Science Together Net | Aperitivo Scientifico “The future dilemma” Cervello e Intelligenza Artificiale: dalla fantascienza alla realtà
Prenotazione obbligatoria
I media e la fantascienza ci hanno abituato a idee quali poter muovere delle cose con il pensiero, poter “leggere” i pensieri delle persone, poter comandare arti artificiali con la sola volontà mentale. Muovere le cose con il pensiero non è più una prerogativa dei maghi: oggi lo studiano gli scienziati per aiutare, in un prossimo futuro, le persone con arti non funzionanti e, in un futuro più lontano, per interagire naturalmente con le macchine intelligenti da cui saremo circondati.
Il Prof. Fabio Babiloni ci aiuterà a comprendere come la scienza oggi può interpretare e riconoscere alcuni semplici “pensieri” dell’uomo e degli animali a noi più prossimi (primati).
Come si è arrivati a decodificare in tempo reale l’attività cerebrale di persone in stato vegetativo? Come poter dialogare, in maniera molto semplificata, con persone che non sono in grado di muovere un muscolo del loro corpo a causa di malattie progressive degenerative, di muovere con il pensiero arti artificiali, così come anche la possibilità di muovere degli oggetti con il pensiero?
Questa “lettura” della nostra mente potrà farci interagire in un prossimo futuro con gli ambienti di lavoro (aerei, automobili, sale di controllo di metropolitane e ferrovie) portandoci, ad una velocità inaspettata, dalla fantascienza alla realtà.
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili Prenotazione obbligatoria al link
LE CONVERSAZIONI, il festival internazionale diretto da Antonio Monda e Davide Azzolini, dopo la tappa caprese diagosto, prosegue a Roma con tre appuntamenti che vedranno la partecipazione di alcuni tra i più prestigiosi protagonisti della cultura italiana.
Mercoledì 7 ottobre (ore 19) lo scrittore Domenico Starnone in dialogo con Antonio Monda aprirà l’edizione romana 2020 che per il secondo anno si svolgerà a Palazzo Merulana, vivace e dinamico centro di produzione culturale tra letteratura, cinema e arte, nel cuore della capitale (via Merulana 121), nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture.
Giovedì 8 ottobre (ore 19) sarà la volta di Chiara Gamberale che ha appena pubblicato per Feltrinelli il suo ultimo libro Come il mare in un bicchiere, forte testimonianza e riflessione sulla quarantena dell’epocale primavera 2020.
Venerdì 9 ottobre (ore 19) chiuderà il ciclo di incontri romani, la conversazione tra Antonio Monda e Vittorio Storaro.Già tre volte Premio Oscar, cinque volte laureato honoris causa, Storaro è il protagonista della mostra, ospitata proprio negli spazi di Palazzo Merulana, “Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce”, realizzata e promossa da Storaro Art con il patrocinio della Festa del Cinema,chesaràper l’occasione la cornice de Le Conversazioni a Roma. Una selezione di più di settanta immagini del maestrorealizzate con la tecnica della doppia impressione tratte dai suoi lavori più celebri e poste a confronto con riproduzioni di opere d’arte che sono state sua fonte d’ispirazione.
Nei giorni 7-8-9 ottobre, la Collezione Cerasi e la mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la Luce” sono visitabili fino alle 17 (ultimo ingresso alle 16) previo acquisto del biglietto di accesso (Intero €10,00; Ridotto €8,00). Si raccomanda dunque, qualora si volessero visitare la collezione e la mostra, di effettuarlo prima dell’inizio degli eventi, previsto alle 19.00
Domenico Starnone
Nato a Napoli nel 1943, ha svolto la professione di insegnante presso licei e istituti tecnici, esperienza che ha riflesso con ironia come redattore del Manifesto, e poi raccolto nel suo esordio narrativo, Ex Cattedra (1987). L’esperienza scolastica si ritrova anche nei romanzi Fuori registro (Feltrinelli, 1991) e Sottobanco (e/o, 1992). Nel 2001 ha vinto il premio Strega con il romanzo Via Gemito (Feltrinelli). Tra le sue opere più recenti: Scherzetto (Einaudi, 2016), Le false resurrezioni (Einaudi, 2018), Confidenza (Einaudi, 2019). Dai suoi libri sono stati tratti i film La scuola (1995) di Daniele Luchetti, Auguri professore (1997) di Riccardo Milani, Denti (2000) di Gabriele Salvatores, Lacci (2020), di nuovo Lucchetti e la serie televisiva Fuoriclasse (2011-2015).
Chiara Gamberale
Nata a Roma, ha esordito nel 1996 con il romanzo Una vita sottile (Marsilio). La sua carriera letteraria è proseguita con le opere narrative Color lucciola (Marsilio, 2001), Arrivano i pagliacci (Bompiani, 2002), La zona cieca (Bompiani, 2008), che le è valso il premio Campiello, Le luci nelle case degli altri (Mondadori, 2010), Adesso (Feltrinelli, 2016) e Come il mare in un bicchiere (Feltrinelli, 2020), tra gli altri. Nel 2014 ha scritto assieme a Massimo Gramellini il bestseller Avrò cura di te (Longanesi). Da un suo romanzo è stato liberamente tratto il film Passione sinistra diretto da Marco Ponti (2013). In televisione ha condotto, assieme a Luciano Rispoli, Parola mia su Rai3 e in radio Io, Chiara e lo scuro su Radio2.
Vittorio Storaro
Già tre volte Premio Oscar per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, vincitore del Nastro d’Oro nella 74esima edizione dei Nastri d’Argento lo scorso luglio e di numerosi altri riconoscimenti conferitegli da tutte le più prestigiose Accademie Cinematografiche a livello internazionale, oltre a 5 lauree honoris causa, Vittorio Storaro è il protagonista della mostra a Palazzo Merulana “Scrivere con la luce”, dove si presenta in una veste insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, come narratore per immagini fisse… “Vittorio Storaro: Scrivere con la luce” è, infatti, un’esposizione foto-cinematografica ideata e voluta con l’intento di raccontare, attraverso la fotografia, una storia in movimento. Una storia che si intreccia e trova punti di contatto con le opere della Collezione Cerasi di Palazzo Merulana.
Vittorio Storaro : Scrivere con la Luce | Mostra fotografica di Vittorio Storaro
Una mostra foto-cinematografica ideata e voluta per raccontare, attraverso la fotografia, l’inteso lavoro di ricerca figurativa compiuto in 50 anni di carriera, del grande autore della cinematografia, già 3 volte Premio Oscar.
Da venerdì 18 settembre a domenica 1 novembre 2020 a Palazzo Merulana “Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce”, realizzata e promossa da Storaro Art, già programmata lo scorso mese di maggio e rinviata per l’emergenza sanitaria causata dal Covid19.
In mostra 70 opere, alcune in dialogo con le opere della Collezione Cerasi: 70 “cavalletti luminosi”, tra 50 cine-fotografie originali e 20 copie su tela dei dipinti che hanno ispirato la ricerca figurativa-cinematografica di Storaro.
Le fotografie fanno parte della sua riflessione sul linguaggio dell’immagine fotografica e cinematografica, sviluppata durante tutta la sua carriera in circa 40 film:
“Quando sono arrivato ad un momento di crescita, ho visto come era possibile esprimermi in fotografia con un senso cinematografico, ovvero unendo più di un’immagine – spiega- in quanto la fotografia è espressione in una singola immagine, come la pittura; la cinematografia è invece un’espressione in immagini multiple. Questa, quindi, non è solo una mostra fotografica ma in realtà un’esposizione di varie forme di arte: la scrittura, perché tutto parte da una storia; la fotografia pura; la cinematografia”.
In questo contesto, l’esposizione riveste un duplice interesse, tecnico e narrativo, grazie al passaggio dall’immagine in movimento, che caratterizza la cinematografia, all’immagine fissa, propria della fotografia. Il lavoro fotografico di Storaro, pur totalmente parte del suo impegno cinematografico, è pensato e composto come un racconto d’immagini a sé stanti. Immagini in doppia-impressione che suggeriscono, attraverso atmosfere oniriche, una personalissima interpretazione delle storie rappresentate filmicamente.
Palazzo Merulana intende così omaggiare, in occasione del suo ottantesimo compleanno, il più amato e apprezzato autore della cinematografia. Già tre volte Premio Oscar per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, vincitore del Nastro d’Oro nella 74esima edizione dei Nastri d’Argento lo scorso luglio e di numerosi altri riconoscimenti, con questa mostra Vittorio Storaro si presenta in una veste insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, come narratore per immagini fisse… “Storaro: Scrivere con La luce” è, infatti, una mostra foto-cinematografica ideata e voluta con l’intento di raccontare, attraverso la fotografia, una storia in movimento.
Modalità di partecipazione
Intero € 10,00 Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card) Scuole€ 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00 Gruppi€ 8.00 a persona (min 8, max 20 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00 Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)
Visite guidate gruppi: su prenotazione: €100.00 (collezione +mostra) max 20 pax Visite guidate scuole: su prenotazione: €80.00 (collezione +mostra) max 1 gruppo classe I gruppi e le scuole dovranno necessariamente prepagare turno e biglietti chiamando al 0639967800 o scrivendo ad info@coopculture.it online
Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la luce”
In programma fino al 30 settembre “Note dal mondo | Festival di musica e intercultura”, organizzato in collaborazione con Regione Lazio.
Una rassegna che, attraverso il coinvolgimento di artisti di diverse nazionalità e radici culturali, vuole promuovere la diffusione e il dialogo interculturale tra i popoli.
Appuntamenti musicali dove artisti di diverse nazionalità si alterneranno a musicisti italiani, per portare alla luce l’importanza della musica come linguaggio universale, come strumento di abbattimento delle differenze e come occasione di riscatto per i giovani talenti artistici.
Il festival trova le sue radici e fondamenta a partire dal contesto territoriale nel quale si colloca, il Rione Esquilino, uno dei quartieri più multietnici della città, un melting pot stimolante e fortemente attivo in termini di iniziative utili a combattere le discriminazioni, su cui Palazzo Merulana si affaccia come elemento fortemente connettivo. Sin dal momento della sua apertura al pubblico più di due anni fa, Palazzo Merulana ha indirizzato le proprie energie nella creazione di una rete culturale con le diverse associazioni del territorio, realizzando politiche di audience development e coinvolgimento della popolazione residente.
Artisti affermati e giovani promesse provenienti da diversi paesi del mondo, ma adottati da Roma, si susseguiranno nel corso delle serate nell’intento di promuovere la diffusione e il dialogo tra le culture e valorizzare le eccellenze territoriali.
Il progetto vuole essere un contributo alla produzione culturale dal basso, alla promozione e alla diffusione della musica e all’emersione di giovani talenti, per l’interscambio culturale a partire dai residenti del Rione, fino a tutta la cittadinanza.
Il rione Esquilino, scelto come ambito territoriale dell’evento, rappresenta un’area attraversata da tante criticità: le difficoltà dell’inclusione e della convivenza multietnica, il degrado di parti del tessuto urbanistico, la carenza di spazi di socializzazione e di incontro, a cui tuttavia si contrappone un ricco fermento culturale di soggetti che operano sul territorio. NOTE DAL MONDO – Festival di musica e intercultura a Palazzo Merulana vuole essere contributo concreto con cui Palazzo Merulana e Regione Lazio, attraverso il lavoro congiunto con scuole, istituti culturali, enti di mediazione culturale, rappresentanti delle comunità migranti e associazioni culturali del territorio promuovono favoriscono la multiculturalità e un nuovo modello di convivenza sociale.
Inoltre è la scelta di supportare la ripartenza dello spettacolo dal vivo, per sostenere uno dei comparti culturali più colpiti dalle restrizioni che l’emergenza sanitaria attualmente in atto impone di rispettare.
L’intera rassegna è dedicata alla memoria di Sèkou Diabatè, mediatore culturale, conduttore radiofonico, griot e grande conoscitore della musica africana, proveniente dalla Costa d’Avorio ma residente da molti anni a Roma, dove ha svolto un’importante opera di integrazione della comunità africana, e tristemente scomparso pochi mesi fa a causa del Covid-19.
Programma
Giovedì 3 Settembre
Evento inaugurale: Musiche dal Mondo a cura della Stefano Cicconetti Band
Venerdì 4 Settembre
Suoni dal territorio – Bifalo Kouyatè a cura dell’Associazione Officina delle Culture
Giovedì 10 settembre
Contaminazioni Musicali a cura della Stefano Cicconetti Band
Venerdì 11 settembre
Suoni dal territorio – Tasha Rodrigues a cura dell’Associazione Officina delle Culture
Sabato 12 settembre
Suoni dal territorio – Tam Tam Morola a cura dell’Associazione Officina delle Culture
Venerdì 18 settembre
Suoni dal territorio – Rashmi Bhatt a cura dell’Associazione Officina delle Culture
Sabato 19 settembre
Gruppo MateMusik Band and Crew a cura del Centro Giovani MaTeMu del CIES Onlus
Mercoledì 23 settembre
Gruppo MateMusik Band and Crew a cura del Centro Giovani MaTeMu del CIES Onlus
Giovedì 24 settembre
Dialoghi Musicali a cura dell’Associazione Muovileidee
Mercoledì 30 settembre
Concerto di chiusura Festival Note dal Mondo a cura dell’Associazione Muovileidee
Tina Modotti. L’eros della rivoluzione | Roma Fotografia 2020 Eros
Palazzo Merulana
Dal 23/02/2020 al 30/08/2020
A cura di Maria Cristina Valeri e Alex Mezzenga
Il volto delicato, l’espressione malinconica, una personalità poliedrica animata da un temperamento fortissimo ed appassionato con il quale esplora la vita ed il mondo senza apparente paura e con infinita partecipazione.
Tina Modotti. Sarta, burocrate, attrice, attivista, poliglotta, amante, spia.
Il suo nome evoca la figura di donna quasi mitologica eppure contemporanea, capace di emanare in un’unica e irripetibile essenza le note volatili della libertà, quelle prorompenti della emancipazione, caratterizzandola con quelle di una potente femminilità.
Si è scritto molto della sua vita, del suo rapporto con l’amore, ma si conosce poco del suo lavoro. Soprattutto del suo lavoro di fotografa.
Eppure il suo splendido sguardo mostra una straordinaria capacità di raccontare la complessità di una rivoluzione senza mai perdere la delicatezza di porgere attenzione ad un particolare, ad un fiore. Una donna, una artista oltre le definizioni, oltre il suo tempo, che proietta verso una modernità che trova nella “Desiderio” la scintilla per muoversi verso un ideale imprescindibile, una passione irrinunciabile, una volontà tenace, nell’esplorazione di sé e della stessa vita per lei già immortale.
“Ogni volta che usano la parola “arte” o “artista” in relazione ai miei lavori fotografici, avverto una sensazione sgradevole dovuto al cattivo impiego che si fa di tali termini. In questi ultimi anni si è molto discusso se la fotografia possa essere o meno considerata un’opera artistica, ma a noi, che usiamo la macchina fotografica come puro attrezzo del mestiere, esattamente come un pittore usa i suoi pennelli, non interessano le opinioni contrarie, perché godiamo dell’approvazione di quanti riconoscono alla fotografia molteplici funzioni, e le riconoscono come il mezzo più eloquente e diretto per fissare e registrare l’epoca attuale. Pertanto non è indispensabile sapere se la fotografia è o non è un’arte, quel che conta è distinguere tra buona e cattiva fotografia”.
Modalità di partecipazione Dal 23 febbraio 2020 a Palazzo Merulana per Roma Fotografia 2020 EROS Orari: Da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 20.00 Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del museo La mostra è visitabile con biglietto d’ingresso ordinario di Palazzo Merulana. – Intero 10.00 € – Ridotto 8.00 € (Giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2) – Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young) online
BIGLIETTO “EROS CARD” 15.00 € Il biglietto consente l’accesso illimitato dal 23 febbraio al 4 aprile alla Collezione Cerasi, alle mostre di Roma Fotografia 2020, e ai talk in occasione di RF2020, con la possibilità di prenotare il proprio posto agli incontri (nei limiti della disponibilità prevista).
La mostra, organizzata in collaborazione con Associazione Culturale onlus 8 Marzo, prevede 38 opere che provengono dall’Instituto de Investigaciones Estéticas (IIE), dal Fondo “Manuel Toussaint” dell’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) di Città del Messico e dalla Collezione della Fototeca Nazionale dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH) della Città di Pachuca Hidalgo, Messico
L’estate a Palazzo Merulana può finalmente cominciare!
Linea d’Arte presenta in terrazza “Note dal mondo | Festival di musica e intercultura a Palazzo Merulana”, un programma di 11 serate musicali dove artisti di diverse nazionalità si alterneranno a musicisti italiani, per portare alla luce l’importanza della musica come linguaggio universale trai popoli, come strumento di abbattimento delle differenze e come occasione di riscatto per i giovani talenti artistici.
Le contaminazioni, nella musica come nella vita, sono elementi di emancipazione e di ricchezza interiore. Note dal mondo ci accompagnerà in questa strana estate romana, in cui artisti affermati e giovani promesse provenienti da diversi paesi del mondo, ma adottati da Roma, si susseguiranno nel corso delle 11 serate del festival nell’intento di promuovere la diffusione e il dialogo tra le culture e valorizzare le eccellenze territoriali più attive nel contesto di riferimento.
L’intera rassegna è dedicata alla memoria di Sèkou Diabatè, mediatore culturale, conduttore radiofonico, griot e grande conoscitore della musica africana, proveniente dalla Costa d’Avorio ma residente da molti anni a Roma, dove ha svolto un’importante opera di integrazione della comunità africana, e tristemente scomparso pochi mesi fa a causa del Covid-19.
Programma della rassegna
mercoledì 15 luglio 2020 Concerto inaugurale: Musiche dal mondo a cura della Stefano Cicconetti Band
giovedì 16 luglio 2020 Concerto Gruppo MateMusic Band and Crew – Giovani talenti emergenti a cura del Centro Giovani MaTeMu
venerdì 17 luglio 2020 Concerto suoni dal Territorio serata di musiche e ritmi con ensemble dei migliori artisti migranti del territorio a cura dell’Associazione Officina delle Culture.
giovedì 23 luglio 2020 Concerto Gruppo MateMusic Band and Crew – Giovani talenti emergenti a cura del Centro Giovani MaTeMu
venerdì 24 luglio 2020 Concerto musicale Tam Tam morola (Senegal) – Percussioni e strumenti tradizionalia cura dell’Associazione Officina delle Culture.
giovedì 30 luglio 2020 Concerto Gruppo MateMusic Band and Crew – Giovani talenti emergenti a cura del Centro Giovani MaTeMu
venerdì 31 luglio 2020 Concerto Rashmi Bhatt (India) – Musiche e danze indianea cura dell’Associazione Officina delle Culture
giovedì 3 settembre 2020 Contaminazioni Musicali a cura della Stefano Cicconetti Band
venerdì 4 settembre 2020 Concerto di chitarra e ‘ngoni di Bifalo Kouyatè (Mali) a cura dell’Associazione Officina delle Culture
giovedì 10 settembre 2020 Concerto NOTE DAL MONDO: Il Jazz e l’arte dell’improvvisazione a cura della Stefano Cicconetti Band
giovedì 17 settembre2020 Concerto NOTE DAL MONDO: Blues, Soul e Bossa nova a cura della Stefano Cicconetti Band
Biglietto unico euro 5,00 | online Gratuito per bambini under 7 e possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young in corso di attività
Il biglietto consente la partecipazione al concerto. La Collezione Cerasi e le mostre temporanee in corso sono visitabili fino alle 20 (ultimo ingresso alle 19) previo acquisto del biglietto di accesso (Intero €10,00; Ridotto €8,00). Si raccomanda dunque, qualora si volessero visitare la collezione e la mostra, di effettuarlo prima dell’inizio del concerto, previsto alle 19.00
Gli accessi alle sale espositive sono contingentati e organizzati su turni di ingresso previsti ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, per un massimo di 20 persone alla volta.
Prenotazione consigliata Diritti di prenotazione euro 2.00
Note dal mondo si svolgerà con la massima attenzione al rispetto delle misure anti Covid ideali a garantire la sicurezza non solo dei visitatori, ma anche di tutto il personale coinvolto nella gestione e organizzazione degli eventi.
Note dal mondo è organizzato da Linea d’Arte, in collaborazione con Palazzo Merulana, Fondazione Elenae Claudio Cerasi e CoopCulture.
Partner dell’iniziativa sono la Stefano Cicconetti Band, il Centro Giovani MaTeMu e l’Associazione Officina delle Culture.
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L’orchestra di Stefano Cicconetti Band, un gruppo che da anni persegue un progetto musicale di riarrangiamento e contaminazione dei maggiori filoni musicali: dal jazz al blues, dal soul alla bossanova;
Il Gruppo MateMusic Band and Crew, formato da giovani artisti italiani, migranti e nativi di seconda generazione che provano a fare della musica il proprio percorso di vita;
Bifalo Kouyatè (Mali), coreografo e polistrumentista, figlio di una delle famiglie griot più importanti dell’Africa Occidentale, partecipante al festival «DANSE AFRIQUE DANSE» a Bamako e alla biennale di danza tradizionale del Mali; collabora al CD Percussion de Wassoulou del Maestro Sega Sidibe;
Tam Tam Morola (Senegal), il cui fondatore Moustapha celebra e promuove da più di vent’anni l’incontro di musica africana e occidentale, arricchendo i ritmi con strumenti aggiuntivi alle percussioni e vivacizzando le proprie performances con coloratissimi costumi originali della tradizione senegalese;
Rashmi Bhatt (India), da dieci anni Direttore Artistico del WORLD RHYTHM FESTIVAL a Perugia. Attualmente risiede a Roma, dove insegna percussioni. Ha collaborato con i Maestri Lele Marchitelli e Danilo Rea e prende parte regolarmente alla realizzazione di colonne sonore per il teatro e il cinema: ha partecipato alla realizzazione della colonna sonora del cortometraggio Ten Minute Soldier di Bernardo Bertolucci, presentato a Cannes nel 2002;
Suoni dal territorio, una serata di musica che vedrà l’ensemble di musicisti migranti in rappresentanza delle comunità del territorio.
Linea d’Arte è una cooperativa sociale integrata, attiva da marzo 2005. La cooperativa si occupa della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale ed in particolare, grazie alla guida del suo presidente Giovanni Petrone – già presidente e direttore artistico de Le Nuvole, nell’ideazione e realizzazione di eventi quali rappresentazioni teatrali e musicali.
Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Tina Modotti. L’Eros della Rivoluzione”
Gli accessi alle sale espositive sono contingentati e organizzati su turni di ingresso previsti ogni ora dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, per un massimo di 20 persone alla volta.
Per accedere alle sale espositive di Palazzo Merulana è obbligatorio per i visitatori indossare una mascherina che copra naso e bocca, che andrà tenuta indossata per tutta la durata della visita. Al loro ingresso, i visitatori saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea e per colori i quali questa risulterà superiore ai 37,5°C, l’accesso verrà negato.
All’interno delle sale espositive di Palazzo Merulana occorre mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di evitare assembramenti. L’accesso alle sale espositive è consentito esclusivamente accompagnati da una figura del Palazzo.
Si raccomanda a tutti i visitatori di Palazzo Merulana di seguire e rispettare con attenzione le regole sanitarie, poste a garanzia della salute e della sicurezza di tutti. Queste includono, oltre all’indossare una mascherina che copra naso e bocca per tutta la durata della visita, anche l’igienizzazione delle mani tramite una soluzione idro-alcolica resa disponibile all’ingresso delle sale espositive di Palazzo Merulana, e l’utilizzo degli ascensori strettamente consentito a persone con difficoltà deambulatorie o con particolari condizioni di salute che lo suggeriscano che comunque è possibile solo una persona per volta o più se appartenenti allo stesso gruppo familiare.
Finalmente una buona notizia per il nostro Rione e in genere per la cultura: il 15 luglio, dopo un lungo periodo di chiusura dovuto ai problemi del contagio da coronavirus riapre al pubblico il Palazzo Merulana.
Pur con tuttte le limitazioni , le prescrizioni e i divieti dei vari decreti, un luogo che, pur aperto da poco tempo, si è ritagliato un posto di riguardo nella cultura del Rione e della città di Roma, riapre e con esso si riavvia la vita culturale interrotta brutalmente ed improvvisamente dalla pandemia esplosa nei mesi scorsi.
Sarà nostra cura illustrare e pubblicare tutte le notizie, gli eventi e le attività future legate a questo unico e bellissimo museo
L’intervista a Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, a Palazzo Merulana andata in onda lo scorso 19 maggio 2020, giorno del secondo anniversario dell’apertura del Museo, nel corso di Buongiorno Regione su RAI 3, in cui si è parlato delle prospettive e dei progetti futuri.
L’intervista è pubblicata sull’account Instagram ufficiale del Palazzo Merulana.
Nello stesso giorno, alle 15,30, ha avuto luogo il webinar “Chiamata alle Arti”. In fondo alla pagina la registrazione dell’evento su Facebook
Merulana Insieme | Chiamata alle arti di Palazzo Merulana
Il 18 maggio è la data prevista dal Governo per la possibile riapertura dei musei ma è anche il giorno in cui ricorre il secondo compleanno di Palazzo Merulana, lo spazio “generatore di cultura” a Roma, che è stato fortemente voluto dalla Fondazione Elena e Claudio Cerasi ed ha visto la luce nel 2018 grazie alla sinergia con CoopCulture.
Come celebrare questo appuntamento importante non solo per il team di Palazzo Merulana, ma per tutta la città in un momento difficile come quello che stiamo vivendo?
In questa fase il compito dei centri di produzione culturale è ragionare su possibili nuove forme di gestione sostenibile e di funzione degli spazi museali e dello svolgimento delle attività culturali. Per questo, in occasione di questa data così significativa, Palazzo Merulana vuole avviare un processo partecipativo con il tessuto associativo, uno spazio di discussione aperto e plurale per la ridefinizione di progetti sostenibili e di nuove modalità di coinvolgimento dei pubblici.
Per il suo secondo compleanno Palazzo Merulana organizza quindiuna Chiamata alle arti avviando il progetto Merulana Insieme. Lo farà con una videoconferenza su ZOOM, a cui ognuno potrà partecipare per il proprio ambito culturale, dando il proprio contributo di proposta.