21 febbraio 2019 “L’Estate di Gino” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

giovedì 21 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 78 min.

al termine della proiezione

il regista
FABIO MARTINA

incontrerà il pubblico

L’estate di Gino è un docufilm che racconta l’estate trascorsa in Sardegna da Don Gino Rigoldi – cappellano prossimo alla pensione dell’Istituto di Detenzione Minorile di Milano Beccaria – con gli ex detenuti e i giovani incensurati di cui si prende cura e che porta con sé in vacanza. Qui nella splendida cornice dell’isola mediterranea, passano insieme le loro giornate al mare, a giocare a pallone, a nuotare, a camminare, a chiacchierare; tra uno scherzo, una risata, una discussione animata, conosciamo questi ragazzi – provenienti da tutte le parti del mondo, che ci racconteranno ciò che è stato e quello che sarà della loro vita, facendo emergere il desiderio di ricominciare, di riscattarsi, per poter essere finalmente liberi. Mostrando la relazione affettiva tra Gino e i suoi “figli”, L’estate di Gino non è solo un omaggio a questo prete che ha dedicato la sua vita agli altri, soprattutto si pone come una profonda e poetica riflessione sul vero senso di paternità in un’epoca priva di sostanziali punti di riferimento.

Regia: Fabio Martina – Interpreti: Gino Rigoldi, Claudio Burgio – Fotografia: Roberto Muratori – Montaggio: Luigi Carbone – Musiche: Silvia Furlani – Suono: Massimiliano Santillo – Produttori: Filippo Broglia, Fabio Martina, Mario Nuzzo – Produzione: Circonvalla Film, Habanero, Noura, Nitrato, Moovie in collaborazione con Sardegna Film Commission.

Il trailer

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21 febbraio 2019 “Perchè mi stai guardando?” al Teatro Brancaccio

21 febbraio 2019 ore 21,00

TEATRO BRANCACCIO

ANGELO DURO

PERCHE’ MI STAI GUARDANDO?

ANGELO DURO da solo sul palco, ci farà ridere, riflettere e, forse, anche cambiare. Nello spettacolo racconta la storia di come, da bravo bambino quale era, ha dovuto reagire alle fregature e alle ingiustizie della vita, scegliendo di diventare cattivo.
In un’ora e mezza analizza a modo suo la realtà di ieri e di oggi, l’uomo e la donna, gli animali e la natura, il presente e il futuro.

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