Archivi categoria: Architettura

18 luglio 2016 “90 anni dell’Ordine degli Architetti di Roma” presso la Casa dell’Architettura

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In occasione delle celebrazione dei 90 anni dell’Ordine degli Architetti di Roma generazioni di iscritti si incontrano
con le cerimonie di iscrizione all’Albo presso la Casa dell’Arcitettura a Piazza manfredo Fanti, 47
ore 15.30
Saluti Istituzionali e apertura delle celebrazioni
Il Presidente Architetto Alessandro Ridolfi
Il Decano Architetto Sergio De Bonis
ore 15.45
Cerimonia di consegna dei timbri ai nuovi iscritti
ore 16.30
Cerimonia di consegna degli attestati per i 40 anni di iscrizione all’Ordine
ore 18.30
Cerimonia di consegna delle targhe per i 50 anni di iscrizione all’Ordine
ore 19.15
Cerimonia di consegna delle targhe per i 60 anni di iscrizione all’Ordine
ore 20.00
Brindisi in giardino

05/07/2016 presentazione libro Acer 1944-2015: “La costruzione della Capi­tale dal dopoguerra ad oggi” alla casa dell’Architettura

foto-x-sito-1024x791Martedì 5 luglio alle ore 17.30 presso la Casa dell’Architettura di Roma, Acquario Romano, si terrà la presentazione del libro

“Acer 1944-2015: la costruzione della capitale dal dopoguerra ad oggi”,

realizzato con il contributo della CCIAA di Roma.

Nel corso dell’evento si svolgerà il dibattito “L’architettura costruita: Roma 1944-2015”.

Programma
17.30 Registrazione dei partecipanti
18.00 Saluti di benvenuto
Edoardo Bianchi Presidente ACER
Alessandro Ridolfi Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Alfonso Giancotti Presidente CTS Casa dell’Architettura
18.15 Interventi
Giancarlo Goretti Vice Presidente ACER per il Centro Studi
Massimo Locci Architetto autore del libro
Domenico De Masi Sociologo
19.00 Cocktail
Si prega di confermare la partecipazione alla segreteria del Centro Studi dell’ACER
Tel. 06-44075365, fax 06-4403885, e-mail: centrostudi@acerweb

Call nazionale per architetti e studenti

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CALL – MOSTRA – CONFERENZA

Rispondere liberamente alla domanda “Cos’è l’architettura?” Compilare e inviare la cartolina entro il 25 maggio 2016.

POST_ARCH propone una call, una mostra e una conferenza con lo scopo di sensibilizzare e ampliare il dibattito sullo stato dell’arte dell’architettura italiana oggi e rilanciare la figura professionale dell’architetto.

Tema principale è quello della qualità dell’architettura e quali i mezzi per recuperarla.

L’intento è quello di sommare opinioni, esperienze, idee e voci differenti per presentare concrete proposte capaci di correggere il quadro normativo ed ampliare l’ambito socio-culturale nel quale si muove la figura professionale dell’architetto oggi.

Inaugurazione mostra e conferenza
Venerdì 10 giugno 2016 Roma, Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47.
La mostra raccoglierà tutte le cartoline sia in formato digitale che in quello cartaceo.

Per partecipare: http://www.giovaniarchitettiroma.it/post_arch/

“Conversazioni Video” 2015 alla Casa dell’Architettura

Conversazioni Video – Festival internazionale di documentari su arte e architettura – edizione 2015

Festival internazionale

EDIZIONE 2015 – Approfondire la conoscenza dell’arte e dell’architettura attraverso il mezzo del documentario. Ingresso Gratuito
Casa dell’Architettura Piazza Manfredo Fanti 47, Roma 19/20/21/22/23 Ottobre 2015

Per ogni serata, sono stati richiesti n.3 CFP
ore 17.30 / CHECK-IN
ore 21.30 / CHECK-OUT

È obbligatoria la registrazione online

Maggiori Informazioni

Il Programma

Terminati i restauri a Santa Bibiana

Finalmente in questo torrido inizio di agosto è stata posta la parola fine ai restauri esterni della chiesa di Santa Bibiana. Il 4 di questo mese sono state  rimosse le impalcature di fronte alla facciata e quindi questo monumento è stato ridonato al suo originario splendore. In realtà non è stato possibile fotografare il portico nella sua interezza perché i ponteggi pur rimossi sono ancora accatastati nel giardino della chiesa ma è solo una questione di giorni. Potremo quindi ammirare, vandali permettendo che hanno già insozzato la parte esterna di via Giolitti come abbiamo evidenziato in un post precedente, sia le eleganti  forme architettoniche del Barocco Berniniano sia le splendide opere d’arte presenti all’interno delle chiesa e restaurate in  occasione del Giubileo del 2000. Ringraziamo l’architetto Dimitri Ticconi direttore dei lavori di  restauro e tutti i tecnici per la cura e la professionalità espresse nel portare a termine questa non facile impresa.  Nel mese di settembre ci sarà un incontro in cui verranno illustrate le fasi del restauro e le notevoli difficoltà incontrate  a causa delle lesioni causate dal passaggio del treno Laziali – Centocelle a pochi metri dal monumento.

Piazza Vittorio : come ci vedono all’estero

Un filmato in lingua inglese uscito in questi giorni illustra Piazza Vittorio e il mercato mettendo in mostra da una parte la bellezza architettonica del luogo dall’altro l’aspetto multietnico. Ecco, nonostante i problemi, le emergenze e gli angoli degradati, chi ci vede dall’esterno ancora ammira ciò che c’è di bello e positivo nel nostro rione. Cerchiamo di non sprecare questo bonus ma al contrario salviamo la piazza con i suoi giardini e i suoi portici da quelle situazioni di estremo degrado e salvaguardiamo dall’incuria i monumenti e i palazzi storici cercando di valorizzare anche quei siti che al momento sono semisconosciuti al grande pubblico se non addirittura chiusi.

A proposito di progetti mai realizzati : la nuova Stazione Centrale di Coppedè Ugolotti del 1923

Lo scorso mese postammo un articolo mostrando gli studi preliminari e il progetto definitivo mai realizzato dell’ingegner Mazzoni relativo alla testata della Stazione Termini, facendo riferimento anche alla parte urbanistica (anch’essa mai realizzata) che prevedeva l’allargamento dell’odierna  via Giolitti per farne un’arteria di prima importanza. Adesso vorremmo parlare di un altro progetto mai realizzato elaborato nel 1923 dagli architetti Coppedè ed Ugolotti. Innanzitutto si trattava di un’opera ad amplissimo respiro perchè non solo prevedeva lo spostamento della Stazione Termini a Porta Maggiore, ma di fatto creava una nuova area urbana  situata tra l’Esquilino e S.Lorenzo atta ad ospitare (secondo gli ideatori del progetto) circa 60.000 persone. L’aspetto principale di questa idea, oltre l’arretramento della stazione ferroviaria e la creazione in pratica di un nuovo quartiere, era senza alcun dubbio, l’invenzione di un enorme asse viario, chiamato viale delle Nazioni, amplissimo (60 metri), di grande rappresentanza con addirittura un arco di trionfo situato a metà strada, parallelo all’odierna via Giolitti, ed in grado di  collegare la nuova piazza della stazione a piazza dei Cinquecento. Incredibile, tenendo presente che è un progetto del 1923, il fatto che il mezzo pubblico scelto per collegare la nuova stazione ferroviaria a Piazza dei Cinquecento e a Piazza dell’Esedra (ora Piazza della Repubblica) fosse una linea metropolitana sotterranea ! Aldilà di qualsiasi altra considerazione, studiando tutti i progetti stilati dal 1870 ai giorni nostri per l’area Porta Maggiore – Stazione Termini si evince un denominatore comune : l’importanza che tutti i progettisti hanno riservato  e riservano all’attuale via Giolitti ritenendola un asse di primaria importanza non solo nell’ambito del rione Esquilino ma per tutta la città di Roma. Purtroppo dal secondo dopoguerra in poi tutte le determinazioni urbanistiche non hanno preso atto di questa indicazione e, di fatto, via Giolitti ha veduto solo interventi peggiorativi, tra restringimenti di carreggiate e segmentazioni varie che causano diversi colli di bottiglia specie per la circolazione dei mezzi pubblici che ne risulta fortemente ostacolata.

Nel documento seguente oltre alle tavole del progetto è interessante l’analisi di sostenibilità scritta a penna e in bella calligrafia e diverse fotografie d’epoca (anni ’20) che ci restituiscono l’attuale via Giolitti e via Marsala come non le abbiamo mai viste.

Santa Bibiana e il solstizio d’estate

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La chiesa di Santa Bibiana in una foto d’epoca

Vorremmo raccontarvi una storia che può entrare di diritto in quel capitolo di aneddoti e luoghi perduti che chiamiamo “Roma Sparita”. Direte, ma che c’entra la chiesa di Santa Bibiana con il solstizio d’estate? La risposta viene dalla sua storia in quanto la struttura architettonica attuale è dovuta al genio di Gian Lorenzo Bernini che si vide assegnare il compito di riedificare questa antichissima chiesa dal Papa Urbano VIII in occasione del giubileo del 1625. Oltre ad ideare delle forme di grande eleganza e linearità e creare la statua della Santa che si trova dietro l’altare centrale, il Bernini, fedele ad uno dei paradigmi del barocco che era quello di stupire e meravigliare le persone che si approcciavano a questi monumenti, studiò l’orientamento della chiesa e la posizione del finestrone della navata centrale in modo tale che nel giorno del solstizio d’estate i raggi del sole, al tramonto,  entrassero in maniera quasi rettilinea per illuminare a giorno il viso della statua di Santa Bibiana. Purtroppo, dal 1870 in poi furono eseguiti tutta una serie di lavori che via via resero difficoltosa questa particolarità fino a renderla quasi impossibile ai giorni nostri. L’eliminazione dell’antica via che collegava Santa Bibiana a Sant’Eusebio e la costruzione della nuova Stazione Termini frapposero diverse costruzioni tra la chiesa e i raggi solari e si crearono quindi molte zone d’ombra, ma oltre a tutto ciò, ecco come si presenta la facciata in questo momento:

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ponteggi che la ricoprono, frutto di un restauro esterno che sembra non finire mai (che novità!) in quanto ormai fermo da mesi. Speriamo che si trovino questi benedetti fondi necessari per finire l’opera se non per ripristinare la particolarità dei raggi di sole del solstizio d’estate che illuminavano il viso della statua di Santa Bibiana ma almeno per ridonare al suo splendore questo eccezionale monumento opera del Bernini e troppo spesso sottovalutato se non addirittura nascosto.

Slitta la riapertura del Tempio di Minerva Medica

La mattina del 28/05/2015 è stato cambiato il cartello all’entrata del cantiere per i lavori di restauro del Ninfeo degli Horti Liciniani meglio conosciuto come Tempio di Minerva Medica a via Giolitti. Credevamo che fosse finalmente la notizia della fine del cantiere e magari una data per la riapertura del monumento, in realtà si tratta di un ulteriore lotto per lavori di “scavo e restauro di superfici murarie” con una fine fissata al 7/10/15.

20150528_172834Il fatto che si parli di scavo è sicuramente un sintomo che sono stati localizzati dei nuovi reperti che potrebbero rivelarsi importantissimi per una esatta collocazione (e rivalutazione) del monumento nello scenario dell’arte e della storia antica. Cercheremo di saperne di più cercando di incontrare i responsabili di questo restauro che ormai si protrae da diversi anni.

MOSTRA “GIUSEPPE TERRAGNI A ROMA / 29.05 > 16.09.2015” alla Casa dell’Architettura

GIUSEPPE TERRAGNI A ROMA
Progetti per le architetture del P.N.F.
INAUGURAZIONE
29 maggio 2015

Apertura al pubblico: 29.05.2015 ore 11.00
con Antonio Carminati / Cesare Cattaneo / Pietro Lingeri / Ernesto Saliva / Luigi Vietti
e la collaborazione di Marcello Nizzoli / Mario Radice / Mario Sironi
a cura di Flavio Mangione / Luca Ribichini