Archivi categoria: Architettura

Marzo 2018. Nuovi crolli per l’ex cinema Apollo

Purtroppo la struttura dell’ex cinema Apollo sta progressivamente ma inesorabilmente cedendo.  Si sono verificati nuovi crolli e i vigili urbani nella giornata del 28 febbraio  hanno delimitato l’area (che era già stata  transennata da tempo ma  la rete di plastica era stata indebitamente rimossa). Incuria, abbandono, problemi climatici e vibrazioni comuni a tutti gli edifici di via Giolitti hanno contribuito a ridurre questo edificio (un raro esempio di architettura liberty a Roma) in uno stato preoccupante. Non sappiamo quali siano i propositi del Comune (propretario dell’ex cinema ma assente da tempo immemore nella cura e nella manutenzione dell’edificio) ma è assurdo continuare a vedere non solo l’abbandono totale in cui versa ma anche l’indifferenza totale di amministratori, media e personaggi dello spettacolo.

Tra l’altro la fotografia mostra anche in che stato sia ridotta la strada di fronte all’ex cinema-teatro.

Terme di Diocleziano: Progetti e approfondimenti archeologici

Non esiste solo il Colosseo e l’area dei Fori Imperiali, Roma è piena di risorse che se fossero adeguatamente supportate e valorizzate ne farebbero di gran lunga non solo la città più bella del mondo ma anche quella più affascinante  da visitare.  E’ di questi giorni una proposta veramente interessante di Tobia Zevi apparsa sull’edizione dell’Huffington Post del 2 novembre 2017 con il titolo “Una (piccola) proposta concreta su Roma per Virginia Raggi” che riprende il progetto complessivo, mai portato a termine, dell’architetto Giovanni Bulian, responsabile del restauro del Museo delle Terme di Diocleziano avvenuto nel 1989. Tale progetto  ipotizzava un unico grande complesso archeologico ed espositivo con l’eliminazione della prima parte di via Cernaia in modo da mettere in comunicazione la grande Aula Ottagona con il resto delle Terme per ricostruire un tessuto archeologico omogeneo tra le varie parti del sito (Aula, Terme, Basilica, Chiostro) ed offrire un percorso di eccezionale interesse e bellezza. L’articolo in questione propone anche una completa rivisitazione di Piazza dei Cinquecento; non è possibile che una parte così importante della città sia afflitta dai tanti problemi di degrado e di traffico.  Siamo assolutamente d’accordo sia sulla proposta sia sul fatto che sarebbe doveroso dopo lo sforzo di rinnovamento intrapreso all’interno della stazione, operare un cambio di passo anche all’esterno per far diventare il più grande scalo ferroviario italiano un vero e proprio biglietto da visita prestigioso della città di Roma.

Ma a proposito del Museo delle Terme di Diocleziano vorremmo mettere in luce un ulteriore aspetto poco conosciuto che lo rende, se possibile, ancora più interessante: nel 1982 sono stati rinvenuti alcuni mosaici sia pavimentali sia parietali durante i lavori di risistemazione del sito eseguiti sotto la direzione della Prof.ssa Daniela Candilio. In questo saggio del prof. Federico Guidobaldi non solo potrete approfondire le notizie su questi mosaici ma ammirarli in numerose fotografie.

 

Due modi completamente differenti di interpretare la città

A Milano nei giorni scorsi c’è stata l’inaugurazione del Palazzo del Cinema Anteo, un’opera di riqualificazione e ristrutturazione urbana eseguita in collaborazione tra pubblico e privato. E’ un intervento in controtendenza, in un momento in cui diverse sale cinematografiche chiudono i battenti, infatti, si è investito nella ideazione e costruzione di una multisala avveniristica, assolutamente all’avanguardia (vedi articolo de “Il Giorno”).

L’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli era all’inaugurazione in qualità di presidente dell’ANICA e ha postato questo tweet.

A Roma, purtroppo, c’è una situazione analoga che è ben lontana dall’essere risolta. Stiamo parlando dell’ex cinema teatro Apollo a via Giolitti ora proprietà del Comune di Roma. All’iniziale mancanza di idee e programmazione si sono aggiunti negli ultimi anni seri problemi giudiziari per ritardi, omissioni e accuse reciproche tra le parti in causa. Il risultato è che l’immobile è ora sottoposto a sequestro giudiziario e che il protrarsi dello stato di abbandono (da ben  17 anni!) lo ha reso pericolante tanto che nell’ultimo anno ben due volte i vigil urbani sono stati costretti a transennarlo. Ecco come è ridotto dopo l’ultimo crollo a inizio settembre.

E’ una situazione a dir poco imbarazzante: possibile che non si riesca a trovare qualche interlocutore serio per portare a termine un’operazione simile a quella di Milano? Possibile che molte aziende stiano scappando da Roma e che nessuno voglia investire in questa città? Certo che, nel caso di via Gioitti, se anche dei tesori di inestimabile valore come il cd. Tempio di Minerva Medica o la chiesa di Santa Bibiana di G.L. Bernini sono o chiusi da oltre un secolo o tenuti nascosti e segregati per colpa di una ferrovia obsoleta e anacronistica c’è ben poco da sperare che qualcuno sia disposto a rischiare capitali per restaurare e ridare nuova vita all’ex cinema Apollo.

Dedicato alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma

Da sempre abbiamo dedicato diversi post su questo blog relativi allo scempio che si è perpetrato a via Giolitti da oltre un secolo, da quando, cioè,  si decise di far passare un treno a scartamento ridotto accanto al cd. Tempio di Minerva Medica. Da allora non solo  è calato il sipario su uno dei monumenti dell’antichità classica più conosciuti e apprezzati nei secoli passati  (per chi non lo sapesse  dal 1916 è chiuso al pubblico) , ma  sono iniziati anche dei seri problemi di stabilità che ne hanno messo addirittura a rischio la sua stessa esistenza. Ora vorremmo chiedere alla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica centrale di Roma come possa accettare che dei tralicci orrendi, per giunta arrugginiti dal tempo, siano addirittura addossati alle mura del monumento (cliccare sulle foto per ingrandirle) : crediamo che in nessun altra parte non solo di Roma ma del mondo intero, non si sia mai arrivati a tanto. E come mai un Ente così attento nelle sue varie emanazioni, tanto da comunicare l’avvio di dichiarazione di interesse per un sito che praticamente non esiste più come la pista (sì, la pista!) dell’ex Ippodromo di Tor di Valle ormai ridotta a una giungla di sterpaglie e rifiuti, manifesta il suo distacco e disinteresse per un problema così evidente nei confronti di un monumento il cui restauro è costato (e costa perchè ancora non è terminato) milioni di euro? Non sarebbe stato più utile mettere questo restauro al centro di un progetto più ampio di rivalutazione dell’intera area archeologica di Porta Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme cercando quindi la sponsorizzazione di qualche azienda privata? Ma scherziamo? La ferrovia Laziali Centocelle non si può toccare e quindi si abortiscono tutti i progetti di trasformazione in tranvia che avrebbero finalmente visto la dismissione delle rotaie (e dei tralicci) a Porta Maggiore e a via Giolitti aprendo finalmente alla possibilità di una vera riqualificazione urbanistica oltre che ambientale. Bisogna mantenere questo monumento allo spreco di una ferrovia che oltre che poco utilizzata (i dati ufficiali dell’ATAC parlano chiaro il numero dei viaggiatori è meno di un terzo di quelli che utilizzano le linee tranviarie parallele sulla Prenestina)  ha un tasso di evasione tariffaria enorme. Ma per avere delle ragioni valide per tenere in vita questo autentico obbrobrio con tutti i problemi che causa non ci si vergogna a mettere in giro notizie false , assurde e  fuori da qualsiasi  logica   addirittura sulla stampa nazionale (Corriere della Sera 19 luglio 2017 vedi) che  parla di centomila viaggiatori al giorno (neanche fosse una metropolitana) e 35 milioni l’anno(!!) più di mezza Italia. Agli intellettuali sempre attivi  e pronti quando c’è da parlare del Colosseo e l’area dei Fori Imperiali vorrei domandare, ma se ci fossero dei tralicci del genere addossati all’Anfiteatro Flavio con un treno che passa accanto per poi continuare la sua corsa attraverso l’Arco di Costantino,  rimarreste zitti? E che differenza c’è, forse che il Tempio di Minerva Medica e Porta Maggiore   sono reputati come  monumenti di serie Z,   perchè se fossero ritenuti di serie B sarebbero trattati sicuramente molto meglio? Forse questi intellettuali non sanno che dopo il Colosseo il cd. tempio di Minerva Medica è il monumento di Roma Antica più rappresentatato dai vedutisti ed incisori del passato? Forse non sanno che ha rappresentato una autentica e importantissima svolta nelle storia dell’architettura romana? Forse non sanno che è  stato preso a  modello da  architetti ed artisti che nel corso dei secoli hanno realizzato capolavori come la Chiesa (ora Moschea) di Santa Sofia a Instambul e la cupola del Duomo di Firenze? Forse non sanno neanche che, insieme a tutti noi contribuenti, stanno pagando di tasca propria  un restauro che dura da quasi sei anni eseguito con dei fondi pubblici e che ha delle ottime possibilità di rimanere fine a se stesso se il cd. Tempio di Minerva Medica, complice questa assurda ferrovia, non riaprirà al pubblico o pur riaprendo, viste le enormi difficoltà per il traffico pedonale (sì, proprio pedonale) a causa delle rotaie, sarà visitato da un numero esiguo di turisti e non attrarrà quindi alcun imprenditore per utilizzarlo anche per iniziative culturali collaterali (concerti o sfilate di alta moda) . Il rischio che da eccezionale risorsa si tramuti in un ennesimo ramo secco per lo Stato è veramente grande.

Questo slideshow richiede JavaScript.

21 giugno 2017 “Design e Interior, una via italiana” all’Acquario Romano

 

21 giugno 2017 dalle ore 17,00 alle ore 22,00

Acquario Romano – Piazza Manfredo Fanti 47

La conferenza di Roma descrive il sodalizio di Monica Armani e Luca Dallabetta, con l’azienda Tribù, incrociando altre esperienze di progetto dei due protagonisti.
Conversazioni e confronti, seduti su divani e poltroncine di Tribù della collezione disegnata da Monica Armani.
Insieme al giornalista Paolo Casicci, curatore del blog Cieloterradesign, dialogherà con gli ospiti e i progettisti in sala sul rapporto tra Design e Interior in Italia, dall’osservatorio della rivista.
Design e Prodotto, esperienze di prodotto” presentazione di Tribù, design for Outdoor, i prodotti dell’azienda illustrati agli architetti, i materiali, le tecniche, i tessuti, la qualità dei progetti, la ricerca e l’originalità, l’esperienza di Tribù per l’Outodoor e l’Indoor.

6 giugno 2017 “RUFA Contest” al Teatro Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli di Roma ospiterà  il 6 giugno alle 19.30, il grande spettacolo del RUFA Contest, il concorso di Visual Art, Design e Media Arts promosso da RUFA – Rome University of Fine Arts, che sarà presentato per il terzo anno dal conduttore e performer Andrea Casta, vero talento emergente dell’art system internazionale, e che avrà come protagonista Francis Kéré, uno dei principali interpreti dell’architettura contemporanea, già protagonista del Ted 2013 e della Biennale di Architettura 2016, designato come giurato d’onore dell’edizione 2017.

PREMIO DI ARCHITETTURA CATEL 2017

Scadenza 6 giugno 2017

La Fondazione Franz Ludwig Catel e l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia organizzano il Premio di Architettura CATEL 2017. Rivolto a giovani architetti di età inferiore ai 35 anni, il Premio Catel invita a ripensare, riqualificare e valorizzare a Roma nel I Municipio l’area del Rione Esquilino compresa tra Piazza Vittorio e Villa Altieri, che vede la presenza oltre alla Villa Altieri, in via di trasformazione in museo, anche dell’Istituto tecnico Galilei e della scuola Di Donato, quindi un polo formativo-culturale, attraversato da un grande asse di scorrimento quale Viale Manzoni. Le proposte dovranno comprendere, oltre agli edifici scolastici, anche idee per strutture aperte al quartiere, come un centro sportivo polifunzionale con piscina, luoghi di incontro e un teatro, oltre a ripensare la viabilità anche pedonale e ciclabile.

Il Bando Ufficiale del Premio di Architettura Catel 2017

 

 

Open House Roma 2017

In occasione della manifestazione Open House Roma 2017 elenchiamo i siti e i monumenti visitabili nel nostro Rione:

AREA ARCHEOLOGICA S. CROCE IN GERUSALEMME

Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 1

Aperto: Sabato, Domenica

visite ore 10.30 / 11.30 / 12.30  con prenotazione su sito Open House Roma e rush line  – Max visitatori: 30

SCHEDA


ATTICO CON TERRAZZA

PP. Balbo progetto; GP. Calcaprina impianti, 2017

via Carlo Alberto 71

,Roma IT

Aperto: Sabato, Domenica

15:00 – 19:40 15 – 19:40

prenotazione contattando sito  – Max visitatori: 8

Durata: 20 minuti

Un piccolo attico (70 mq), si affaccia su piazza Vittorio

SCHEDA


BASILICA SOTTERRANEA DI PORTA MAGGIORE

Piazzale Labicano, 2

,

Roma IT

Aperto: Sabato, Domenica

visite ore 10 / 11 / 12

visite ore 10 / 11 / 12

con prenotazione su sito Open House Roma  – Max visitatori: 10

SCHEDA


ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE – LICEO SCIENZE APPLICATE GALILEO GALILEI

progetto di Marcello Piacentini,1920 – 1922

Via Conte Verde,52
Roma IT

 

Aperto: Sabato

09:00 – 18:00

libero per ordine di arrivo  – Max visitatori: 25

Durata: ogni 30 min

SCHEDA


PHOTO TALES

L’ex cinema Apollo senza pace

Dopo le transenne di novembre 2016 (tuttora presenti anche se ridotte ai minimi termini) dovute ai crolli su via Giolitti

20161106_131508nei giorni scorsi arrivano i sigilli  della Polizia di Roma Capitale  all’ex cinema Apollo. Ecco cosa afferma l’articolo 321 del Codice di Procedura Penale (vedi).

20170111_154958Ma non basta, qualche vandalo approfittando dello stato di estremo degrado dell’immobile ha pensato bene di affiggere degli scarabocchi (non osiamo definirli disegni) osceni. Ne riportiamo uno pubblicabile (l’unico) tanto per far vedere a che punto siamo arrivati!

20170118_164627-1Non sappiamo più cosa pensare sul destino di questo  ex cinema  architettonicamente tanto bello quanto dimenticato, abbandonato e sprofondato nell’oblio più assoluto da parte delle istituzioni. Quale sarà il suo futuro (sempre che ne abbia uno)?

 

Le Ville Esquiline raccontate da Carmelo G. Severino

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

villa-altieri-1La vecchia città, col suo indescrivibile fascino e la sua quasi opprimente massa di memorie storiche e tradizionali, si sta vanificando sotto i nostri occhi ed una nuova capitale, sul tipo di Livorno con larghi viali, chioschi e fontane, sta sorgendo sulle rovine della vecchia. Menzionerò solo un capitolo di questi annali di distruzione: la perdita della squisita corona di ville e giardini che circondava la città e la rendeva nel mondo quasi unica nel suo genere

E’ un brano del grande archeologo Rodolfo Lanciani che racconta i cambiamenti subiti da Roma dopo l’Unità d’Italia, cambiamenti che cambiarono anche il volto del rione Esquilino, trasformandola da area suburbana, piena di vigne e giardini, ben descritti nella pianta del Nolli del 1732, a zona ad alta urbanizzazione.

Per comprendere quell’atmosfera e tornare indietro nel tempo Noi di Esquilino e Il cielo sopra Esquilino hanno organizzato una conferenza che si…

View original post 195 altre parole