James Wilson e George Kelling, gli autori della “Broken Windows Theory” che utilizzavano l’immagine dei vetri rotti come metafora per spiegare come da un piccolo dettaglio di disordine non recuperato e riparato (un vetro rotto in una casa abbandonata) si potesse passare facilmente a situazioni di degrado urbano generalizzato, avrebbero sicuramente preso come esempio queste immmagini scattate in due giorni successivi all’Esquilino per spiegare la loro teoria.
Venerdì 8 maggio postavamo questo tweet
Ci si lamenta di #AMAROMA ma non si fa nulla per aiutarla all’#Esquilinopic.twitter.com/HA0bk2EKuM
— Blog Esquilino (@blogesquilino) 8 Maggio 2015
Il giorno dopo ecco qual’era la situazione
al frigorifero si erano aggiunte altre suppellettili (e mancavano delle pentole già razziate dal rovistatore di turno), erano state lasciate altre bottiglie e, visto l’insieme, si era creduto opportuno lasciare rifiuti e carta accanto a un cestino situato vicino. L’inciviltà della gente assommata alle carenze dell’AMA, purtroppo genera un’immagine poco edificante della nostra città specie in vista del Giubileo Starordinario che, dopo l’EXPO 2015, vedrà Roma al centro dell’interesse mondiale.


Un itinerario in due ville sconosciute dell’Esquilino. La villa Astalli è una delle tre ville barocche sopravvissute all’urbanizzazione dell’Esquilino, e si distingue per i suoi bei busti. La magnifica villa Altieri compare per la prima volta nella pianta del Falda del 1667. Fu realizzata dall’architetto Giovanni Antonio De Rossi, che aveva progettato precedentemente anche il palazzo della famiglia Altieri, presenta una bella facciata con due rampe, fontana e giardino… [
Visita itinerante sull’esquilino per conoscere la storia e le vicende della villa del Massimiliano Palombara, marchese di Pietraforte alla metà del Seicento. La villa venne demolita alla fine dell’Ottocento e alcuni reperti – tra i quali la celebre Porta Magica di piazza Vittorio – furono ricollocati in altre areei… [









