Avevamo visto giusto, il 30/08/2016 iniziano i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio del Poliambulatorio ASL RMA a via Luzzatti n. 8 e quindi vigerà il divieto di sosta per tutta la lunghezza dello stabile fino a cessate esigenze. Il danno è più grave di quello che poteva sembrare ad una prima constatazione perchè il distacco dell’intonaco si è verificato praticamente per tutta la struttura dell’ultimo piano. Non sappiamo se le scosse telluriche dello scorso 24 agosto siano la causa o solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso ma, alidilà di qualsiasi considerazione, ci sembra veramente inaccettabile che uno stabile ristrutturato neanche dieci anni fa sia ridotto già in questo stato.
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ARENA CHIOSTRO DI SAN PIETRO IN VINCOLI settimana 29 agosto – 4 settembre 2016: il programma
“Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta (no, novanta) anni”.
Lo scorso 22 agosto è apparso sul Corriere della Sera edizione romana un articolo con questo titolo “Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta anni“.
Roma-Giardinetti, la ferroviacon i treni vecchi di ottanta anni https://t.co/EIFDszcXUk
— Blog Esquilino (@blogesquilino) 22 agosto 2016
Come l’articolista afferma “È la terza tappa – dopo Roma-Viterbo e Roma-Lido – del tour sulle ferrovie gestione Atac, proprietà Regione” e ne fa una disanima desolante sullo stato del servizio divenuto ormai anacronistico e non degno di una città civile. Vorremmo soffermarci su tre punti:
- Lo stato dei treni, della ferrovia e delle stazioni. Vi invitiamo a leggere per intero l’articolo e vedere il filmato : scene di degrado, stazioni e fermate abbandonate al loro destino da decenni, convogli antidiluviani che, addirittura, a detta dell’articolista, offrono queste peculiarità “Tutto sembra a un passo dal disfacimento e dalla rottura. Gli scalini dei vagoncini, alti e scomodi (ovvio ostacolo per gli utenti disabili) si piegano sotto il peso del passeggero, le porte a soffietto dei mezzi sbattono con violenza (anche con viaggiatore in mezzo), pezzi di pannelli staccati o riattaccati con lo scotch, sporcizia e rifiuti. ” e poi il rumore “gli storici «trenini gialli» quando partono sembrano decollare. Il brontolìo del motore in accelerazione delle elettromotrici somiglia a quello di un aereo“
- Alcune inesattezze : in realtà l’età delle motrici in questione è di 90 anni e non di 80 come afferma il titolo avendo iniziato il loro servizio negli anni ’20, l’ultimo incidente al semaforo di Porta Maggiore non è dello scorso ottobre ma di appena un mese fa a luglio 2016 e il numero di 40.000 passeggeri giornalieri ci sembra alquanto velleitario e smentito dagli stessi dati ufficiali ATAC.
- Il passo che ne magnifica il percorso ” Eppure il «trenino dei romani» ha un tragitto affascinante (come il tratto sotto le mura di Porta Maggiore)” è scritto senza pensare che è l’unico treno al mondo che passa attraverso un monumento di eccezionale valore storico e artistico (Porta Maggiore) e accanto ad altri due altrettanto importanti come la Chiesa di Santa Bibiana e il cd. Tempio di Minerva Medica procurando con le vibrazioni danni incalcolabili. Cosa direste se un treno passasse sotto l’Arco di Costantino? Qualcuno ci spieghi qual’è la differenza.
Detto questo vorremmo aggiungere alcune nostre considerazioni anche in virtù del fatto che si paventa una trasformazione del trenino in Metrotram allungandone il tragitto da una parte verso la Stazione Termini e dall’altra verso Tor Vergata.
Noi siamo da sempre contrari a questa ipotesi e a favore di una trasformazione sì, ma in semplice tram con l’innesto nella rete preesistente in via Prenestina (la circolare sud) con la relativa riqualificazione di Porta Maggiore (o è giusto che rimanga così?) e di via Giolitti squallidamente abbandonata e degradata da decenni.
E’ uscito un documento ufficiale datato agosto 2016 che analizza lo stato del trasporto pubblico a Roma e, relativamente alla ferrovia Laziali Centocelle, afferma (cliccare per ingrandire):
Noi confutiamo sia nel merito che nelle cifre il tenore di questo studio ritenendolo la solita arruffata, cervellotica ed estemporanea maniera di giustificare spese ingenti senza pensare alle conseguenze che ne deriverebbero
- Non cambierebbe nulla, nè a Porta Maggiore nè a via Giolitti vanificando qualsiasi intervento di riqualificazione urbanistica e mantenendo tutte le criticità locali che, volutamente, in questo studio non vengono nè menzionate nè tantomeno analizzate .
- Via Giolitti diverrebbe ancora più caotica e invivibile con un semaforo in uscita dal sottopassaggio Cappellini che aggiungerebbe un altro punto critico agli altri già esistenti.
- In quel tratto di strada si verificherebbe l’assurdo di ben tre diverse corsie per mezzi differenti (autobus con capolinea, autoveicoli, metrotram) con direzioni di marcia diverse in una carreggiata di neanche 10 metri di larghezza.
- Si renderebbe la vita più difficile alle attività commerciali esistenti (Supermercato alla Stazione dei Laziali) e a quelle di prossima apertura (Cappa Mazzoniana) con relativi e ingenti danni economici
- A proposito di criticità tacitate esistono documenti ufficiali attestanti le vibrazioni con relative conseguenze che subiscono i palazzi , i monumenti e gli abitanti di via Giolitti. Inoltre nessuno tiene nella giusta considerazione la natura geologica della sede ferroviaria della via in questione con le innumerevoli voragini apertesi in questi ultimi cento anni e il rumore assordante oltre alle vibrazioni, a cui sono sottoposti i residenti tutti i giorni e a tutte le ore.
E veniamo alle cifre :
- “Studi approfonditi attesterebbero il deficit di offerta del 36%” ma sono ATAC e Comune a contraddirsi visto che appena due anni fa (2014) affermavano (dal documento edito a cura di Roma Servizi per la Mobilità S.r.l.”Ferrotranviario- Rapporto 1.0″ pag. 110 ) : numero passeggeri/ora nelle ore di punta 1213 verso Termini, 442 verso Giardinetti (non era stata ancora limitata a Centocelle, ora sicuramente di meno). Il nuovo documento prevede, con il metrotram, un incremento di 1.716.000 passeggeri / anno. Ora se dividiamo 1.716.000 per i giorni dell’anno (365) il risultato è 4701 passeggeri in più al giorno e in media (dividendo per 18 le ore effettive del servizio) 261 passeggeri in più/ora. Non si capisce come venga giustificato questo deficit di offerta visto che i passeggeri non arriverebbero mai a 2000/ora anche nei periodi di punta nel verso più utilizzato oltretutto con una frequenza di un tram ogni 3 minuti (come da progetto della circolare sud) e in considerazione del fatto che nella parte della via Prenestina già oggi si arriva, senza problemi, a punte di 3523 passeggeri / ora (dati ATAC sempre pag. 110 dello stesso documento)
- I medesimi studi approfonditi determinerebbero l’incremento delle spese di gestione del 58% del tram rispetto al metrotram !!!! E’ evidente che questa cifra è figlia del 36% del precedente capoverso perchè chi ha eseguito questi calcoli ci deve spiegare come sia possibile che una linea perfettamente integrata (stessi tram, stesse rotaie, stessa corrente elettrica, stesse risorse umane, minor peso e quindi minori consumi energetici) venga a costare il 58% in più di una che prevede proprie rotaie, propria centrale di trasformazione di energia elettrica, proprio personale addetto e specifico (e quindi più remunerato) e ovviamente propri treni con tutto quello che ne consegue (pezzi di ricambio esclusivi, contratti di manutenzione differenziati etc.). Essendo poi una metropolitana di superficie non è pensabile ad una frequenza superiore ai 6/7 minuti per convoglio altrimenti sarebbe assai poco funzionale.
- I preventivi di spesa sono coincidenti e a una lettura disattenta sembrerebbe più economica la trasformazione in Metrotram che prevede l’allungamento verso Termini da una parte e verso Tor Vergata dall’altra. Ma attenzione, nel preventivo non c’è traccia di un solo centesimo di spesa per dei lavori non solo necessari ma indispensabili come l’adeguamento delle rotaie e della linea elettrica esistente, la riqualificazione delle stazioni e delle fermate, e cosa importantissima la sostituzione di tutti i semafori con dei modelli più moderni e funzionali. Tutto questo comportebbe una spesa ben più elevata mentre molte di queste voci sonono comprese nel preventivo per la trasformazione in semplice tram.
- Il progetto della circolare sud prevede anche l’allungamento verso il passante di Via Togliatti e quindi anche verso Tor Vergata ma in più questa aggiunta consentirebbe di utilizzare direttamente il tram anche a tutti gli abitanti della via Prenestina che invece sarebbero costretti a uno o più trasbordi perchè il metrotram passerebbe solo sulla via Casilina.
- La costruenda Stazione del Pigneto dovrebbe essere completamente riprogettata specie per ciò che riguarda la seconda fase con evidenti aggravi di costi e di tempi di realizzazione (è evidente che le vicissitudini della Metro C non hanno insegnato nulla) e in più risulterebbe problematica l’integrazione del metrotram con le altre realtà ferrotranviarie sia per i progettisti che per gli utenti che si vedrebbero costretti a fare centinaia di metri per poter usufruire della Metro C e dei treni regionali.
- In più c’è da considerare la svalutazione che si determinerebbe della martoriata Metro C in quanto non esiste al mondo un tragitto che veda in concorrenza una metro di superficie con una tradizionale e che, quindi, invece di essere adeguatamente supportata, rischierebbe un tracollo economico specie se non venisse approvato il prolungamento verso Ottaviano .
In conclusione vorremmo consigliare a tutti coloro che sono a favore, a prescindere, del metrotram, in primo luogo di documentarsi adeguatamente, e poi chiedersi per quale motivo tutti i professionisti nel campo dell’Urbanistica che si sono cimentati nei tempi passati (Mazzoni, Ugolotti, Coppedè) e in quelli recenti (Premio Catel 2011) relativamente alla riqualificazione del settore sud – est dell’Esquilino si sono trovati d’accordo nell’eliminazione della ferrovia a via Giolitti e a Porta Maggiore. Tutti scemi ?
Controlli movida della Polizia Locale, tra venerdì e sabato sanzioni per più di 57.000 Euro
Danni al Poliambulatorio a via Luzzatti n. 8. Il terremoto?
Zona transennata vicino all’ingresso del Poliambulatorio Luzzatti dell’ ASL Roma distretto 1 in via Luzzatti n.8 . Pezzi di intonaco e non solo si sono staccati dalla struttura esterna dell’ultimo piano. Non sappiamo se ci sia un nesso con le scosse del recente terremoto che ha messo in ginocchio gran parte dell’Italia centrale ma è inaccettabile che a neppure dieci anni dai lavori di ristrutturazione un edificio pubblico presenti queste criticità oltretutto in una zona che vede il passaggio, per ovvi motivi, di centinaia e centinaia di persone ogni giorno. Vorremo far presente che gli altri edifici nella stessa via pur molto più vecchi (quasi tutti degli anni ’20) non hanno riportato danni nè hanno avuto problemi per le scosse del sisma o per conseguenze dovute all’età e agli agenti atmosferici.
Sisma, il Mibact mette online i danni al patrimonio artistico. E scatta l’operazione #museums4italy [GALLERY]
Domenica 28 agosto #museums4italy: La solidarietà passa per i musei
“Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati”. Lo dichiara il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini invitando tutti gli italiani ad “andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma della scorsa notte”.
Grazie a questa prima misura straordinaria – che si aggiunge a quelle già ordinariamente previste e alle ulteriori misure che il governo adotterà – il MIBACT destinerà gli incassi dei musei e delle aree archeologiche statali di domenica 28 agosto a interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma.
Roma, 25 agosto 2016
#terremoto : i Punti di raccolta ufficiali
Quello che è successo nella notte tra il 23 e il 24 agosto ci ha scosso e profondamente segnato. Le immagini di distruzione e desolazione che avevamo già visto per il terremoto de L’Aquila sono tornate prepotentemente alla ribalta. Paesi rasi al suolo e di fatto cancellati, storie di intere famiglie che non ci sono più, persone che in attimo hanno perso tutto. E’ dura, e continuare a parlare dei problemi del nostro Rione in questo momento ci sembra difficile. Ma si deve andare avanti anche nel rispetto dei tanti che hanno perso la vita , degli innumerevoli feriti e di tutti coloro che dovranno fare i conti con una casa o un posto di lavoro che non c’è più. Per questo vorremmo indicare sia dei punti di raccolta ufficiali, dove recarsi per offrire anche un piccolo aiuto per tamponare l’emergenza di questi primi, terribili momenti, sia altri modi per cercare di offrire il proprio contributo di solidarietà. Tante gocce di acqua fanno un oceano….
Arena Chiostro di San Pietro in Vincoli – settimana dal 22 al 28 agosto: il programma
Polizia Locale, fine settimana di controlli C.D.S. e anti alcool: sanzioni per più di 45.000 Euro nel rione Monti e in zona Termini.
Anche in questo fine settimana gli agenti della Polizia di Roma Capitale sono stati impegnati nei consueti controlli: traffico, attività commerciali e antialcool: nelle scorse notti di venerdì e sabato il personale del gruppo Trevi, diretto dal Dott. Angelo Moretti, ha operato intensamente in zona stazione Termini e rione Monti.
Anche in questo fine settimana si registrano considerevoli diminuzioni della vendita di alcolici dopo le ore 22,00, anche per il timore delle pesanti sanzioni che gli agenti applicano ai trasgressori ai sensi dell’ordinanza sindacale n.159 dello scorso 7 agosto (vedi link) e della Legge 160 dell 2007 (vedi link2), definita delle “stragi del sabato sera”, della quale si riporta uno stralcio dell’articolo 6:
“…2. Tutti i titolari e i gestori di locali ove si svolgono, con qualsiasi modalita’ e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attivita’ di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, devono interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 2 della notte ed assicurarsi che all’uscita del locale sia possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico; inoltre devono esporre all’entrata, all’interno e all’uscita dei locali apposite tabelle che riproducano:
a) la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell’aria alveolare espirata;
b) le quantita’, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche piu’ comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo.…….”






