Fiat ars….all’Esquilino!

Beh dopo tanti post che espongono problemi, ritardi e mancanze concedetemi una volta tanto (e a Carnevale) di parlare di qualcosa  d’altro. Bella iniziativa alla succursale Fiat di viale Manzoni che insieme alle autovetture da qualche tempo mette in  mostra anche quadri di maestri contemporanei. Un modo nuovo e tutto sommato simpatico per promuovere e far conoscere l’arte a un pubblico più vasto che magari non sarebbe mai entrato in una galleria tradizionale. Un plauso particolare alla direzione perché molti dei quadri possono essere ammirati anche dall’esterno senza così entrare per forza nell’autosalone come testimoniano le fotografie.

 

 

 

 

 

 

Per finire, una ventina di giorni fa, per un intero week end c’è stata la presenza di due maestri che dal vivo hanno creato delle opere destando molta curiosità e ammirazione tra i clienti e le persone che si erano trovate nella succursale in occasione di un lancio di qualche nuovo modello di auto.

Nuove regole per il commercio all’Esquilino

E’ notizia di qualche giorno fa che la Giunta Comunale ha approvato la delibera proposta dall’assessore al commercio del Comune di Roma, Davide Bordoni, per  riqualificare, pianificare e promuovere lo sviluppo del rione  sotto il profilo sia commerciale-artigianale che sociale. La novità è che questa delibera è a tempo indeterminato e non con il limite di due anni come quelle precedenti. E’ chiaro che non si può non essere d’accordo con le linee guida di questa nuova disposizione, ma il problema è che  non succeda come nel passato quando le belle parole e le buone intenzioni rimanevano lettera morta (o quasi) perché c’era sempre qualcuno che trovava qualche appiglio per aggirare le leggi o c’era uno scarsissimo controllo per l’applicazione delle stesse.  La situazione commerciale all’Esquilino, è inutile nasconderlo, attualmente è compromessa e ci vorranno anni ed anni per cercare di rimettere le cose un po’ a posto. Non è solo il fatto della presenza di centinaia e centinaia di show room e grossisti cinesi ma quello che è successo negli ultimi anni ha inflazionato il mercato degli affitti degli  esercizi commerciali  tanto che non è raro vedere (ce ne sono pochi ma ce ne sono) negozi  lasciati da commercianti cinesi rimanere chiusi da anni perché nessuno è in grado di pagare canoni tanto elevati.  Ben vengano incentivi e facilitazioni per aprire nel rione attività tradizionali e ben vengano i divieti a nuove aperture di negozi di vestiti e scarpe come ne sono stati aperti a centinaia, ma attenzione, negli ultimi tempi (è storia recentissima) sono spuntati dei nuovi esercizi alquanto misteriosi. Serrande semi abbassate, inferriate tipo Alcatraz( il che fa supporre un giro cospicuo di denaro) scritte solo in cinese (come nell’esempio della fotografia qui sotto a via Bixio)

o del tutto assenti come in un altro analogo esercizio in via Principe Umberto ma gestito da bengalesi.   Ecco il rione non ha bisogno di negozi del genere così come di altri internet point, money transfer, punti per scommesse sportive e sale giochi. Il nostro sogno sarebbe quello di rivedere dei negozi normali dove comprare cose normali così come avviene in tanti altri posti della città. E’ forse chiedere troppo ? La liberalizzazione delle licenze avviata con la legge Bersani è senz’altro un segno dei tempi che cambiano ma va gestita in maniera oculata se non si vogliono creare dei nuovi mostri come l’Esquilino o come S. Lorenzo con tutti i pub e i locali che rendono la vita difficile ai residenti . Non ci resta che aspettare  e sperare che finalmente ci sia un’inversione di tendenza ma è chiaro che sarà una via lunga e difficile. A questo proposito vorrei raccontare un aneddoto capitato al sottoscritto qualche giorno fa. Rientravo a casa verso le otto di sera quando ho visto un paio di volanti della polizia davanti ad un negozio cinese. Non so per quale motivo fossero lì ma proprio nel momento in cui arrivavo io se ne andavano i poliziotti avendo terminato il loro servizio. Appena le macchine della polizia hanno girato l’angolo improvvisamente sono spuntati decine di extracomunitari africani che erano nascosti tra le autovetture, nei portoni, nei bar e in ogni angolo possibile. E’ inutile dire che poi sono entrati tutti nel negozio in questione. Certo  non è affatto facile estirpare le cattive abitudini e riportare tutto nell’abito della legalità ma proviamoci o meglio ci provino le autorità deputate a questo. Ognuno cerchi di fare il proprio dovere dal Comune al Municipio, dai Vigili Urbani ai funzionari dei vari uffici senza perdersi in inutili polemiche che fanno solo gli interessi di chi vuole che l’Esquilino rimanga nello stato in cui è stato ridotto negli ultimi anni.

Per qualche mese niente buche

Beh, che dire ! Anche la segnalazione del post “C’è buca e buca” è andata a buon fine. Sabato 31 gennaio di buon mattino una squadra per la manutenzione delle strade ha prima raschiato e poi riasfaltato quel tratto dell’incrocio tra viale Manzoni e via di Porta Maggiore che era divenuto un severo banco di prova anche per gli “off-road” più estremi. Certo, come specificato avremmo preferito un intervento più radicale perchè tra qualche mese certamente le buche ricompariranno, ma in tempi di vacche magre accontentiamoci  perchè non si tratta del solito provvedimento tappabuche ma un piccolo passo in avanti per la manutenzione delle strade.  Adesso aspettiamo altre segnalazioni di strade disastrate del rione per fotografarle e chiedere interventi in tempi brevi.

Che sorpresa… a metà !

Capita che anche all’Esquilino ci si ammali di influenza ! Ed è quello che è successo al sottoscritto ma oggi uscendo per la prima volta di casa una sorpresa e mezza. In primo luogo il sole, pensavo che si fosse irrimediabilmente perduto nei meandri dell’universo e poi non c’è più il motorino senza targa portato via dai vigili urbani sabato mattina (così mi hanno detto). Bene, le segnalazioni e il tormentone su questo argomento hanno registrato una piccolissima vittoria, ora speriamo che abbiano preso gli estremi del relitto e contattato il legittimo proprietario intimandogli di portarlo via perchè altrimenti l’unica via è quella del deposito giudiziario con tutto ciò che ne deriva. Certo ci sono voluti dei mesi invece che ore come sarebbe normale in una moderna capitale europea ma se non altro la storia insegna che non bisogna mai abbassare la guardia e cercare di stimolare le autorità preposte con educazione ma altrettanta fermezza. Il “relitto” è ancora vicino ai secchioni (vedi foto) ma speriamo ancora per poco.

Un dente cariato che non vuol guarire

Quando qualche anno fa si decise finalmente di ricostruire il palazzo a Piazza Vittorio tra via Emanuele Filiberto e via Conteverde per chi come me pur avendo una certa età non ha mai visto l’aspetto originale della piazza, fu una piacevole sorpresa. Certo, dopo tutto il tempo passato si poteva pretendere un’architettura un pò più raffinata e meno scontata ma la certezza di rivedere la piazza non più come se fosse stata bombardata l’altro ieri passava su tutto.  Poi gli scavi per le fondamenta, l’avanzamento dei lavori a un ritmo tutto sommato accettabile infine quando sembrava imminente la parola “fine” uno stop tanto improvviso quanto inaspettato. Cosa è successo ? Il solito, scontato ritrovamento archeologico. Ho detto scontato perchè dovendo scavare in una zona come l’Esquilino è matematicamente certo di trovare mura e suppellettili risalenti al periodo imperiale dell’antica Roma ma bisognerebbe avere una certa elasticità perchè se viene rinvenuta una statua, degli affreschi, dei marmi policromi, dei mosaici o delle stanze di qualche antica “Domus” importante posso capire che si arrestino i lavori ma se si ritrovano tracce di mura perimetrali   o semplice vasellame non è che si possa aggiungere molto a quello che già si conosce e che è esposto in quasi ogni angolo della città.  La sovraintenza se vuole può decidere in breve tempo e a questo proposito vorrei ricordare un episodio di qualche anno fa. Il teatro Jovinelli era stato restaurato da poco quando l’Acea decise di creare una nuova linea sotterranea per cambiare i cavi per l’energia elettrica ormai usurati e poco affidabili. Si procedette ad uno scavo di appena un paio di metri sotto il piano stradale e a via Giolitti dinanzi la chiesa di S. Bibiana vennero rinvenute mura e suppellettili di epoca romana (cfr. Esquilino-oggi/immagini). I lavori vennero subito interrotti ma in capo a quindici venti giorni dopo aver catalogato il ritrovamento e asportato gli oggetti rinvenuti si decise di richiudere e terminare i lavori. Ecco, vorrei che fosse sempre utilizzato lo stesso metro di giudizio perchè già dobbiamo sopportare carenze e ritardi di ogni tipo ma se ad ogni lavoro importante dobbiamo mettere sempre in preventivo mesi e mesi se non anni di stop  e variazioni al progetto originario corriamo il rischio di fare del rione un cantiere permanente e vedere sempre più da lontano le realizzazioni architettoniche e le risoluzioni urbanistiche delle altre capitali europee. Non riesco a capire ,poi, perchè dobbiamo porre vincoli a profusione se viene rinvenuto un pezzo di muro di epoca romana e poi siamo capaci di mandare in rovina e abbandonare monumenti unici come il Ninfeo degli Horti Liciniani !

L’Inferno a Porta Maggiore

Ieri 15 gennaio è stata una strana giornata ,  la mattina  sul “Messaggero” un lettore  lamentava il pessimo stato della strada all’incrocio tra Viale Manzoni  e via di Porta Maggiore; il pomeriggio l’incidente a Porta Maggiore tra il trenino e un tram . Ho ripensato al post pubblicato su questo blog il 6 u.s. “C’è buca e buca” : iniziavo con la denuncia con tanto di fotografie delle buche all’incrocio e finivo con l’invito a rivedere l’intera viabilità del rione e l’adozione della ZTL. A pochi giorni da quello scritto il grave incidente con 26 feriti fortunatamente non gravi ma non degno di una moderna capitale europea e le ripercussioni disastrose sul traffico non solo dell’Esquilino ma dell’intero quadrante sud est di Roma. Non c’è da dire altro ma ci sono da prendere provvedimenti urgenti  perché :

  • 1. Non è la prima volta che accade un incidente del genere a Porta Maggiore (cfr. articolo del Messaggero del 15/01/09)
  • 2. Porta Maggiore è un nodo nevralgico per il traffico dell’intero quadrante sud-est di Roma
  • 3. E’ forse l’unico luogo in cui si intersecano tram, trenini, autobus, autocarri, autoveicoli, motoveicoli e pedoni contemporaneamente e in quantità notevole.
  • 4. Alcuni mezzi tranviari e specialmente alcuni mezzi della ferrovia Laziali- Giardinetti sono pericolosamente obsoleti essendo stati costruiti addirittura negli anni ’20.
  • 5. I moderni sistemi di sicurezza sono praticamente assenti .
  • 6. I conducenti di tram, trenini ed autobus che passano diverse volte al giorno a Porta Maggiore sono sottoposti ad uno stress enorme guidando mezzi che pesano tonnellate e dovendo fare attenzione ad automobilisti, scooteristi, ciclisti e pedoni che sgusciano da ogni parte.
  • 7. L’associazione degli abitanti di via Giolitti da anni si batte per eliminare il passaggio del trenino Laziali Giardinetti da Porta Maggiore alla Stazione dei Laziali essendo causa di inquinamento intollerabile (la polvere ferrosa si può raccogliere con la paletta e i palazzi circostanti sono tutti rossastri ai primi piani) e continui microsismi che minano la stabilità di palazzi e monumenti.
  • 8. C’è bisogno di un serio e approfondito studio dei flussi del traffico anche in previsione dello smantellamento del tratto della sopraelevata che porta a Via Prenestina
  • 9. Pur essendo assolutamente d’accordo che il domani del trasporto pubblico di superficie viaggi su rotaia è inaccettabile che nel 2009 possano ancora verificarsi degli incidenti del genere, l’errore umano sarà certamente la causa del fatto ma non possiamo chiudere la faccenda semplicisticamente addossando la responsabilità ad un conducente poco concentrato. O si prendono provvedimenti seri o Porta Maggiore diverrà una cellula impazzita per il traffico dell’intero quadrante sud est di Roma.

Internet non finisce mai di stupire

Spesso e volentieri utilizzando un motore di ricerca nella “rete” per trovare un argomento o un sito escono fuori dei link che non ti saresti mai immaginato. Ed è quello che è successo a me durante le feste natalizie : ho trovato su Youtube questo filmato opera di mywaay46 che pubblicamente ringrazio relativo ad una elaborazione virtuale in 3D di un progetto per l’utilizzazione del Ninfeo degli Horti Liciniani (conosciuto anche come Tempio di Minerva Medica) restaurato, illuminato ed adattato per un evento particolare.  Non voglio aggiungere altro per non togliervi il gusto della sorpresa ma sento il bisogno di sottolineare che un monumento del genere opportunamente ridonato all’interesse dei turisti e al centro di un area che potrebbe diventare un parco archeologico di eccezionale interesse storico e culturale aprirebbe degli orizzonti impensabili non solo per la riqualificazione ma anche per la rivalutazione definitiva dell’Esquilino con una ricaduta positiva  in termini economici  per attrarre imprenditori e creare nuove opportunità di lavoro. Ma più che le parole contano le immagini e quindi vi invito a vedere il video qui sotto e … sognare per un minuto  ….

C’è buca e buca

Sabato 3 gennaio : questa era la situazione all’incrocio tra viale Manzoni e via Principe Eugenio.  Le foto purtroppo non rendono giustizia sull’effettiva profondità e ampiezza delle buche, vi possiamo assicurare che erano un vero e proprio attentato all’incolumità dei pedoni, dei motociclisti e delle sospensioni e i pneumatici delle autovetture.
Poi verso le ore 13, forse sono fischiate le orecchie a qualcuno ed è arrivata una squadra che ha rattoppato alla bene e meglio le buche. Ora pur essendo contrari ad interventi estemporanei che lasciano il tempo che trovano, la situazione era talmente compromessa che non c’era lo spazio per altri lavori.  Però passata l’emergenza si rende necessaria un’attenta
riflessione sul da farsi. In primo luogo è necessario il rifacimento del manto stradale dell’intero incrocio non senza prima aver consolidato il sottofondo perchè per chi ha la memoria corta ricordiamo che due anni e mezzo fa si è aperta una voragine nel bel mezzo delle vie. Poi è urgente mandare in pensione i jumbo bus della linea 105 a favore di autobus più leggeri e manovrabili perchè via di Porta Maggiore nell’attuale configurazione non è in grado di assorbire le terribili sollecitazioni che questi mezzi arrecano alla strada e ai palazzi circostanti. Nel medio termine è indispensabile ridisegnare tutta la viabilità della zona dopo un’ attenta analisi dei flussi di traffico e tenendo presente che la  metro C e il nuovo capolinea dei tram alla Stazione Termini rivoluzioneranno in termini positivi l’offerta del trasporto pubblico. Non deve più accadere di spendere fiumi di danaro pubblico e rendersi conto a lavori ultimati che la corsia preferenziale non può essere utilizzata dagli autobus per mancanza di spazio ! Senza dimenticare che non c’è  residente del rione Esquilino che non sia d’accordo sull’adozione della ZTL che risolverebbe fin da subito tanti problemi

Scene di ordinario degrado all’Esquilino n.2

Iniziamo l’anno con le immagini che sembrano identiche (ma non lo sono!) a quelle postate su questo blog  il 24 ottobre scorso. Sono passati più di due mesi ma in barba alle segnalazioni i motorini sono ancora lì . Continueremo  con questo tormentone finchè il problema non sarà risolto.

Buon Anno !

- 2

- 1Buon Anno !

 Felice anno nuovo a tutti voi. Fine anno : tempo di bilanci. Il nostro, per quanto riguarda i primi mesi di esistenza di questo blog è alquanto lusinghiero forse al di là delle più rosee previsioni. E di questo vi ringraziamo. Per il 2009 per fare il definitivo salto di qualità vi chiediamo un pò più di collaborazione : commentate i post, criticate quello che c’è da criticare, proponete argomenti; solo la dialettica ci può far crescere e far arrivare le nostre istanze a chi di dovere.  Per finire un solo augurio : che il 2009 sia per tutti meno brutto di quanto le previsioni ci voglono far credere !

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