Dal10 al 20/3/2023 Per il ciclo “Personali a confronto – Alberto Besson, Leopoldo Bon, Rinaldo Degradi, Chiara Mazzotti” al MUEF ArtGallery


Dal10 al 20 mazo 2023

Vi.P. Gallery – Virgilio Patarini Arte Contemporanea

presenta al

MUEF ArtGallery

Per il ciclo

Personali a confronto

Alberto Besson, Paesaggi spezzati

Leopoldo Bon, Sinfonie visive

Rinaldo Degradi, Geometrie dello spirito

Chiara Mazzotti, Acqua e foglie

Inaugurazione Venerdì 10 marzo 2023 ore 18:00

 
Alberto Besson, Paesaggi spezzati
In mostra una dozzina di lavori dell’artista cremasco, in cui la superficie del quadro viene scomposta da una serie più o meno fitta e sciamante di forme geometriche irregolari colorate e inquiete che scompongono e ricompongono la visione come in un caleidoscopio. A tratti si può intuire una vaga e lontana matrice figurativa e paesaggistica dietro queste giocose e squillanti composizioni astratte, altre volte invece il puro gioco di forme e colori prevale e proietta il fruitore in mondi di astratta contemplazione estetica. (V.P.)
Leopoldo Bon, Sinfonie visive
Delle opere fotografiche dell’artista triestino Leopoldo Bon, si presentano in questa esposizione romana una serie di “Sinfonie” di forme, luce e colori, opere astratte e psichedeliche che travalicano i confini di ciò che comunemente si intende per fotografia. Qui la macchina fotografica viene utilizzata per catturare liquide esplosioni di luce che si scompongono in forme variopinte e che l’artista poi stampa su supporti dalle forme curvilinee, ovoidali e irregolari che esaltano ulteriormente la visionarietà di questo originalissimo approccio. (V.P.)
Rinaldo Degradi, Geometrie dello spirito
Degradi è uno scultore che ama sperimentare forme e materiali, dalla terracotta al bronzo, dall’alluminio al ferro e all’acciaio, pur mantenendo rigore ed essenzialità nella composizione al limite dell’ascetismo. Egli nelle sue opere esprime una tensione spirituale che trascende le linee geometriche che caratterizzano molte delle sue sculture per proiettarci in una sorta di iperuranio in cui forme geometriche e formule matematiche ci svelano la cifra e l’incanto in grado di collegare il visibile con l’invisibile, la razionalità con l’emozione, l’umano col divino, il materiale con lo spirituale. (V.P.)
Chiara Mazzotti, Acqua e foglie
L’arte di Chiara Mazzotti oscilla tra una figurazione essenziale e un’astrazione informale magmatica ed evocativa. In alcuni quadri c’è un recupero evidente di uno stratificato retaggio della migliore figurazione italiana degli ultimi cento cinquant’anni: dai macchiaioli ai chiaristi, fino ai cosiddetti “ultimi naturalisti”, tra sintesi formale al limite dell’evanescenza e pastosità aggettante della materia pittorica trattata con decisi e al tempo stesso inquieti colpi di spatola. In altre opere troviamo lo spunto narrativo, figurativo, ridursi a mero punto di partenza per avventurarsi in territori di pura esplorazione astratta, informe ed informale, liquida memoria su cui galleggiano le cose come pura materia sensibile, come foglie sull’acqua. (V.P.)
Riferimenti e contatti: cell. e whatsapp: 3392939712
 
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