Un’App per l’Esquilino aspettando tempi migliori per utilizzarla nei luoghi descritti

Lo scorso settembre abbiamo pubblicato un post (vedi) che descriveva un  sito sulla storia e i monumenti dell’Esquilino i cui contenuti sono stati elaborati dalla SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA

Oggi vi segnaliamo la versione mobile che è possibile scaricare sugli smartphone sia con sistema operativo iOS (Iphone) che con Android.

Non si discosta molto dal gemello che gira sui PC ma ovviamente è più snello e ideato per funzionare sui dispositivi mobili e quindi con tecnologia touch e senza tastiera. Interessante la possibilità di scaricare anche una audioguida delle descrizioni dei vari monumenti. Le sezioni tematiche e le descrizioni sono le stesse della versione desktop

In basso alcune schermate

Per scaricare l’app digitare “iEsquilino” per i dispositivi iOS (Iphone) e scaricarla e “Esquilino” per quelli Android e scegliere l’App con la dicitura “Fondazione Bordoni” e attenersi alle modalità di installazione dei rispettivi sistemi.

Inoltre e’ in lavorazione una ulteriore App ancora piu’ avveniristica che è stata presentata a dicembre scorso in occasione dell’incontro organizzato da “Esquilino chiama Roma” alla  Casa dell’Architettura e che presenta tutta una serie di innovazioni atte a valorizzare al meglio tutti i monumenti del Rione .

Le attività che rimangono aperte: l’elenco completo

Anche se l’elenco delle attività che possono restare aperte per garantire i servizi essenziali ai cittadini  è presente nell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi riteniamo che per maggior chiarezza e faciità di consultazione sia opportuno replicarlo. Permangono ovviamente gli obblighi di chiusura anticipata stabiliti dal decreto

Ecco l’elenco completo:

  • Ipermercati;
  • supermercati;
  • discount di alimentari;
  • minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;
  • commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
  • commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2);
  • commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
  • commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico;
  • commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione;
  • commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • farmacie e parafarmacie;
  • commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica;
  • commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
  • commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale;
  • commercio al dettaglio di piccoli animali domestici;
  • commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
  • commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
  • commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini;
  • commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet;
  • commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione;
  • commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono;
  • commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;
  • lavanderie, tintorie e lavanderie industriali;
  • servizi di pompe funebri e attività connesse.

Chiusi invece i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari.

Restano aperti anche:

  • tabaccai;
  • benzinai;
  • mense e catering continuativo su base contrattuale;
  • ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto;
  • esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali;
  • banche, servizi finanziari e servizi assicurativi;
  • attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
  • il trasporto pubblico, il cui servizio può essere rivisto con soppressioni o limitazioni dai presidenti delle Regioni;
  • gli uffici pubblici.

Tutti comunque, sono tenuti a garantire e a far rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone.

Per quanto riguarda le attività produttive e professionali, il decreto non usa più le parole «sospensione» o «divieto» ma «raccomandazione». Il Governo raccomanda, infatti, che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni.

Quarantena? Un’ottima occasione per visitare qualche prestigioso museo on line

I Musei sono chiusi al pubblico da giorni e la situazione è indiscutibilmente difficile per tutti. Ma almeno in questo momento di emergenza la cultura e la tecnologia ci possono dare una mano per cercare di alleviare la noia e la mancanza di contatti sociali: molti dei musei più prestigiosi del mondo hanno aperto le porte per consentire un tour virtuale nelle loro sale.

Approfittiamone quindi, ecco gli indirizzi internet con i relativi link dove è possibile , se non altro, ammirare delle opere magnifiche e, per quello che è possibile, viaggiare nel tempo e nello spazio ed arricchire la mente.

1. Pinacoteca di Brera – Milano https://pinacotecabrera.org/

2. Galleria degli Uffizi – Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

3. Musei Vaticani – Roma http://www.museivaticani.va/…/collezio…/catalogo-online.html

4. Museo Archeologico – Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/

5. Prado – Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works

6. Louvre – Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

7. British Museum – Londra https://www.britishmuseum.org/collection

8. Metropolitan Museum – New York https://artsandculture.google.com/explore

9. Hermitage – San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj

10. National Gallery of art – Washington https://www.nga.gov/index.html

Il DCPM dell’11 marzo 2020 con le ultime disposizioni. Il modello di autocertificazione per gli spostamenti anche a piedi

Il testo integrale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dell’11 marzo 2020

Riteniamo fare cosa utile proporre il modello per l’autocerficazione da compilare per gli spostamenti strettamente necessari che è obbligatorio anche se si è a piedi.

Il modello  ,PDF

 

Il testo del DCPM del 9 marzo 2020

Il testo ufficiale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 relativo all’estensione a tutto il territorio nazionale delle norme per il contenimento della diffusione del coronavirus

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio dell’8 marzo 2020 e quella del 9 marzo 2020

Pubblichiamo il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 relativo alle ultime norme da tenere per contenere i rischi di contagio e propagazione del coronavirus

l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio (che ci riguarda più da vicino) sempre dell’8 marzo 2020 riguardo ad alcune norme comportamentali sull’argomento del coronavirus

ed infine l’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 09 marzo 2020 che contiene chiarimenti ed estensioni della precedente

 

I “Nazareni” a Roma. Gli affreschi “letterari” di Villa Massimo, di Francesca Coiro Cecchini

Avatar di marcoonofrioDel cielo stellato

nazareni_inferno

Nei primi anni dell’Ottocento ai romani che passeggiavano nella zona del Pincio poteva capitare di imbattersi in alcuni personaggi a dir poco singolari. Non erano frati ma vivevano in regime di povertà nel convento quasi abbandonato di S. Isidoro. Avevano volti emaciati; vestivano lunghe tuniche e portavano i capelli sciolti sulle spalle secondo la foggia che l’iconografia tradizionale attribuisce a Gesù. Per questo il popolino li chiamava “i Nazareni”. Erano un gruppo di artisti tedeschi che avevano abbandonato l’Accademia di Vienna, dove l’insegnamento di stampo classico e di soggetto pagano si basava sulla copia di statue e monumenti antichi, e si erano trasferiti a Roma. Una scelta che può sembrare un controsenso perché – siamo in età napoleonica – a Roma, come nel resto d’Europa, imperava il neoclassicismo. Ma Roma è anche la sede del Cristianesimo e possiede testimonianze in grado di appagare lo spirito religioso di quei giovani che aspiravano…

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Immagini del 1625: due chiese all’Esquilino che non esistono più

Iconografia della città di Roma – Giovanni Maria Maggi 1625

Due interessanti particolari della mappa prospettica di Roma di Giovanni Maria Maggi del 1625 (in alto nella sua completezza) che si riferiscono a due chiese dell’Esquilno che non esistono più:

1 – San Giuliano all’Esquilino

San Giuliano all’Esquilino

Antonio Tempesta 1593

L’area è quella dell’odierna Piazza Vittorio Emanuele II con i Trofei di Mario e la chiesa di Sant’Eusebio (perfettamente riconoscibile anche nella stampa di Antonio Tempesta qui accanto). Si hanno notizie della chiesa fin dal 1220 e nello Stato Temporale delle Chiese di Roma del 1662 conservato nell’Archivio Segreto Vaticano  si legge quanto segue “La chiesa ha il choro, il campanile con una campana sola e la sagrestia, ha solamente un altare, e detta chiesa serve per cimitero per li religiosi. Il monastero ha un cortile con un giardinetto et un pozzo. Ha un dormitorio con 6 celle per li religiosi. Ha 4 altre camere. Possiede poi vigne, censi etc. per 140 sc.“. Venne demolita nel 1874 per far posto all’odierna Piazza Vittorio Emanuele II. Per maggiori informazioni clicca al seguente link


 

2 – San Matteo in Merulana

San Matteo in Merulana

Chiesa antichissima le cui origini risalgono addirittura al V secolo d.C.. Era situata nella zona riconducibile ai giorni nostri all’incrocio tra via Merulana e via Alfieri. Compare nel Catalogo di Torino del 1320 con questa dicitura ” Hospitale sancti Matthei de Merulana habet priorem et fratres ordinis Cruciferorum VIII“. Dopo varie vicissitudini anche architettoniche venne definitivamente demolita nel 1799, in quanto in stato di abbandono, durante l’occupazione francese di Roma. Per maggiori informazioni clicca al seguente link

Marzo 2020: di nuovo completamente imbrattato il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana

Non sono passati neanche tre mesi da quando è stato ripulito tutto il muro della chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti che i vandali imbrattatori sono tornati (impunemente) all’opera insozzando di inguardabili graffiti tutta  la parete esterna del monumento.  Quello che è un gioiello dell’architettura e dell’arte barocca (per i pochi che non lo sapessero opera di G.L. Bernini) non solo non  è adeguatamente valorizzato e salvaguardato ma è alla mercè di questi dementi che si divertono a insozzare tutti i muri che capitano a tiro compresi quelli di monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Possibile che non si possa far nulla? Dobbiamo rassegnarci a vedere tutti i muri e le serrande segnati da questi orrendi segnacci e ingaggiare una guerra infinita tra chi pulisce e chi deturpa sottraendo risorse che potrebbero essere utilizzate per lavori ben più utili. E’ tanto difficile o costoso installare delle telecamere di sorveglianza per smascherare  questi dementi che stanno insozzando tutta Roma? E  non si venga a dire che queste sono espressioni d’arte: sono solo vandalismi compiuti da balordi che sicuri dell’impunità rovinano e deturpano le superfici di beni pubblici e privati solo per il gusto di fare qualcosa di trasgressvo magari per postarlo sui social network.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 con le misure antivirus

In relazione alle ultime disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 oltre a numerose indicazioni valide per tutti (contenute nell’allegato) per effetto di queste nuove norme sono stati annullati praticamente tutti gli spettacoli tetrali, cinematografici e sportivi che erano in programma in cinema, teatri e stadi dal 5 marzo 2020  fino alla fine dell’emergenza causata dalla diffusione del  coronavirus

Rimandiamo alle pagine dei siti ufficiali di di alcuni tra cinema, teatri e musei del Rione Esquilino per maggiori informazioni sulla durata di tali interruzioni e sulle date presunte per la ripresa della normale attività:

TEATRO BRANCACCIO

TEATRO AMBRA JOVINELLI

APOLLO 11

PALAZZO MERULANA

Per maggior chiarezza pubblichiamo il testo ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020