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Dal 18 al 25/11/23 “E sono quasi dieci” Mostra collettiva al Muef Art Gallery

Dal 18 al 25 novembre 2023

MUEF ART GALLERY

E sono quasi dieci

Mostra collettiva

Vernissage

18 novembre dallr ore 17:30

Comunicato stampa

In occasione del nostro anniversario, quello del “quasi decennale”, di esercizio, intendiamo fare un excursus visivo con gli artisti. Più che altro, vogliamo festeggiare, ora che inizia questo fatidico decimo anno di attività espositiva, culturale e spettacolare del MUEF ArtGallery, e vogliamo farlo con una mostra che sia una sorta di inaugurazione per il “fare e operare” dei prossimi mesi. Questa mostra è dunque una porta che si apre sul futuro, la visionarietà degli artisti ci accompagna, ed è questo è il dono inestimabile che il loro talento e la loro sensibilità fanno a tutti noi esseri umani, dirci chi siamo ma soprattutto chi saremo. Artisti partecipanti: Tommaso Andreocci, Raffaele Arringoli, Elisabetta Bertulli, Giovanni Bonfiglio, Antonella Catini, Letizia Cavallo, Luca Ciaccia, Volker Klein, Luciano Lombardi, Massimo Mammucci, Mauro Molinari, Alessandro Moriggi, Viviana Pallotta, Nadia Righini, Freddy Toledo, Carlo Torrisi, Federica Virgili.

16/11/23 “L’arte presa per la gola” al Mercato Centrale

16 novembre 2023 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

L’arte presa per la gola

Assaporiamo l’armoniosa connessione tra arte e cibo con “L’Arte Presa per la Gola”
In collaborazione con Fabiana Mendia, fondatrice di ARTEINDIRETTA, terremo una serie di dibattiti d’arte, cibo e letteratura accompagnati dalle letture di Sergio Basile.
Il tema della serata di giovedì 16 novembre alle 19:00 sarà:
LE TENTAZIONI SVELATE
Il gusto ai tempi dei Borbone
Racconti dispersi, natura in posa
L’evento è gratuito e su prenotazione obbligatoria. Scrivi a info.roma@mercatocentrale.it per info e prenotazioni.

Dal 10 al 23/11/23 “Soile Yli Mäyry, Un viaggio nell’Espressione” Mostra personale al Medina Art Gallery

Dal 10 al 23 novembre

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34,36

Soile Yli Mäyry, Un viaggio nell’Espressione

 

Soile Yli-Mäyry: L’Arte delle Emozioni Astratte

Soile Yli-Mäyry è una pittrice finlandese che si si caratterizza per la propria abilità nell’esprimere emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. La sua tecnica spazia fra quadri dalle spatolate sottili, linee di colore e una tecnica mista che conferisce alle tele una peculiare profondità tridimensionale.

Attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare divisioni e pregiudizi. Dunque, l’ esposizione promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.

Radici Familiari: Il Contesto di Soile Yli-Mäyry

Soile Yli-Mäyry nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere. La sua relazione con il padre, per il quale ha agito come interprete, ha svolto un ruolo chiave nel suo percorso.

Un Viaggio di Ispirazione e Impegno

Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica arriva con la scoperta casuale di un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Da quel momento, Soile inizia questo viaggio a soli 18 anni, una decisione che avrebbe cambiato il corso della sua vita e che ha dimostrato l’importanza di credere in se stessi e perseverare nelle proprie passioni.

Nel proprio lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Infine, affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia.

Dal 9 al 15/11/23 ““Il perturbante. Lo specchio della pittura” Mostra di Giuseppe Cecchini al Gatsby Cafè

Dal 9 al 15 novembre 2023

GATSBY CAFE’

“Il perturbante. Lo specchio della pittura”

Mostra di

Giuseppe Cecchini

Dal sito Sergio Bonelli Editore: Dylan Dog Albo Gigante N°2
(annuale 01/01/1994)
“Il povero signor Kaminski era ovviamente affetto da paranoia. Sosteneva che i suoi vicini di casa lo tormentassero con mille astuzie, che volessero farlo impazzire… E forse aveva ragione! Cosa vive tra le vecchie pareti di quel palazzo? Forse la peggiore maledizione, quella che ci condanna a guardare noi stessi dentro uno specchio penetrante, ad affrontare la nostra immagine, il nostro doppio.”
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Sono, da sempre, sedotto dal tema del doppio che, costantemente, ricorre nelle nostre vite.
DOPPIO
come la duplicità dell’animo umano, come la profonda spaccatura interiore che alberga in noi, come l’immagine riflessa allo specchio, come la nostra ombra, come un ritratto, ma anche un doppio gioco, una doppia vita, un uomo doppio, una doppia personalità, l’aver pagato il doppio… etc. etc.
Con questa serie di miei dipinti, desidero far focalizzare sul nostro, uguale e nascosto, che è un elemento fondamentale dell’identità umana, quell’unione dell’IO e del SÉ, della realtà e dell’apparenza che, da sempre, ci attirano e ci affascinano, perché il “doppio” ci accompagna e non ci abbandona per tutta la nostra esistenza.
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BIO
Giuseppe Cecchini, Roma, 1972.
Vive e lavora a Roma.
2005 Formazione artistica presso il corso di pittura della cattedra di Andrea Volo dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
2007 Performance sul tema del corpo umano. Realizza in seguito delle opere sullo stesso tema, esposte in uno spazio culturale romano.
2008 consegue il Diploma di Pittura.
Partecipa a numerose rassegne d’arte.
2009 mostra a Vercelli e presso “Pantagruel”, Casale Monferrato.
2008/2010 Frequenta lo studio di pittura e incisione dei Maestri Assunta Paravati e Mauro Iori.
2012/2020 Partecipa a varie mostre a Roma.
2012/23 frequenta lo studio di pittura e incisione del Maestro Andrea Volo esponendo durante le mostre collettive dell’Atelier.
2022 Espone a Roma alla Galleria Muef e presso la Galleria Le Opere.
2023 RAW, durante la settimana dell’arte a Roma ha aperto il suo studio ai visitatori, presentando dipinti e incisioni recenti.
La ricerca di Giuseppe Cecchini riguarda essenzialmente la condizione umana, la sua essenza e il suo divenire. Il suo gesto pittorico è rapido e diretto anche per cogliere gli aspetti complessi del quotidiano, tra ironia e tragedia.
Le scene “realiste” dei suoi dipinti sono costruite mediante forme e colori della comune esperienza visiva. I suoi soggetti sono colti in un fermo immagine che allude a una condizione metafisica. Nei suoi dipinti le caratteristiche principali che lo distinguono, nel panorama artistico attuale, sono: l’espressione immediata, il colore elaborato e il segno marcato con forza.
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OPENING: 9 novembre, ore 19.00

Dal 7 al 21/11/23 “Franz Prati. L’architettura e il suo doppio” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 7 al 21 novembre 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Franz Prati. L’architettura e il suo doppio

Coordinatore scientifico
Luca Ribichini, architetto, docente di Disegno e curatore della mostra
Tutor
Alessia Spataro, Formazione OAR
Franz Prati, architetto, docente di progettazione e artista di formazione veneziana, si stabilisce
a Roma sin dai primi anni Settanta. Nello stimolante contesto artistico di quel periodo e
in rapporto con i palinsesti architettonici della città, si acuisce la sua ricerca progettuale
espressa attraverso una continua sperimentazione nel Disegno. Ciò dà vita a un intensificarsi
della ricerca architettonica che sfocia in una serie di progetti elaborati per luoghi specifici
di Roma, dove il rapporto con la memoria è fortemente connotato. Queste proposte sono
confluite nella monografia Segrete armonie di città (1986), contribuendo a ristabilire i valori
del disegno urbano e dei suoi stretti rapporti con la storia e l’architettura.
Successivamente, in parallelo con l’attività didattica, ha redatto progetti specifici per la
Triennale di Milano e la Biennale di Venezia, curando nel 1992 l’allestimento della mostra
Lo spazio sacro della modernità. Più recentemente, di nuovo nel contesto romano, sono
state allestite mostre incentrate su nuove opere, marcate da una decisiva virata verso temi
che vanno oltre l’architettura. Di questa fase si ricordano Isole leggere e vaganti (2014) e
Prativanwees. Viaggi e riflessi (2022). Parte dei suoi disegni è inoltre in collezioni private e in
importanti archivi come il Deutsches Architekturmuseum, il Centre Pompidou e il MAXXI.
L’Architettura e il suo doppio vuole indagare i legami nascosti tra Disegno Architettura e
Arte. Riunire, con delle composizioni di analogie, diverse tematiche, epoche e linguaggi,
in una sintesi critica volta a sottolineare l’assoluta centralità del Disegno. Corrispondenze,
apparentemente illogiche, tra indagini sulle realtà della città e sguardi interiori sfocianti nel
viaggio e nel sogno.
Si era resa pertanto necessaria una mostra che raccogliesse progettazione concreta e
composizione immaginifica, entrambe inverate attraverso i vari gradi della rappresentazione.
Temi e immagini dell’arte di Prati sono infine oggetto di un nuovo libro, Ritratto in movimento.
Conversazione con Franz Prati, di Lucia Re (Campisano editore), la cui presentazione viene
inserita all’interno del convegno e della visita alla mostra

Dal 31/10 al 9/11/23 ““Rome Solo Exhibit di Zoja Sperstad” al Medina Art Gallery

Dal 31 ottobre al 9 novembre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MECENATE 32,34,36

Mostra personale di

Zoja Sperstad

Con recensione e presentazione del Prof. Ermanno Di Sandro Art & Architecture Critic

L’Artista e la Sua Visione

Come analizzato nel testo di recensione del Prof. Arch. Ermanno di Sandro Art & Architecture Critic, Zoja Sperstad, artista naturalizzata norvegese, è una pittrice orgogliosamente figurativa di caratura internazionale. Caratterizzata da capacità artistico-compositive strabilianti, è ricca di inesauribili risorse creative e di fertili esperienze scaturite dal suo vissuto e dai suoi studi filosofici. Nonché da riflessioni etiche e artistiche sulle sorti del mondo.

Fuoriclasse nei campi che fanno capo al linguaggio iconico-espressivo, Zoja – come adora farsi chiamare – è capace di veicolare con immediatezza il suo armonioso mondo che si fa portavoce di un chiaro messaggio e un’innata visione di libertà e ottimismo. Per fare ciò utilizza un linguaggio molto raffinato, ma che appare al contempo semplice e accattivante, armonioso quanto profondo, bello quanto universale.

Lo Stile e l’Arte di Zoja

L’artista è moderna ma anche contemplativa, saldamente legata al classicismo figurativo, che predilige a discapito del freddo astrattismo. Nelle sue opere ama trasmettere serenità e amore, e non tensioni, perché il suo vastissimo mondo interiore è meraviglioso e sereno; tratto caratteristico è, infatti, la sua anima sognante, ciò che prova e che la fa emozionare, e il suo contatto speciale con la natura. La mission dell’artista è salvare il mondo anche grazie alla bellezza delle sue opere, veri e propri pezzi d’arte che possano aiutare gli eletti e le persone sensibili a vivere in un mondo migliore.

Roma e la Missione dell’Artista

Zoja considera la città di Roma la sua meravigliosa e straordinaria quanto dinamica scena artistica; la città eterna è prestigioso sipario della nostra civiltà e può ancora oggi salvare tutte le culture del mondo, soprattutto quelle del mondo occidentale, che sono attanagliate da una grave crisi di identità e numerosi conflitti.

Nella capitale italiana, nella Medina Art Gallery, esporrà con un vernissage figurativo e di grande impatto, quadri ispirati alla meravigliosa Roma Barocca avente come rappresentanti figure quali Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, grandi papi e importanti famiglie nobiliari. Ma si ispirerà anche alla Roma Imperiale e al classicismo raffinato del sommo Antonio Canova e di Giuseppe Valadier.

29/10/23 “Proiezioni” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura. Il programma

29 ottobre 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Proiezioni

Il programma del 29/10/23

ore 18 film Pina (2011) di Wim Wenders

ore 21 spettacolo di danza «7voci» regia Arturo Cannistrà, coordinamento artistico Gianni Rosaci coreografie Arturo Cannistrà, Ester Parisi, Michelangelo Memeo, Francesco Italiani consulente musicale Francesco Germini

28/10/23 RAW 2023 “Michele De Luca’s Open Studio” Via Statilia 18

28 ottobre 2023 ore 17:30

VIA STATILIA, 18 (p.t. 4)

Michele De Luca’s Open Studio

Maggiori informazioni

28/10/23 “Proiezioni” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura. Il programma

28 ottobre 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Proiezioni

Il programma del 28/10/23

ore 18 corti della call FAR Architecture Film Festival presenta Alice Buzzone

ore 21 trio jazz «Corde a colori» chitarra Massimo Sorrentino, contrabbasso Daniele Sorrentino, batteria Luigi Del Prete

27/10/23 “RAW 2023 -DaSca Open Studio – RiConnessioni” Giardino di Piazza Vittorio

27 ottobre 2023 ore 15:30 – 19:30

LUOGHI VARI

DaSca Open Studio

RiConnessioni

Riconnessioni:
libera l'endorfina che è in te!!!

Riconnettiti con gli altri, con te stesso e con le tue emozioni: ci ispireremo all'Action painting per la realizzazione di un'Opera Collettiva.
Come in una danza attorno alla tela, il movimento ci guiderà nella scelta dei colori, solo apparentemente casuali e tutti insieme ci connettiamo, liberando emozioni e sentimenti per favorire l'inclusione e il benessere personale.

Un progetto pensato da DaSca con la partecipazione di Paola Alviano Glaviano.

Ballano: Annalisa Buk, Sara Ponton, Nisca Manuella Bonci, Elena Angel
Collaborazione, Giovanni Addessi

Video Ufficiale: Fabio Pompili
Fotografia: Nicola Trani