonito at Medina Art Gallery a cura di Federica Acierno.
“Sono una giornalista, amo le parole, le poesie, le persone, i libri. Da sempre presto molta attenzione al valore e all’uso delle parole che, come le pietre, possono essere pesanti, appuntite, evocative. Non ho smesso di ‘giocare’ con le parole ed ho iniziato ad esprimermi anche con le pietre. Più o meno preziose, ricche di energia e di colori. Sono parte integrante ed irrinunciabile della mia ricerca e sperimentazione artistica. Le combino insieme a monili antichi per dar loro una nuova vita. Le parole prendono forma e trovano rappresentazione simbolica in oggetti artistici a metà tra sogno e realtà, sospesi fra passato e contemporaneo”.
Medina Roma.Arte
Via Angelo Poliziano, 28-32-34-36 | 00184 | Roma tel. +39 06 960 30 76
Se non avete visto la prima puntata della nuova serie di Ulisse dedicata alle Sette Meraviglie della Roma Imperiale con Alberto Angela, non preoccupatevi perché avete la possibilità di rivederla integralmente come e quando volete.
La puntata si apre con il racconto del natale di Roma ovvero la leggendaria fondazione della città eterna per proseguire poi con un viaggio alla scoperta dei sette capolavori di Roma realizzati nell’epoca imperiale, quando la città conobbe il suo massimo splendore.
Foto credit Barbara Ledda
Alberto Angela ci porta all’interno del Mausoleo di Augusto che da pochissimo è stato riaperto al pubblico dopo il grande lavoro di restauro durato quattordici anni. Che aspetto aveva originariamente questo grande complesso? Grazie a ricostruzioni grafiche accurate è possibile rendersi conto di come fosse all’epoca.
L’Ara Pacis, il Colosseo, il Palazzo Imperiale di Domiziano sul Palatino,la Colonna Traiana, il Pantheon sono le altre opere protagoniste…