Buon Anno !

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- 1Buon Anno !

 Felice anno nuovo a tutti voi. Fine anno : tempo di bilanci. Il nostro, per quanto riguarda i primi mesi di esistenza di questo blog è alquanto lusinghiero forse al di là delle più rosee previsioni. E di questo vi ringraziamo. Per il 2009 per fare il definitivo salto di qualità vi chiediamo un pò più di collaborazione : commentate i post, criticate quello che c’è da criticare, proponete argomenti; solo la dialettica ci può far crescere e far arrivare le nostre istanze a chi di dovere.  Per finire un solo augurio : che il 2009 sia per tutti meno brutto di quanto le previsioni ci voglono far credere !

Auguri

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Auguri di

Buone Feste

dal rione Esquilino

Il degrado, l’esempio , la speranza

Degrado a Via Giolitti
Degrado a Via Giolitti

Domenica 14 dicembre ore 11 capolinea della linea 70 a via Giolitti. A prima vista sembrerebbe l’ennesima scena di degrado all’Esquilino : un portico, i soliti abominevoli graffiti, un piccolo nucleo familiare di sbandati che ha scelto questo posto per farne la propria dimora. Solo per questo me ne sarei guardato bene di fare una foto : ne vediamo talmente tante di scene del genere  che ormai , purtroppo, ci abbiamo fatto l’abitudine. Ma è un particolare che mi ha fatto riflettere e convinto che era utile rendere pubblica questa situazione per discuterne un po’ : la donna sta leggendo un libro ! Nonostante l’estrema indigenza  e il degrado  quella donna non si sottrae al piacere di leggere qualcosa. Ecco questo dovrebbe rappresentare un insegnamento per tutti noi che troppo spesso presi dal vortice della vita moderna non riusciamo più  a leggere non dico un libro ma neppure un giornale. Non dovremmo demandare ad altri la gestione della  nostra conoscenza ma al contrario dovremmo sforzarci per leggere di più e quindi conoscere quanto più possibile del mondo che ci circonda. Solo così potremmo riaccendere la speranza per un domani migliore in tutti i sensi perché solo la cultura (ma quella vera non quella contrabbandata da troppi millantatori) ci può far capire molte cose e può far aprire il nostro animo a nuove esperienze . Sicuramente quella donna mi ha fatto un regalo di Natale del tutto inaspettato e inconsapevole, mi ha confermato che la voglia di conoscere ed arricchire la propria cultura non te la può togliere nessuno e dipende solo da te stesso . Non ci sono scuse ! Certo a lei  non importerà nulla di avermi fatto questo regalo di Natale e senz’altro preferirebbe leggere il libro in un ambiente più decente e confortevole ma questo è un altro discorso che non può essere affrontato con quattro parole. L’unica cosa che si può dire è che tutti noi, ma proprio tutti, dovremmo fare un esame di coscienza perché simili scene non si ripetano non solo per motivi di decenza, ma principalmente perchè degli esseri umani  nel terzo millennio non siano costretti a vivere ai margini della società in uno stato di abbruttimento fisico ma ,per fortuna, non morale

The day after ?

In questi giorni molti alberi del rione sono stati abbattuti per timore che cadessero per i nubifragi e le grandinate degli ultimi tempi.  Alberi malati,  colpevolmente trascurati per lunghi anni e potenzialmente pericolosi alla luce anche del tragico fatto che ha visto morire il mese scorso un ragazzo di tredici anni sotto il peso di un pesantissimo tronco caduto per la violenza di un temporale. Speriamo solo che le assicurazioni di piantare dei nuovi arbusti più adatti a sopportare lo smog e le mutate condizioni climatiche non si tramutino nelle classiche promesse da marinaio. A tal proposito le fotografie qui sotto evidenziano dei monconi di alberi abbattuti da anni in viale Manzoni e in via di Porta Maggiore ma mai ripiantati. Addirittura quello di viale Manzoni all’incrocio con via Principe Eugenio è divenuto un mini cassonetto per i rifiuti pur avendone vicino due (e sottolineo due!) . Segnaliamo quindi che c’è bisogno di un organico piano di plantumazione per tutto il rione non solo per sostituire gli alberi abbattuti in questi giorni ma anche per ripristinare il decoro e l’estetica dei viali che caratterizzano l’Esquilino eliminando quell’atmosfera  da day after  che si respira vicino a questi monconi.

Incrocio viale Manzoni via Principe Eugenio
Incrocio viale Manzoni via Principe Eugenio

 

Via di Porta Maggiore accanto allex benzinaio
Via di Porta Maggiore accanto all'ex benzinaio

 

Via di Porta Maggiore di fronte alla vetrina dellautosalone Fiat
Via di Porta Maggiore di fronte alla vetrina dell'autosalone Fiat

sogni, progetti e realtà

La Repubblica 17/05/2002

“Dalla nuova Piazza Vittorio all’arte il futuro dell’Esquilino

Si può raccontare in mille modi l’esplosione dei prezzi delle case di questo Esquilino che affianca la stazione Termini e ne assorbe gran parte delle energie lungo strade e piazze che sembrano non avere mai pace. E’ il rione più indaffarato, movimentato e un po’ alieno, non al resto del mondo ma proprio ai romani più tradizionalisti; strade e piazze che la destra vuole ancora a “tolleranza zero” verso gli extracomunitari, e che invece muove decine di volti noti della sinistra ad organizzare cose inusuali, come una nostop di lettura dedicata a Gadda perché “l’Esquilino è anche nuova cultura”. Sono luoghi comunque, di grande caos nel senso più allargato e sociale. Ma proprio per questo sono anche le strade dove ormai da anni l’amministrazione di centrosinistra ha messo in piedi un tour de force di progetti urbanistici – il più eclatante lo spostamento del mercato di Piazza Vittorio, il più futuribile una grande piastra ideata da Grandi Stazioni che ricoprirà parte dei binari di Termini per consentire il parcheggio di centinaia di auto, ma anche la vendita all’asta, in autunno, di centinaia di case comunali in via Giolitti – anche per dimostrare politicamente qualche altra cosa: che conta di più dare spazi decorosi a un mercato ad alto rischio igienico, restaurare portici e risanare palazzi fatiscenti, illuminare ben bene strade quasi straniere per ridare orgoglio al rione umbertino, piuttosto che far spazio solo a eclatanti blitz polizieschi, alla voglia di pugno duro della destra o alle fiaccolate con slogan di vero razzismo. E così sempre più l’Esquilino sta diventando l’agglomerato di metri cubi di antico pregio con il più formidabile potenziale di crescita, complice anche il passaparola dei pionieri artisti, registi, scrittori, attori che da qualche anno vi hanno trovato casa.
Un esempio, piazza Vittorio: da un giorno all’altro, dopo il via dell’ultimo banco, i prezzi al metro quadro delle case con affaccio è balzato di un milione di lire tondo tondo, dai 3 ai 4, per poi continuare a crescere perché i cantieri proseguono, ed entro l’estate partirà anche il rifacimento del marciapiede intorno, con i lastroni di basalto suggeriti dalle soprintendenze. E sotto i portici, si completerà il colorato pavimento in bullettato genovese. E se il nuovo Ambra Jovinelli va e vive, a breve si aprirà di fronte il grande albergo da 250 stanze con megaparcheggio pubblico. Vicino, nella ex caserma Sani e alla ex elementare Pellico di piazza Dante cominceranno a circolare gli studenti della Sapienza, mentre sta andando in appalto l’allargamento dei marciapiedi di via Merulana. E nel cosiddetto “palazzo bombardato” tra via Merulana e via Labicana un altro privato realizzerà un hotel di lusso. L’Acquario di piazza Fanti sarà sede dell’Ordine degli Architetti, mentre il “dente cariato”, sì, lo chiamano così, di via Giolitti verrà in parte abbattuto e in parte sarà un altro albergo, con un suo quasi gemello a cinque stelle anche all’inizio di via Marsala. Ma si lavora molto anche per accellerare lo spostamento dei magazzini cinesi che tormentano le notti degli abitanti, nelle aree di Commercity fuori dal Gra e sono finiti i lavori del nuovo “giardino delle mura” in via Carlo Felice. E il Campidoglio un po’ si autocelebra, sta consegnando casa per casa un depliant sul nuovo volto dell’Esquilino.

di Simona Casalini
da La Repubblica del 17/05/2002″

 

Un vecchio articolo di “La Repubblica” che fotografa la situazione dell’Esquilino  nel 2002. Da allora diversi progetti sono stati realizzati, altri sono ancora in corso d’opera (come il palazzo in costruzione a Piazza Vittorio che sarà esaminato in un prossimo post), altri sono stati per il momento accantonati (copertura-parcheggio sulla stazione Termini, mega albergo a via Marsala).  Uno solo non ha visto mai la luce ed è stato abbandonato senza che nessuno ci dicesse mai il perché : il trasferimento delle attività commerciali cinesi a Commercecity all’esterno del GRA. Come il problema fosse già importante e sentito anche allora lo testimoniano le parole dell’articolista  e che il progetto esistesse e fosse già in fase di realizzazione ve lo confermo io insieme a tante altre persone dell’Associazione degli abitanti di via Giolitti con le quali partecipai  alle riunioni con gli esponenti dell’allora assessorato alle attività produttive  del Comune di Roma con a capo l’On. Valentini che ci assicurarono che in sei mesi quasi tutti i magazzini all’ingrosso sarebbero stati trasferiti.  Perché c’è stato un brusco stop ? Perché, in pratica , non è stato trasferito quasi alcun magazzino ? Perché il Comune non mai dato nessuna spiegazione di questo dietro front ?  Perché nel corso degli anni successivi  fino ad oggi (vedi Via A. Cappellini) è continuata la caccia  ad  altri immobili del rione da parte dei commercianti cinesi ? A Milano nella scorsa estate è stato siglato un patto tra la comunità cinese di Via Sarpi e il Comune per la costruzione di un nuovo centro per il commercio al di fuori della città storica e questo in concomitanza con la realizzazione di opere di urbanizzazione che stanno  cambiando la faccia a quel quartiere tanto simile al nostro Esquilino . Perché qui a Roma con una struttura già pronta e che ora ha addirittura la nuova Fiera di Roma  vicino non si è dato il via al progetto ? Chi si è opposto, e perché ? Ci piacerebbe avere delle risposte ma anche in mancanza di queste è lecito chiedersi se è ancora troppo presto per assistere ad  un ritorno alla normalità e alla legalità per le attività commerciali del nostro rione .