Archivi categoria: Archeologia

“Castello” dell’Acqua Giulia – Trofei di Mario. Come era e come è

La foto dell’Eden ? Un grazioso laghetto, un viottolo pulito e ben delineato, un’imponente costruzione di epoca romana e una vegetazione talmente folta da riuscire solo ad intravedere i palazzi intorno. Ebbene questa era Piazza Vittorio agli inizi del ‘900, irriconoscibile per chi ci passa spesso ai giorni nostri.

Oggi è rimasta la costruzione romana (Trofei di Mario) ma in stato di semi abbandono, qualche palma miracolosamente sopravvissuta  all’epidemia del “punteruolo rosso” di qualche anno fa, dei praticelli spellacchiati e tanto cemento condito con la sporcizia, il degrado e uno stato di abbandono che stringe il cuore pensando a come era bella questa piazza più di cento anni fa.

 

Foto storiche di Roma da “Roma Sparita”  – “Castello” dell’Acqua Giulia, più noto come Trofei di Mario, in Piazza Vittorio Emanuele Inizio ‘900

via“Castello” dell’Acqua Giulia – Trofei di Mario.

5 ottobre 2014 #domenicalmuseo gratis “Domenica di Carta”

1412327599639_Banner5ottobreTorna il 5 ottobre #DomenicalMuseo, dove tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente. E’ la prima applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Inoltre, domenica 5 Ottobre 2014 si tiene la manifestazione nazionale “Domenica di Carta 2014: la voce della storia e dei libri” in occasione del progetto di apertura straordinaria delle Biblioteche e degli Istituti archivistici.
Durante tutta la giornata e con modalità diverse, sarà possibile visitare Archivi di Stato, Soprintendenze archivistiche e Biblioteche pubbliche statali.

Qui sotto le biblioteche di Roma che aderiscono all’iniziativa e di seguito tutti i siti del Lazio che saranno aperti gratuitamente. In rosso le aree archeologiche e i musei situati nel rione Esquilino e nelle zone limitrofe. Ricordiamo che purtroppo il Tempio di Minerva Medica e la Basilica Sotterranea di Porta Maggiore sono chiusi al pubblico per dei restauri che ci auguriamo terminino nel minor tempo posiibile

 

  • La valigia dei sogni. OpenLab dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario
    Roma, Via Milano, 76 00184 Roma
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    Libri antichi e pellicole del ‘900, mestieri dimenticati, laboratori di restauro aperti per la prima volta al pubblico, strumenti e software di ultima generazione. Domenica 5 ottobre, nel cuore del …
  • Tutte le strade portano a Roma: una passeggiata in Alessandrina
    Roma, Biblioteca Universitaria Alessandrina Roma
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    Il 5 ottobre prossimo, in occasione della Domenica di Carta promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dedicata quest’anno alla lettura, la Biblioteca aprirà al …
  • La voce dei libri – Domenica di carta
    Roma, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma aderisce al progetto Domenica di Carta: La voce dei libri 5 ottobre 2014 Orario di apertura ore 10.00-20.00 Programma Libri ed estro Esposizione di …
  • La voce dei libri: La Commedia di Dante
    Grottaferrata, Biblioteca annessa al Monumento Nazionale di Grottaferrata
    Visita guidata – Il 05 ottobre 2014
    La Biblioteca aprirà al pubblico proponendo ai visitatori una rassegna delle diverse edizioni della Divina Commedia di Dante Alighieri scelte tra quelle conservate nelle proprie collezioni. La …
  • Quattro fiabe psichedeliche. Letture da: Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e Peter Pan
    Roma, Centro per il libro e la lettura
    Spettacolo teatrale – Il 05 ottobre 2014
    Due attori, Serena Borelli e Simone Ciampi, animeranno l’incontro leggendo da Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e Peter Pan. Succedono strane cose in queste quattro fiabe, …
  • Domenica di Carta 5 ottobre 2014. La voce dei libri
    Roma, Biblioteca statale Antonio Baldini
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    La Biblioteca statale Antonio Baldini partecipa al progetto “Domenica di carta” promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo con l’apertura straordinaria della Biblioteca …
  • La voce della storia
    Roma, Archivio Centrale dello Stato
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    L’Archivio, spesso considerato luogo di esclusiva pertinenza di studiosi specializzati e ricercatori, esperti nell’orientarsi tra polverose carte, apre le sue porte per una giornata dedicata ad …
  • Concerto Deh levate la stringa da lo petto
    Roma, Biblioteca Vallicelliana
    Concerto – Il 05 ottobre 2014
    In occasione dell’apertura straordinaria Domenica di Carta 2014 realizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, domenica 5 ottobre alle ore 17.00, nel Salone Borromini …
  • Domenica di Carta 2014 “La voce dei libri”
    Roma, ICCU-Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    L’Istituto aderisce al progetto Domenica di carta 2014 La voce dei libri che prevede l’apertura straordinaria domenica 5 ottobre 2014 dalle 10,30 alle 17,00. L’apertura straordinaria del 5 ottobre …
  • Domenica di Carta 2014
    Roma, Biblioteca Vallicelliana
    Apertura straordinaria – Il 05 ottobre 2014
    In occasione dell’iniziativa Domenica di Carta 2014 , realizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, domenica 5 ottobre, dalle ore 10 alle 20, il Salone monumentale …
ABBAZIA DI CASAMARI Veroli (FR) – 03029
ABBAZIA DI FOSSANOVA Via S. Tommaso D’Aquino Priverno (LT) – 04015
ABBAZIA DI MONTECASSINO Cassino (FR) – 03043
ABBAZIA DI TRISULTI Via Trisulti Collepardo (FR) – 03010
ABBAZIA GRECA DI SAN NILO Corso del Popolo Grottaferrata (RM) – 00046
AEROFOTOTECA NAZIONALE Via di San Michele Roma (RM) – 00153
ANFITEATRO FLAVIO – COLOSSEO Piazza del Colosseo, 1 Roma (RM) – 00184
ANFITEATRO ROMANO Via Cassia km 49,00 Sutri (VT) – 01015
ANTIQUARIUM DI PYRGI E AREA ARCHEOLOGICA Località Castello di Santa Severa Santa Marinella (RM) – 00058
ANTIQUARIUM OSTIENSE Viale dei Romagnoli, 717 (all’interno degli Scavi di Ostia) Roma (RM) – 60127
AREA ARCHEOLOGICA ANTICA CITTÀ DI FERENTO S.P. Teverina Km. 8.000 Viterbo (VT) – 01100
AREA ARCHEOLOGICA DEL PORTO DI TRAIANO via portuense Fiumicino (RM) – 00054
AREA ARCHEOLOGICA DI GABII Via Prenestina Km. 19,300 Roma (RM) – 00100
AREA ARCHEOLOGICA DI LUCUS FERONIAE E MUSEO ARCHEOLOGICO Via Tiberina, Km. 18.500 Capena (RM) – 00060
AREA ARCHEOLOGICA DI VEIO – SANTUARIO ETRUSCO DELL’APOLLO Via Riserva Campetti Roma (RM) – 00123
AREA ARCHEOLOGICA DI VILLA ADRIANA Largo Marguerite Yourcenar Tivoli (RM) – 00010
AREA DEL FORO E DOMUS PRIVATAE DELLA CITTÀ ROMANA DI VOLSINII Località Poggio Moscini, Via Orvietana Bolsena (VT) – 01023
AULA OTTAGONALE DELLE TERME DI DIOCLEZIANO (EX PLANETARIO) Via Romita, 8 Roma (RM) – 00186
BASILICA DI S. FRANCESCO ALLA ROCCA Piazza San Francesco alla Rocca Viterbo (VT) – 01100
BASILICA DI S. IPPOLITO E ANNESSO ANTIQUARIUM via Col Moschin Fiumicino (RM) – 00054
BASILICA DI SAN CESAREO DE APPIA Via di Porta S. Sebastiano Roma (RM) – 00179
BASILICA SOTTERRANEA DI PORTA MAGGIORE Piazzale Labicano,1 Roma (RM) – 00182
CAPPELLA DELL’ANNUNZIATA Via dell’Annunziata, 59 Cori (LT) – 04010
CASA BELLEZZA Largo Arrigo VII Roma (RM) – 00153
CASA DI SAN TOMMASO D’AQUINO Via S. Costanzo, 4 Aquino (FR) – 03031
CASTELLO DI GIULIO II Piazza della Rocca Roma (RM) – 00119
CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE Tuscania (VT) – 01017
CHIESA SAN PIETRO Tuscania (VT) – 01017
COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI MALBORGHETTO Via Malborghetto Roma (RM) – 00188
COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI MALBORGHETTO Via Flaminia, Km. 19,400 Roma (RM) – 00188
COMPLESSO DI CAPO DI BOVE Via Appia Antica Roma (RM) – 00178
COMPRENSORIO ARCHEOLOGICO DI MINTURNAE Via Appia Km. 156 Minturno (LT) – 04026
COMPRENSORIO ARCHEOLOGICO DI MINTURNAE Via Puntafiume Minturno (LT) – 04026
CRUSTUMERIUM Via della Marcigliana Roma (RM)
DOMUS AUREA Viale della Domus Aurea (Parco del Colle Oppio) Roma (RM) – 00184
FORO ROMANO E PALATINO Via di San Gregorio 30 e Largo della Salara Vecchia 5/6 Roma (RM) – 00184
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE ANTICA IN PALAZZO BARBERINI Via Quattro Fontane Roma (RM) – 00186
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE ANTICA IN PALAZZO CORSINI Via della Lungara, 10 Roma (RM) – 00165
GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Viale delle Belle Arti, 131 Roma (RM) – 00196
GALLERIA SPADA Piazza Capo di Ferro 13 Roma (RM) – 00186
IPOGEO DEGLI OTTAVI Via della Stazione di Ottavia Roma (RM) – 00135
ISTITUTO NAZIONALE PER LA GRAFICA via della stamperia Roma (RM) – 00187
LA POLLEDRARA DI CECANIBBIO Via di Cecanibbio Roma (RM)
MONASTERO DI SAN BENEDETTO SACRO SPECO Piazzale San Benedetto Subiaco (RM) – Piazzale San Benedetto
MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA Via dei Monasteri Subiaco (RM) – 00028
MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II (VITTORIANO) piazza venezia Roma (RM) – 00187
MUSEO ARCHEOLOGICO DELL’AGRO FALISCO E FORTE SANGALLO Via del Forte Civita Castellana (VT) – 01033
MUSEO ARCHEOLOGICO DI VULCI Località Vulci Canino (VT) – 01011
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE Largo Cavour Civitavecchia (RM) – 00053
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE Largo Mario Moretti Tuscania (VT) – 01017
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE Piazza Cavour Tarquinia (VT) – 01016
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE Via Vitruvio Formia (LT) – 04023
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PALESTRINA E SANTUARIO DELLA FORTUNA PRIMIGENIA Piazza della Cortina Palestrina (RM) – 00036
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE E AREA ARCHEOLOGICA Via Flacca Km. 16.300 Sperlonga (LT) – 04029
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE G. CARETTONI Via di Montecassino Cassino (FR) – 03043
MUSEO ARCHIVIO DI FOTOGRAFIA STORICA Via di San Michele Roma (RM) – 00153
MUSEO ARISTAIOS Largo Luciano Berio Roma (RM) – 00196
MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI PER LE ARTI DECORATIVE, COSTUME E MODA Via Boncompagni Roma (RM) – 00187
MUSEO DELL’ISTITUTO CENTRALE PER IL RESTAURO E LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHIVISTICO E LIBRARIO Via Milano Roma (RM) – 00184
MUSEO DELLA VIA OSTIENSE – PORTA SAN PAOLO Via Raffaele Persichetti, 3 (Porta S. Paolo) Roma (RM) – 00153
MUSEO DELLE NAVI Vis Alessandro Guidoni Fiumicino (RM) – 00050
MUSEO DELLE NAVI ROMANE DI NEMI Via del Tempio di Diana Nemi (RM) – 00040
MUSEO E GALLERIA BORGHESE Piazzale Scipione Borghese Roma (RM) – 00197
MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN Via P. S. Mancini Roma (RM) – 00196
MUSEO MARIO PRAZ Via Zanardelli, 1 Palazzo Primoli Roma (RM) –
MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO CERITE Piazza S. Maria Cerveteri (RM) – 00052
MUSEO NAZIONALE D’ARTE ORIENTALE via merulana Roma (RM) – 00185
MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Piazza Santa Croce In Gerusalemme, 9/a Roma (RM) – 00185
MUSEO NAZIONALE DEL PALAZZO DI VENEZIA Via del Plebiscito, 118 Roma (RM) – 00186
MUSEO NAZIONALE DELL’ALTO MEDIOEVO Viale Lincoln, 3 Roma (RM) – 00144
MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI Piazza Guglielmo Marconi Roma (RM) – 00144
MUSEO NAZIONALE DI CASTEL SANT’ANGELO Lungotevere Castello Roma (RM) – 00193
MUSEO NAZIONALE ETRUSCO – ROCCA ALBORNOZ Piazza della Rocca Viterbo (VT) – 01100
MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA Piazzale di Villa Giulia Roma (RM) – 00196
MUSEO NAZIONALE PREISTORICO ED ETNOGRAFICO “L. PIGORINI” Piazzale Guglielmo Marconi, 14 Roma (RM) – 00144
MUSEO NAZIONALE ROMANO – CRYPTA BALBI Via Botteghe Oscure Roma (RM) – 00186
MUSEO NAZIONALE ROMANO – PALAZZO ALTEMPS Via Sant’ Apollinare Roma (RM) – 00186
MUSEO NAZIONALE ROMANO – PALAZZO MASSIMO Largo di Villa Peretti Roma (RM) – 00186
MUSEO NAZIONALE ROMANO – TERME DI DIOCLEZIANO Via Enrico de Nicola, 79 Roma (RM) – 00186
NECROPOLI “MADONNA DELL’OLIVO” Tuscania (VT) – 01017
NECROPOLI DEI MONTEROZZI DI TARQUINIA Strada Provinciale Monterozzi – Marina, V. Ripagretta Tarquinia (VT) – 01016
NECROPOLI DELLA BANDITACCIA Piazza Mario Moretti (già della Necropoli) Cerveteri (RM) – 00052
NECROPOLI DELLA VIA LAURENTINA Viale Dei Romagnoli, 717 Roma (RM) – 00124
NECROPOLI DI PORTO – ISOLA SACRA Via Monte Spinoncia Fiumicino (RM) – 00054
NECROPOLI DI VILLA DORIA PAMPHILJ Via Aurelia Antica Roma (RM)
PALAZZO ALTIERI Piazza Umberto I Oriolo Romano (VT) – 01010
PALAZZO FARNESE Piazza Farnese Caprarola (VT) – 01032
PANTHEON Piazza della Rotonda Roma (RM) – 85029
PARCO ARCHEOLOGICO DELLE TOMBE DELLA VIA LATINA Via dell’Arco di Travertino, 151 Roma (RM) –
PIRAMIDE DI CAIO CESTIO Via del Campo Boario Roma (RM) –
RACCOLTA MANZÙ Via Laurentina, Km 32,800 Ardea (RM) – 00040
SALA CONVEGNI SANTA MARTA piazza del Collegio Romano, 5 Roma (RM) – 03043
SANTUARIO MADONNA DELLA QUERCIA Piazza del Santuario, La Quercia Viterbo (VT) – 01030
SCAVI DI OSTIA ANTICA E MUSEO Viale dei Romagnoli Roma (RM) – 00119
TEMPIO DI MINERVA MEDICA Via G. Giolitti Roma (RM) – 00185
TERME DI CARACALLA Via delle Terme di Caracalla Roma (RM) – 00179
TERME TAURINE O DI TRAIANO Via delle Terme Taurine Civitavecchia (RM) – 00053
TOMBA DI CECILIA METELLA Via Appia Antica, 161 Roma (RM) – 00179
TOMBA FRANCOIS Castello dell’Abbadia Canino (VT) – 01011
TORRE DI CICERONE – ARCO E MURA Arpino (FR) – 03033
VILLA D’ESTE Piazza Trento Tivoli (RM) – 00019
VILLA DEI QUINTILI Via Appia Nuova Roma (RM) – 00178
VILLA DEI VOLUSII Via Tiberina km 18,500 Fiano Romano (RM) – 00065
VILLA DI LIVIA Via Villa di Livia Roma (RM) – 00188
VILLA DI ORAZIO Via Licentina Licenza (RM) – 00026
VILLA GIUSTINIANI ODESCALCHI Piazza Umberto I Bassano Romano (VT) – 01030
VILLA LANTE BAGNAIA Via Jacopo Barozzi Viterbo (VT) – 01100

Immagini e filmati di #EffettoNotte2014

Immagini da Effetto Notte 2014

La Fanfara a cavallo dei Lancieri di Montebello mentre esegue “La Leggenda del Piave”

 

La Big Band dei Carabinieri in “Chattanooga Choo Choo” di Glenn Miller

Aperture serali straordinarie della Basilica di Santa Maria Maggiore

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La Direzione del Museo del Tesoro della Basilica Liberiana ha organizzato un ciclo straordinario di aperture serali per la stagione estiva 2014

La visita guidata comprenderà :
• La Loggia delle Benedizioni con i magnifici mosaici del XIII secolo d.C., la Sala dei Papi del periodo di Papa Paolo V (inizio XVII secolo d.C.) e la magnifica scala barocca opera di Gian Lorenzo Bernini
• Gli scavi archeologici sottostanti la Basilica con una domus romana, un calendario ad affresco con scene agricole ed un esemplare del c.d. “Quadrato magico del Sator” (tutti resti databili tra il I ed il V secolo d.C)
• Il museo del Tesoro Liberiano con il Presepe di Arnolfo di Cambio (XIII secolo d.C.)

L’orario di partenza è fissato per le ore 20:30 (appuntamento ore 20:15 per la registrazione), dovendosi il tour concludere alle ore 22:00.
Le visite saranno condotte dalle guide dell’organismo presente in loco che risulta titolare dell’organizzazione del ciclo di eventi

Il prezzo corrisponde ad Euro 18,00 per persona ed include biglietto d’ingresso, radio guide e guida al seguito

Le date fissate per le visite sono:
21 giugno
12 luglio
26 luglio
20 settembre
27 settembre

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17 – 27 giugno 2014 “Cose mai viste, Cose nascoste”

StampaLa Sovrintendenza Capitolina prosegue l’iniziativa Cose mai viste, cose nascoste per avvicinare il pubblico, con la guida dei curatori di museo, alle testimonianze meno note e sottratte alla vista della quotidianità.

Segnaliamo per il 26 giugno la visita alla Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma un sito vicino al rione Esquilino che dà la possibiltà di ammirare un’altro luogo praticamente sconosciuto ai più : il Circo Variano.

Il Programma Completo della Manifestazione

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Il punto sul Ninfeo degli Horti Liciniani

Qualche tempo fa (in realtà quasi due anni fa) scrivemmo che avremmo monitorato i lavori di restauro del Ninfeo degli Hortii Liciniani a via Giolitti per constatarne l’avanzamento. In questi giorni siamo testimoni di una buona notizia : sono state rimosse le impalcature esterne dalla parte che guarda verso la stazione Termini ed è quindi già visibile la porzione della cupola messa in sicurezza e mondata dalle erbacce che nel corso dei decenni erano cresciute sopra. Già in questa fase è possibile ammirare l’imponenza e la bellezza del monumento che risalterà ancor di più a lavori ultimati. Non sappiamo se la data del 2015 sarà rispettata per la fine del restauro anche perchè la parte interna presenta delle particolarità che abbisognano di maggior attenzione e cura da parte dei restauratori e degli archeologi, ma l’importante è che il monumento venga ridonato alla cittadinanza e a tutti coloro che verranno per visitarlo dopo oltre un secolo di chiusura e abbandono. Contestualmente alla riapertura del Ninfeo dovranno anche essere prese delle decisioni importanti riguardo alla linea ferroviaria Laziali – Giardinetti : non è possibile che un treno passi a pochi centimentri dalle fondamenta del monumento procurando dei danni irreparabili (il 50% della cupola che aveva resistito nel corso dei secoli a terremoti e intemperie, si è sbriciolata negli ultimi cento anni per l’incessante presenza dei microsismi causati dal passaggio dei convogli). Perdurando questa situazione, tra qualche anno ci ritroveremmo nella medesime condizioni rendendo vano il restauro e sprecando in malo modo tutti i fondi che sono stati necessari per effettuarlo.

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Non siamo visionari

Lo scorso mese di maggio pubblicammo il post “Un consiglio per il nuovo sindaco, chiunque esso sia” sottilineando che in una città come Roma fosse necessario utilizzare delle nuove discipline e formare delle nuove figure professionali per gestire al meglio i problemi derivanti dalla scoperta di reperti archeologici  praticamente in ogni cantiere che preveda opere di scavo nel centro della città ma anche in tante altre zone. E che non sia un problema campato in aria o un consiglio da non prendere in considerazione lo testimonia il fatto che la Luiss Business School ha organizzato un master proprio per formare tecnici altamente qualificati su questo argomento e che siano in fase di definizione i quadri normativi atti a qualificare delle nuove professionalità che sappiano orientarsi sia nel comparto dell’archeologia sia in quello della pianificazione territoriale.

Per maggiori informazioni sul master e sulle prospettive professionali relative a questo nuovo ambito cliccare sull’immagine

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Il Colosseo e gli altri….

Non vogliamo ritornare sull’argomento della pseudo-pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali perchè se ne dicono fiumi di parole ogni giorno e si può essere d’accordo sul progetto globale ma non su questo provvedimento che è affrettato e impasticciato (e i continui cambiamenti lo testimoniano)  . E poi ormai è accertato, gli stessi tecnici del comune ammettono a mezza bocca che il traffico veicolare nelle vie limitrofe aumenterà di almeno il 30 % con conseguente innalzamento degli indici di inquinamento (non lo dicono ma è ovvio) e disagi a non finire per chi abita e lavora lì. Vorremmo solamente far notare che esistono dei monumenti di serie A e monumenti di serie B se non addirittura C,D e oltre. Da un comunicato di Legambiente del 5 luglio (vedi il documento intero in  .pdf)

E’ irresponsabile chi vuole continuare anche solo per qualche mese a lasciare al Colosseo e ai
Fori il ruolo di spartitraffico per le automobili, stiano attenti i vari politicanti romani a
rischiare di avere sulla coscienza nuovi crolli per vibrazioni e smog
-dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-

Bene, finalmente qualcuno si è accorto che le vibrazioni e lo smog possono essere deleterie per la salute dei monumenti (e non solo!) e perchè no, anche dei palazzi vicini. Però mi sembra che queste affermazioni si rilascino solo in presenza di grandi eventi mediatici : nella vita di tutti i giorni e con dei monumenti importanti sì, ma non come il Colosseo, i politici, le organizzazioni ambientaliste, gli opinionisti e i giornalisti di grido, scusate il termine, se ne fregano del tutto.trenino1 Sono decenni che andiamo dicendo che il Ninfeo degli Horti Liciniani o Tempio di Minerva Medica si sta sbriciolando a causa dei continui microsismi dovuti alla vicinanza (pochi centimetri, vedi foto!) della ferrovia Laziali Giardinetti e finalmente da un anno e mezzo è iniziato un restauro conservativo per cercare di mettere in sicurezza ciò rimane di questo monumento. Ma se non si cambia registro e si attua un provvedimento simile  a quello del Colosseo tra qualche anno saremo ancora a lamentarci nuovamente di pezzi staccatisi e muri che si sibriciolano. E dire che non è affatto un monumento di sere B ma, anzi, uno dei più importanti e conosciuti dell’antichità romana studiato da architetti e artisti di tutti i tempi.E non lo dico io ma Mariarosaria Barbera la Soprintendente ai beni archeologici di Roma in questo articolo (vedi) apparso il 14 Maggio di quest’anno su “Il Messaggero”. E’ mai possibile che si continui a parlare e sparlare del Colosseo e dell’area archeologica attigua che già oggi è di gran lunga il più visitato monumento d’Italia e quindi uno dei primi al mondo e non ci si renda conto che all’Esquilino (ma anche in tante altre parti di Roma) ci sarebbe materiale per creare delle aree archeologiche di eccezionale interesse e costringere i turisti a rimanere più giorni o a ritornare ?

Immagine 4 : Treno che passa soto gli archi a Porta Maggiore
Immagine 4 : Treno che passa soto gli archi a Porta Maggiore

Possibile che  a nessuno sembra importare che il Ninfeo degli Horti Liciniani (vedi foto della ricostruzione grafica da “Il Messaggero”) e la Basilica sotterranea di Porta Maggiore (monumento non raro ma unico!) siano chiusi al pubblico e che Porta Maggiore anneghi nel traffico con l’orrore di un treno (perchè di treno si tratta anche se a scartamento ridotto) che passa sotto i suoi bellissimi e secolari archi. Ma non si tratta del Colosseo e di via dei Fori Imperiali e quindi l’impatto mediatico è enormemente inferiore e non vale la pena di spendere qualche parola,  prendere qualche provvedimento serio o indire degli incontri con i cittadini per decidere cosa fare per migliorare la situazione. E a nulla valgono le indicazioni e i progetti di architetti ed urbanisti (ne riparleremo nei prossimi post su via Giolitti), sembra di parlare davanti a un muro di gomma tanto l’indifferenza per questo problema regna ed è regnata sovrana da sempre. Vorrei chiedere l’aiuto degli archeologhi e dei tecnici che stanno lavorando al restauro del Tempio di Minerva Medica e che sperano di aprirlo al pubblico nel 2015 per sensibilizzare l’opinione pubblica che a Roma non esiste solo il Colosseo ma tanti altri monumenti che devono essere preservati e valorizzati. La cultura non deve essere sbandierata solo per operazioni a grande impatto mediatico e non serve alla città creare un eden archeologico e lasciare intere zone abbandonate a se stesse. Se il Ninfeo degli Horti Liciniani stesse in una qualsiasi altra città  sarebbe un punto di riferimento assoluto e sarebbe visitato da centinaia di migliaia di turisti ogni anno creando posti di lavoro direttamente e indirettamente. Invece qui a Roma è un secolo che è chiuso.

Via Giolitti : 1 – La storia

via-giovanni-giolittiAvevamo promesso di parlare di via Giolitti nel post sui lavori di restauro del c.d. Tempio di Minerva Medica ed eccoci a parlarne. Essendo una trattazione abbastanza complessa abbiamo deciso di scinderla in tre parti : la storia, la stato attuale, le proposte. Non sembri inutile parlare dell’origine e lo sviluppo di questa via perchè anche alla luce dell’attualità (pseudo-pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali) se non si capisce l’importanza di applicare dei cambiamenti drastici, risolutivi ed armonici con altre aree limitrofe prendendo lo spunto anche dal passato si rischia solo di spostare traffico e inquinamento da un posto all’altro e rendere delle zone ancora più invivibili.

Immagine 2 : Esquilino in epoca rinascimentale
Immagine 2 : Esquilino in epoca rinascimentale

Innanzitutto via Giolitti è relativamente recente, nasce infatti con l’introduzione cittadina della ferrovia e la costruzione della prima stazione Termini. Fino ad allora, in ossequio al disegno urbanistico cinquecentesco di Papa Sisto V, nella zona,  esistevano tre strade principali che collegavano S. Giovanni a S. M. Maggiore (via Merulana), S. Croce a S. M. Maggiore (Strada Felice) e S. Bibiana a S. Eusebio grazie al progetto redatto dall’architetto Fontana (immagine 2 e questo link) . Arriviamo con questa  fisionomia urbanistica fino al 1850 ca. quando la scelta del sito della stazione ferroviaria fu al centro di aspri dibattiti e prese di posizione delle  varie autorità papaline del tempo deputate alla decisione. Vigeva infatti l’opinione ottocentesca di far entrare la modernità (la ferrovia in questo caso) direttamente nel centro delle città e di trasformare “la piazza” da luogo di origine medievale di vita in comune con le botteghe artigiane a luogo di interscambio culturale e di passaggio con i servizi necessari (alberghi, ristoranti, caffetterie etc.). Per alcuni il sito accanto alle terme di Diocleziano non era abbastanza centrale rispetto ai centri di potere dell’epoca (Vaticano, S. Pietro) per altri era il luogo adatto per una rapida trasformazione della zona alla luce delle nuove esigenze. Vinse il secondo partito e venne costruita la stazione Termini nel posto attuale con la contemporanea nascita di quella che avrebbe preso il nome  odierno di via Giolitti. La necessità di creare intorno alla stazione dei servizi dedicati ed il fatto che occorreva un nuovo quartiere per ospitare la  classe borghese  che arrivava da Torino per lavorare nei nuovi ministeri che si stavano via via costruendo convinse qualche anno più tardi. appena dopo la proclamazione di Roma capitale d’Italia (1873 ca.), l’ingegnere Alessandro Viviani a un grande progetto urbanistico  per la creazione di questo luogo.

L'esquilino all'inizio del '900
Immagine 3 : L’Esquilino all’inizio del ‘900

Nacque così l’attuale rione Esquilino con strade ortogonali, ma con dei limiti ben precisi, via Merulana ad ovest , via Giolitti (che allora si chiamava via Principe di Piemonte dalla parte di Porta Maggiore e via Principessa Margherita dalla parte della stazione) ad est e via Santa Croce in Gerusalemme-Via Conteverde – via Carlo Alberto  che ricalcavano l’antica strada Felice come asse centrale con la novità di uno spazio enorme (Piazza Vittorio) che fungeva da collettore  e distributore di vie anche non ortogonali e che originariamente doveva fungere anche come luogo rappresentativo scelto per il monumento a Vittorio Emanuele II (immagine 3). Per cui già allora il ruolo di via Giolitti appariva di grande importanza per lo sviluppo del rione. Negli anni successivi (1910 ca.) la via venne interessata da un progetto innovativo : quello di costruire una ferrovia a scartamento ridotto con il duplice scopo di collegare alcuni centri del sud del Lazio (S. Cesareo, Palestrina, Cave, Genazzano. Piglio fino a Fiuggi con le sue terme) con la capitale  e di servire come mezzo pubblico urbano tra il centro della città e la strada Casilina che avrebbe avuto un notevole sviluppo verso l’esterno.

Immagine 4 : Treno che passa soto gli archi a Porta Maggiore
Immagine 4 : Treno che passa soto gli archi a Porta Maggiore

Idea lodevole e in anticipo con i  tempi (si ipotizzava una sorta di metropolitana di superficie) ma che non teneva conto dei grossi problemi di natura statica che avrebbe arrecato nel tratto Stazione Laziali – Porta Maggiore a monumenti ed edifici oltre a problematiche di inquinamenti vari (acustico e ambientale, immagine 4) che ne rendono difficilmente sostenibile l’utilizzo nei tempi attuali. Negli anni ’30 visto il progressivo aumento dellle linee ferroviarie che arrivavano alla Stazione Termini che ne facevano una delle più grandi  d’Europa e l’intersezione del traffico dei viaggiatori con il traffico cittadino con tutti i relativi problemi si pensò ad un suo ampliamento e ammodernamento e si affidò il progetto all’architetto Angiolo Mazzoni specialista di ristrutturazioni  di stazioni ferroviarie. Da un punto di vista architettonico  progettò un sito con alcune idee avveniristiche con due corpi di fabbrica laterali (via Giolitti e via Marsala) che avrebbero dovuto ospitare dei servizi vari con passaggi sotterrranei per collegare le due ali della stazione. Il progetto ebbe notevoli ritardi per l’interpretazione dell’entrata principale dalla parte di piazza dei Cinquecento : le alte gerarchie fasciste volevano un ‘entrata di grande impatto tale da ricordare i fasti dell’antichità classica.

Palstico della Stazione Termini presentato all'Esposizione Universale di New York del 1939
Immagine 5 : Plastico della Stazione Termini presentato all’Esposizione Universale di New York del 1939
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Di diverso avviso gli alti funzionari delle Ferrovie dello Stato che preferivano un edificio più funzionale e meno rappresentativo. Solo nel 1939 l’architetto Mazzoni dopo diversi rifacimenti fu in grado di presentare il plastico dell’opera definitiva all’esposizione Universale di New York del 1939 (immagine 5). Il ritardo per il progetto definitivo e le tragiche vicende della seconda guerra mondiale interruppero i lavori che per la parte più contestata e controversa vennero ripresi nel primo dopoguerra con un’ulteriore  gara  per un nuovo progetto dell’ entrata principale con annessa galleria. La spuntò lo studio dell’architetto Vitellozzi che progettò la celeberrima pensilina chiamata anche “Il dinosauro”. Ma l’aspetto più interessante e più intrigante di questa vicenda è forse anche quello meno conosciuto. Contestualmente al progetto architettonico, il Mazzoni aveva ideato anche un maestoso rifacimento urbanistico in linea con i dettami del periodo fascista : l’attuale via Giolitti doveva diventare l’ideale congiunzione tra i fasti del passato (Porta Maggiore) e quelli del presente (Stazione Termini) in un’ enfasi trionfalistica che si traduceva in una via larghissima in linea con il porticato dell’attuale piazza della Repubblica sul tipo di via della Conciliazione e via dei Fori Imperiali (immagine 6). Per fare ciò era necessario abbattere alcuni dei palazzi che erano stati costruiti solo qualche decennio prima : operazione meno dolorosa di quelle effettuate per la costruzione delle altre due vie sopracitate ma altrettanto onerosa e disagiata per i proprietari degli edifici interessati . Si iniziò con i primi espropri ed anche con i primi abbattimenti : forse non ci avete mai fatto caso, ma davanti alla galleria principale della stazione dalla parte di via Giolitti è rimasto solo il piano terra con i negozi al posto del palazzo di diversi piani che è ancora presente in via Amendola. E solo negli anni ’90 si risolse la querelle tra i proprietari degli altri stabili espropriati ma mai abbattuti per il sopravvento della seconda guerra mondiale e quindi risarciti per i danni subiti. Tanto è vero che solo da pochi anni questi edifici sono stati restaurati e ancora oggi ci sono alcuni immobili uso ufficio da vendere o affittare. Finisce qui l’analisi storica di via Giolitti, nel prossimo post analizzeremo l’attuale stato con tutti i problemi che con le varie segmentazioni create nei decenni scorsi rendono difficile la vita ai residenti.

Un piccolo spiraglio di luce

I22957smn questi giorni i media hanno enunciato una lunga sequela di brutte notizie : catastrofi, omicidi efferati, suicidi, morti di personaggi illustri, dibattiti sulla crisi che sembra non finire mai. Eppure, per noi che abitiamo all’Esquilino nei giorni scorsi, sul Messaggero, è apparso un articolo (vedi) che parla una volta tanto di un qualcosa di positivo. Riguarda il cosiddetto Tempio di Minerva Medica conosciuto anche come Ninfeo degli Horti Liciniani : da tempo non ci si rassegnava all’idea di vederlo chiuso, abbandonato e in balia di microsismi dovuti principalmente al passaggio del treno Laziali – Giardinetti che nell’arco di un secolo (come dice anche l’articolo) ha sbriciolato il 5o per cento di quel che rimaneva della cupola (vedi immagini d’epoca a lato). Abbiamo dedicato negli ultimi tempi due post sull’argomento meravigliandoci sul primo per l’esiguità dello stanziamento e denunciando sul secondo un ritardo consistente riguardo alla  fine dei lavori del primo lotto. Ma l’articolo rimette un pò le cose a posto : perchè, sembra, che il finanziamento complessivo sia di 2 milioni di euro, cifra più consona all’importanza dell’intervento, e che, finalmente nel 2015 a lavori ultimati sarà ridonato alla sua dignità di opera d’arte e aperto al pubblico  potendo divenire così un ‘attrazione turistica di grande impatto. A 9240Quello che a prima vista potrebbe sembrare uno sperpero di danaro pubblico in un momento come questo di grande emergenza sociale è, invece, un esempio di ciò che bisognava fare da tempo nel campo della cultura e che colpevolmente non si è fatto. In genere, nel nostro paese e nella nostra città, investire sulla cultura non solo non è sbagliato ma è un rimedio efficace per creare posti (tanti) di lavoro qualificato e di salvare dal degrado interi quartieri. Nello specifico il restauro e la valorizzazione del Tempio di Minerva Medica può risolvere problemi urbanistici e di viabilità nel nostro rione e può essere l’inizio per la creazione di un formidabile parco archeologico insieme a Porta Maggiore e la sua area. Prossimammente indicheremo perchè questo lavoro rappresenta un punto fondamentale per l’avvio di un processo di riqualificazione che speriamo definitiva dell’intero  Esquilino.

Nibfeo degli Horti Liciniani
Nibfeo degli Horti Liciniani

P.S. Oggi, 17 maggio, è apparso su “La Repubblica” (vedi) un articolo che parla di un gruppo marmoreo “Il Leone che  azzanna il Cavallo” che è ritornato a Roma dopo una parentesi di nove mesi al Getty Museum Villa di Malibù dove ha attratto circa 600.000 visitatori. E’ un dato che deve far riflettere sulle enormi potenzialità che la città di Roma (e l’Italia tutta) ha e che dovrebbero essere sfrtuttate per creare veramente migliaia e migliaia di posti di lavoro direttamente e indirettamente.