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28/2/24 “L’arte presa per la gola” al Mercato Centrale

28 febbraio 2024 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

L’arte presa per la gola

Tema della serata

Doppio gioco

Maccheroni e pomodori

Un nuovo appuntamento con l’arte presa per la gola, evento in collaborazione con Fabiana Mendia, fondatrice di ARTEINDIRETTA.

Dibattiti d’arte, cibo e letteratura: attraverso opere d’arte, testimonianze, ricette e letture analizzeremo insieme a Fabiana Mendia ogni appuntamento un tema diverso. Ad accompagnarla Sergio Basile che leggerà testi letterari.

Tema della serata: DOPPIO GIOCO

Maccheroni e pomodori
Un abbinamento di successo: quadri in tavola

L’evento avrà un costo di 25€ a pax conprensivo di dibattito d’arte, aperitivo e degustazione, sarà possibile acquistare il biglietto direttamente su Zerofila oppure scrivere per info e prenotazione a info.roma@mercatocentrale.it 

Dal 23 al 29/2/24 Mostra personale di Susanna Persichilli al Medina Art Gallery

Dal 23 al 29 febbraio 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mostra personale di Susanna Persichilli

La personale di 𝗦𝘂𝘀𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗣𝗲𝗿𝘀𝗶𝗰𝗵𝗶𝗹𝗹𝗶 nella gallery di 𝘝𝘪𝘢 𝘔𝘦𝘳𝘶𝘭𝘢𝘯𝘢 220 a Roma.
La straordinaria musicista amplia la sua dimensione artistica nelle arti visive su un percorso di ricerca, con gli acquerelli, ispirato alla natura e ai temi musicali. Studiando la profondità creata dai colori e il continuo movimento dei contorni indefiniti.
“… sono particolarmente legata al ricordo dei pomeriggi trascorsi a casa di Maria Lai, quando, da ragazzina, tracciavo sulla stoffa, a matita, le linee che lei avrebbe poi utilizzato per le sue opere”

Dal 23 al 29/2/24 “Un viaggio che parte da me” Mostra collettiva al Medina Art Gallery

DAl 23 al 29 febbraio 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34

Un viaggio che parte da me

Mostra collettiva a cura di

Rita Pascali

Overview di Rita Pascali

Scegliere la meta, chiudersi dietro la porta di casa e andare verso l’ignoto. Il viaggio, un movimento di espansione che ci porta lontano, che ci fa sognare, esplorare, scoprire, che ci sorprende e ci aiuta a liberarci da sovrastrutture, che ci facilita ad entrare in contatto con la nostra vera essenza.

Questo il concept della mostra collettiva di un gruppo di artisti che condividono un percorso creativo. La pittura come il viaggio è un continuo movimento interiore ed esteriore, fatto di esplorazioni, scoperte, sperimentazioni, di cambiamenti. Attraverso la tecnica del disegno, delle forme, del colore, delle luci e delle ombre ci fornisce la capacità di osservare con occhi nuovi, di vedere meglio i dettagli, ma anche di avere una visione d’insieme più ampia.

La maggior parte delle opere all’interno della mostra “Un viaggio che parte da me” sono realizzate con una pittura quasi fotografica, che ci permettono non solo di entrare in contatto visivo con la bellezza di luoghi naturali incontaminati ma anche di immergerci nelle emozioni che l’artista ha voluto condividere. Rappresentano momenti custoditi nel cuore, ricordi indelebili che fanno sognare.

Ci sono poi opere che rappresentano incontri…

…con persone e popoli lontani che hanno usi e costumi diversi, incontri che arricchiscono l’anima. Scorci di città, percorsi di viaggi, ma anche pensieri che viaggiano superando ogni confine, ed il viaggio nella mitologia.

La mostra è arricchita anche dalla pittura informale, un viaggio introspettivo di artisti in continua evoluzione, che li porta a misurarsi e a sperimentare tecniche e materiali diversi.

Le opere sono il risultato di un’accurata ricerca di tecniche pittoriche che spaziano dall’affresco realizzato con pigmenti naturali, alla pittura acrilica su tela , legno e gesso.

Una mostra che fa riflettere e che lascia aperte tante domande:

  • cosa mi porto dal viaggio?
  • come mi ha cambiato?
  • cosa lascio di me nel viaggio?

quale effetto ha avuto il mio passaggio?

Artisti in esposizione nella mostra collettiva: Alessandra Annibali, Hilde Bianchi, Paola Bracaglia, Monica Collini, Roberta Mandara, Caterina Martone, Annamaria Milani, Maria Oddi, Rita Pascali, Carmen Sabelli.

Mini personale di Massimo Santoloci, Antonella Vittorini, Maria Pia Santarelli.

Dal 22/2 al 6/3/24 “Human” Mostra di Ilaria Ciancamerla al Gatsby Cafè

Dal 22 febbraio al 6 marzo 2024

GATSBY CAFE’

Human

Mostra personale di

Ilaria Ciancamerla

“Human” è un’ode pittorica all’essere umano.
Le opere rappresentano difatti, per mezzo del simbolismo dei colori, delle forme e delle pose dei corpi ritratti o di parti degli stessi, la bellezza e la potenza visiva dell’animale simbolizzante che è l’uomo.
La realizzazione delle tavole si concentra sul senso fondante del “symbolon”: un oggetto spezzato in due al fine di riconoscere l’identità dei portatori e la loro appartenenza. I corpi sono sdoppiati e sovrapposti in modo da creare nuove forme dove l’apparente dualismo che caratterizza la natura umana torna alla matrice originaria, l’uno.
***
Ilaria Ciancamerla, aka Wea Shivashi, classe 1990, è un’artista attiva da oltre 10 anni nel mondo della subcultura alternativa romana.
Il suo lavoro indaga tematiche sociali e di diffusione culturale e spirituale attraverso l’utilizzo espressivo del colore unito al simbolismo delle forme.
L’artista ha collaborato con varie realtà del territorio romano tra le qualifigurano Up Urban Prospective Factory, Albumarte, Galleria Sacripante, Scomodo redazione, CSOA Forte Prenestino, De Lollis Underground, Ordine Psicologi Italiani.

Dal 10/2 al 23/3/24 “Di altri luoghi” Mostra di Vincenzo Scolamiero presso Hyunnart Studio

Dal 10 febbraio al 23 marzo 2024

hYUNNART STUDIO

di altri luoghi

Mostra di

Vincenzo Scolamiero

Dal sito ww.experiences.it

HyunnArt Studio presenta, come prima mostra nel 2024, la personale di Vincenzo Scolamiero: di altri luoghi
Dopo avervi già esposto in diverse occasioni, alla soglia del 2000, Vincenzo Scolamiero torna nello HyunnArt Studio con una mostra personale in cui presenta lavori recentissimi, inediti, legati alla sua ultima produzione, esposta nel Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo nel 2023 con la mostra personale Di terra, acqua e vento.

L’attuale mostra è accompagnata da un testo di Paolo Di Capua, artista e fondatore di HyunnArt Studio. Verranno esposte alcune grandi tele e sulla mensola un ‘libro’ pieghevole, esemplare più che unico, che in totale estensione raggiunge i 5 metri di lunghezza.

Nel testo in catalogo Paolo Di Capua evidenzia: “Per le opere che vengono esposte in questa circostanza mi sento di parlare di una pittura plastica di Vincenzo Scolamiero eppure senza pesi, in assenza di qualsivoglia sensazione di gravità, in cui si alternano simultaneamente profondità, delicatezza e trasparenza sullo stesso avvolgente piano percettivo, secondo dinamiche imprevedibili di limpida essenzialità. Sfiorando con lo sguardo le immagini le possiamo sentire estremamente concentrate e dilatate allo stesso tempo, in un insieme di stratificazioni senza soluzione di continuità. Come solari nubi in continuo movimento ci attraggono e ci incantano in grado di ribaltare ogni pregiudizio precostituito. Davanti ai nostri occhi un lirico vento sposta e spiazza il campo visivo, attraversando paesaggi tra sogno e veglia.

Dalla conca dei colori, come fosse un cratere vulcanico, i verdi, i neri e il color dell’oro attingono dalle onde della meditazione, dal fuoco, dalle arie di antiche musiche, da spartiti del tutto contemporanei, da un non so che di raffinatamente orientale, ma anche dalla terra e dal fango, da radici e rami secchi, da contorti tralci di vite con gli appassiti acini, da rimandi letterari di un profondo e libero pensiero, fondendosi in atmosfere notturne, si imprimono e si svelano sulle larghe campiture accuratamente predisposte, per via di gesti ampi e veloci, ma anche a volte lentissimi, scoprendone la meraviglia contrapposta alla caducità della vita”.

INFO
HyunnArt Studio
Viale Manzoni 85/87 00185 Roma
Orari: dal martedì al venerdì ore 16.00-18.30
Per appuntamento:3355477120 – pdicapua57@gmail.com 

Dall’8 al 22/2/24 “600 Km in quarantena” di Sèverine Queyras al Gatsby Cafè

Dall’8 al 24 febbraio 2024

GATSBY CAFE’

600 km in quarantena

di Sèverine Queyras

Luigi Ghirri diceva: “fotografare è appropriarsi della cosa fotografata”.
“600 km in quarantena” è un progetto fotografico che svela il mio viaggio attraverso una Roma deserta durante i giorni di isolamento. Attraverso le immagini, condivido l’esperienza di un camminare solitario per 600 km in una città vuota, dove il divieto era la regola.
Nonostante ciò, ho trovato un senso di libertà in ogni passo, trasformando la proibizione in un’opportunità di esplorare l’intimità della Roma desolata.
I fiorai impacchettati e le bancarelle abbandonate diventano simboli di un mondo sospeso, mentre la solitudine accentua il confronto con il proprio essere!
E’ un’immersione profonda in un momento straordinario, una riflessione visiva sulla bellezza nascosta di una città sospesa fra la quiete e l’eccezionalità della quarantena.
***
Séverine Queyras (Orléans 1964)
Nasce in Francia, ma è romana di adozione, appassionata di immagine sin da bambina, frequenta lo IED in fotografia, diventa ritrattista e fotografa di moda dai primi anni ’90. Apre il suo primo studio fotografico nel 1994, comincia collaborazioni con agenzie di modelle ed attori e si specializza nel ritratto e nei book. Nel 1998 esegue immagini e video per lo spettacolo multimediale KOOMI, che affianca danza, musica e testi.
Negli anni 2000 apre un altro spazio, dove con un team di professionisti realizza produzioni fotografiche, cataloghi e lookbook per diversi marchi di moda, spaziando tra l’alta moda e il pronto moda. (Grimaldi e Giardina, Gattinoni, Herzel, André Laug, Marisa Padovan, Sandro Ferrone, Biancoghiaccio, ecc.)
Attualmente collabora con un gruppo di fotografi nell’organizzazione di corsi, incontri e mostre. Dal 2002 al 2004 insegna un Corso di fotografia base “Landscape , architecture in Rome” alla IOWA University di Roma.
Dal 2014 ad oggi insegna italiano alla CDS come volontaria. In questi ultimi anni oltre alla fotografia commerciale e pubblicitaria, realizza diverse mostre personali: Progetto Guido Gentile / Severine Queyras al Warner Village Moderno nell’ottobre 2016 e presso LOL nel dicembre 2017 a Roma.
Nel 2020 Partecipa all’VIll edizione del festival della fotografia di Castelnuovo con la mostra “Sguardi Contrari”. Presso Gatsby Café realizza la mostra personale “Tulipes” nel dicembre 2021 e la mostra “Caimani Urbani” nel marzo 2022.
Ad oggi cura le mostre fotografiche bimensili presso il Gatsby Café. Nel 2023 realizza il suo primo lungometraggio, come regista della seconda unità e fotografa di scena e backstage. Il film è “Next” con la regia di Giulietta Revel e la produzione Piebald.
www.severinequeyras.it
IG: sevequeyras
FB: studio queyras

Dal 9/2 al 26/5/24 “Antonio Donghi. La magia del silenzio” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 9 febbraio al 25 maggio 2024

PALAZZO MERULANA

Antonio Donghi

La magia del silenzio

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi e gestito e valorizzato da CoopCulture, è lieto di presentare “Antonio Donghi. La magia del silenzio”, a cura di Fabio Benzi.

La mostra è prodotta da CoopCulture. Main sponsor UniCredit, che ha anche contribuito con 16 importanti prestiti delle opere di Donghi, provenienti dalla straordinaria collezione esposta a Palazzo De Carolis. La mostra è realizzata anche con il contributo  della Regione Lazio L.R. 24/2019, Piano Annuale 2023 per attività e ammodernamento – Musei e il patrocinio gratuito di Roma Capitale.

Antonio Donghi fu uno dei maggiori interpreti del realismo magico in Italia; il suo immaginario astrattivo e al tempo stesso realista ha impressionato, dopo un silenzio critico di molti decenni, gli studiosi e il pubblico a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, al punto che le sue opere sono ormai incluse nella maggior parte delle rassegne internazionali sugli anni venti e trenta, fino a comparire sulle copertine dei relativi cataloghi come immagine iconica di quel contesto.

Maggiori informazioni

Il servizio andato in onda su TGR Lazio

L’articolo apparso su AdnKronos

Dal 9 al 24/2/24 “La Scacchiera – Forma e Simbolo” Mostra all’Acquario – Casa dell’Architettura

Dal 9 al 24 febbraio 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

La Scacchiera

Forma e Simbolo

La mostra vuole evidenziare come, ancora oggi, la forma geometrica della scacchiera possa ispirare la fantasia di artisti e architetti, come quella di Josef Hartwig nel contesto della Bauhaus, quella di Max Ernst o dello studio Bjarke Ingels Group a Copenaghen. Gli artisti presenti nella mostra hanno voluto comunicare, con diverse interpretazioni, come la scacchiera sia stata da stimolo per le proprie composizioni. Nell’opera di Caboni troviamo atmosfere metafisiche, fuse con suggestioni oniriche, che tengono l’osservatore in sospeso all’interno di una dimensione atemporale, che rimanda alla tradizione figurativa dei maestri del passato. Nei quadri di Soscia troviamo contesti decisamente realistici, caratterizzati dal tema del confronto di due avversari, che si pone in una chiave fantasiosa e poetica con un linguaggio evocativo di espressioni arcaiche e popolari. L’opera scultorea di Scardella si concentra sulla matrice classica della scacchiera urbana che, dal modello ippodameo fino a quello del castrum romano, ha determinato la genesi e lo sviluppo della forma urbana. Cristiano Luciani Università di Roma “Tor Vergata”

Convegno di apertura 9 febbraio 2024 – 14:30—18:00
coordinatore scientifico Paolo Anzuini, Consigliere OAR
tutor Nives Barranca, Formazione OAR
registrazione per crediti formativi su formazione.architettiroma.

Il mondo si divide tra chi conosce e gioca a scacchi e chi conosce gli scacchi senza sapere cosa si celi
dentro la pavimentazione a scacchiera. Tale simbolismo è indagato per gli aspetti di carattere esoterico in
lavori dedicati all’analisi della pavimentazione del tempio massonico e allo stesso gioco degli Scacchi. Il
potenziale espressivo geometrico offerto dallo schema a quadrati è accennato in opere dedicate all’architettura o alla pittura. Il Convegno fornirà una serie di contenuti formativi finalizzati alla conoscenza della scacchiera come forma e cromatismi architettonici.

Ingresso libero | lun -sab 10-19
opening 09.02.2024 ore 18.00

Dal 2 all’8/2/24 “Riflessi Contemporanei” Mostra al Medina Art Gallery

Dal 2 all’8 febbraio 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Riflessi Contemporanei

Mostra personale di

festart82

FestArt82: l’overview di Martina Raffa

L’artista, classe 1982, nato a Mesagne in provincia di Brindisi, si distingue come un autodidatta nel campo dell’arte, sfidando le convenzioni educative formali. Fin dalla sua infanzia, l’artista ha coltivato una passione innata per l’arte, portandola avanti nel corso degli anni attraverso la partecipazione a mostre come quella di San Camilla, esposizioni personali e collaborazioni con altri artisti in diversi centri culturali. Il suo stile si ispira all’astrattismo del primo Novecento che rifiuta la rappresentazione realistica e figurativa. In contrasto con le forme d’arte più convenzionali, l’esplorazione del linguaggio delle forme, dei colori e delle linee, cerca di superare i limiti del mondo fisico. Con l’obiettivo di creare opere che siano libere da significati predefiniti, consentendo agli artisti di esprimersi attraverso l’intuizione e l’emozione. FestArt82 abbraccia pienamente questa filosofia astratta, utilizzando la tela come un terreno fertile per esprimere le proprie emozioni più profonde.

Le opere…

…create in base alle sensazioni del momento, sono un’invocazione alla libertà creativa, dove ogni pennellata e ogni colore diventano un veicolo per comunicare un mondo interiore. Nell’astrattismo, l’arte non è solo un’imitazione della natura, ma un mezzo attraverso il quale l’artista comunica direttamente con lo spettatore, invitandolo a esplorare senza restrizioni, i propri significati personali nelle forme e nei colori. Nella libertà di espressione, ogni opera diventa un riflesso delle sue emozioni, trasmettendo al pubblico uno spettro di sensazioni. Fra le principali vi è la natura soggettiva che innesca nell’osservatore la ricerca dei propri significati.

Dal 27/1 al 3/3/24 “Nuotatori d’inverno” Mostra personale di Vittorio Marella al Palazzo Merulana

Dal 27 gennaio al 3 marzo 2024

PALAZZO MERULANA

Nuotatori d’inverno

Mostra personale di Vittorio Marella

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare “Nuotatori d’Inverno”, personale di Vittorio Marella, a cura di Giovanna Zabotti.

Nuotatori d’inverno è la mostra di Vittorio Marella, ventisettenne artista veneziano, autentica promessa nel panorama artistico nazionale.

Il percorso rappresenta una sorta di migrazione silenziosa. Un viaggio che termina in posti in cui si cerca un contatto con la natura e in ultima analisi con la propria interiorità.

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