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11 marzo 2021 “Caffè Fotografici a Palazzo Merulana” diretta Facebook

Da giovedì 11 marzo 2021 tutti i gioved’ alle ore 11,00

Caffè Fotografici a Palazzo Merulana

Perché non prendersi un momento di break per liberare lo sguardo dalle mail e concedersi una pausa all’insegna della bellezza in uno degli hub culturali più vivaci di Roma?

Arrivano a Palazzo Merulana i “Caffè Fotografici”, la nuova rubrica settimanale a cura di Maria Cristina Valeri, Alex Mezzenga e Gilberto Maltinti dedicata alla fotografia e all’innovazione culturale.

Ogni giovedì alle 11, una pausa dolce e sfiziosa, ricca di spunti, riflessioni e curiosità in compagnia di fotografi e protagonisti della cultura fotografica italiana: gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta sulle pagine facebook di @romafotografiaeventi e @palazzomerulana.

Il momento del caffè sarà un’occasione per parlare anche del Festival Roma Fotografia 2021 FREEDOM che inaugurerà a fine maggio con un ricco calendario di eventi e delle call dedicate al racconto di questo anno così difficile e di quello che sarà non appena assaporare nuovamente la libertà.

Scaldiamo la macchinetta, tostiamo i chicchi: ne sentiamo già il profumo avvolgente che arriva da Palazzo Merulana: ci vediamo giovedì 11 marzo alle 11 in punto!

Giovedì 11 marzo 2021, ore 11.00

Il primo caffè fotografico vedrà collegati da 3 punti diversi di Palazzo Merulana i direttori artistici di Roma Fotografia 2021 FREEDOM Maria Cristina Valeri, Alex Mezzenga e Gilberto Maltinti. Il primo appuntamento sarà dedicato all’anniversario del primo lockdown dal quale è partita la prima call Life in the time of coronavirus che ha raccolto in pochi mesi oltre 10.000 immagini da tutto il mondo.

Durante la diretta verrà lanciata la nuova Call Freedom per parlare di sogni, desideri e libertà.

Evento trasmesso sulla pagina facebook di @romafotografiaeventi e @palazzomerulana

Info

info@palazzomerulana.it

Evento sulle pagine facebook di @romafotografiaeventi e @palazzomerulana
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili 

10/03 – 09/04 2021 Piero Cannizzaro “Racconti d’Africa” | Mostra fotografica a cura di Glauco Dattini al Palazzo Merulana

10 marzo – 9 aprile 2021
Palazzo Merulana
Pietro Cannizzaro

“Racconti d’Africa”

Mostra fotografica
 
“La strada dello sguardo che si fa colore e movimento”
Lo sguardo verso l’altro, rivolto a culture e luoghi diversi, spinto dal desiderio di conoscenza e comprensione profonda, in un scambio reso possibile dall’arte in tutte le sue forme, compresa quella fotografica… Con questo spirito, che da sempre contraddistingue la nostra programmazione, presentiamo la mostra fotografica “Racconti d’Africa” di Piero Cannizzaro, a cura di Glauco Dattini.
 
Una selezione di oltre 40 fotografie, scattate durante le riprese del documentario “Storie d’Africa” – di cui è autore lo stesso Cannizzaro – prodotto dalla Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con l’OIM, nell’Africa dell’ovest, tra il Senegal, la Costa d’Avorio e la Guinea. Il documentario riguardava il difficile tema dell’emigrazione ma si è trasformato nell’occasione di “fotografare” le realtà più diverse: non solo l’Africa, ma le tantissime Afriche che esistono.
“Le foto di questa mostra le ho scattate nelle pause delle riprese – spiega l’autore – Non è stato facile: da regista dovevo gestire la telecamera e il suono, non potevo portare con me anche una macchina fotografica vera e propria. Mi è venuta incontro la tecnologia dei nuovi cellulari ed ho usato il mio per cogliere l’attimo. Sono emozioni che ancora provo. Chiedo permesso, tiro la tenda di una capanna, trovo una donna bellissima che sta facendo il fuoco, c’è contrasto tra il fuoco e la donna, una luce che veniva da dietro… scatto”.
L’Africa fotografata da Cannizzaro non è polemica o dimostrativa ma sceglie, come afferma la scrittrice Dacia Maraini, la strada dello sguardo che si fa colore e movimento.
Colpito dalla bellezza di donne, di uomini e di vita vissuta, Piero Cannizzaro ha saputo fermare nell’immagine appunto la forza degli sguardi, la resilienza che esprimevano, ma anche l’eleganza della loro postura, i colori, la cura degli abiti. Emozioni ancora vive, guidate dalla luce e mediate dalla tecnologia, al servizio del soggetto da fotografare.
Le foto rappresentano la parte positiva del documentario. Quest’ultimo racconta storie di persone che avevano tentato senza esito di raggiungere l’Europa e altre che ne erano tornate. “Con le foto ho voluto dare un volto a chi generalmente vediamo come massa indistinta sui barconi, in apparenza senza identità e dignità” spiega ancora Cannizzaro. Persone che avevano subito torture, sofferenze terribili, ripartite ogni volta da zero ma mai arrendevoli e sempre piene di speranza. Dopo aver affrontato ogni tipo di violenza, avevano ancora la forza e la voglia di ricominciare, con una consapevolezza più forte, un nuovo rapporto con l’Africa e il proprio villaggio. Chi parte, come chi ritorna, è figlio della sorte e gioca con essa: se ce la fa vuol dire che è il suo momento, se non ce la fa era il tuo destino. Nei villaggi, salvo pochi casi, non c’è disperazione. Chi decide di partire, spesso, non è il più povero: servono soldi per partire. Un fenomeno molto simile a quello già vissuto dai nostri emigranti: c’è chi voleva solo un miglioramento economico e chi un mondo nuovo. “Un racconto di sopravvivenze”, scrive Erri De Luca “che trasmettono coraggio invece che disperazione”.
 
Piero Cannizzaro
Un protagonista dell’ideazione e della regia di numerosi documentari, sia per la radio che per la televisione, diffusi sulle principali piattaforme (Rai, Mediaset, Sky, Artè France), realizzati in Italia, in Europa e negli altri continenti (America del Nord e del Sud, Medio Oriente, Sri Lanka, Siberia e Golfo Persico, Senegal, Costa d’Avorio, Guinea e Sud Africa). Un artista capace di cogliere in ogni realtà una crepa, far entrare la luce e trasformarla in cronaca per rappresentare la spiritualità, le isole, la musica, le città slow, il cibo, il tema dell’identità in una chiave non solo ritrattistica ma come espressione del “Glocale”. Tra le sue opere: “La notte della taranta e dintorni”, “Ritorno a Kurumuny”, “Tradinnovazione: una musica glocal”, “Il cibo dell’anima”,” Città Slow”, “Ossigeno” e infine , e non per ultimo, “Storie d’Africa” che meglio riassume la sua visione dei suoi documentari presentati, tra gli altri, negli Istituti di Cultura di Londra e Parigi, in rassegne e festival nazionali e internazionali tra cui Roma, Milano, Venezia, Torino, New York, Parigi, Londra, Istanbul e Lione.
 
Tariffe
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card)
Scuole € 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00
Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00
Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino).
Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi e alla mostra “Racconti d’Africa” di Piero Cannizzaro
Prenotazione consigliata – Diritti di prenotazione 2.00 €
Gli accessi alle sale espositive saranno limitati a 40 persone per fascia oraria, pertanto è consigliata la prenotazione, che comunque non è obbligatoria (prenotazione on line e presso la biglietteria del Palazzo nei giorni e negli orari di apertura).
Per accedere a Palazzo Merulana sarà necessario adottare alcune semplici regole:
 Indossare una mascherina che copra naso e bocca
Sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea (per coloro i quali questa risulterà superiore ai 37,5°C, l’accesso verrà negato)
Mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di evitare assembramenti
Igienizzare le mani tramite una soluzione idro-alcolica resa disponibile all’ingresso

 

 

3 febbraio – 5 marzo 2021 “Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimensionalità” al Palazzo Merulana

donna al sole 5

da mercoledì 3 febbraio a venerdì 5 marzo 2021

Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimenzionalità

Mostra retrospettiva

Palazzo Merulana

In occasione del novantesimo anniversario dalla nascita, Palazzo Merulana presenta la prima mostra retrospettiva dedicata all’artista Roberta Meldini, scultrice e disegnatrice scomparsa nel 2011, protagonista di rilievo nel panorama artistico della seconda metà del Novecento.

Dal 3 febbraio al 5 marzo , in esposizione una selezione di oltre 50 opere 16 tra sculture in bronzo, cemento, e terracotta e 36 tra dipinti, grafica incisoria e disegni a linea continua – rappresentativa della produzione artistica che, partendo dai primi anni ‘70, giunge alla fine degli anni ‘90 del XX secolo, sebbene l’opera omnia dell’artista abbia coperto l’arco cronologico di cinque decenni, dagli anni Cinquanta ai primi anni 2000.

In mostra tre delle tematiche predilette dallartista. Le donne: le sue sinuose figure monolitiche sono raffigurate isolate, nelle pose più disparate – distese, sedute, in piedi – o in contesti naturalistici incontaminati dal carattere fiabesco; i ritratti di persone vicine all’artista o personaggi sconosciuti, appartenenti ai più disparati ceti sociali; infine gli animali, soggetto “umanizzato e tipizzato”, molto caro a Roberta Meldini: i suoi bronzi, come lo Chant Clair, il Pavone, la Tartaruga, il Camaleonte ed il Cormorano morente, sono tanto eloquenti e a sé stanti quanto lo sono gli animali che vivono nella natura incontaminata nella quale la Meldini ambienta la sua produzione grafica, incisoria e a linea continua.

Le diverse anime dell’artista, come sottolinea la curatrice della mostra Brigida Mascitti, sono presenti attraverso il comun denominatore dell’“elogio alla vita”, in qualsiasi forma di espressione  – umana, animale e naturale dunque – e mediante la peculiare cifra stilistica della Meldini, nella sua costante ricerca di un segno originale e distinto, ma al contempo memore della produzione scultorea figurativa nazionale – Giacomo Manzù, Marino Marini, Emilio Greco, Venanzo Crocetti – ed internazionale – Henry Moore e Constantin Brancusi – del primo Novecento.

Le opere della Meldini, siano esse scultoree o dipinte, incise o disegnate a linea continua, mostrano tutte la medesima ieraticità plastica, la forza espressiva del gesto, del pensiero, del sentimento, la sinuosità viva della carne – scrive la curatrice nel testo in catalogo – sono figure sorprendentemente umane e vitali, memori della grande tradizione della scultura classica e novecentesca ma sempre reinterpretate alla luce di una personalissima cifra stilistica che le rende uniche nel loro genere e senza tempo”.

Allieva dei grandi della tradizione figurativa novecentesca – Michele Guerrisi e Domenico Purificato tra tutti – Roberta Meldini infonde, nella sua produzione artistica, le tracce dellarcaico e dellantico, del Quattrocento e del Rinascimento, dellinnovazione di Auguste Rodin e dellespressionismo di Medardo Rosso, reinterpretandole costantemente alla luce della contemporaneità e dellinnovazione. Le sue sono opere senza tempo poiché, come scriveva Adolfo Wildt, “larte, come la vita, non è né avanti né indietro […] non è istintività, ma esercizio, un modo di declinare un linguaggio che ha leggi eterne” ( L’arte del marmo, 1921).

La mostra, patrocinata dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, è a cura di Brigida Mascitti ed organizzata dallAssociazione Roberta Meldini per lArte Contemporanea.

La mostra è corredata dal catalogo edito da Palombi Editore.

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card)
Scuole € 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00
Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00
Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)

Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi e alla mostra “Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimensionalità

Prenotazione consigliata
Diritti di prenotazione 2.00 €

Orari di apertura

 Dal lunedì al venerdì
Dalle ore 12.00 alle ore 19.00

Acquista il biglietto d’ingresso

sabato e domenica chiuso

3 febbraio 2021 Riapre il Palazzo Merulana

Per effetto del DCPM del 15 gennaio 2021, Palazzo Merulana riapre al pubblico dal 3 febbraio 2021, dal lunedì al venerdì, con chiusura nei giorni di sabato e domenica.

Il Palazzo Merulana in attesa della riapertura dei Musei . TG3 Lazio GrandArte e XVI Edizione della Giornata del Contemporaneo

Il 4 dicembre nel corso del TG3 Lazio delle 14,00 è andato in onda nella rubrica “GrandArte” un servizio su Palazzo Merulana. Con l’augurio che possa riaprire al più presto insieme anche agli altri luoghi della cultura pubblichiamo il post dell’account Facebook con il filmato

Per la XVI edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, Palazzo Merulana propone una produzione inedita, alla riscoperta delle opere della Collezione Cerasi a partire dagli occhi dei ritratti, pittorici e scultorei, prendendo libero spunto e ispirazione dalla teoria dell’Aura di Walter Benjamin. A 80 anni dalla sua scomparsa, e le riflessioni del grande filosofo tedesco appaiono in questo momento storico quanto più contemporanee e necessarie.

Il gesto di guardare qualcuno o qualcosa porta intrinsecamente dentro di sé l’aspettativa che il nostro sguardo ci verrà restituito dall’oggetto contemplato. Quando questa aspettativa è attesa […] ecco che si ha piena esperienza dell’Aura.

  • Walter Benjamin, On some motifs in Baudelaire 1939

Musei chiusi, occhi aperti.
Dentro gli sguardi delle opere del Novecento italiano: rispettare la distanza, per sentirsi più vicini.

Palazzo Merulana: on line alcune opere della mostra “Roberta Meldini” rinviata a causa delle norme anti covid-19

La mostra era preparata da tempo ed era pronta, purtroppo l’ultimo DPCM ha emanato delle norme severe che hanno imposto la chiusura di tutti i luoghi della cultura (Musei, Biblioteche, Aree Archeologiche, Cinema, Teatri etc.). In attesa di un miglioramento della situazione con la conseguente riapertura di questi luoghi vogliamo proporre alcune immagini relative alla mostra tratte dall’account Instagram del Palazzo Merulana

Il testo originale di Palazzo Merulana

Nel rispetto delle ultime disposizioni governative, a partire da domani (4 novembre ndr.) chiuderemo le nostre porte al pubblico. Nonostante questo, oggi abbiamo terminato i lavori di allestimento della prossima mostra “Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimensionalità”, che avreste avuto la possibilità di visitare proprio a partire da questo venerdì. Siamo resilienti e chiudiamo, convinti che lo sforzo di tutti adesso possa realmente contribuire al vivere meglio il prima possibile. Per questo, quando riapriremo, saremo ancora più felici di accogliervi per ammirare dal vivo le splendide sculture di Meldini, artista di rilievo nel panorama artistico della seconda metà del Novecento.

21-23 ottobre 2020 “Duel” | Festa del Cinema di Roma a Palazzo Merulana

mercoledì 21, giovedì 22, venerdì 23 ottobre 2020, ore 17.00

Palazzo Merulana

Duel | Festa del Cinema di Roma a Palazzo Merulana

Dopo il successo dello scorso anno, la Festa del Cinema 2020 porta a Palazzo Merulana i format “Duel”.
Due personalità del mondo artistico, della cultura e dello spettacolo si sfidano, confrontando opinioni divergenti su temi legati al cinema, ai suoi protagonisti, alle sue storie. Una tre giorni di incontri all’interno della cornice della mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la luce”.

 

Federica Aliano vs. Nicola Calocero
L’uomo dei sogni/Fuga per la vittoria
21/10 ore 17:00

Mario Sesti vs. Caterina Taricano
John Carpenter/Steven Spielberg
21/10 ore 19:00

 

Paolo Di Paolo vs. Fabio Ferzetti
Marcello Mastroianni/Gianmaria Volonté
22/10 ore 17:00

Guia Soncini vs. Camilla Baresani
Via col vento/L’età dell’innocenza
22/10 ore 19:00

 

Giona A. Nazzaro vs. Gabriele Niola
Michael Bay/Christopher Nolan
23/10 ore 17:00

Francesco Zippel vs. Roberto Pisoni
Vincente Minnelli/Douglas Sirk
23/10 ore 19:00

 

Ingresso gratuito su prenotazione.

Si può effettuare la prenotazione tramite App ufficiale della Festa Rome Film Fest, scaricabile da Apple Store e Google Play, o sul sito della Festa https://filmguide.romacinemafest.org/it a partire dalle 48 precedenti l’evento stesso.
Nei giorni 21-22-23 ottobre, la Collezione Cerasi e la mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la Luce” sono visitabili fino alle 16 (ultimo ingresso alle 15) previo acquisto del biglietto di accesso (Intero €10,00; Ridotto €8,00). Si raccomanda dunque, qualora si volessero visitare la collezione e la mostra, di effettuarlo prima dell’inizio degli eventi, previsti alle 17.00.

14 ottobre 2020 Science Together Net | Aperitivo Scientifico “The future dilemma” al Palazzo Merulana

mercoledì 14 ottobre 2020, ore 18.00

PALAZZO MERULANA

Science Together Net | Aperitivo Scientifico “The future dilemma” Cervello e Intelligenza Artificiale: dalla fantascienza alla realtà

Prenotazione obbligatoria

I media e la fantascienza ci hanno abituato a idee quali poter muovere delle cose con il pensiero, poter “leggere” i pensieri delle persone, poter comandare arti artificiali con la sola volontà mentale.
Muovere le cose con il pensiero non è più una prerogativa dei maghi: oggi lo studiano gli scienziati per aiutare, in un prossimo futuro, le persone con arti non funzionanti e, in un futuro più lontano, per interagire naturalmente con le macchine intelligenti da cui saremo circondati.

Il Prof. Fabio Babiloni ci aiuterà a comprendere come la scienza oggi può interpretare e riconoscere alcuni semplici “pensieri” dell’uomo e degli animali a noi più prossimi (primati).

Come si è arrivati a decodificare in tempo reale l’attività cerebrale di persone in stato vegetativo? Come poter dialogare, in maniera molto semplificata, con persone che non sono in grado di muovere un muscolo del loro corpo a causa di malattie progressive degenerative, di muovere con il pensiero arti artificiali, così come anche la possibilità di muovere degli oggetti con il pensiero?

Questa “lettura” della nostra mente potrà farci interagire in un prossimo futuro con gli ambienti di lavoro (aerei, automobili, sale di controllo di metropolitane e ferrovie) portandoci, ad una velocità inaspettata, dalla fantascienza alla realtà.

Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili
Prenotazione obbligatoria al link

www.isprambiente.gov.it/it/events/cervello-e-intelligenza-artificiale 

Info all’indirizzo email info@palazzomerulana.it 

 

7 – 9 ottobre 2020 “Le Conversazioni 2020 – XV edizione” al Palazzo Merulana

7-9 ottobre 2020

Palazzo Merulana

Le Conversazioni 2020 – XV edizione

 

LE CONVERSAZIONI, il festival internazionale diretto da Antonio Monda e Davide Azzolini, dopo la tappa caprese di agosto, prosegue a Roma con tre appuntamenti che vedranno la partecipazione di alcuni tra i più prestigiosi protagonisti della cultura italiana.

Mercoledì 7 ottobre (ore 19) lo scrittore Domenico Starnone in dialogo con Antonio Monda aprirà l’edizione romana 2020 che per il secondo anno si svolgerà a Palazzo Merulana, vivace e dinamico centro di produzione culturale tra letteratura, cinema e arte, nel cuore della capitale (via Merulana 121), nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture.

Giovedì 8 ottobre (ore 19) sarà la volta di Chiara Gamberale che ha appena pubblicato per Feltrinelli il suo ultimo libro Come il mare in un bicchiere, forte testimonianza e riflessione sulla quarantena dell’epocale primavera 2020.

Venerdì 9 ottobre (ore 19) chiuderà il ciclo di incontri romani, la conversazione tra Antonio Monda e Vittorio Storaro. Già tre volte Premio Oscar, cinque volte laureato honoris causa, Storaro è il protagonista della mostra, ospitata proprio negli spazi di Palazzo Merulana, “Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce”, realizzata e promossa da Storaro Art con il patrocinio della Festa del Cinema, che sarà per l’occasione la cornice de Le Conversazioni a Roma Una selezione di più di settanta immagini del maestro realizzate con la tecnica della doppia impressione tratte dai suoi lavori più celebri e poste a confronto con riproduzioni di opere d’arte che sono state sua fonte d’ispirazione.

Mercoledì 7 ottobre, ore 19 | Domenico Starnone
Giovedì 8 ottobre, ore 19 | Chiara Gamberale
Venerdì 9 ottobre, ore 19 | Vittorio Storaro

Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili
Prenotazione consigliata
Diritti di prenotazione 2.00 €
Prenotazioni: +39 0639967800 /onlineinfo@coopculture.it / coopculture.it/

Info su palazzomerulana.it / info@palazzomerulana.it

Nei giorni 7-8-9 ottobre, la Collezione Cerasi e la mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la Luce” sono visitabili fino alle 17 (ultimo ingresso alle 16) previo acquisto del biglietto di accesso (Intero €10,00; Ridotto €8,00). Si raccomanda dunque, qualora si volessero visitare la collezione e la mostra, di effettuarlo prima dell’inizio degli eventi, previsto alle 19.00

Domenico Starnone

Nato a Napoli nel 1943, ha svolto la professione di insegnante presso licei e istituti tecnici, esperienza che ha riflesso con ironia come redattore del Manifesto, e poi raccolto nel suo esordio narrativo, Ex Cattedra (1987). L’esperienza scolastica si ritrova anche nei romanzi Fuori registro (Feltrinelli, 1991) e Sottobanco (e/o, 1992). Nel 2001 ha vinto il premio Strega con il romanzo Via Gemito (Feltrinelli). Tra le sue opere più recenti: Scherzetto (Einaudi, 2016), Le false resurrezioni (Einaudi, 2018), Confidenza (Einaudi, 2019). Dai suoi libri sono stati tratti i film La scuola (1995) di Daniele Luchetti, Auguri professore (1997) di Riccardo Milani, Denti (2000) di Gabriele Salvatores, Lacci (2020), di nuovo Lucchetti e la serie televisiva Fuoriclasse (2011-2015).

Chiara Gamberale

Nata a Roma, ha esordito nel 1996 con il romanzo Una vita sottile (Marsilio). La sua carriera letteraria è proseguita con le opere narrative Color lucciola (Marsilio, 2001), Arrivano i pagliacci (Bompiani, 2002), La zona cieca (Bompiani, 2008), che le è valso il premio Campiello, Le luci nelle case degli altri (Mondadori, 2010), Adesso (Feltrinelli, 2016) e Come il mare in un bicchiere (Feltrinelli, 2020), tra gli altri. Nel 2014 ha scritto assieme a Massimo Gramellini il bestseller Avrò cura di te (Longanesi). Da un suo romanzo è stato liberamente tratto il film Passione sinistra diretto da Marco Ponti (2013). In televisione ha condotto, assieme a Luciano Rispoli, Parola mia su Rai3 e in radio Io, Chiara e lo scuro su Radio2.

Vittorio Storaro

Già tre volte Premio Oscar per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, vincitore del Nastro d’Oro nella 74esima edizione dei Nastri d’Argento lo scorso luglio e di numerosi altri riconoscimenti conferitegli da tutte le più prestigiose Accademie Cinematografiche a livello internazionale, oltre a 5 lauree honoris causa, Vittorio Storaro è il protagonista della mostra a Palazzo Merulana “Scrivere con la luce”, dove si presenta in una veste insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, come narratore per immagini fisse… “Vittorio Storaro: Scrivere con la luce” è, infatti, un’esposizione foto-cinematografica ideata e voluta con l’intento di raccontare, attraverso la fotografia, una storia in movimento. Una storia che si intreccia e trova punti di contatto con le opere della Collezione Cerasi di Palazzo Merulana.

18 settembre 1 novembre 2020 “Scrivere con la luce” Mostra fotografica al Palazzo Merulana

 

Dal 18/09/2020 al 01/11/2020
 

PALAZZO MERULANA

Vittorio Storaro : Scrivere con la Luce | Mostra fotografica di Vittorio Storaro

 

Una mostra foto-cinematografica ideata e voluta per raccontare, attraverso la fotografia, l’inteso lavoro di ricerca figurativa compiuto in 50 anni di carriera, del grande autore della cinematografia, già 3 volte Premio Oscar.

Da venerdì 18 settembre a domenica 1 novembre 2020 a Palazzo Merulana “Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce”, realizzata e promossa da Storaro Art, già programmata lo scorso mese di maggio e rinviata per l’emergenza sanitaria causata dal Covid19.

In mostra 70 opere, alcune in dialogo con le opere della Collezione Cerasi: 70 “cavalletti luminosi”, tra 50 cine-fotografie originali e 20 copie su tela dei dipinti che hanno ispirato la ricerca figurativa-cinematografica di Storaro.

Le fotografie fanno parte della sua riflessione sul linguaggio dell’immagine fotografica e cinematografica, sviluppata durante tutta la sua carriera in circa 40 film:

Quando sono arrivato ad un momento di crescita, ho visto come era possibile esprimermi in fotografia con un senso cinematografico, ovvero unendo più di un’immagine – spiega- in quanto la fotografia è espressione in una singola immagine, come la pittura; la cinematografia è invece un’espressione in immagini multiple. Questa, quindi, non è solo una mostra fotografica ma in realtà un’esposizione di varie forme di arte: la scrittura, perché tutto parte da una storia; la fotografia pura; la cinematografia”.

In questo contesto, l’esposizione riveste un duplice interesse, tecnico e narrativo, grazie al passaggio dall’immagine in movimento, che caratterizza la cinematografia, all’immagine fissa, propria della fotografia. Il lavoro fotografico di Storaro, pur totalmente parte del suo impegno cinematografico, è pensato e composto come un racconto d’immagini a sé stanti. Immagini in doppia-impressione che suggeriscono, attraverso atmosfere oniriche, una personalissima interpretazione delle storie rappresentate filmicamente.

Palazzo Merulana intende così omaggiare, in occasione del suo ottantesimo compleanno, il più amato e apprezzato autore della cinematografia. Già tre volte Premio Oscar per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, vincitore del Nastro d’Oro nella 74esima edizione dei Nastri d’Argento lo scorso luglio e di numerosi altri riconoscimenti, con questa mostra Vittorio Storaro si presenta in una veste insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, come narratore per immagini fisse…  Storaro: Scrivere con La luce” è, infatti, una mostra foto-cinematografica ideata e voluta con l’intento di raccontare, attraverso la fotografia, una storia in movimento.

Modalità di  partecipazione

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card)
Scuole € 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00
Gruppi € 8.00 a persona (min 8, max 20 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00
Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)

Visite guidate gruppi: su prenotazione: €100.00 (collezione +mostra) max 20 pax
Visite guidate scuole: su prenotazione: €80.00 (collezione +mostra) max 1 gruppo classe
I  gruppi e le scuole dovranno necessariamente prepagare turno e biglietti chiamando al 0639967800 o  scrivendo ad info@coopculture.it
online

Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la luce”

Diritti di prenotazione 2.00 €

Info
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