Il gruppo scultoreo del IV secolo a.C. composto da tre statue in terracotta a grandezza naturale raffiguranti Orfeo e le sirene, dopo varie vicissitudini e un paziente lavoro dei Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) è tornato in Italia e fino al 15 ottobre sarà esposto presso il Museo dell’Arte Salvata (Museo il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano) prima di far ritorno a Taranto, luogo dove venne ritrovato e in seguito trafugato.
Ecco tre post relativi all’argomento apparsi sui rispettivi account Twitter di Ansa, Ministero della Cultura e TG3
Orfeo e le sirene sono "a casa", prima a Roma poi a Taranto. Tra recuperi più grandi di sempre di CCTPC. Valore 8 mln dollari #ANSAhttps://t.co/bwqdC6WWzK
Il gruppo scultoreo di Orfeo e le sirene è rientrato in Italia. Il capolavoro in terracotta risalente al quarto secolo avanti Cristo, era stato trafugato negli anni ‘70 da un sito archeologico tarantino e poi acquistato dal Paul Getty Museum. pic.twitter.com/BDFmBDmWOn
Tornano “Le pillole di Museq” dei brevi articoli su argomenti che hanno per tema l’Esquilino e la sua storia. L’articolo seguente parla della basilica civile di Giunio Basso, console romano morto il 25 agosto del 359 d.C., anticamente situata tra via Napoleone III e via Carlo Alberto, che purtroppo non esiste più. Fortunatamente i numerosi e preziosi reperti ritrovati nei secoli scorsi sono custoditi e visibili in vari musei di Roma. Un altro interessante esperimento di ricostruire a livello virtuale, grazie all’app Museq, la magnificenza dell’antico Esquilino ricollocando idealmente i preziosi ritrovamenti nei loro luoghi di origine
In una sera di fine estate passeggiando per via Giolitti si possono ammirare delle scene come quelle immortalate dalle seguenti fotografie: il cd. Tempio di Minerva Medica, Santa Bibiana e l’ex cabina Ace della Stazione Termini illuminate con il sottofondoda di un cielo dai colori stupefacienti.
cd Tempio di Minerva Medica
E tutto ciò è fonte di ispirazione per diversi artisti: dai dipinti di Mauro Reggio
a quello di Guglielmo Mattei
ed infine l’opera di Antonio Finelli
Ma spesso ci si imbatte con artisti che operano direttamente sulla strada per trarre ispirazione ed immortalare gli splendidi monumenti di via Giolitti
Qundi, cerchiamo di non rovinare tutto con progetti approssimativi e poco rispettosi dei fantastici monumenti che ci sono. E’ ora di tirar fuori idee e risoluzioni che finalmente valorizzino quell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico che va da Porta Maggiore alla Stazione Termini.
Il filmato seguente andato in onda durante un TG3 Lazio descrive la simpatica idea di farsi accompagnare per i portici del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano da una guida d’eccezione, un cartone animato di nome “Gatta Prisca” . Ma il simpatico animale non è frutto della fantasia in quanto nel chiostro michelangiolesco del museo vivono alcuni gatti che sono diventati autentiche star per chi lavora all’interno e per tutti i visitatori.
Una delle opere più note e più ammirate tra quelle esposte al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano è senza alcun dubbio la statua del “Pugilatore”. La raffinata perizia del’artista greco che l’ha creata unita all’ottimo stato di conservazione ha fatto sì che fosse uno dei pezzi pregiati della mostra “Tota Italia. Alle origini di una nazione. IV sec. a.C. – I sec. d.C” organizzata dal National Museum of China. Ma a differenza di altre esperienze del passato invece di trasportare la statua originale si è proceduto alla creazione di una copia fedelissima facendo ricorso alle tecniche più moderne. Il risulatato è sorprendente e nei post pubblicati sull’account Facebook del Museo Nazionale Romano è possibile ripercorrere le varie tappe che hanno portato all’ottimo risultato finale.
Un’altra particolarità ed esclusività del Rione Esquilino è la presenza del Quadrato Magico Sator nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore. Si tratta di un palindromo che può essere letto in qualsiasi verso ma le parole rimangono sempre le stesse. Pur essendo numerosi i rinvenimenti di questo reperto in Italia e in Europa, a Roma, l’unico visibile è appunto quello che si trova nei sotterranei della basilica. Il significato di questa singolare iscrizione latina è tuttora controverso e si sono fatte diverse ipotesi di traduzione e interpretzione: nel seguente articolo tratto dall’account Facebook “Anticae viae” notizie e curiosità per saperne di più
In occasione della rassegna “Effetto Notte”, come di consueto, sarà possibile visitare la vasta e interessantissima area archeologica della basilica di Santa Croce in Gerusalemme grazie alle visite guidate gratuite curate dalla Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio. Di seguito una parte dell’articolo tratto dal sito istituzionale e la tabella con le date e gli orari
Torna Effetto Notte, la storica rassegna cinematografica, nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme dal 16 al 30 luglio. Nel corso dell’evento si terranno le visite guidate nell’area archeologica a ingresso gratuito, organizzate dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Santa Croce in Gerusalemme è un sito archeologico unico nella sua varietà, un complesso di grande suggestione, oggetto di recenti interventi di scavo e di restauro che hanno permesso una rilettura di molte delle strutture presenti e una nuova interpretazione delle varie fasi costruttive. «Ritorna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, la storica rassegna Effetto Notte, che unisce, in un luogo unico come l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, il cinema, la musica e l’archeologia, per regalare ai visitatori un’esperienza esclusiva», secondo il Soprintendente Speciale di Roma Daniela Porro. Ogni sera i visitatori avranno l’opportunità di scoprire gli edifici e gli impianti ancora visibili nell’area: l’acquedotto Claudio, che costituisce la più antica testimonianza monumentale del comprensorio (52 d.C.), inglobato poi nelle mura aureliane, il Circo Variano, con una lunghezza originaria di circa 640 metri, quindi superiore a quella del Circo Massimo, utilizzato per giochi e corse di carri, le domus decorate con affreschi e mosaici, destinate ai membri della corte, e alcune parti del palazzo Sessoriano, come la basilica civile, cosiddetto tempio di Venere e Cupido. «Effetto Notte costituisce un’occasione eccezionale anche per far conoscere l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, che già dal III secolo dopo Cristo era sede di una residenza imperiale», secondo la direttrice, l’archeologa Simona Morretta.
Anche quest’anno si rinnova la storica rassegna cinematografica a ingresso gratuito promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Culturae in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma con il MNSM Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – Pagina Istituzionale e il Museo Dei Granatieri, Roma.
Dal 16 al 30 luglio 2022 l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma ospiterà, a cominciare dal film d’apertura “Nostalghia” di AndrejTarkovskij, una serie di proiezioni per rendere omaggio al grande scenografo e direttore della fotografia AndreaCrisanti, già Preside e docente del CSC – Scuola Nazionale di Cinema nel decennio della sua scomparsa.
EffettoNotte non è solo cinema: accanto ai titoli di ieri e oggi, e ai lavori dei giovani registi esordienti del CSCscuolanazionaledicinema, ampio spazio sarà dato alla musica, con un ricco programma di concerti a cura di Sonia Martone e Bruno Camarota, e alle visite guidate nello splendido complesso archeologico di Santa Croce in Gerusalemme. Tutti i dettagli al link https://bit.ly/3IGos4m
Ingresso gratuito
Le serate all’insegna del grande cinema e della musica saranno l’occasione per scoprire l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme grazie alle visite guidate ad ingresso gratuito.
Lo scorso 14 giugno, come è noto, alcuni frammenti di tufo si sono distaccati da un arco accanto a Porta Maggiore cadendo a terra. Diversi servizi filmati e articoli di stampa hanno descritto con dovizia di particolari l’accaduto ma alla fine si è attribuita la causa del fatto ad una pianta di capperi , cresciuta spontaneamente, che con le sue radici ha intaccato le antiche mura.
Rimosse le piante è stato subito riaperto il fornice che era stato chiuso al traffico.
Prima
Dopo
Ora non vogliamo entrare nel merito di questa decisione, ma il problema è comune praticamente a tutte le mura Aureliane e a molti monumenti antichi, vedi foto di Porta Maggiore e il sepolcro di Eurisace da diversi punti di osservazione e il cd. Tempio di Minerva Medica nonostante sia stato recentemente restaurato,
cd. Tempio di Minerva Medica oggi
Ed allora se questo problema è così grave cosa aspettiamo, che crolli l’intero partrimonio monumentale e archeologico della città per prendere delle decisioni?
Ma siamo poi sicuri che sia proprio questa la causa dei crolli?
Per esempio c’è un’ immagine del cd. Tempio di Minerva Medica del Piranesi di circa trecento anni fa:
I muri anche allora erano infestati dalla vegetazione spontanea e quelli più esposti sono ancora in piedi ed integri, come risulta dal raffronto con l’immagine precedente, la cupola, purtroppo, nel corso dei secoli, ha avuto diversi crolli per altri e più seri motivi
La mattina del 14 giugno 2022 alle ore 6:35 si sono staccati, crollando a terra, alcuni pezzi di tufo da un arco a Piazzale Labicano presso Porta Maggiore. Fortunatamente nessun passante e nessun mezzo pubblico transitava sotto quell’arcata in quel momento. L’incidente, grave, ancora una volta, evidenzia il pessimo stato di conservazione di alcuni tratti delle Mura Aureliane e la necessità di prendere opportune decisioni da parte delle autorità competenti per salvaguardare questo immenso patrimonio storico e culturale che senza interventi mirati e risolutivi rischia pesanti mutilazioni
Ecco il servizio del TG3 Lazio andato in onda nell’ edizione delle 14:00 del 14 giugno 2022