Il panettone rifatto


9 gennaio 2022
dalle ore 8.00 alle ore 14.00
Porta Portese Banco Port a Porter – Lost’n’found
dalle ore 16.00 alle ore 21,00
Conteporary Cluster – Palazzo Brancaccio
Lo scorso dicembre, per precisa volontà di Papa Francesco, ha riaperto le porte al pubblico il Palazzo Lateranense. La notizia è stata riportata da molti giornali e notiziari con diversi servizi specifici e ce ne siamo occupati anche noi in questo post. Ma tutta l’area del Laterano è un autentico scrigno di tesori archeologici , artistici, storici e religiosi.
Iniziamo a proporvi due post apparsi in questi giorni di festa su Facebook e Twitter relativi al complesso della Scala Santa che cela nel suo interno il santuario del “Sancta Sanctorum” e all’esterno i resti dell’antico Triclinio Leoniano.
A breve pubblicheremo anche altri testi scientifici che trattano di alcuni aspetti specifici di questi monumenti
sabato 8 e domenica 9 gennaio 2022, ore 19.00
PALAZZO MERULANA
Proseguono gli appuntamenti a Palazzo con la rassegna “Cinema Teatro a Palazzo”, PROSSIME VISIONI, con la direzione artistica di Eleonora Di Fortunato e il contributo prezioso della Regione Lazio
Ad andare in scena sarà lo spettacolo I Siciliani!
Le composizioni firmate da Cettina Donato si fondono con la recitazione travolgente di Ninni Bruschetta per onorare la Poesia di Antonio Caldarella
Comunicazione ufficiale dellla direzione del Teatro Brancaccio
Abbiamo sperato di non dover sospendere lo spettacolo e di potervi continuare ad emozionarvi con il nostro musical, ma la sicurezza di tutti ha la priorità assoluta!
Causa Covid, le recite di Aladin il musical geniale previste dal 5 al 9 gennaio, nostro malgrado, non possono riprendere e sono state riprogrammate dal 18 al 20 febbraio.Ci scusiamo per il disagio.
5 gennaio 2022 ore 18:30
MERCATO CENTRALE
Il 5 gennaio alle 18:30 nello SpazioFare un laboratorio in collaborazione con Slow Food Roma per scoprire i dolci della tradizione italiana, in attesa che la Befana riempia la calza!
Info e iscrizioni: info.roma@mercatocentrale.it
business.facebook.com/events/1185060175593
Forse non tutti sanno che all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore c’è un antico mosaico (del V secolo d.C.) creato sull’arco della navata principale che raffigura episodi della nascita e dell’infanzia di Gesù Cristo. Ecco un interessante articolo tratto dall’account Fickr di Athur Urbano che riassume in maniera sintetica le storie alla base di questa splendida realizzazione. Per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo di leggere un articolo di Fabrizio Sciarretta sul sito “ArtePiù” dal titolo “Santa Maria Maggiore: le storie dell’Arco Trionfale“
The Birth and Infancy of Jesus (Rome, Italy)
The papal basilica of Santa Maria Maggiore, located on Rome’s Esquiline Hill, dates to the fifth century, perhaps replacing an earlier church. According to a popular tradition, the site was chosen after a miraculous snow storm in early August was sent by the Virgin Mary. Dedicated by Pope Sixtus III, it was one of the first churches dedicated to the Virgin Mary after the Council of Ephesus declared her Theotokos, or Mother of God, in 431.
One of the centerpieces of the basilica is the cycle of mosaics on the sanctuary arch. These date to the period of the construction of the basilica in the fifth century. They depict the narratives associated with the birth and infancy of Jesus. Many of these come from the Gospels of Matthew and Luke, such as the Annunciation to Mary, the visit of the Magi, and the slaughter of the innocents. Some scenes also seem to be based on apocryphal accounts. At the base of the mosaic are representations of Jerusalem and Bethlehem as cities with magnificent jeweled walls. The name of Pope Sixtus III (here spelled Xystus) at the top center of the program identifies the bishop of Rome as the patron.
La traduzione in italiano
La nascita e l’infanzia di Gesù (Roma, Italia)
La basilica papale di Santa Maria Maggiore, situata sul colle Esquilino di Roma, risale al V secolo, forse sostituendo una chiesa precedente. Secondo una tradizione popolare, il luogo sarebbe stato scelto dopo che una miracolosa tempesta di neve ai primi di agosto era stata inviata dalla Vergine Maria. Dedicata da papa Sisto III, fu una delle prime chiese dedicate alla Vergine Maria dopo che il Concilio di Efeso la dichiarò Theotokos, o Madre di Dio, nel 431.
Uno dei pezzi forti della basilica è il ciclo di mosaici sull’arco del santuario. Questi risalgono al periodo della costruzione della basilica nel V sec. Rappresentano le narrazioni associate alla nascita e all’infanzia di Gesù. Molti di questi provengono dai Vangeli di Matteo e Luca, come l’Annunciazione a Maria, la visita dei Magi e la strage degli innocenti. Alcune scene sembrano anche essere basate su resoconti apocrifi. Alla base del mosaico ci sono rappresentazioni di Gerusalemme e Betlemme come città con magnifiche mura ingioiellate. Il nome di Papa Sisto III (qui scritto Xystus) in alto al centro del programma identifica il vescovo di Roma come patrono.
4 – 9 gennaio 2022
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Marche Teatro e Teatro di Napoli-Teatro Nazionale
presentano
di Jane Austen
adattamento teatrale di Antonio Piccolo
regia Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Eleonora Pace, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta
prima versione teatrale italiana
Un bellissimo ed interessante articolo di Angelo Mortati tratto del Gruppo Facebook “Roma Antica”. Appare evidente come la tribù “Esquilina” sia tra quelle “Urbane” istituite da Servio Tullio e quindi tra le più importanti nella storia della Roma delle origini.
TRIBU’ URBANEIstituite da Servio Tullio. Da non confondere con le gentilizie di Romolo (Ramnes, Tities e Luceres)– Collina (comprendeva il colle Quirinale)– Esquilina (comprendeva il colle Esquilino)– Palatina (comprendeva il colle Palatino)– Suburana (comprendeva il colle Celio)TRIBU’ RURALI Anche queste 31 tribù territoriali e non gentilizie.Aniense 299-298 a.c. -l’area, costituita dopo la sottomissione degli Equi, e traversata dal fiume Anio (Aniene) da cui prende il nome la tribù, nel 304 a.c., posta attorno alle località di: Affile, Ficulea, Trebula Suffenas e Trevi nel Lazio, e a località della Gallia Cisalpina: Ariminum, Cremona e Vercelli.In contrada S. Angelo, sulla sinistra della strada Statale Sublacense, venendo verso Subiaco, si nota un arco tutto sesto su cui è collocato un piccolo sarcofago di epoca repubblicana, che reca incise le porole:“L. Maenius Q. F. Ani sepultus = Lucius Quinti filius Aniensi (tribu) sepultus”, è il sepolcro di un certo Lucio Menio che apparteneva alla Tribù Aniensi, gruppo etnico latino insediato stabilmente dai consoli nella Valle dell’Aniene, dopo che i Romani nel 299 a.c. avevano sottomesso gli Equi.Arniensis nel 387 a.c. -creata nel territorio della città etrusca di Veio, attorno alle città di: Cluviae, Blera, Caere, Chiusi, Forum Clodii, Histonium, Juvanum nel Sannio, Ocriculum, Teate Marrucinorum,Clustumina o Crustumina 495 a.c. oppure 449 a.c. -fu creata in seguito alla conquista di Crustumerio. Si conserva un’iscrizione del pontifex C. Caesidius C.f. Cru. Dexter (C.I.L. XI 6033), della tribù Clustumina.Falerna o Falerina 318 a.c. -con centro a Capua e nell’area a destra del fiume Volturno. Questi territori dell’agro Falerno, sottratto ai Volsci, passarono a Roma e dove in seguito sorse la colonia latina di Cales.Horatia almeno dal 495 a.c. -antichissima famiglia patrizia romana, di origine autoctona. Va certamente ricompresa tra le cento gentes originarie ricordate dallo storico Tito Livio.Lemonia VI o inizi del V secolo a.c. -denominata dal pagus Lemonius, non sopravvisse la corrispondente gens originaria dopo il IV secolo a.c.Maecia 332 a.c. -creata nella pianura Pontina, dal territorio sottratto ai Volsci, comprendente anche città come Lanuvio, Napoli, Hatria e Libarna.Oufentina o Ufentina 318 a.c. -creata lungo la via Appia tra Terracina e Priverno, dal territorio sottratto ai Volsci. Si conserva un’iscrizione Oufentina per il quattuorviro C. Planius C.f. Of. Priscus (Ann. épigr. 1959, 94).Popillia o Poblilia 357 a.c. -creata con i territori sottratti ai Volsci.Pollia almeno dal 495 a.c. -non sopravvisse la corrispondente gens originaria dopo il IV secolo a.c.. P. Plotius L.f. Cam. veterano della II legione Augusta fu sepolto a Fanum Fortunae (della tribù Pollia) in un bel monumento ‘a tamburo’ di prima età imperiale (C.I.L. XI 6223) con la liberta Urbana.Pomptina 358-357 a.c. -creata nella pianura Pontina, con i territori dei Volsci e comprendente le città di Norba, Circeii, Ulubrae e Bovillae.Pupinia almeno dal 495 a.c. -non sopravvisse la corrispondente gens originaria dopo il IV secolo a.c.; sembra però che durante l’incursione di Annibale verso Roma, il condottiero cartaginese da Gabii passò per la regione Pupinia e pose il campo ad 8 miglia da Roma.Quirina 241 a.c. -creata sul territorio dei Pretuziani e nel Piceno, lungo la via Salaria con centro principale in Rieti.Sabatina 387 a.c. -creata attorno a Veio fino ai monti Cimini, estesa più tardi alla città di Mantua (Mantova).Scaptia 332 a.c. -creata nella pianura Pontina, dal territorio sottratto ai Volsci, comprendente la città di Velletri.Sergia almeno dal 495 a.c. -vi furono inserite le popolazioni ribelli dei Marsi e dei peligni, sopravvisse fino ad oltre il IV secolo a.c..Stellatina 387 a.c. -fu creata nel territorio della città etrusca di Veio, sulla destra del Tevere nella zona di Capena, estesa più tardi alla città di Forum Livii (oggi Forlì), patria di Cornelio Gallo, ed alle circostanti Mevaniola (Galeata) e Forum Popilii (Forlimpopoli).Teretina 299 a.c. -creata lungo la via Appia, a nord del Volturno, sul territorio preso ai Sabini intorno all’odierna Frosinone.Tromentina 387 a.c. -creata nel territorio della città etrusca di Veio, a nord della tribù Fabia.Velina 241 a.c. -fu creata sul territorio dei Pretuziani e nel Piceno, con centro nelle colonie di Interamna e Castrum novum, lungo la costa adriatica a nord del fiume Aterno, e dall’89 a.c. con Aquileia.Voltina o Voltinia almeno dal 495 a.c. -non sopravvisse la corrispondente gens originaria dopo il IV secolo a.c.Veturia o Voturia costituita almeno dal 495 a.c. sopravvisse fino ad oltre il IV secolo a.c. Ne faceva parte la città di Bergamo.Camilia –Claudia –Cornelia–Emilia–Fabia–Menenia–Papiria—Romilia–Valeria–Voltina queste altre tribù -almeno dal 495 a.c. -sopravvissero fino ad oltre il IV secolo a.c. non si hanno notizie più approfondite
LE VICENDEIntorno al 450 a.c. alle sedici tribù venne aggiunta la XVII tribù rustica, la Clustumina, derivata da assegnazioni viritane di campi nel territorio della vinta città di Clustumerium(scomparsa). A partire da questo momento tutte le tribù ebbero nomi locali, e tutte derivarono da assegnazioni di fondi in territorî tolti ai nemici.Nel IV secolo a.c. si stabilì che indipendentemente dalla posizione del territorio, tutte le nuove conquiste venissero attribuite ed iscritte ad una tribù già esistente (vedi Tuscolo assegnata alla tribù Papiria o a Aricia assegnata a quella Orazia).Tito Livio narra che nel 387 a.c., le tribù furono portate da 21 a 25.Nel 312 a.c., il censore Appio Claudio Cieco, per necessità militari, iscrisse e distribuì tutti i nullatenenti tra tutte le tribù allora esistenti, senza tener conto del possesso fondiario. Tuttavia questa riforma venne abolita da Quinto Fabio Massimo Rulliano, censore del 304 a.c., che per rimediare a questo provvedimento, che faceva prevalere nelle assemblee elementi infidi, tolse i nullatenenti dalle tribù rustiche riunendo i proletari in quattro tribù che chiamò “urbane”.Nel 241 a.c. le tribù rustiche furono aumentate fino a 31 (35 con quelle urbane), visto che era aumentata la popolazione, ma pure l’estensione della cittadinanza e la fondazione di nuove colonie, e 31 rimasero fino all’età imperiale.Dopo la guerra sociale dell’88 a.c., visto che l’iscrizione alle tribù venne estesa a tutti gli italici, vennero assunti nuovi funzionari addetti alle tribù, detti “Tribuni aerarii” perché si occupavano soprattutto di pagare i legionari, cioè di dare il soldo (aes) ai “soldati”. Inoltre assunsero aiutanti per il censore per compilare le liste dei cittadini, e vennero chiamati “Centuriones”.Il lavoro dei Centuriones, aumentando però sempre di più la popolazione, divenne sempre più complicato, si che nel I secolo a.c. le loro funzioni furono trasferite al nuovo istituto del municipium.Poichè per appartenere alla civitas romana era essenziale l’iscrizione in una tribù, anche gli abitanti delle provincie che per provvedimento speciale, individuale o collettivo, venivano ammessi alla cittadinanza, dovettero immediatamente essere iscritti: molte volte, nelle concessioni individuali, si lasciava la scelta al naturalizzato, ma più spesso l’iscrizione era fatta d’ufficio, secondo il criterio di riunire in una stessa tribù i provenienti di ciascuna provincia (per es., quelli provenienti dalla Gallia Narbonese nella Voltinia, gli Asiatici e Siriani nella Collina e nella Quirina).
https://www.facebook.com/groups/878238592188813/user/1392606942/

Si ricorda che nelle giornate di limitazione della circolazione veicolare per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento atmosferico, le categorie esentate/derogate sono esclusivamente quelle riportate nell’Ordinanza del Sindaco.
Non esistono elenchi dedicati (ad esempio riferiti a targhe specifiche) né, tantomeno, deroghe rilasciate ad personam.
Le date scelte per la stagione invernale sono: 2 gennaio, 30 gennaio, 20 febbraio e 13 marzo, dalle 7.30 fino alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30.
Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.
La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.
Per agevolare il normale corso delle attività cittadine, si provvederà al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e di taxi durante le giornate di blocco totale.
Si ricorda che è vietata la circolazione ai veicoli con alimentazione a gasolio (se non inclusi nell’elenco delle categorie esentate) anche se appartenenti alla classe Euro 6
La Mappa della Fascia Verde, l’Anello Ferroviario e le nuove limitazioni
La mappa della Fascia Verde in formato .pdf
Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .
Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.
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