Il 21 gennaio 2026 è andato in onda a Buongiorno Regione Lazio un servizio in diretta da Piazza Pepe per parlare delle problematiche che da tempo sono presenti in questo luogo. Ne parlano esponenenti del Polo Civico Esquilino, del I Municipio, dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia e di altri comitati di zona.
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Le nuove misure di sicurezza per visitare la tomba di Papa Francesco a Santa Maria Maggiore
Dall’account facebook della Questura di Roma
Già dalle ore 06:00 del mattino del 28/4/25 un nuovo modello organizzativo per la sicurezza della Basilica e delle sue aree pertinenziali ha esordito con la nuova geometria varata con ordinanza di servizio del Questore di Roma, tesa a garantire la accoglienza dei fedeli.Al fine di gestire i flussi di ingresso in incremento, è stata pianificata la perimetrazione con dispositivi di transennamento mobile lungo tutto il perimetro di piazza dell’Esquilino, utilizzata come bacino di compensazione per i fedeli in attesa, con sistemi di incanalamento destinati ad indirizzare le persone verso i varchi di filtraggio, pur preservando spazi di agibilità e piani di calpestio per i pedoni.Il “cuore” pulsante del nuovo modello organizzativo per la sicurezza della #BasilicadiSantaMariaMaggiore si integra ed arricchisce di uno scacchiere esterno, in cui equipaggi delle Forze dell’Ordine ed unità specializzate anche preposte alla prevenzione dei rischi della minaccia terroristica operano per saturare con una capillare azione di controllo del territorio le aree urbane.Clicca qui per visualizzare il cartografico

Trasporto pubblico locale: come raggiungere Santa Maria Maggiore
Nei pressi della basilica fermano le linee C3, 16, 70, 71, 75, 105, 117 (non nei giorni festivi), 150F, 360, 514, 590, 649 e 714. Termini è la fermata della metro più vicina, dove arrivano le linee A e B/B1. Anche con i treni delle ferrovie regionali FL4, FL5, FL6, FL7 e FL8 si raggiunge la stazione Termini.
Giubileo o non Giublileo il problema della legalità e della sicurezza all’Esquilino deve essere affrontato una volta per tutte con fatti concreti e non con proclami senza seguito
Potremo fare una lista di link di articoli dei più disparati giornali su quello che ogni giorno accade allla Stazione Termini e nelle zone limitrofe ma sarebbe lunga quanto un elenco telefonico. Ci limitiamo a pubblicare un video di “Corriere TV” del 13 luglio che attraverso immagini reali riassume e sintetizza la surreale situazione di via Principe Amedeo e via Ricasoli ormai divenute ostaggi dell’illegalità diffusa; dal mercatino abusivo allo spaccio e al consumo di droga, dagli atti vandalici al via vai di notte e di giorno di sbandati, ubriachi e/o drogati
Ad onor del vero l’impegno delle Forze dell’Ordine è notevole come notevole è il numero degli arresti eseguiti in queste ultime settimane ma i risultati non sono adeguati a questo enorme sforzo perchè spesso i soggetti arrestati per vari reati vengono rilasciati quasi subito e riprendono a delinquere come se nulla fosse accaduto.
Emblematico il fatto di questi ultimi giorni con l’evasione ed il successivo arresto dei tre fuggitivi dal carcere minorile di Casal del Marmo. I minori erano stati arrestati e condannati per reati consumati nelle zone di Termini – Esquilino – Celio e due di loro sono stati ritrovati proprio alla Stazione Termini e al Colle Oppio (il terzo addirittura a L’Aquila)
Stazione Termini, Polizia Locale sventa due furti in poche ore. Uno dei responsabili rintracciato grazie al gps di un iPad.
Comunicato stampa di Polizia Roma Capitale
Nell’ambito dei controlli predisposti nell’area della Stazione Termini e zone limitrofe, gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana)e della Spe (Sicurezza Pubblica Emergenziale)della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno sventato, in poche ore, due furti, riconsegnando la refurtiva ai legittimi proprietari.Nella tarda mattinata di ieri, una turista spagnola è stata derubata delle valigie, che aveva poggiato accanto a sé, per pochi istanti, alla fermata dell’autobus in Via Giolitti.Gli operanti si sono messi subito alla ricerca del responsabile e grazie al gps di un iPad, contenuto all’interno dei bagagli rubati, lo hanno rintracciato in brevissimo tempo in Piazza Vittorio. L’uomo, cittadino kosovaro di 64 anni, è stato subito fermato e le valigie restituite alla legittima proprietaria, che, sollevata, ha ringraziato gli agenti.A distanza di poche ore, un’altra pattuglia della Polizia Locale ha invece bloccato, nell’immediatezza, un 30enne di nazionalità ucraina, che aveva appena sottratto nove libri da un negozio all’interno della stazione.Entrambi i soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.Roma, 4 marzo 2024
30/11/23 La Stazione Termini sorvegliata speciale. Anche il TG3 Regione se ne occupa e nel servizio si vede chiaramente quello che è successo nel cielo dell’Esquilino la sera del 29 novembre
Nella sera del 29 novembre 2023 è scattata una imponente operazione di polizia conclusasi con diversi arresti durante i controlli e multe a negozi che non rispettavano le norme e gli orari per la somministrazione di bevande alcoliche.
Ecco un servizio del TG3 Lazio curato da Antonia Moro e andato in onda nell’edizione del 30 novembre alle ore 14:00. Vi invitiamo a guardarlo attentamente
Perchè? Perchè molti si sono chiesti cosa stesse succedendo la sera del 29 novembre sopra le nostre case all’Esquilino con un elicottero e un drone che volavano a bassissima quota, ma le immagini del servizio e la spiegazione apparsa su Roma Today rende tutto più chiaro
Quindi nessuna scena da “Mission impossible” ma una normale anche se imponente operazione di Polizia!
Novembre 2022 Continuano i controlli da parte delle Forze dell’Ordine nella zona della Stazione Termini
Ecco il resoconto delle attività svolte presso la Stazione Termini da parte della Polizia di Stato nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre 2022
Strisce pedonali sparite e rattoppi osceni: la triste realtà dell’incrocio tra viale Manzoni e via Principe Eugenio
Anche il Corriere della Sera in un editoriale di Paolo Conti del 31 gennaio sottolinea come le strisce pedonali sbiadite o addirittura sparite sono un fattore di rischio per i pedoni che attraversano la strada.
E’ un problema in pratica di tutta Roma, ma in certi casi la mancanza di manutenzione stradale è sinceramente assurda. Qui siamo al semaforo tra viale Manzoni e via Principe Eugenio, un incrocio che vede transitare ogni giorno decine di migliaia tra pedoni, autovetture, motocicli, tram e autobus. Tralasciando i rattoppi (fatti malissimo) per le numerose buche che si aprono a ogni pioggia, le strisce pedonali praticamente non ci sono più.
Possibile che non se faccia carico nessuno? E non è da oggi che c’è questa situazione.
I cartoni in strada e sui marciapiedi non sono solo un problema di decoro urbano
Uno dei problemi che quotidianamente interessa diverse vie e piazze del Rione Esquilino è quello dei cartoni che vengono lasciati dai numerosi grossisti presenti accanto ai cassonetti in attesa che vengano ritirati da un servizio divenuto negli ultimi tempi tutt’altro che puntuale ed efficiente.
Scene come queste sono ormai del tutto usuali
Però vorremmo sottolineare come non si tratti di un problema solo di decoro urbano, ne va anche della sicurezza
Ecco come erano ridotti cassonetti e un’autovettura dopo un principio d’incendio di un cumulo di cartoni prontamente domato grazie a un estintore a via Principe Umberto nei giorni scorsi
Ora tenendo presente che spesso questi cartoni sono lasciati sui marciapiedi e addossati ai muri dei palazzi (vedi foto) , trattandasi di rifiuti altamente infiammabili,e non sempre si ha un estintore a portata di mano, perchè aspettare danni maggiori per dettare nuove regole per la raccolta? Non dimentichiamo che un paio di anni fa per un problema analogo venne distrutto un furgone che stazionava vicino ai cassoneti con le fiamme che arrivarono fino al primo piano dei palazzi vicini.
Finalmente una nuova recinzione per il cd. Tempio di Minerva Medica. Ma la sicurezza rimarrà una chimera fin quando il trenino passerà a pochi centimetri dal monumento
Come avevamo previsto in un precedente post (vedi), finalmente, sono iniziati i lavori per installare una recinzione degna di questo nome nel lato sud del cd. Tempio di Minerva Medica e rimuovere quella, provvisoria, che era servita negli anni scorsi per il cantiere ma che era divenuta un vero e proprio oltraggio alla dignità del monumento.


Un plauso alla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma che ha rispetttato le promesse per questo progetto nonostante i problemi legati al lock down che certamente non hanno aiutato ad espletare le pratiche (bando di gara, assegnazione ed inizio lavori) necessarie per il completamento di questa opera ma non possiamo non sottolineare di nuovo e con forza i gravi problemi legati alla sicurezza sia dei pedoni in genere (specialmente anziani, diversamente abili e bambini ) sia degli operai che stanno eseguendo questo lavoro. Non ci stancheremo mai di evidenziare come un treno o un tram non possa passare a pochi centimetri da un monumento senza creare enormi disagi per il passaggio dei pedoni e la tutela dei lavoratori impegnati in una qualsiasi opera di manutenzione ordinaria e/o straordinaria alle pareti esterne del monumento su via Giolitti. Assai eloquenti il filmato e le immagini seguenti
Ecco quali dovrebbero essere i prossimi passi per ottenere il completo recupero e la valorizzazione del monumento:
- Risoluzione una volta per tutte dei problemi legati alla sicurezza sia per quanto riguarda la situazione attuale sia per quella ipotizzata dal nuovo progetto della trasformazione del treno a scartamento ridotto a tram
- Progetto di illuminazione del cd. Tempio di Minerva Medica: è assurdo che un monumento del genere debba rimanere al buio
- Progetto per la sistemazione degli ambienti interni con ideazione di aiuole, percorsi funzionali per visitare il monumento e creazione di tutti i servizi necessari per i visitatori
- Ed infine apertura al pubblico del cd. Tempio di Minerva Medica dopo oltre un secolo di chiusura.
Ci aspettiamo che si inizi finalmente a ragionare in maniera coerente su tutte queste problematiche. Di fronte a progetti seri e concreti nessuno si tirerebbe indietro per offrire un fattivo contributo di idee ma è arrivato il momento che chi deve decidere sul futuro del cd. Tempio di Minerva Medica si prenda finalmente le proprie responsabilità e decida sul da farsi senza ulteriori indugi e ritardi anteponendo la sicurezza di visitatori, cittadini e lavoratori su qualsiasi altra tematica.
















