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I colori di via Giolitti

In una sera di fine estate passeggiando per via Giolitti si possono ammirare delle scene come quelle immortalate dalle seguenti fotografie: il cd. Tempio di Minerva Medica, Santa Bibiana e l’ex cabina Ace della Stazione Termini illuminate con il sottofondoda di un cielo dai colori stupefacienti.

cd Tempio di Minerva Medica

E tutto ciò è fonte di ispirazione per diversi artisti: dai dipinti di Mauro Reggio

a quello di Guglielmo Mattei

ed infine l’opera di Antonio Finelli

Ma spesso ci si imbatte con artisti che operano direttamente sulla strada per trarre ispirazione ed immortalare gli splendidi monumenti di via Giolitti

Qundi, cerchiamo di non rovinare tutto con progetti approssimativi e poco rispettosi dei fantastici monumenti che ci sono. E’ ora di tirar fuori idee e risoluzioni che finalmente valorizzino quell’immenso patrimonio archeologico, storico e artistico che va da Porta Maggiore alla Stazione Termini.

La “Gatta Prisca” e il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano

Il filmato seguente andato in onda durante un TG3 Lazio descrive la simpatica idea di farsi accompagnare per i portici del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano da una guida d’eccezione, un cartone animato di nome “Gatta Prisca” . Ma il simpatico animale non è frutto della fantasia in quanto nel chiostro michelangiolesco del museo vivono alcuni gatti che sono diventati autentiche star per chi lavora all’interno e per tutti i visitatori.

“Il pugilatore”. La storia della creazione di una copia ora esposta alla Mostra “Tota Italia. Alle origini di una nazione, IV sec. a.C. – I sec. d.C:” in Cina

Una delle opere più note e più ammirate tra quelle esposte al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano è senza alcun dubbio la statua del “Pugilatore”. La raffinata perizia del’artista greco che l’ha creata unita all’ottimo stato di conservazione ha fatto sì che fosse uno dei pezzi pregiati della mostra “Tota Italia. Alle origini di una nazione. IV sec. a.C. – I sec. d.C” organizzata dal National Museum of China. Ma a differenza di altre esperienze del passato invece di trasportare la statua originale si è proceduto alla creazione di una copia fedelissima facendo ricorso alle tecniche più moderne. Il risulatato è sorprendente e nei post pubblicati sull’account Facebook del Museo  Nazionale Romano è possibile ripercorrere le varie tappe che hanno portato all’ottimo risultato finale.

Ed ecco la copia perfetta esposta a Pechino

Il “Quadrato Magico” una curiosità storica e archeologica visibile a Roma solo all’Esquilino

Un’altra particolarità ed esclusività del Rione Esquilino è la presenza del Quadrato Magico Sator nei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore.  Si tratta di un palindromo che può essere letto in qualsiasi verso ma le parole rimangono sempre le stesse. Pur essendo numerosi i rinvenimenti di questo reperto in Italia e in Europa, a Roma, l’unico visibile è appunto quello che si trova nei sotterranei della basilica. Il significato di questa singolare iscrizione latina è tuttora controverso e si sono fatte diverse ipotesi di traduzione e interpretzione: nel seguente articolo tratto dall’account Facebook “Anticae viae” notizie e curiosità per saperne di più

16- 30 luglio 2022 “Effetto Notte” Il programma delle visite guidate nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

In occasione della rassegna “Effetto Notte”, come di consueto, sarà possibile visitare la vasta e interessantissima area archeologica della basilica di Santa Croce in Gerusalemme grazie alle visite guidate gratuite curate dalla Soprintendenza Speciale di Roma  Archeologia Belle Arti Paesaggio. Di seguito una parte dell’articolo tratto dal sito istituzionale e la tabella con le date e gli orari

Torna Effetto Notte, la storica rassegna cinematografica, nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme dal 16 al 30 luglio. Nel corso dell’evento si terranno le visite guidate nell’area archeologica a ingresso gratuito, organizzate dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Santa Croce in Gerusalemme è un sito archeologico unico nella sua varietà, un complesso di grande suggestione, oggetto di recenti interventi di scavo e di restauro che hanno permesso una rilettura di molte delle strutture presenti e una nuova interpretazione delle varie fasi costruttive.
«Ritorna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, la storica rassegna Effetto Notte, che unisce, in un luogo unico come l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, il cinema, la musica e l’archeologia, per regalare ai visitatori un’esperienza esclusiva», secondo il Soprintendente Speciale di Roma Daniela Porro.
Ogni sera i visitatori avranno l’opportunità di scoprire gli edifici e gli impianti ancora visibili nell’area: l’acquedotto Claudio, che costituisce la più antica testimonianza monumentale del comprensorio (52 d.C.), inglobato poi nelle mura aureliane, il Circo Variano, con una lunghezza originaria di circa 640 metri, quindi superiore a quella del Circo Massimo, utilizzato per giochi e corse di carri, le domus decorate con affreschi e mosaici, destinate ai membri della corte, e alcune parti del palazzo Sessoriano, come la basilica civile, cosiddetto tempio di Venere e Cupido.
«Effetto Notte costituisce un’occasione eccezionale anche per far conoscere l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, che già dal III secolo dopo Cristo era sede di una residenza imperiale», secondo la direttrice, l’archeologa Simona Morretta.

Il programma (cliccare due volte per ingrandire)

16 – 30 luglio 2022 “Effetto Notte” Il programma della rassegna cinematografica e musicale presso l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

Anche quest’anno si rinnova la storica rassegna cinematografica a ingresso gratuito promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma con il MNSM Museo Nazionale degli Strumenti Musicali Pagina Istituzionale e il Museo Dei Granatieri, Roma.
 
Dal 16 al 30 luglio 2022 l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma ospiterà, a cominciare dal film d’apertura “Nostalghia” di AndrejTarkovskij, una serie di proiezioni per rendere omaggio al grande scenografo e direttore della fotografia AndreaCrisanti, già Preside e docente del CSC – Scuola Nazionale di Cinema nel decennio della sua scomparsa.
 
EffettoNotte non è solo cinema: accanto ai titoli di ieri e oggi, e ai lavori dei giovani registi esordienti del CSCscuolanazionaledicinema, ampio spazio sarà dato alla musica, con un ricco programma di concerti a cura di Sonia Martone e Bruno Camarota, e alle visite guidate nello splendido complesso archeologico di Santa Croce in Gerusalemme. Tutti i dettagli al link https://bit.ly/3IGos4m
Ingresso gratuito
 
Le serate all’insegna del grande cinema e della musica saranno l’occasione per scoprire l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme grazie alle visite guidate ad ingresso gratuito.
 
Scopri il programma completo:
 

Capperi…. che problema!

Lo scorso 14 giugno, come è noto, alcuni frammenti di tufo si sono distaccati da un arco accanto a Porta Maggiore cadendo a terra. Diversi servizi filmati e articoli di stampa hanno descritto con dovizia di particolari l’accaduto ma alla fine  si è attribuita la causa del fatto ad  una pianta di capperi , cresciuta spontaneamente, che con le sue radici ha intaccato le antiche mura.

Qui l’articolo con video di Roma Today

Rimosse le piante è stato subito riaperto il fornice che era stato chiuso al traffico.

Prima
Dopo

Ora non vogliamo entrare nel merito di questa decisione,  ma il problema è comune praticamente a tutte le mura Aureliane e a molti monumenti antichi, vedi foto di Porta Maggiore e il sepolcro di Eurisace da  diversi punti di osservazione e il cd. Tempio di Minerva Medica nonostante sia stato recentemente restaurato,

cd. Tempio di Minerva Medica oggi

Ed allora se questo problema è così grave cosa aspettiamo, che crolli l’intero partrimonio monumentale e archeologico della città per prendere delle decisioni?

Ma siamo poi sicuri che sia proprio questa la causa dei crolli?

Per esempio c’è un’ immagine del cd. Tempio di Minerva Medica del Piranesi di circa trecento anni fa:

I muri anche allora erano infestati dalla vegetazione spontanea e quelli più esposti sono ancora in piedi ed integri, come risulta dal raffronto con l’immagine precedente, la cupola, purtroppo, nel corso dei secoli, ha avuto  diversi crolli per altri e più seri motivi

14 giugno 2022 Si staccano alcuni pezzi di tufo da un arco a Porta Maggiore

La mattina del 14 giugno 2022 alle ore 6:35 si sono staccati, crollando a terra, alcuni pezzi di tufo da un arco a Piazzale Labicano presso Porta Maggiore. Fortunatamente nessun passante e nessun mezzo pubblico transitava sotto quell’arcata in quel momento. L’incidente, grave, ancora una volta, evidenzia il pessimo stato di conservazione di alcuni tratti delle Mura Aureliane e la necessità di prendere opportune decisioni da parte delle autorità competenti per salvaguardare questo immenso patrimonio storico e culturale che senza interventi mirati e risolutivi rischia pesanti mutilazioni

Ecco il servizio del TG3 Lazio andato in onda nell’ edizione delle 14:00 del 14 giugno 2022

Il servizio di RAI News sul medesimo episodio

Le Terme Eleniane

Un interessante articolo di Angelo Mortati pubblicato sull’account Facebook “Roma Antica” sulle Terme Eleniane, un monumento assai poco conosciuto dell’Esquilino

Le terme eleniane, o thermae helenianae, risalgono al III sec. d.c., e si trovano oggi tra la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore, dentro il cosiddetto “complesso residenziale severiano” ossia quel sassorium che fu dimora dell’imperatore Settimio Severo.
Dopo essere state danneggiate da un incendio, furono riedificate interamente nel 323-326 da Elena, madre di Costantino.
In effetti un’epigrafe qui rinvenuta e che attualmente si trova in Vaticano, riporta:
“La nostra signora Elena, madre augusta del venerabile signore nostro Costantino e nonna dei nostri felicissimi e fiorentissimi Cesari, (queste) terme, distrutte da un incendio, ripristinò“

 

Le terme si trovavano ai piedi dell’Esquilino, in un’area chiamata Hortii Variani, più o meno da Piazza Vittorio fino a Santa Croce, nell’ambito del grande polo detto Sessorianum.

 

Le poche tracce che erano rimaste nel 500 andarono perdute perchè in parte distrutte e in parte interrate durante il pontificato di Sisto V per costruire via Felice (attuale via S. Croce in Gerusalemme), che univa Trinità dè Monti a Santa Croce in Gerusalemme, che attualmente è divisa in via Sistina, via delle Quattro Fontane, via Agostino Depretis, via Carlo Alberto, via Conte verde, via Santa Croce in Gerusalemme. Solo nel XVIII sec. si concesse a una tal Simeoni che aveva affittato la vigna soprastante le terme di cavarne marmi e oggetti rari.
Da schizzi e note del Palladio e del Sangallo conosciamo la pianta almeno in parte delle terme.Ciò che si conserva ancora di tutta la costruzione delle terme si trova tra via Eleniana e Sommelier, nella parte inferiore alla strada e celato da una struttura muraria di recinzione. I resti riguardano stanze intercomunicanti tra le dodici esistenti, collocate su due file parallele, a circa m 4,50 sotto l’attuale livello stradale, appartenenti ad un’enorme cisterna, forse rifornita da una derivazione dell’acquedotto Alessandrino.La cisterna si trovava a nord delle terme e da esse era divisa da enormi giardini.
Uno delle sue aree fu occupata nel medioevo da una cappella in onore di Santi Angeli prope S.Cruci in Hierusalem, commemorata fino alla fine del 500 e pure questa, forse, andata perduta per via della costruzione di via Felice.
DESCRIZIONE
Le terme erano un edificio a pianta asimmetrica con orientamento est ovest, situate in una valle che le proteggeva dai venti freddi. L’ingresso, fornito di colonne, era ad est, davanti la facciata della cisterna posta poco più in alto.Seguivano due stanze rettangolari, gli spogliatoi, cui seguivano il frigidarium con ingresso colonnato e, più a sud, il calidarium e stanze di soggiorno con nicchie e colonne, il susatorium e il teiepidarium con sale rettangolari, e più a ovest la palestra e i giardini, di notevole grandezza e abbelliti di colonne e statue come del resto l’interno delle terme.Questi giardini avevano un recinto, un lungo muro in laterizio scoperto i primi del ‘900, che sorreggeva i margini scoscesi della valle che accoglieva le terme.
Seguiva un corridoio, largo m 4,90, all’altezza della chiesa di S.Maria in Gerusalemme, parallelo al muro e comunicante all’esterno.
La cisterna dell’acqua era rettangolare e suddivisa in dodici ambienti, rivestiti in opus signinum e coperti a volta, intercomunicanti tramite aperture con archi a tutto sesto. Di questa sono rimasti in piedi solo otto ambienti di cui solo i primi due coperti a volta.Le sue murature di contenimento da attenta analisi risultano costruite nel periodo che va da Diocleziano a Costantino (284 – 337 d.c.).
Dai bolli rinvenuti su laterizi e tegole si desume che le terme eleniane siano state costruite sotto Settimio Severo, 226 – 235, ed erano alimentate dall’acquedotto alessandrino.Non si sa invece se il loro uso fosse pubblico o privato, ma visto che funzionavano, all’epoca di Elena, da oltre cento anni, e visto che la zona adiacente era all’epoca molto popolosa, e che in zona c’erano ben quattro caserme, si suppone che il loro uso fosse pubblico.

Creato su Facebook l’hastag #Minervadascoprire

Lo scorso 4 maggio è apparso un post sull’account Facebook della Soprintendenza Speciale di Roma che annunciava la creazione dell’hastag #Minervadascoprire per essere sempre aggiornati sulle notizie non solo di eventuali aperture straordinarie ma soprattutto per essere informati su tutti i passi necessari che si stanno facendo per riaprire questo splendido ed importante monumento dopo oltre un secolo di chiusura al pubblico. Ecco il post