Dall’ al 14 dicembre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32 – 34 e 4 – 6
Future Landscapes
Sense International Art Fair
Dall’ al 14 dicembre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32 – 34 e 4 – 6
Sense International Art Fair
Dal 27 novembre 2023 al 15 gennaio 2024
ASSOCIAZIONE CULTURALE TRALEVOLTE
&
Dal sito “Itinerari nell’arte”
Dal 27 novembre a metà gennaio 2024 gli spazi dell’associazione culturale TraLeVolte, all’interno del complesso edilizio della Scala Santa, a Roma ospitano la mostra dell’artista olandese Wil van der Laan “Keizers – Imperatori Romani in Bronzo” & “Donne Romane” ispirata al gruppo statuario dei Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola.
La passione creativa di Wil van der Laan coinvolge molte persone che hanno potuto apprezzare le sue opere: dai suoi dipinti balza fuori la vita e i suoi bronzi sono esplosioni di energia. Un giorno ha visto le teste della famiglia reale modellate dallo scultore Arthur Sproncken, in seguito ha ammirato i Bronzi dorati a Pergola. Wil ne è rimasto affascinato e per anni e anni l’idea di un gruppo di statue lo ha tormentato finché è riuscito a realizzarle nei cinque ritratti degli imperatori Romani più famosi
Ammirando le opere degli scultori classici Wil ha voluto rappresentare in ogni testa il suo punto di vista riguardo ai sovrani che hanno dominato l’Impero Romano. Nel gruppo imperiale ne ha scelti cinque: le loro teste rivelano caratteristiche di forza e di autorevolezza a cominciare da colui da cui tutto è iniziato, Giulio Cesare, il Generale dorato a cavallo. Sono diventate teste che ispirano non solo forza fisica ma anche saggezza e regalità. Le opere sono state create con cura professionale nella fonderia Art & Craft. Il personale della fonderia è abituato alla presenza di Wil che sorveglia l’esecuzione delle sue opere in tutte le fasi della lavorazione in maniera scrupolosa. Il prodotto della fusione è come un neonato che va fasciato e così la chamotte viene sbattuta e il getto viene immerso nell’acqua per fissare il colore del bronzo. Poi vanno rimossi i canali del processo di gettata, si cesella e infine si aggiunge la patina.
Titolo: Wil van der Laan. Keizers – Imperatori Romani in Bronzo & Donne Romane
Apertura: 27/11/2023
Conclusione: 15/01/2024
Organizzazione: TraLeVolte Associazione Culturale
Luogo: Roma, TraLeVolte Associazione Culturale
Indirizzo: P.za di S. Giovanni in Laterano, 10 – 00185 Roma
Inaugurazione: 27 novembre alle ore 16.00 | viene organizzato un pullman andata e ritorno Pergola-Roma con passeggiata guidata dai Fori Imperiali al complesso della Scala Santa sulle tracce della Roma contemporanea in correlazione ai personaggi tema della mostra. Per prenotazioni e maggiori informazioni; chiamare entro il 15 novembre: Piergiorgio 3498609152
Per info e prenotazioni: 329.1644373 | info@romae-gidsrondleidingen.nl
Dal 25 novembre 2023 al 19 gennaio 2024
HYUNNART STUDIO
Maurizio Pierfranceschi
testo
Francesca Bottari
Dal sito Itinerari nell’arte
HyunnArt Studio presenta Maurizio Pierfranceschi con la mostra “Opere su carta” a cura di Francesca Bottari, che inaugura sabato 25 novembre 2023.
Le opere su carta di Maurizio Pierfranceschi sono dodici figure in carta rigenerata, alcune sostenute da particolati supporti inclusi nella forma, su cui la pittura è intervenuta in piena autonomia. Un piccolo pantheon di sagome e composizioni sulle quali la lunga esperienza di pittore e scultore ha trovato una sua sintesi cristallina.
Il bosco affollato e fatato in cui Pierfranceschi ci accoglie nella mostra romana è un distillato dell’essenza autentica del suo lavoro più che trentennale, ma anche di ciò che lui stesso è, persona e artista. Nelle dodici forme di carta rigenerata e dipinta – figure silenti e composte, ma vibranti di vita – ha lasciato confluire il suo mondo personale e figurativo, mosso da un’ispirazione che forse ha sorpreso anche lui, per urgenza e creatività felice: la sua vasta esperienza di artista versatile, tra pittura e scultura, le sue origini famigliari legate alla terra e alla natura, la cultura iconografica accumulata in anni di studio e contemplazione, ma anche la memoria personale e l’amicizia, valori fondanti che innervano la sua psiche e la sua mano.
Solo a prima vista leggibili come opere di carta dipinta, i vari “Giorgio, Elisa, Giuseppe, Clivio, Piera, Loreto, Artemio, Medea” e gli altri, sono materialmente frutto di un processo di riciclaggio che discende dallo stesso lavoro di Pierfranceschi. E sono altresì il risultato di un cammino ideativo in cui l’artista ha attinto sia nella sua abbondante cultura figurativa sia in competenze nobilmente artigianali più innate che indotte, apprese in forma inconscia dalla schiera dei suoi affetti più cari, fin dall’infanzia.
L’artista stesso ha dato alla mostra un titolo semplice e icastico. Perché la carta è dipinta, certo, ma la corrispondenza tra pigmento e supporto non è funzionale e costruttiva, né asseconda le norme della scultura cromatica, ma interviene sul corpo plastico generando una formidabile duplicazione espressiva. Questi due flussi oggi convergono nelle 12 figure edificate, giacché Pierfranceschi, qui artista e artefice, ne ha costruito scheletro e basi con ferri, legni e scatole, lasciando che la polpa di carta vi si adattasse docilmente; plasmate, poiché ottenute manipolando l’impasto umido, frutto di un laborioso processo; dipinte, laddove il pigmento, giunto dalla sua stessa produzione più recente (con cui la connessione iconografica e stilistica è lampante), si è disteso sulle superfici scabrose come un’arte impetuosa ma sorella. L’artista ha così testato, in questa nuovissima fase, la forza di un percorso esecutivo rigoroso e controllato che vede in ogni passaggio il risultato nella sua pienezza.
Pierfranceschi ha sempre aspirato a ‘costruire’ la sua pittura, cercando sicura gestualità, spazialità misurata e controllo della materia in uso. In questa piccola folla di sagome la sua vocazione edificatrice ha trovato una felice formulazione: egli ha inventato un linguaggio e un processo, e finalmente costruito le sue opere su carta, dense di vita e di esperienza. Un piccolo pantheon di presenze animate dalla leggerezza della fiaba e dalla forza morale del mito.
Titolo: Maurizio Pierfranceschi. Opere su carta
Apertura: 25/11/2023
Conclusione: 19/01/2024
Organizzazione: HyunnArt Studio
Curatore: Francesca Bottari
Luogo: Roma, HyunnArt Studio
Indirizzo: viale Manzoni 85/87 – 00185 Roma
Inaugurazione: sabato 25 novembre 2023
Orari: dalle ore 12.00 alle 20.00
Sito web per approfondire: https://www.instagram.com/hyunnart_studio/
25 novembre 2023 dalle ore 9:00 alle ore 23:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Mostra
Il 25 novembre la Casa dell’Architettura, in contemporanea all’evento Musei in Musica, ospiterà la mostra “Colori della voce. Omaggio a Maria Callas”, a cura di Andrea Guastella e Studio M’arte, organizzata dall’Associazione Culturale Aurea Phoenix. La mostra fa da cornice alla serata concerto “Callas for ever”, dedicata ai cento anni dalla nascita di Maria Callas. Sarà possibile visitarla il 25 novembre 2023 presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano al 1 anello, ingresso gratuito dalle 9 alle 23.
Dal 23 novembre 2023
GATSBY CAFE’
I protagonisti di questo viaggio non sono mai soli. Sono sempre in gruppo. In vacanza, nelle loro case, a scuola o in ufficio. Ogni gruppo ha un pezzo di una mappa, un percorso da compiere, un paesaggio da osservare. Ogni gruppo ha un disegno che evoca un ricordo collettivo. Ogni gruppo si chiede qualcosa. Una domanda che non necessita una risposta. 14 domande e una sola affermazione, chiunque siamo e dovunque andremo, noi siamo moltitudine.
Il progetto è stato selezionato per PAESAGGI | il festival di documentazione e racconto del paesaggio contemporaneo, ideato da FormicaLab. Le opere sono state esposte a Cuneo lo scorso settembre.Archivio Rami, Maggio 2023
15 Collage digitali.
Materiali: mappe e foto d’epoca, disegni di Archivio Rami.
Dal 18 al 25 novembre 2023
MUEF ART GALLERY
Mostra collettiva
Vernissage
18 novembre dallr ore 17:30
Comunicato stampa
In occasione del nostro anniversario, quello del “quasi decennale”, di esercizio, intendiamo fare un excursus visivo con gli artisti. Più che altro, vogliamo festeggiare, ora che inizia questo fatidico decimo anno di attività espositiva, culturale e spettacolare del MUEF ArtGallery, e vogliamo farlo con una mostra che sia una sorta di inaugurazione per il “fare e operare” dei prossimi mesi. Questa mostra è dunque una porta che si apre sul futuro, la visionarietà degli artisti ci accompagna, ed è questo è il dono inestimabile che il loro talento e la loro sensibilità fanno a tutti noi esseri umani, dirci chi siamo ma soprattutto chi saremo. Artisti partecipanti: Tommaso Andreocci, Raffaele Arringoli, Elisabetta Bertulli, Giovanni Bonfiglio, Antonella Catini, Letizia Cavallo, Luca Ciaccia, Volker Klein, Luciano Lombardi, Massimo Mammucci, Mauro Molinari, Alessandro Moriggi, Viviana Pallotta, Nadia Righini, Freddy Toledo, Carlo Torrisi, Federica Virgili.
16 novembre 2023 ore 19:00
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
Dal 10 al 23 novembre
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34,36
Soile Yli-Mäyry: L’Arte delle Emozioni Astratte
Soile Yli-Mäyry è una pittrice finlandese che si si caratterizza per la propria abilità nell’esprimere emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. La sua tecnica spazia fra quadri dalle spatolate sottili, linee di colore e una tecnica mista che conferisce alle tele una peculiare profondità tridimensionale.
Attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare divisioni e pregiudizi. Dunque, l’ esposizione promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.
Radici Familiari: Il Contesto di Soile Yli-Mäyry
Soile Yli-Mäyry nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere. La sua relazione con il padre, per il quale ha agito come interprete, ha svolto un ruolo chiave nel suo percorso.
Un Viaggio di Ispirazione e Impegno
Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica arriva con la scoperta casuale di un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Da quel momento, Soile inizia questo viaggio a soli 18 anni, una decisione che avrebbe cambiato il corso della sua vita e che ha dimostrato l’importanza di credere in se stessi e perseverare nelle proprie passioni.
Nel proprio lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Infine, affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia.
Dal 9 al 15 novembre 2023
GATSBY CAFE’
Mostra di
Giuseppe Cecchini
Dal sito Sergio Bonelli Editore: Dylan Dog Albo Gigante N°2
(annuale 01/01/1994)
“Il povero signor Kaminski era ovviamente affetto da paranoia. Sosteneva che i suoi vicini di casa lo tormentassero con mille astuzie, che volessero farlo impazzire… E forse aveva ragione! Cosa vive tra le vecchie pareti di quel palazzo? Forse la peggiore maledizione, quella che ci condanna a guardare noi stessi dentro uno specchio penetrante, ad affrontare la nostra immagine, il nostro doppio.”——————————-Sono, da sempre, sedotto dal tema del doppio che, costantemente, ricorre nelle nostre vite.DOPPIOcome la duplicità dell’animo umano, come la profonda spaccatura interiore che alberga in noi, come l’immagine riflessa allo specchio, come la nostra ombra, come un ritratto, ma anche un doppio gioco, una doppia vita, un uomo doppio, una doppia personalità, l’aver pagato il doppio… etc. etc.Con questa serie di miei dipinti, desidero far focalizzare sul nostro, uguale e nascosto, che è un elemento fondamentale dell’identità umana, quell’unione dell’IO e del SÉ, della realtà e dell’apparenza che, da sempre, ci attirano e ci affascinano, perché il “doppio” ci accompagna e non ci abbandona per tutta la nostra esistenza.—————————-BIOGiuseppe Cecchini, Roma, 1972.Vive e lavora a Roma.2005 Formazione artistica presso il corso di pittura della cattedra di Andrea Volo dell’Accademia di Belle Arti di Roma.2007 Performance sul tema del corpo umano. Realizza in seguito delle opere sullo stesso tema, esposte in uno spazio culturale romano.2008 consegue il Diploma di Pittura.Partecipa a numerose rassegne d’arte.2009 mostra a Vercelli e presso “Pantagruel”, Casale Monferrato.2008/2010 Frequenta lo studio di pittura e incisione dei Maestri Assunta Paravati e Mauro Iori.2012/2020 Partecipa a varie mostre a Roma.2012/23 frequenta lo studio di pittura e incisione del Maestro Andrea Volo esponendo durante le mostre collettive dell’Atelier.2022 Espone a Roma alla Galleria Muef e presso la Galleria Le Opere.2023 RAW, durante la settimana dell’arte a Roma ha aperto il suo studio ai visitatori, presentando dipinti e incisioni recenti.La ricerca di Giuseppe Cecchini riguarda essenzialmente la condizione umana, la sua essenza e il suo divenire. Il suo gesto pittorico è rapido e diretto anche per cogliere gli aspetti complessi del quotidiano, tra ironia e tragedia.Le scene “realiste” dei suoi dipinti sono costruite mediante forme e colori della comune esperienza visiva. I suoi soggetti sono colti in un fermo immagine che allude a una condizione metafisica. Nei suoi dipinti le caratteristiche principali che lo distinguono, nel panorama artistico attuale, sono: l’espressione immediata, il colore elaborato e il segno marcato con forza..
.
OPENING: 9 novembre, ore 19.00
Dal 7 al 21 novembre 2023
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Coordinatore scientifico
Luca Ribichini, architetto, docente di Disegno e curatore della mostra
Tutor
Alessia Spataro, Formazione OAR
Franz Prati, architetto, docente di progettazione e artista di formazione veneziana, si stabilisce
a Roma sin dai primi anni Settanta. Nello stimolante contesto artistico di quel periodo e
in rapporto con i palinsesti architettonici della città, si acuisce la sua ricerca progettuale
espressa attraverso una continua sperimentazione nel Disegno. Ciò dà vita a un intensificarsi
della ricerca architettonica che sfocia in una serie di progetti elaborati per luoghi specifici
di Roma, dove il rapporto con la memoria è fortemente connotato. Queste proposte sono
confluite nella monografia Segrete armonie di città (1986), contribuendo a ristabilire i valori
del disegno urbano e dei suoi stretti rapporti con la storia e l’architettura.
Successivamente, in parallelo con l’attività didattica, ha redatto progetti specifici per la
Triennale di Milano e la Biennale di Venezia, curando nel 1992 l’allestimento della mostra
Lo spazio sacro della modernità. Più recentemente, di nuovo nel contesto romano, sono
state allestite mostre incentrate su nuove opere, marcate da una decisiva virata verso temi
che vanno oltre l’architettura. Di questa fase si ricordano Isole leggere e vaganti (2014) e
Prativanwees. Viaggi e riflessi (2022). Parte dei suoi disegni è inoltre in collezioni private e in
importanti archivi come il Deutsches Architekturmuseum, il Centre Pompidou e il MAXXI.
L’Architettura e il suo doppio vuole indagare i legami nascosti tra Disegno Architettura e
Arte. Riunire, con delle composizioni di analogie, diverse tematiche, epoche e linguaggi,
in una sintesi critica volta a sottolineare l’assoluta centralità del Disegno. Corrispondenze,
apparentemente illogiche, tra indagini sulle realtà della città e sguardi interiori sfocianti nel
viaggio e nel sogno.
Si era resa pertanto necessaria una mostra che raccogliesse progettazione concreta e
composizione immaginifica, entrambe inverate attraverso i vari gradi della rappresentazione.
Temi e immagini dell’arte di Prati sono infine oggetto di un nuovo libro, Ritratto in movimento.
Conversazione con Franz Prati, di Lucia Re (Campisano editore), la cui presentazione viene
inserita all’interno del convegno e della visita alla mostra
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.
All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome
ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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