Eppur ….puliscono !

Domenica 2 novembre , una squadra AMA pulisce una strada dell’Esquilino …. Da quel giorno li ho rivisti altre quattro volte compresa domenica 23 novembre e oggi 25 ! Ecco, da una parte dovremmo pretendere di più dall’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade ma dall’altra dovremmo fare uno sforzo tutti noi per cercare di sporcare di meno ! E tutti, non solo i giovani della “movida” notturna che oltre a disturbare (eufemismo) il sonno e il riposo di tanta gente generano tanti  rifiuti (e mi limito a questo) nelle notti dei week end. Mi rivolgo anche a coloro che scambiano i cassonetti per isole ecologiche e ci scaricano (quasi sempre fuori)  le cose più impensate, dai vecchi mobili agli elettrodomestici non più funzionanti, dai vestiti non più usati ai banconi dei negozi (sì, anche quelli). Mi rivolgo ai proprietari dei cani che non ne raccolgono i bisogni  lasciando che i marciapiedi diventino latrine a cielo aperto. Mi rivolgo ai commercianti cinesi che nonostante la raccolta differenziata del cartone lasciano spesso la mattina presto montagne di scatole vuote fuori dai cassonetti che rimangono lì fino a notte fonda. E per finire mi rivolgo a tutti quelli che ancora non hanno capito che lasciare i rifiuti dove capita oltre che un segno di ignoranza e inciviltà è anche indice di stupidità perché poi le conseguenze le pagano tutti , loro compresi !

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Ambra Jovinelli … addio ?

 

 

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Da “Il Messaggero” del 18 novemnbre 2008

“L’Ambra Jovinelli potrebbe cambiare sede.

A rischio rinnovo contratto d’affitto

ROMA (18 novembre) – L’Ambra Jovinelli potrebbe cambiare sede. È la soluzione prospettata dall’assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi di fronte ai problemi “di natura economica” tra proprietà dello stabile e gestori del teatro.

«In passato il comune di Roma ha sostenuto con propri fondi l’Ambra Jovinelli al di fuori di bandi di concorso – dice Croppi -. Soluzione questa che ora non possiamo più favorire. Però vogliamo essere vicini a questa vicenda e nell’eventualità non si raggiungesse l’accordo per il rinnovo del contratto d’affitto, stiamo ipotizzando la soluzione di spostare l’Ambra Jovinelli in un’altra sede». 

«D’altronde – spiega ancora l’assessore – la proprietà dell’Ambra Jovinelli è privata, come il Brancaccio. Quello che possiamo fare è sostenerli nel trovare uno spazio adeguato. Ne ho già parlato anche con Serena Dandini». ”

Una gran brutta notizia non solo per i residenti dell’Esquilino ma per tutti i romani (e non) che in questi ultimi anni hanno apprezzato il ritorno alla programmazione di questo storico teatro diretto con maestria da Serena Dandini e in grado di offrire al pubblico spettacoli di ottimo livello e di essere, specie nella sezione “Piccolo Jovinelli” un trampolino di lancio per tanti giovani talenti.

Chiediamo che siano percorse tutte le strade possibili per scongiurare questo evento e auspichiamo che si arrivi a una soluzione duratura perchè non ha senso spostare l’Ambra Jovinelli in un’ altra zona , ma se alla fine fosse tutto inutile e non si riuscisse a trovare un accordo con la proprietà del teatro (per farne che cosa, una sala bingo, un supermercato, un centro congressi ?) suggeriamo a chi di dovere  che a due passi dal teatro  c’è un ‘altra realtà, il cinema  Apollo,  che da anni attende di essere ristrutturato  e riutillizzato. L’Esquilino non può e non deve sopportare questo ulteriore affronto, nessuno perdonerebbe mai una nuova chiusura e lo spostamento in un’altra zona di un teatro che ha fatto la storia dello spettacolo leggero negli ultimi cento anni ed è conosciuto non solo a Roma ma in tutta Italia !

 

Paletto o scherzetto ?

Mettere paletti è un modo di dire che significa “ostacolare” “rendere difficoltoso” ed è proprio questo ciò che vorremmo che si avverasse sui marciapiedi del nostro rione in prossimità degli incroci. Non più autovetture parcheggiate in modo barbaro anche sugli scivoli per i diversamente abili ma un rispetto (anche se forzato) delle più elementari regole dell’educazione stradale e non e del convivere civile. A dire il vero qualcosa si sta muovendo e anche se in maniera lenta e tardiva qualche paletto sta spuntando in prossimità di alcuni incroci. Il guaio è che nonostante le buone intenzioni del municipio c’è qualcuno tra i realizzatori di questi lavori che forse non ha capito bene a che servano queste appendici metalliche. Come evidenzia la foto qui sotto non solo un’autovettura può parcheggiare agevolmente (e impunemente) sul marciapiede ma nell’ identica maniera anche  i famigerati furgoni possono manovrare per le operazioni di carico e scarico direttamente sullo stesso.

Ora un paio di considerazioni sorgono spontanee :

1.       Che senso  ha fare uno scivolo largo 3 metri e mezzo quando con meno della metà avremmo risolto tutti i problemi di attraversamento per i diversamente abili e non mi risulta che in quell’incrocio ci sia un via vai di  folle oceaniche   Il dubbio che si insinua è che in fase di realizzazione dei lavori ci sia stato qualche “suggerimento” interessato !

2.       Chi ha posto i paletti non  poteva metterne uno in più in mezzo ? E’ una mera questione di costi e di appalti (tot paletti ad incrocio) o anche qui c’è stato il solito “suggerimento”?

In attesa di qualche risposta invito chiunque possa fare quattro passi in zona a rendersi conto di persona dell’inutilità del lavoro svolto all’incrocio tra via Pietro Micca e via di Porta Maggiore.

Acqua alta all’Esquilino

Anche se in ritardo è arrivato l’autunno e con esso la pioggia, fastidiosa magari, ma necessaria per l’equilibrio dell’ecosistema. Di per sè non sarebbe una grande notizia, ma come al solito le strade dell’Esquilino assumono un aspetto più vicino a quello di Venezia piuttosto che a quello di una città costruita in origine su sette colli. La prima foto si riferisce all’incrocio tra viale Manzoni e via Principe Eugenio : la piscina (chiamarla pozzanghera mi sembra riduttivo!) sono anni che si forma in quel preciso punto creando grossi disagi ai pedoni che debbono inventarsi percorsi alternativi per attraversare a scapito della sicurezza stradale. Stavolta c’è anche una chicca in più perchè come si vede sono passate le squadre che dipingono (ahi,ahi,ahi quanto sarebbe meglio adottare delle altre tecniche per rendere più visibile nel tempo la segnaletica orizzontale) le strisce sulla strada ma a causa dell’acqua non hanno potuto portare a termine il lavoro !

La seconda foto illustra la situazione non certo migliore dei parcheggi a via di Porta Maggiore : l’acqua ristagna anche dopo giorni che è cessata la pioggia rendendo problematico l’ingresso nella propria auto visto che la profondità di queste piscine supera abbondantemente i dieci centimetri. Il rimedio ci sarebbe, basterebbe pulire ogni tanto le bocche delle fogne e i tombini dal fango e dai detriti (foglie, rami secchi etc), ma chi lo deve fare ? L’AMA o squadre specifiche ? E questa operazione è a carico del comune o del municipio ? In attesa di qualche risposta non ci resta che aspettare e continuare a bagnarci !