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I sotterranei di Santa Maria Maggiore

Un interessante articolo di Angelo Mortati relativo ai sotterranei della Basilica si Santa Maria Maggiore tratto dall’account Facebook “Roma Antica”.  Anche le immagini provengono dalla medesima fonte

catacombe moderne e misteri antichi
chiamati i sotterranei catacombe moderne perché in qualche modo le richiamano, trattandosi di cunicoli che si aprono e girano lungo il perimetro della Basilica creando dei sostegni, per un motivo funzionale: consolidare il sottosuolo per l’assetto statico e creare un’intercapedine intorno in modo da ridurre l’eccessiva umidità proveniente dal terreno essendo le fondazioni e le mura dell’edificio addossate alla collina; umidità tale da minacciare il prezioso pavimento cosmatesco della Basilica.
I reperti visibili due muri di “opus reticulatum” di un grande edificio romano. risalente al I secolo avanti Cristo fino all’età di Cesare, resti di un ambiente con delle nicchie e apparati di riscaldamento con parti di muro recanti dipinti e tracce di pavimento con mosaici. Si è constatata la caratteristica tipica dei siti, l’evoluzione nel tempo con la costruzione di nuove strutture su quelle precedenti: qui sembra si tratti di due stanze aggiunte tra il II e il III secolo che furono prima decorate con marmi alle pareti, poi con affreschi: si tratta di un calendario agricolo diviso in due semestri la cui collocazione potrebbe essere o sulla stessa parete o su due pareti, una magari nella parte opposta del periplo dei sotterranei. Del calendario, in gran parte svanito, si apprezzano i resti di affreschi finemente decorati e le iscrizioni sulle operazioni stagionali. E’ il più antico pervenuto e l’unico nel luogo in cui fu affrescato; Filippo Magi, a cui va la scoperta, lo ritiene di poco successivo al 332 dopo Cristo perché sono menzionati i Ludi sarmatici celebrati dal 25 novembre al 1° dicembre dopo la vittoria in tale anno di Costantino sui Sarmati. nei 17 metri di lunghezza per ogni semestre erano scritti a caratteri bianchi su sfondo rosso i fatti da ricordare; i pannelli relativi ai singoli mesi intervallati per quasi tre metri tra l’uno e l’altro da dipinti di scene relative ai lavori del singolo mese. Il più visibile è il mese di settembre restaurato nel 2000 a cura dei Musei Vaticani con una veduta agreste finemente dipinta, una costruzione al centro, scene bucoliche intorno. Si avverte la delicatezza delle figure dipinte, alte meno di dieci centimetri, e si intravedono le scritte sui ludi circensi in corrispondenza della prima decade di ottobre e sui ludi sarmatici alla fine di novembre. Ci fu una successiva fase di affreschi forse per il deterioramento di quelli preesistenti e il calendario venne ricoperto da pitture di scarso valore di tipo geometrico con decorazioni colorate a scacchiera. Una chicca, per così dire, è il palindromo latino che si intravede: tre parole che suonano nello stesso modo sia se sono lette da destra sia da sinistra, è la scritta in graffito Roma summus amor.
Il mistero del Calendario e del Macello L’archeologa snocciola una serie di fonti, prima tra tutte il “Liber Pontificalis”, con le vite dei Pontefici a partire da Pietro, dove si parla della Basilica di Liberio presso (letteralmente “iuxta”) il Macello di Livia. Questo edificio doveva essere del I secolo dopo Cristo , nel II secolo c’erano altri ambienti. Ma se era un ambiente collegato al Macello, cioè al mercato, come si spiega il calendario delle lavorazioni agricole? E’ difficile trovarvi un nesso, né è stata accettata l’ipotesi avanzata dallo scopritore Filippo Magi, che i resti sotto la basilica fossero proprio del Macello intitolato nell’anno 7 a Livia, la celebre moglie di Augusto; non corrisponde la struttura, dai resti murari e da altri reperti sembra indubbio si trattasse di un cortile con portico, forma inusitata nei mercati.
Ma le ipotesi e l’enigma non impediscono di ammirare l’“opus reticulatum” del muro di contenimento del colle e di notare le irregolarità naturali e i dislivelli dei terrazzamenti originari. Diverse le opere murarie a sinistra e a destra, interrogativo di più facile risposta, e comunque meno intrigante dell’enigma vero e proprio: Macellum o Domus romana? C’è da guardare il pavimento con il mosaico, la parte dove spuntano resti di colonne che dovevano sostenere il porticato intorno al cortile. L’archeologa Adelaide Sicuro fa un excursus storico delle trasformazioni cittadine, serve a capire come le destinazioni mutano nel tempo fino a quando si arriva alla costruzione della grande basilica dedicata alla Madonna, “iuxta Macellum Liviae”, quella Liberiana “sparita” non quella attuale che realizzerà Sisto III dopo il Concilio di Efeso del 431, in posizione sopraelevata di sei metri sul piano stradale di allora, costruendola sopra l’edificio preesistente che risultò così interrato. Colpiscono le pareti dove sono collocate in bella vista le tegole d’epoca romana .Ci sono bolli del periodo classico, bolli pagani e bolli cristiani con in mezzo il monogramma di Cristo, 66 di queste tegole hanno il bollo di Cassio. Si distinguono anche i bolli di Teodorico del VI secolo , uno con la scritta “in nomine Dei”, un altro con “Maria Madre di Cristo”; alla fine dell’VIII secolo il monogramma di papa Adriano I. Vi è collocata una serie di tegole da Caligola Nerone ad Eugenio IV.
Indirizzo: Piazza di Santa Maria Maggiore-Rione Monti(Roma centro) Telefono: 06 69886802 (ore 9.00-18.15)

ORARIO : Il museo e l’area archeologica sono temporaneamente in manutenzione.

Biglietto intero: € 5,00
Ridotto: € 4,00

Nuovi restauri e nuova illuminazione per la Basilica Sotterranea di Porta Maggiore

Il 18, 19 e 20 marzo 2022 ci sono state delle aperture straordinarie della Basilica Sotterranea di Porta Maggiore. I fortunati che sono riusciti a prenotare la visita (si è verificato il “sold out” in pochissimo tempo) hanno potuto ammirare la nuova illuminazione e gli ultimi restauri degli affreschi del vestibolo. Ora la basilica chiuderà di nuovo per ulteriori restauri conservativi ma si avvicina sempre di più il momento di una sua apertura definitiva. Sarebbe però oppurtuno iniziare a pensare anche alla riqualificazione dell’intera area  di Porta Maggiore comprendendo anche il cd. Tempio di Minerva Medica a via Giolitti in maniera da creare un sito archeologico di eccezionale importanza e bellezza, capace di calamitare l’interesse di cittadini e turisti per l’unicità dei suoi monumenti. Ecco un breve filmato realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma che illustra i recenti restauri.*

Anche Sky Arte ha pubblicato un articolo relativo a quasta apertura straordinaria definendo la basilica sotterranea uno dei monumenti più suggestivi della capitale.

* Le fotografie dell’immagine in testata sono tratte dall’archivio della Soprintendenza Speciale di Roma

10 marzo 2022 GIORNATA DI STUDI ‘SITAR 2007-2022. 15 ANNI DI PROGETTO A SERVIZIO DELL’ARCHEOLOGIA DI ROMA’ ALL’AUDITORIUM DEL “MUSEO NINFEO”

Comunicato ufficiale del SITAR

SITAR- Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma

A 15 anni dall’avvio del progetto SITAR e in occasione del recente riconoscimento dell’European Archaeological Heritage Prize, la Soprintendenza Speciale di Roma è lieta di promuovere una giornata di studi. Un momento di sintesi e riflessione strategica sulle potenzialità delle politiche di libero accesso ai dati archeologici, l’interoperabilità di sistemi tecnologici complessi e l’accessibilità e la trasparenza della Pubblica Amministrazione. Si tratta dei pilastri fondanti della piattaforma concettuale e logica di SITAR che sin dal suo avvio è stata pensata per essere a servizio degli utenti attraverso approcci partecipativi e condivisi.
Sarà una giornata di confronto aperto sulle nuove funzionalità del Sistema e dei servizi open-data messi a disposizione a beneficio delle comunità scientifiche di riferimento, del mondo dell’impresa e dei cittadini, nel contesto più ampio del panorama regionale e nazionale.
 
  • L’incontro si terrà domani, giovedì 10 marzo, dalle 9.15 fino alla 18,30 circa presso il Museo Ninfeo, nella sede dell’Enpam a Piazza Vittorio Emanuele II, n. 78.
  • Il convegno si svolgerà in presenza fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.
  • È garantita in ogni caso una diretta streaming: questa la pagina web https://www.facebook.com/ArcheoSITARproject
  • Per gli ospiti in presenza è necessario il green pass rafforzato

Il programma

28 febbraio 2022 “Alla riscoperta di un settore degli Horti Lamiani” presentazione degli scavi archeologici a Piazza Vittorio. Diretta streaming su Facebook

Il 28 febbraio 2022 alle ore 9:30 presso l’Auditorium della Fondazione ENPAM a Piazza Vittorio la Soprintendenza speciale di Roma in collaborazione con il Museo Ninfeo (Fondazione ENPAM) e Sapienza Università di Roma ha organizzato un convegno dal nome “Alla riscoperta degli Horti Lamiani” che illustra i risultati degli scavi archeologici effettuati durante la costruzione della nuova sede ENPAM e la storia della ideazione e della costruzione dell’attuale “Museo Ninfeo”. E’ un evento scientifico ma per la sua importanza in relazione alle scoperte, ai reperti ritrovati e al territorio interessa non solo gli studiosi di archeologia ma anche  i residenti dell’Esquilino e tutti coloro che si interessano alla storia Roma Antica.

Proprio per questo sarà possibile assistere all’evento in diretta streaming su Facebook nell’account SITAR (Sistema Informativo Territoriale Archeologico di Roma)

Questo è il programma (cliccare per ingrandire l’immagine)

La villa di Caligola: la storia del sito, del rinvenimento e le varie fasi che hanno preceduto la realizzazione del museo

Il museo della villa di Caligola nel sotterraneo del palazzo ENPAM a Piazza Vittorio è divenuto in breve un ulteriore punto di interesse ed attrazione del Rione Esquilino.

Se ne è parlato parecchio e sono state pubblicate numerose immagini e filmati che testimoniano l’eccezionalità del sito e la bellezza dei numerosi reperti archeologici in esso conservati.

Nella pubblicazione seguente si ripercorre la storia e le varie fasi del rinvenimento, la topografia e le ricostruzioni della zona in epoca romana alla luce delle scoperte fatte nel sotterraneo ed infine i vari passaggi di proprietà (da villa privata a possedimento del demanio imperiale a residenza dell’imperatore) che il sito ha avuto nei diversi secoli di vita. Il tutto accompagnato da immagini delle numerose opere d’arte rinvenute negli scavi dei secoli scorsi e dislocate in vari musei e diversi documenti tecnici (piante, sezioni, stratigrafie, cronoprogrammi) che hanno accompagnato prima la ricerca archeologica e poi la relizzazione del museo.

Mariarosaria Barbera, Salvo Barrano, Giacomo De Cola, Silvia Festuccia, Luca Giovannetti, Oberdan Menghi, Manola Pales (2010): “La villa di Caligola, un nuoo settore degli Horti Lamiani scoperto sotto la sede ENPAM a RomaFastiOnlineDocuments&Research

“Depositi InVisibili” un reportage in 4 filmati prodotto dal Parco archeologico del Colosseo su luoghi unici e reperti custoditi nei vari magazzini

“Depositi inVisibili” è un reportage interamente prodotto dal Parco archeologico del Colosseo dedicato al racconto delle collezioni conservate negli oltre cento magazzini e depositi distribuiti tra Domus Aurea, Palatino e Colosseo

Un immenso patrimonio di reperti che diventa oggi, a partire dall’idea e dalla curatela delle archeologhe Federica Rinaldi e Roberta Alteri, un lungo racconto in 4 puntate in cui archeologi, architetti e restauratori danno voce ai reperti mobili svelando le storie celate dietro di essi e rendendoli finalmente visibili e accessibili a tutti.

Video, riprese e montaggio di Mario Cristofaro

Ecco, dopo il video di presentazione i quattro filmati su Domus Aurea, gli scavi storici e gli scavi di ricerca del Palatino ed infine il Colosseo

 

Le catacombe ebraiche di via Labicana

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Nell’anno 1882 ebbi avviso dal Signor Avv. Francesco Apolloni che essendosi riaperta una cava antica di pozzolana nella sua vigna posta fuori la Porta Maggiore al secondo chilometro ed a sinistra dell’antica via labicana, si era veduta dai lavoranti un’ apertura la quale conduceva ad un’ambulacro cimiteriale.Recatomi sul posto, fu cosa assai ardua il ritrovare la comunicazione col cimitero per l’immensa vastità dell’arenaria che forma un labirinto inestricabile di vie. A ciò si aggiunga lo stato rovinoso del sotterraneo che minacciava da un momento all’altro di crollare e si comprenderà quanto fosse difficile e penosa quella ricerca. Vi riuscii finalmente con l’abile scorta del proprietario che mi fu cortese d’ogni assistenza e con la guida esperta del cavatore Luigi Caponi il quale da molto tempo mi accompagna nelle mie esplorazioni cimiteriale

Penetrato nell’ipogeo dall’apertura A (vedi la tavola) mi trovai in un cimitero che a primo aspetto mi…

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La basilica neopitagorica di Porta Maggiore

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La mattina del 23 aprile 1917 ai vertici delle Ferrovie va di traverso la colazione: in seguito a un cedimento del terreno, all’altezza di Porta Maggiore, la linea Roma-Cassino è interrotta: il primo pensiero, siamo durante la guerra, va un sabotaggio austro ungarico. Arriva di fretta in furia una commissione del Genio, per ripristinare la ferrovia e scoprire le tracce di qualche bomba nemica: fortuna, non è nulla di tutto ciò. Per conoscere la causa del cedimento le Ferrovie eseguono uno scavo rinvenendo a 3 m di profondità un pozzetto circolare di 90 cm di diametro costruito sopra la volta di una galleria.

Per capire cosa diavolo sia, si infilano delle sonde, che permettono di scoprire una profondissima cavità del terreno, un’aula interrata per un terzo della sua altezza. Potete immaginare l’espressione perplessa del Genio: per cui, per venire a capo del mistero, si decide di scavere un pozzo accanto…

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Un Colombario a via Giolitti

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Oggi, la passeggiata virtuale sulla Prenestina va tappa in due luoghi assai poco noti al grande pubblico: il primo è la cisterna romana di Piazza Ronchi, che era probabilmente di pertinenza del complesso imperiale di via dei Gordiani: fu costruita su pianta rettangolare, interamente in laterizio e utilizzando mattoni rossi e gialli con il nucleo interno in scaglie di tufo. Del manufatto si conservano solamente due pareti, probabilmente i due lati della cisterna, che si innalzano per 2,20 metri, rivestite in coccio pesto, miscela usata molto frequentemente come rivestimento di pareti o di pavimenti, che serviva a rendere le mura impermeabili e a proteggere la struttura contro l’umidità. La conservazione parziale dell’alzato rende impossibile comprendere se l’acqua che veniva custodita provenisse o da una diramazione dell’acquedotto o dalla raccolta di acqua piovana.

Sulla parte esterna delle pareti si trovano una serie di contrafforti, in parte ancora visibili, mentre su uno…

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ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Reportage sul Nuovo Museo Ninfeo a Roma: ‘Gli Horti Lamiani, luogo mitico della storia romana, rivivono nel Museo Ninfeo’ = Intervista alla Dott.ssa Mirella Serlorenzi, (MiC), in: “Searching for the truth in Emperor Caligula’s gardens in Rome.” Fonte: 60 MINUTES / CBS NEWS, NEW YORK & ROME [Video & 38 Foto / Italiano & English] (21 Nov. 2021). S.v., The New York Times (12/01/2021); Blog di Esquilino, Roma (28/12/2018); anche: Fondazione Enpam, Roma (19/12/2013) & (05/02/2014) [in PDF].

Avatar di Roma Archeologia e Restauro Architettura 2022.ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.

Foto: “60 MINUTES / CBS NEWS, NEW YORK & ROME” [Video & 38 Foto] (21 Nov. 2021).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. Reportage sul Nuovo Museo Ninfeo a Roma: ‘Gli Horti Lamiani, luogo mitico della storia romana, rivivono nel Museo Ninfeo = Intervista alla Dott.ssa Mirella Serlorenzi, (MiC), in: “Searching for the truth in Emperor Caligula’s gardens in Rome.” Fonte: 60 MINUTES / CBS NEWS, NEW YORK & ROME [Video & 38 Foto / Italiano & English] (21 Nov. 2021). S.v., The New York Times (12/01/2021); Blog di Esquilino, Roma (28/12/2018); anche: Fondazione Enpam, Roma (19/12/2013) & (05/02/2014) [in PDF].

RARA 2021. Nuovo Museo Ninfeo a Roma: Intervista Dott.ssa M. Serlorenzi, (MiC), in: "Searching for the truth in Emperor Caligula's gardens in Rome." Fonte: 60 MINUTES / CBS NEWS, NEW YORK & ROME [Video & 38 Foto] (21 Nov. 2021).
Foto: “60 MINUTES / CBS NEWS, NEW YORK & ROME” [Video & 38 Foto] (21 Nov. 2021).

** Note: All the foto’s cited here are screenshots from the “60 MINUTES / CBS NEWS, NEW YORK & ROME (21 Nov. 2021). To view all the 38 foto’s from the “60…

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