4 novembre 2020 Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Poster 4 Novembre

Il 4 novembre è il giorno dell’Unità Nazionale e  giornata delle Forze Armate. E’ l’anniversario della fine della I Guerra Mondiale sancita dall’armistizio firmato a Villa Giusti a Padova in questo giorno nel 1918

 

Villa Giusti a Padova

La firma dell’armistizio

Come ogni anno, il 4 novembre, il Presidente della Repubblica Italiana rende omaggio ai caduti di tutte le guerre all’Altare della Patria

Quest’anno grazie al restauro del giardino di Piazza Vittorio possiamo ricordare  i caduti dei Rione “Esquilino, Macao e Viminale” della I Guerra Mondiale  commemorati dal monumento anch’esso restaturato che si trova ai piedi dei Trofei di Mario. Ci siamo già occupati  nel 2015 su questo blog di questo monumento (vedi)

e saremmo lieti se, magari dal prossimo anno, ci si ricordasse anche di questi caduti con una cerimonia e magari anche un mazzo di fiori.

Questa la scritta che appare sul monumento

Ai svoi eroici figli
gloriosamente cadvti
nella gverra MCMXV-MCMXVIII
il rione
Esqvilino · Viminale · Macao
questo ricordo
consacra

… sentirono in Roma
la voce dei secoli antichi e
valorosamente morirono per dare
all’Italia la gloria dei secoli
nvovi.
Paolo Boselli

Ma il 4 novembre era una data importante anche ai tempi dell’Antica Roma: era l’inizio dei festeggiamenti dei Ludi Plebei. In questo post di Facebook di AEGERIVS LICIVS CONTINVVS un’esauriente descrizione di questi “Ludi” menzionati anche dal grande Cicerone

Esquilino: perchè tanti guasti all’illuminazione pubblica?

All’inizio del 2019 diverse associazioni e comitati dell’Esquilino si riunirono per ideare un progetto, “Luce sull’Esquilino” che rilevasse la qualità percepita dell’illuminazione pubblica nel Rione Esquilino e ne evidenziasse i diversi problemi. Fu un’esperienza stimolante e gratificante anche perchè con l’impegno di molte persone, un’organizzazione efficace e l’apporto di diverse professionalità all’interno dei vari gruppi si riuscì ad elaborare un documento assai interessante ed esauriente per il problema in oggetto.

Già ad agosto del 2019 abbiamo pubblicato su questo blog un post sull’argomento (vedi), ma tutto quel lavoro sembrava fosse caduto nel nulla perchè non si era mai arrivati ad un incontro tanto aspettato e sperato con i tecnici ACEA (AReti per essere precisi) per discutere dei problemi dell’illuminazione pubblica del Rione. Ma all’improvviso, quando ormai nessuno ci pensava più, ad ottobre 2020, grazie anche al valido contributo e aiuto di alcuni consiglieri del Primo Municipio siamo arrivati al tanto atteso incontro.

Riassumiano quello che ci è stato riferito

  • Perchè tanti guasti all’illuminazione pubblica nel nostro Rione? Il problema è comune a gran parte della città di Roma: le linee di trasporto della corrente elettrica per l’illuminazione pubblica sono molto datate e spesso a livello sotterraneo la guaina dei cavi presenta non poche alterazioni e quindi specialmente con il maltempo possono manifestarsi delle infiltrazioni di acqua che causano corti circuiti così che gli interruttori “salvavita” interrompono la corrente elettrica per ragioni di sicurezza.
  • Le centraline di zona del centro di Roma sono anch’esse di vecchia concezione e servono zone di vaste proporzioni. Per cui se un salvavita interrompe la corrente elettrica per ragioni di sicurezza sono diverse le vie a rimanere senza illuminazione anche se il problema è circoscrtitto a uno o due lampioni. Al giono d’oggi le centraline di zona sono ideate per servire zone più piccole.
  • La risoluzione di questi problemi consisterebbe nell’ammodernamento delle linee di trasporto della corrente elettrica per l’illuminazione pubblica, ma è un lavoro titanico perchè  si tratta di circa 8000 km per la città di Roma  e, per esempio, quest’anno, complice anche il lock down, si sono sostituiti solo 9 km di cavi.

Ed allora? Dovremo convivere con questo problema per chissà quanto tempo? La risposta è sì per certi versi e no per altri. Perchè se è vero che i cavi sotterranei continueranno a dare problemi finchè non verranno sostituiti c’è la possibilità di operare sulle cenraline di zona sostituendole con altre di più moderna tecnologia. Questo non impedirà il verificarsi di guasti ma darà la possibilità o di risolverli direttamente in centrale o circosrivere il disagio a pochi lampioni e non a una zona intera.

Detto questo vorremmo concludere con alcune notizie positive per Roma e per il Rione Esquilino

  • Acea e la Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” hanno dato vita al progetto del Piano Regolatore di Roma per l’Illuminazione Pubblica. Tale progetto si incentra su tre aspetti fondamentali da tenere presente nel momento di installare nuovi impianti di illuminazione o di sostituire quelli esistentti ma obsoleti. 

       1  Ammodernamento della rete

       2   Aspetto Architettonico

       3   Rilevazione della sicurezza percepita

       Con nostro grande stupore (ma con un pizzico di orgoglio)  l’ing. Scarlatti di AReti ci ha confessato che nell’ideare questo progetto alcuni spunti sono stati ripresi dal nostro lavoro “Luce sull’Esquilino”. Evidentemente non è stato tempo perduto

  • Con la riapertura del giardino di Piazza Vittorio verrà inaugurata anche la nuova illuminazione dei Trofei di Mario e della Porta Magica
  • Durante l’estate sono state fatte delle prove con gruppi elettrogeni per una illuminazione spettacolare dell’area archeologica di Porta Maggiore. I risultati, a detta dell’ing. Scarlatti, sono stati stupefacenti e quindi entro la prossima estate anche questo monumento così bello e così importante ma così bistrattato avrà la sua illuminazione dedicata.
  • Ovviamente con i lavori del giardino di piazza Pepe sarà curata in maniera particolare l’illuminazione e quindi anche gli archi dell’acquedotto Anio Vetus saranno illuminati adeguatamente.

Rimane, per il momento, fuori da progetti imminenti il cd. Tempio di Minerva Medica ma ci hanno assicurato che questo problema sarà discusso nei prossimi giorni dall’Assemblea del Primo Municipio

Trofei di Mario
Porta Maggiore
Acquedotto Anio Vetus

Obiettivo Accessibilità: concorso fotografico aperto fino al 3 dicembre

C’è ancora tempo, fino al prossimo 3 dicembre, per partecipare alla terza edizione di Obiettivo Accessibilità, il concorso fotografico promosso dall’Osservatorio Accessibilità – Universal Design – dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia – con la collaborazione degli Ordini di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo – con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della «cultura dell’accessibilità».

Il Concorso è articolato in un’unica sezione nella quale i concorrenti devono esporre il concetto dell’Accessibilità, puntando l’obiettivo del proprio apparecchio fotografico «su come si è riusciti a superare o mitigare gli innumerevoli ostacoli posti dal costruito e dagli elementi naturali o, in alternativa, denunciando le barriere ancora esistenti».

Per partecipare basta essere maggiorenni e inviare una foto all’indirizzo protocollo@architettiroma.it, con la relativa domanda di partecipazione al concorso. Il termine ultimo per la consegna delle foto, come detto, è fissato per il 3 dicembre 2020.

Maggiori informazioni

Aulus Calvius Quinti: Una storia antica tutta esquilina che insegna come i problemi con un pizzico di ingegno e fantasia possano diventare risorse

Un post su Facebbook del Museo Nazionale Romano che narra la storia di Aulus Calvius Quinti un commerciante di tessuti dell’Antica Roma che, felice della collocazione del suo esercizio commerciale nei pressi dell’antica Porta Esquilina, si ritrovò a fronteggiare dicerie e maldicenze per il tipo di clientela che aveva vista la vicinanza con il Tempio di Libitina.  Ma  alla fine non solo le accettò ma le utilizzò con autoironia al punto che diventò un personaggio famoso del suo tempo. E’ un insegnamento anche per quello che  succede in questo difficile momento che stiamo attraversando; facciamo in modo che i problemi no solo non ci sommergano ma siano lo spunto per nuove idee e risorse.

Piazza Vittorio: Riaperto il giardino “nicola Calipari”. Le immagini e un pò di storia del giardino e degli edifici

La storia del giardino di Piazza Vittorio

(dal sito “Esquilino chiama Roma”)

La storia degli edifici di Piazza Vittorio

(dal sito “Archidiap.com)

30 ottobre – 5 novembre 2020 “Volti segnati dal tempo” allo Studio Medina

30 Ottobre – 5 Novembre 2020

Studio Medina Roma

Volti segnati dal tempo

la mostra fisica e personale di Marcello Perruzza, in arte B-zzar

a cura di Carmelita Brunetti.

Opening Venerdì 30 Ottobre alle ore 18.00.

L’artista B-zzar, classe 1968, le cui opere sono caratterizzate da una particolare forma di iperrealismo, realizza ritratti esclusivamente con matite di grafite su carta patinata ruvida 200 gr di alta qualità. A far nascere l’amore per il disegno sulla carta è, ironia della sorte, il suo lavoro alla cartiera di Sora in provincia di Frosinone. Gli anni passati fra l’odore della carta e delle colle, non potevano non “svegliare” l’artista dentro di lui. Egli ha scelto di raffigurare le espressioni della fatica del mondo contadino: i solchi delle rughe rimandano metaforicamente ai solchi scavati nei terreni coltivati. Non c’è fatica nei volti rappresentati… piuttosto si percepisce gioia per i frutti del proprio lavoro. L’opera di B-zzar è tesa verso la genuinità del mondo contadino e suggerisce una fascinazione per la relativa vita autentica e non artefatta.

Luogo: Medina Roma, Via Angelo Poliziano, 28-32-34-36 – 00184 – Roma

Sito web: http://www.medinaroma.com Email: info@medinaroma.com             

Tel. +39 0696030764                                                                                           

Facebook: http://www.facebook.com/medinaroma.arte                              

Instagram: http://www.instagram.com/medinaroma.arte                                        

Event Web Page: http://www.medinaroma.com/events/volti-segnati-dal-tempo-di-marcello-perruzza/

 

31 ottobre 2020: Riapre il giardino “Nicola Calipari” a Piazza Vittorio.

Comunicato stampa ufficiale di Roma Capitale sulla riapertura del giardino Nicola Calipari a Piazza Vittorio

I Giardini “Nicola Calipari” di Piazza Vittorio Emanuele II tornano a nuova vita dopo gli interventi di riqualificazione coordinati dal Dipartimento Lavori Pubblici. Sabato l’area, totalmente, rinnovata sarà aperta al pubblico.

L’evento di inaugurazione inizialmente previsto è stato rinviato a causa delle norme relative all’emergenza Covid.

I giardini, da sabato 31 ottobre, saranno comunque aperti a tutti i cittadini.

 

Dopo più di 20 anni i giardini di una delle piazze più importanti della nostra città tornano a nuova vita. L’intervento era atteso da decenni. I residenti di questo rione auspicavano un lavoro di riqualificazione completa, che fungesse da volano per risolvere i problemi di sicurezza e decoro che ci sono su Piazza Vittorio. La rinnovata bellezza dei giardini è solo il primo tassello. Non ci fermiamo e nei prossimi anni quest’area sarà curata e monitorata attentamente per evitare che torni nel degrado”, ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

Il progetto è frutto di una proficua collaborazione tra agronomi, architetti, ingegneri, restauratori della Sovrintendenza Capitolina e di una condivisione con le associazioni di quartiere, a seguito di un Protocollo d’Intesa firmato tra l’Assessorato ai Lavori Pubblici, l’Assessorato al Verde, Municipio I e il FAI.

Grazie agli interventi è stato possibile preservare il carattere esotico dei giardini, con numerose varietà arboree provenienti da tutto il mondo, e potenziarlo con la piantumazione di altri 42 alberi, 17 palme, 450 piante decorative, 250 nuove arbusti da fiore. È stato riqualificato e valorizzato il roseto presente all’interno dei giardini e rimesso in funzione l’impianto di irrigazione nei prati.

La futura manutenzione del verde orizzontale e verticale sarà garantita per i prossimi cinque anni dalla stessa impresa che ha effettuato i lavori sui giardini in stretta collaborazione con il Servizio Giardini di Roma Capitale e con il Dipartimento Ambiente. È stato ripristinato l’antico percorso interno a “forma di 8” che definisce meglio l’area a disposizione degli ospiti per camminare e le aree verdi. Sono state installate 110 panchine e riqualificata tutta l’area della piazza centrale con la pavimentazione in travertino.

È prevista una gestione sinergica per implementare sicurezza e decoro all’interno dei giardini, con un lavoro che coinvolga Polizia Locale, addetti all’apertura e chiusura dell’intera area e persone aderenti ai Progetti Utili alla Collettività. La pulizia sarà garantita da Ama nelle aree esterne con interventi quotidiani potenziati rispetto all’attuale gestione.

 

ACEA Areti ha ripristinato e potenziato gli impianti di illuminazione pubblica esistenti nei giardini. Ha realizzato, inoltre, la nuova luce per i Trofei di Mario, e per la Fontana del Glauco, nuovamente funzionante dopo l’intervento da parte della Sovrintendenza Capitolina, e per la nuova fontana degli Zampilli.

 

Il Dipartimento Lavori Pubblici ha riqualificato tutto il sistema di smaltimento delle acque piovane, ottimizzando i sistemi di approvvigionamento idrico per le fontane e fontanelle presenti nei giardini. Sistemati tutti gli impianti delle società dei pubblici servizi e predisposti per futuri eventi culturali, rassegna ed eventi cinematografici. È stata completata l’installazione dei nuovi sistemi di videosorveglianza con la quale sarà controllato il perimetro esterno, le aree interne e la zona della Casina Liberty, con l’obiettivo di prevenire atti vandalici.

Nel nuovo progetto di riqualificazione è stata data grande attenzione alle aree ludiche per bambini, ragazzi e adulti. Sono stati installati giochi per i bambini da 0 a 5 anni, ma anche per quelli più grandi con tavoli da ping-pong, 2 canestri per il basket, un campo per giochi con la palla e, anche, un’area scacchi.

È stata riqualificata l’area dedicata ai cani ed alla colonia felina che vive all’interno dei giardini.

Completato il restauro della cosiddetta “Porta Magica”, incastonata in un blocco di terra e tufo vicino ai Trofei di Mario, anch’essi riqualificati dalla Sovrintendenza Capitolina.

Terminati i lavori di restyling, da parte della Sovrintendenza Capitolina, sulla Casina Liberty che, dopo il completamento della gara per la gestione del servizio, diverrà un punto di ristoro per gli ospiti. Sono stati riqualificati, anche, i bagni pubblici, che torneranno a disposizione dei cittadini dopo la riapertura dei giardini.

 

L’Ufficio del Decoro Urbano sta studiando progetti per coinvolgere le scuole del quartiere con attività di laboratorio sui giardini. Sono allo studio, e solo quando sarà possibile vista l’emergenza Covid-19, alcune iniziative culturali che coinvolgano anche le associazioni di quartiere, le comunità straniere e giovani migranti.

 

La riqualificazione completa dei Giardini di Piazza Vittorio ha restituito ai cittadini una delle aree verdi più belle e variegate del nostro centro storico, dopo anni di abbandono. Siamo intervenuti su tutti gli aspetti del giardino come, ad esempio, sulla cura del verde anche con nuove alberature, percorsi pedonali rinnovati, la riattivazione della fontana del Rutelli, nuova illuminazione per i Trofei di Mario, la Casina Liberty che diventerà un punto ristoro e un nuovo sistema di videosorveglianza. Un intervento che ha donato nuova bellezza e decoro. Abbiamo, poi, messo in piedi un programma di gestione e manutenzione del giardino che ne preserverà la bellezza nel tempo. Ringrazio tutte le persone e i tecnici che hanno lavorato per questo risultato”, precisa l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo.

 

Oggi rinasce lo splendido giardino di Piazza Vittorio che torna ad essere il fulcro della vita sociale di un quartiere multiculturale nel cuore di Roma. Un aspetto di cui si è tenuto conto nella progettazione del verde, realizzata dai tecnici del Dipartimento Tutela Ambientale, che ricrea un piccolo orto botanico ricco di piante esotiche. Un tesoro di biodiversità che sarà possibile apprezzare grazie alle visite guidate che condurranno alla scoperta delle piante e dei loro paesi di origine. Ci prenderemo cura di questo gioiello nato da un prezioso lavoro di squadra per tutelarlo e svilupparne tutte le potenzialità”, ha concluso l’assessora alle Politiche del Verde Laura Fiorini.

30 ottobre 2020 “DaSca” evento on line presso lo Studio Medina in occasione di RAW 2020 da seguire sulla nuova piattaforma RAW Live

Venerdì 30 Ottobreore 17,30

presso la galleria d’arte Medina Roma

“DaSca” di Daniela Scaccia

a cura di Annalisa Perriello.

La mostra sarà allestita nella sala del civico 36 e dalle 17:30 appuntamento in galleria con l’artista e la curatrice. L’esposizione si inserisce all’interno della RAW -Rome Art Week 2020, seguite l’evento attraverso la piattaforma RAW live.

L’arte di DaSca è un’indagine sulle varie possibilità di forma e materia. Utilizza diversi materiali, per lo più ceramica e bronzo, con cui crea surreali figure che si aggrovigliano nello spazio. Un’arte sempre tesa alla ricerca dell’equilibrio tra parti contrastanti: la materia si alterna in un gioco di superfici tra pieni e vuoti, tra classicismo e anticlassicismo. DaSca usa l’arte come pretesto per sollecitare riflessione ed introspezione, per esplorare nuove forme di convivenza, tra il sé e il sé e tra il sé e l’altro.

Nelle sculture in bronzo esprime valori più intimi, legati alle sue esperienze personali. L’artista utilizza forme antropomorfe, più riconducibili alla figura umana, che esplicitano inequivocabilmente il senso più profondo della sua ricerca: l’uomo e il suo stare nel mondo.

Nei Divertissement , spesso di piccole dimensioni, abbandona ogni riferimento al sociale. Rientrano in una produzione più “leggera”, che nasce dal gusto di sperimentare e giocare con i colori e la materia: emergono così forme complesse e dalle cromie vivaci. Qui DaSca si diverte a sperimentare anche il dripping pollockiano, creando un distacco con l’oggetto scultoreo che sottolinea maggiormente l’aspetto apparentemente ludico del messaggio.

Spesso le opere scaturiscono dal bisogno di dar voce ai propri pensieri, al proprio vissuto, in altre sembra riflettere su problematiche più universali. DaSca vive l’arte come una necessità spirituale o filosofica che muove da temi antichi e “fuori moda” : l’opera deve farci interrogare, deve essere introspezione; farci pensare di nuovo “chi siamo, dove andiamo e cosa vogliamo”.

Mostra personale: DaSca

Artista: Daniela Scaccia

Curatore: Annalisa Perriello

Durata: Venerdì 30 Ottobre

Orari apertura: 10:00-13:00 e 15:00-19:00

Luogo: Medina Roma – Via Angelo Poliziano, 36 – 00184 Roma Sito Web: https://www.dascasculture.com/

 

Maggiori informazioni

Un filmato di “Roma ieri oggi” sul giardino di Piazza vittorio poco prima della sua riapertura

In attesa della riapertura ufficiale un bel filmato tratto dall’account Facebook di “Roma ieri oggi” che ci mostra il giardino di Piazza Vittorio alla fine dei lavori di riqualificazione

Infografiche con le regole in caso di contatto stretto con un positivo di covid-19 e le raccomandazioni per persone in isolamento domiciliare

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