Archivi categoria: Archeologia

22 novembre 2015 apertura straordinaria e visita guidata del c.d. Tempio di Minerva Medica

L’Associazione degli abitanti di via Giolitti Esquilino
è lieta di annunciare che nel quadro delle iniziative di

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Domenica 22 novembre

dalle ore 10,00 alle ore 12,30

ci sarà l’apertura straordinaria e  la visita guidata del

c.d. Tempio di Minerva Medica, via Giolitti

a cura della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma e dell’Associazione Abitanti di via Giolitti.

 

  • A seguire letture “Il tempo grande scultore” a cura di Parolincontro.
  • La visita è consentita a  un max di 25/ 30 persone  per turno.
  • Pertanto è necessaria la prenotazione nella quale va specificato l’orario: ore 10/11,30
  • oppure 11,30 12,30.
  • Essendoci il cantiere ancora aperto è bene indossare scarpe comode.
  • La prenotazione va inviata, in tempi brevi, a Dina Capozio e-mail mp.capozio@libero.it
  • Grazie
  • Associazione Abitanti Via Giolitti – Esquilino

Percorso di informazione pubblica sui progetti in corso nel Parco del Colle Oppio

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PERCORSO DI INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE PUBBLICA SUI PROGETTI IN CORSO NEL PARCO DI COLLE OPPIO, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’AREA DELLA DOMUS AUREA, E LORO SUCCESSIVI SVILUPPI.

La Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, con la collaborazione del Municipio I Roma Centro, invita i cittadini interessati a titolo personale e/o organizzati in gruppi, comitati, associazioni, a partecipare ad un percorso di informazione e consultazione pubblica  sui progetti in corso nel Parco di Colle Oppio, con particolare riferimento all’area della Domus Aurea.

Maggiori informazioni, modalità di iscrizione e date al seguente link sul sito di Roma Capitale

19-20 settembre – Giornate Europee del Patrimonio 2015

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Giornate Europee del Patrimonio sabato 19 e domenica 20 settembre 2015, con aperture straordinarie ed eventi in tutta Italia sul tema L’alimentazione e la storia dell’Europa: identità culturali e alimentari alle radici dell’Europa.

Gli eventi che si svolgeranno nel nostro rione :

Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano

Alimenta. Il sapore della storia

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Nel Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, la visita si propone di approfondire alcuni aspetti dell’approvvigionamento alimentare della città antica basato su una perfetta organizzazione statale capace di fronteggiare il fabbisogno di circa un milione di abitanti. Oggi rimangono diverse tracce archeologiche (area del Testaccio) che completano le notizie che traiamo dalle fonti storiografiche ed epigrafiche. Il commento delle epigrafi, onorarie o funerarie, di alcuni addetti ai lavori ci consente di capire non solo  “chi” (nel senso dei professionisti dei vari settori alimentari), ma anche “dove” (mappa dei grandi magazzini urbani e delle vie del commercio alimentare) si svolgevano i traffici legati all’alimentazione. Il primo momento di visita racconterà alcune “storie”; il secondo momento è dedicato alla praefectura annonae, l’organo statale garante dell’afflusso costante di prodotti alimentari dalle province e di tutto quello che concerne l’aspetto politico e amministrativo; il terzo riguarda la geografia urbana dei grandi Horrea: la presenza di magazzini capaci di accumulare ingenti scorte era, infatti, della stessa vitale importanza del garantirne un afflusso costante.
Prenotazione obbligatoria in biglietteria, fino ad esaurimento posti

Informazioni Evento:


Data Inizio: 19 settembre 2015
Data Fine: 19 settembre 2015
Costo del biglietto:
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Roma, Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano
Orario: h.18.00
Telefono: 06 56358003 <!–
E-mail: sandra.terranova@beniculturali.it
Sito web: http://archeoroma.beniculturali.it


Dove:

Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano
Città: Roma
Indirizzo: Viale E. De Nicola, 79
Provincia: RM
Regione: Lazio

 

Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo

Convivio e banchetti nell’antica Roma

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Nel Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, il percorso è finalizzato a conoscere le abitudini alimentari dei Romani e le tradizioni legate al convivio e ai banchetti con una particolare attenzione al periodo imperiale. Attraverso una a selezione di sculture esposte al primo piano del Museo come il superbo Bacco giovane in bronzo, le sfarzose decorazioni delle  navi di Nemi o il cosiddetto sarcofago dell’Annona, e di affreschi di residenze in imperiali, come il celeberrimo Triclinio estivo della Villa di Livia a Prima Porta o il Triclinio invernale della Villa della Villa di Giulia  si tratterà di approvvigionamento di alimenti in epoca antica, dei pasti collettivi contrassegnati da un carattere di ritualità, dell’arredamento degli ambienti destinati ai pasti, delle stoviglie utilizzate, del personale addetto alla cucina e al servizio, e dei grandi convivi che terminavano con la commisatio e gli apophoreta, di cene sfarzose e ricette raccontate nelle pagine di antichi scrittori. Saranno sfatati anche alcuni luoghi comuni legati all’alimentazione dei ceti meno abbienti, al cibo da”strada”, e di fantasiose preparazioni servite a tavola.
Prenotazione obbligatoria in biglietteria fino ad esaurimento posti.

Redattore: SANDRA TERRANOVA

Informazioni Evento:

Data Inizio: 19 settembre 2015
Data Fine: 19 settembre 2015
Costo del biglietto: Euro 7 + SUPPLEMENTO MOSTRA
Prenotazione: Obbligatoria
Luogo: Roma, Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo
Orario: h.15.00
Telefono: 06 56358003 <!–
E-mail: sandra.terranova@beniculturali.it
Sito web: http://archeoroma.beniculturali.it


Dove:


Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano
Città: Roma
Indirizzo: largo di Villa Peretti, n.1
Provincia: RM
Regione: Lazio

Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’

“Grand Tour. L’Italia vista dagli artisti cinesi”

Data Inizio: 19 settembre 2015
Data Fine: 20 settembre 2015
Costo del biglietto: € 6,00; Riduzioni: € 3,00 – gratuità come previste dalla legge
Prenotazione: Facoltativa
Luogo: Roma, Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’
Orario: 19 settembre 9.00-24.00 (ultimo ingresso ore 23.30) 20 settembre 9.00-19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Telefono: 06 46974850 – 06 46974819 <!–
E-mail: pm-laz.ufficiostampa@beniculturali.it
Sito web: http://polomusealelazio.beniculturali.it


Dove:

Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’
Città: Roma
Indirizzo: Via Merulana, 248
Provincia: RM
Regione: Lazio

  Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

Alla corte dei Severi e di Costantino: il complesso archeologico di S. Croce – aperura serale

c15638dfdae63d83ebfb715f3dccfb28ed3c1f5Si propongono visite guidate notturne al complesso archeologico di S. Croce, forse fra i meno noti di Roma, ma di grande suggestione e oggetto di interventi di scavo e di restauro recenti.
L’area, attraversata da importanti strade (Labicana e Prenestina,) e da ben otto acquedotti, fin da epoca augustea si caratterizzava come un quartiere di grandi residenze private. Nel corso del III sec.d.C. fu scelta dagli imperatori Severi (Settimio Severo, Caracalla, Elagabalo) per edificarvi una lussuosa residenza, volutamente distinta dalla sede ufficiale del Palatino. Il complesso era articolato in vari nuclei monumentali (villa, anfiteatro, circo, ninfei, ecc.) all’interno di un vasto parco. La costruzione delle mura Aureliane (271-275 d.C.) spezzò l’unità del complesso, inglobandone alcune strutture. Con Costantino il complesso, notevolmente modificato, continuò a funzionare come residenza imperiale con il nome di Palazzo Sessoriano, poi lasciato alla madre Elena. Con gli interventi di questo periodo, l’impianto della villa di III secolo si arricchì con strutture pubbliche e private, fra le quali emergono i resti di una grande aula per udienze il cd. Tempio di Venere e Cupido, e ricche case, con mosaici e affreschi, destinate ai membri della corte.
Redattore: SANDRA TERRANOVA

Informazioni Evento:

Data Inizio: 19 settembre 2015
Data Fine: 19 settembre 2015
Costo del biglietto:
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Roma, Area Archeologica di S.Croce
Orario: visite guidate alle ore 20,30; 21,45; 22,45
Telefono: 06 7070220
E-mail: sandra.terranova@beniculturali.it
Sito web: http://archeoroma.beniculturali.it

Dove:

Area Archeologica di S.Croce
Città: Roma
Indirizzo: P.zza S.Croce in Gerusalemme, n.1
Provincia: RM
Regione: Lazio

Sito ufficiale con tutti gli eventi a livello nazionale

Slitta la riapertura del Tempio di Minerva Medica

La mattina del 28/05/2015 è stato cambiato il cartello all’entrata del cantiere per i lavori di restauro del Ninfeo degli Horti Liciniani meglio conosciuto come Tempio di Minerva Medica a via Giolitti. Credevamo che fosse finalmente la notizia della fine del cantiere e magari una data per la riapertura del monumento, in realtà si tratta di un ulteriore lotto per lavori di “scavo e restauro di superfici murarie” con una fine fissata al 7/10/15.

20150528_172834Il fatto che si parli di scavo è sicuramente un sintomo che sono stati localizzati dei nuovi reperti che potrebbero rivelarsi importantissimi per una esatta collocazione (e rivalutazione) del monumento nello scenario dell’arte e della storia antica. Cercheremo di saperne di più cercando di incontrare i responsabili di questo restauro che ormai si protrae da diversi anni.

26 aprile 2015 : apre finalmente la Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Anche se parzialmente e solo su prenotazione, sarà finalmente possibile visitare questo monumento unico nel suo genere ed importantissimo da un punto di vista archeologico, artistico e storico durante la  seconda e la quarta domenica di ogni mese prenotandosi al numero telefonico 0639967700


Gli articoli sull’evento apparsi in questi ultimi giorni :

Il Messaggero 25/04/15

La Repubblica 25/04/15

AdnKronos 24/04/15

Le ultime sul Ninfeo degli Horti Liciniani

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In questa incipiente primavera, finalmente, dopo diverso tempo, si cominciano a vedere gli effetti del restauro del Ninfeo degli Horti Liciniani conosciuto anche come Tempio di Minerva Medica iniziato nel 2012. In realtà sono subito piovute critiche (vedi post facebook del 19/03/2015) sull’aspetto finale del lavoro e anche noi  abbiamo raccolto diverse voci di dissenso. Vorremo però tener presente alcune argomentazioni prima di sparare a zero su un lavoro aspettato da decenni da tutti i residenti dell’Esquilino e da tutti coloro che hanno a cuore i monumenti dell’antica Roma specie se importanti come questo :

  1. Prima di eprimere giudizi estetici aspettiamo di valutare l’impatto visivo dell’opera a lavori ultimati per avere uno sguardo d’insieme che non può sussistere in questo momento essendo il Ninfeo ancora parzialmente ricoperto da impalcature.
  2. Trattandosi di un monumento in laterizi appare evidente la scelta compiuta dallo staff che ne cura il restauro : dove la muratura originale non presentava problemi strutturali che pregiudicassero la statica dell’edificio, è rimasta inalterata, viceversa si è dovuto intervenire con operazioni di ripristino completo nel caso di strutture non più in grado di reggere alle sollecitazioni naturali e non (eventi atmosferici e problemi statici).
  3. La natura stessa del momumento : non dimentichiamo che in origine era ricoperto da marmi pregiati e da stucchi policromi andati irrimediabilmente perduti da secoli. La ricostruzione di parti in laterizio senza una adeguata copertura è ovvio che può risultare meno accattivante da un punto di vista estetico rispetto all’originale impreziosito dalla patina del tempo ma è molto diffficile operare in altro modo. Simili considerazioni devono necessariamente essere estese anche alle parti rimaste della cupola.

Aspettiamo quindi la fine di questo lotto di restauri e la conseguente conferenza stampa che ne evidenzi le metodologie che sono state scelte per esprimere un giudizio quanto più obiettivo possibile.

La fanciulla seduta

Una delle innumerevoli e splendide opere d’arte romana rinvenute nei secoli passati durante le campagne di scavo nel rione Esquilino

17 – 28 febbraio 2015 “Mecenate racconta Roma” all’Auditorium di Mecenate

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Mecenate racconta Roma dagli dei all’impero

Dal 17 al 28 febbraio l’auditorium di Mecenate torna a vivere grazie a Mecenate racconta Roma, una visita guidata in 3D all’interno della struttura archeologica con ricostruzioni in mapping video e racconti in costume.

Un racconto a carattere didattico divulgativo: grazie alla tecnologia del video mapping verranno ricostruiti gli interni originali dell’Auditorium, con il suo ninfeo e le cascate d’acqua, accogliendo gli spettatori in un surreale circolo di Mecenate, dove il padrone di casa racconterà la storia di Roma dalla fondazione ai giorni “nostri” (intesi come quelli di allora, ovvero l’età augustea) coadiuvato dalle immagini e dalla realtà aumentata. Durante il racconto di un attore nei panni di Mecenate e di un’attrice nei panni di una delle poetesse del circolo nelle 5 nicchie inserite nell’abside che sovrasta la cavea compariranno le perdute pitture da giardino che davano l’idea di un magnifico parco sotterraneo.

La manifestazione prevede 46 repliche della durata di 50 minuti, dal martedì alla domenica con 4 repliche giornaliere alle 17.00 – 18.30 – 20.00 – 21.30 (domenica 22 febbraio anche la mattina alle 10.00 e 11.30).

Il Ninfeo degli Horti Liciniani : la situazione attuale e le prospettive (finalmente rosee?)

20141225_113617Il 9  dicembre scorso sono iniziati i lavori che si spera siano quelli definitivi e propedeutici per la riapertura al pubblico del monumento. Anche se è stata coperta (in maniera maldestra) la parte che specifica il tipo di restauro e l’allaccio alla rete (elettrica ?), il manifesto affisso all’entrata del cantiere indica in 180 giorni il limite per questa ultima tranche del complesso lavoro che è stato eseguito per mettere in sicurezza questo autentico gioiello dell’architettura romana classica (vedi immagine di una ricostruzione virtuale) che si va ad aggiungere alle altre meraviglie sparse per la città. Anche se bisognerà aspettare ancora un pò perchè, oltre al restauro, siano ultimate tutte quelle opere necessarie perchè venga finalmente riaperto al pubblico  non possiamo non commentare favorevolmente anche un’altra notizia (in realtà passata quasi di nascosto) che rende finalmente giustizia a questo importantissimo monumento da quasi un secolo relegato ad una posizione di secondo piano se non addirittura di oblio. Finalmente è stato deciso che la ormai obsoleta linea ferroviaria Laziali Giardinetti entro il 2016 cesserà il servizio e quindi un’immagine come questa 20141225_113500che testimonia come il treno passi a pochi centimetri dai muri del ninfeo procurando danni incalcolabili alla sua struttura non la vedremo più (vedi articolo de “Il Tempo” del 25/01/15). E’ chiaro che a questo punto si aprono degli orizzonti insperati e siamo tutti chiamati ad esprimere idee ed avanzare proposte per una vera riqualificazione sia del monumento sia di via Giolitti in generale che vedrà nei prossimi mesi alcuni eventi epocali, dalla riapertura del Ninfeo degli Horti Liciniani alla soppressione della ferrovia, dal restauro esterno di S. Bibiana all’apertura del parcheggio al di sopra dei binari della Stazione Termini. Insomma ci sarà un terreno fertile perchè una zona disastrata e abbandonata da decenni da un punto di vista urbanistico ritorni a rifiorire con soluzioni urbane innovative e qualificanti come zone pedonali, piste ciclabili, giardini attrezzati e viali alberati. Esistono già diversi progetti di professionisti qualificati che hanno partecipato al premio di architettura Catel del 2011 (e analizzeremo  nelle prossime settimane su questo blog quelli che riteniamo più interessanti) che fanno di via Giolitti e della zona archeologica di Porta Maggiore il punto di partenza per la riqualificazione (vera) dell’intero rione. C’è quindi un materiale corposo per poter iniziare una concertazione con le autorità competenti per non sprecare  questa eccezionale opportunità, per donare non solo ai residenti ma alla città intera la riqualificazione e la fruizione di autentiche opere d’arte e nuovi angoli suggestivi e di eccezionale bellezza. Insomma riportare il Ninfeo degli Horti Liciniani  e tutta la zona circostante a delle prospettive bucoliche come nel passato forse non sarà  possibile, ma attuare un progetto serio per la valorizzazione di tutta l’area  è  assolutamente auspicabile.

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Dipinto di Paolo Anesi. Collezione privata

 

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Jean Baptiste Pillement (1767) Muzeum Narodowe, Varsavia

 

 

I segreti di Porta Maggiore

Chi non conosce Porta Maggiore ? La porta di Roma più bella tra tutte quelle rimaste. Stavolta non vogliamo mettere in risalto gli aspetti negativi come il degrado, l’abbandono, l’uso assurdo che si fa dell’area archeologica ma parlare di un paio di “segreti” che sicuramente pochi conoscono e che le autorità competenti ignorano o fanno finta di ignorare. Ebbene sotto un arco del complesso monumentale nonostante terremoti, cataclismi, bombe d’acqua (tanto care agli attuali amministratori) e la mano pesante dell’uomo durante tutti questi secoli, sono ancora presenti degli affreschi di epoca romana !!!

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E’ ovvio che è già un miracolo che siano ancora visibili ma se non si interviene immediatamente con un restauro conservativo si rischia di perderli per sempre come è successo per la cupola del Ninfeo degli Horti Liciniani.

L’altro segreto è ancor più misterioso : alla destra del complesso monumentale addossato alle mura dell’acquedotto che provengono da via Statilia c’è un cumulo che sembra una protuberanza naturale del terreno, in realtà nasconde un cunicolo con un cancelletto chiuso con un lucchetto che sembra in ottimo stato e perfettamente funzionante.

 

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Dove va questo cunicolo ? Teniamo presente che il sottosuolo di Porta Maggiore è particolarmente ricco : a poche decine di metri è stata rinvenuta una domus romana attribuita inizialmente ad Aufidia Cornelia Valentilla, con resti di affreschi parietali di colori vivaci, e gli alloggi della corte imperiale addossati alle mura aureliane

e storia recentissima nella voragine che si è aperta questa estate all’incrocio tra via Giolitti e piazza di Porta maggiore i resti di un tempio di epoca repubblicana del II – I secolo a.C. Senza contare la Basilica sotterranea anch’essa a poche decine di metri.

Possibile che a nessuno venga in mente che questo cunicolo potrebbe nascondere altre fantastiche testimonianze archeologiche di inestimabile valore ?