Archivi categoria: Archeologia

22/7/23 “Effetto notte ’23” il programma della giornata

Sabato 22 luglio


ore 16.30
Visita guidata
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
A cura del personale del Museo
ore 18.00 – ore 19.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A cura della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma
ore 21.00
LA NOTTE DI SAN LORENZO di Paolo e Vittorio Taviani, 1982, Italia, 105’
Alla presenza di Roberto Perpignani, montatore del film
proiezione preceduta da U piscaturi carmu di Marlon Sartore, 2023, Italia, 19’

Il trailer

21/7/23 “Effetto notte ’23” il programma della giornata

Venerdì 21 luglio


ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A cura della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma
ore 19.30
Concerto
Orchestra da Camera Fiorentina, Omaggio ai Queen
Giuseppe Lanzetta: Direttore, Giuseppe Andaloro: Pianistarte
ore 21.00
COSMONAUTA di Susanna Nicchiarelli, 2009, Italia, 87’
Alla presenza di Roberto Perpignani e Stefano Cravero, montatore del film

Il trailer

proiezione preceduta da Caro futuro di Lisa Consolini, 2022, Italia, 4’20” e da Viaggi straordinari di Francesco Guarnori e Alessandro Marin, 2022, Italia, 30’’

20/7/23 “Effetto notte ’23” il programma della giornata

Giovedì 20 luglio 2023

Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A cura della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma
ore 19.30
Concerto
Sogni ISEIOTTAVI rendono omaggio a Rino Gaetano
Antonio Capobianco: Voce, Daniele De Seta: Chitarra Elettrica
Salvatore Capobianco: Voce e Chitarra Acustica
Francesco Luzzio: Basso, Roberto Palladino: Batteria
Domenico Labanca: Tastiere, Lorenzo Perracino: Sax
In collaborazione con Polaris
ore 21.00
SOGNI D’ORO di Nanni Moretti, 1981, Italia, 105’
Alla presenza di Nanni Moretti e Roberto Perpignani, montatore del film

Dal 20 al 30 luglio “Effetto Notte 2023” Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme : il Programma

Dal 20 al 30 luglio 2023

AREA ARCHEOLOGICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME

Effetto Notte 2023

Ingresso libero

News-Effetto-Notte

Nell’Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, torna a Roma l’iniziativa promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma con il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali e il Museo dei Granatieri.

Undici giorni all’insegna del cinema italiano di ieri, oggi e domani accompagnati da un ricco programma di concerti e visite guidate al complesso Archeologico di Santa Croce in Gerusalemme.

Il programma completo (clicca su “+” per ingrandire)

Il programma musicale

16/6/23 “Condividere l’archeologia” Workshop al Museo Ninfeo

16 giugno 2023 dalle ore 9:30

MUSEO NINFEO

In occasione delle

Giornate Europee dell’Archeologia

Workshop

Condividere l’archeologia: linguaggi, strumenti, protagonisti

un’intera giornata di incontri, visite guidate e dibattiti in occasione delle Giornate europee dell’archeologia.
L’evento è organizzato in collaborazione tra Istituto centrale per l’archeologia e Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma con la partecipazione attiva del Parco archeologico di Ostia antica, Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, Direzione generale Musei,Museo Ninfeo e Fondazione ENPAM.

Il programma

Il problema del Discobolo Lancellotti approda al TG3 Lazio

Il TG3 Lazio nell’edizione del 3 aprile 2023 delle ore 14:00 ha trasmesso un servizio di Maria Teresa Laudando relativo alle proteste di alcune associazioni per il  ventilato trasloco della statua del Discobolo Lancellotti e di altre statue dalla sede del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo a quella di Palazzo Altemps

Incendio a Porta Maggiore, miseria e nobiltà di uno dei monumenti più belli di Roma Antica

Ieri sera, 11 novembre, c’è stato un incendio in una delle parti più degradate dell’area archeologica di Porta Maggiore. Fortunatamenete non ci sono stati danni a persone ma la situazione generale del sito è divenuta ancora più precaria e imbarazzante. Nelle foto seguenti l’impressionante rogo e quello che rimane dei quintali di rifiuti bruciati e anneriti ammassati in quell’area

Nei giorni scorsi avevamo creato un post che parlava dei problemi dell’area in questione evidenziando i luoghi abbandonati e incolti divenuti discariche e/o latrine a cielo aperto, il mercatino abusivo in cui si vende di tutto, anche oggetti recuperati dai cassonetti dell’immondizia, i rifiuti sparsi e i muri transennati da decenni con il legname fradicio e ormai annerito. A tal proposito un Tweet di Luce su Roma con un breve filmato di quello che purtroppo avviene quasi quotidianamente a pochi passi dalla Porta

E un paio di foto che testimaniano come   il “mercatino” riempia di rifiuti anche luoghi limitrofi alla piazza: qui sotto via Giolitti e via di Porta Maggiore

Ma la “miseria” non finiva qui, anzi: ecco come erano (e sono) ridotte altre zone dell’area archeologica tra cui quella interessata dall’incendio  prima che avvenisse, in un breve filmato

Ebbene quello che fino a ieri era un’ottima notizia,  cioè che la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, responsabile per quanto riguarda l’area archeologica della Porta, avesse deciso di iniziare nei prossimi mesi i lavori di bonifica delle zone più degradate, la messa in sicurezza e il restauro dei muri pericolanti e una diffusa riqualificazione di tutta l’area archeologica, ora diviene una necessità impellente. Ed anche il progetto dell’ACEA per illuminare a dovere il monumento non può essere ancora rimandato anche per ragioni di sicurezza perchè non ci siano più aree   praticamente al buio.

La speranza è quella di ridonare a Porta Maggiore quella dignità che merita in tempi brevi ma è necessario che entrino in gioco anche altre realtà come l’AMA per ripulire sistematicamente l’area archeologica e le Forze dell’Ordine magari con un presidio fisso per stroncare una volta per tutte l’odiosa presenza del mercatino abusivo.

Il Museo Ninfeo di Piazza Vittorio

Il filmato  della Soprintendenza speciale di Roma sul Museo Ninfeo creato nei sotterranei del Palazzo ENPAM a Piazza Vittorio.

Altre immagini del Museo che merita di essere visitato

Inoltre il Muse Ninfeo ha attirato l’attenzione degli appassionati di archeologia di tutto il mondo come testimonia questo tweet

5 luoghi magici ed esoterici da non perdere all’Esquilino

Un interessante articolo apparso sul sito web roma.wayglo.it che evidenzia come l’Esquilino sia un luogo da visitare anche per chi è appassionato di magia e culti esoterici.

Ecco l’articolo integrale

Si dice spesso che Roma è magica, per la bellezza che promana. Chiunque la visiti, ne rimane affascinato. Tuttavia, la magia nella Capitale si declina anche in un altro senso, più letterale. Esistono, infatti, luoghi avvolti dalla leggenda, che rivelano un volto alternativo della città. Più oscuro, ma anche più accattivante. Ecco, allora, un piccolo itinerario per gli amanti del brivido e del mistero. Passeggeremo per le strade dell’Esquilino, alla scoperta di cinque luoghi magici ed esoterici da non perdere.

Uno scorcio sul quartiere Esquilino

La Porta Magica di piazza Vittorio

Nei giardini di piazza Vittorio Emanuele c’è un misterioso accesso, custodito da due mostri di pietra. È la Porta Magica o Porta Alchemica, antico ingresso della villa del marchese Massimiliano Savelli Palombara, vissuto a metà del Seicento. Lungo il bianco stipite di travertino sono incisi simboli ed enigmatiche frasi in latino. Leggenda vuole che si tratti della formula segreta per trasformare il piombo in oro, ottenuta dal marchese, appassionato alchimista, da un anonimo pellegrino, suo ospite per una notte.

La misteriosa porta magica di Piazza Vittorio

L’Auditorium di Mecenate (e il Campus Esquilinus)

Lungo via Merulana, quasi di fronte al teatro Brancaccio, sorge un insolito edificio, coperto da una tettoia. Si tratta del cosiddetto Auditorium di Mecenate, unica struttura visibile dell’antico complesso costruito dal celebre consigliere dell’imperatore Augusto. La costruzione degli Horti di Mecenate in questo sito non è casuale. Serve a cancellare per sempre un luogo tenebroso. Qui, infatti, in epoca antica si estende il Campus Esquilinus, un gigantesco cimitero, che di notte si popola di prostitute e di streghe in cerca di ingredienti per le proprie pozioni. Quella compiuta da Mecenate, di fatto, è una riqualificazione.

L’Auditorium di Mecenate (e il Campus Esquilinus)

La chiesa dei Santi Vito e Modesto

Curiosa fin dalla sua collocazione, addossata all’Arco di Gallieno, la chiesa dei Santi Vito e Modesto custodisce una reliquia dal nome molto insolito: la pietra scellerata. È un cippo marmoreo che, secondo la leggenda, sarebbe stato utilizzato per tagliare la testa a diversi martiri. Nel Medioevo, gli vengono attribuite anche doti taumaturgiche. Si dice che ingerire la polvere di questa pietra possa metterti al sicuro contro la rabbia dei cani. In verità, questa non è che un’antica stele funeraria dedicata a un certo Elio Terzio Causidico.

La Chiesa dei Santi Vito e Modesto

La basilica sotterranea di Porta Maggiore

Nel 1917, durante i lavori per la costruzione del viadotto ferroviario della stazione Termini, il terreno cede, rivelando i misteri del sottosuolo. Così viene alla luce la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, una struttura rimasta sepolta per secoli, avvolta dall’oblio. Soffitti e pareti sono coperti di splendidi stucchi, che raffigurano scene tratte dal mito, tutte riferite al destino dell’anima, al mondo ultraterreno. Forse, ci troviamo all’interno del tempio di una setta misterica, il luogo di culto dove si riunivano i neopitagorici.

La Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Il tempio di Iside

L’ultima tappa di questo viaggio ci porta alle pendici del colle Oppio, in via Pietro Verri. Di fronte ai nostri occhi si ergono i resti monumentali del tempio di Iside e Serapide, santuario costruito in onore delle divinità orientali, il cui culto si diffonde a Roma intorno al I secolo a.C. Chi segue il loro culto, viene iniziato ai sacri misteri attraverso una serie di riti, che non sono noti ai profani.

Il Tempio di Iside

Il “Vaso Medici” alla Galleria degli Uffizi, uno dei tanti tesori ritrovati nei secoli scorsi all’Esquilino. Ammiratelo anche in 3D

Il monumentale cratere neoattico denominato Vaso Medici, dopo gli accurati restauri degli scorsi anni, è divenuto una delle opere più ammirate all’interno della Galleria degli Uffizi a Firenze. Come tanti altri reperti di epoca romana sparsi per i Musei di mezzo mondo è stato ritrovato nei secoli scorsi all’Esquilino (anche se ridotto in numerosi frammenti) e deve il suo nome al fatto che venne acquistato dalla famiglia Medici nel ‘500 per la loro villa romana e solo nel 1780 venne trasportato a Firenze nel Museo degli Uffizi.

Nel post dell’account Facebook di Ars Europa la storia e le vicissitudini di questa incredibile e bellissima opera d’arte

E per finire una vista in 3D del cratere neoattico. Non solo grazie a questa tecnologia è possibile ammirarlo in tutti i suoi lati e quindi con tutte le sue decorazioni, ma potendolo vedere anche dall’alto è possibile avere un’idea del minuzioso lavoro di ricomposizione e restauro eseguito dai secoli scorsi fino ai giorni nostri