Floralia e Ludi Florales (28 aprile – 3 maggio)

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Dal 28 aprile al 3 maggio si celebravano a Roma i Floralia, in onore della dea Flora, e contemporaneamente si svolgevano i Ludi Florales, consistenti in spettacoli teatrali (ludi scaenici) allestiti presso le scalinate del tempio e giochi circensi (ludi circenses) nel Circo Massimo.

1200px-Prosper_Piatti_and_workshop_Floralia “Floralia” Prospero Piatti, 1899

Le feste erano state istituite nel 241 o 238 a.C., in occasione della fondazione del tempio di Flora (Aedes Florae) sull’Aventino, presso il Circo Massimo, che si aggiungeva al più antico santuario sul Quirinale; la decisione di costruire il nuovo tempio e istituire i Ludi era stata presa dagli edili Marco e Lucio Publicio, in seguito alla consultazione dei Libri Sibillini, per scongiurare una grave carestia. Il culto di Flora aveva però origini italiche ben più arcaiche: troviamo infatti la dea già tra i Sabini; i Sanniti la adoravano come Fluusai Kerriiai (Flora di Cerere), e a Roma…

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Esquilino Tales City Atlases of Rome 2.0 #2 “Esquilino Self Portrait”

Momenti di progettazione multimediale per gli studenti del Master in Comunicazione dei Beni Culturali per la campagna “The Esquilino Tales. City Atlases of Rome 2.0″

Nel 2020 Roma celebrerà il suo 150° anniversario come nuova capitale della (allora) riunita Italia. Questa occasione ha dato vita al progetto “The Esquilino Tales. City Atlases of Rome 2.0”

Filmato #2

ESQUILINO SELF PORTRAIT

In attesa della riapertura di ristoranti bar e gelaterie Alcune proposte per gustare a casa molte specialità gastronomiche del Rione Esquilino

Alcune proposte di locali del Rione Esquilino che hanno attivato il servizio a domicilio. Le informazioni risultano dai rispettivi account Facebook o siti

Per info e prenotazioni:
📞 06-70453458, cell. 347-3804151
⭕️Consegna gratuita

Via Principe Umberto 87-89 /Viale Manzoni 52-54-56-58
Roma


m.me/lenaumachiedairomani

Chiama 06 446 1493

Esquilino Tales City Atlases of Rome 2.0 #1 “CONTAMINATIONS”

Momenti di progettazione multimediale per gli studenti del Master in Comunicazione dei Beni Culturali per la campagna “The Esquilino Tales. City Atlases of Rome 2.0″

Nel 2020 Roma celebrerà il suo 150° anniversario come nuova capitale della (allora) riunita Italia. Questa occasione ha dato vita al progetto “The Esquilino Tales. City Atlases of Rome 2.0”

Filmato #1

CONTAMINATIONS LANGUAGE CULTURE SOCIETY

Libri sospesi – un nuovo progetto del Primo Municipio

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Il 23 aprile è la Giornata Mondiale della Lettura, l’occasione migliore per ribadire quanto i libri costituiscano il nutrimento dell’anima, gli universi che in questi giorni di quarantena possono portarci lontano.

Per questo abbiamo deciso di lanciare dal 23 aprile il progetto dei ‘Libri sospesi’: i clienti delle librerie (finalmente riaperte) che aderiscono al progetto potranno acquistare libri oltre che per sé, anche per chi non può in questo momento permetterseli e lasciarli in dono. I libri donati verranno poi raccolti dalle associazioni di volontariato del territorio e saranno portati nei punti di raccolta della Spesa Sospesa acquistata nei 36 supermercati aderenti, per essere inseriti nei pacchi per le famiglie che vengono distribuiti dalle otto associazioni.

Iniziamo a ripartire da ciò che ci nutre anche emotivamente, seppur dentro le mura domestiche: la solidarietà è anche questo: donare emozioni, sogni, possibilità. Lo ripetiamo sempre, abbiamo bisogno del pane, ma…

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23 aprile Giornata Mondiale del Libro

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Diretta streaming sul canale youtube di “Leggere: tutti”

Da 10 anni il mensile Leggere:tutti organizza “Una Nave dei libri per Barcellona” in occasione della “Festa di San Giorgio, i libri e le rose” che si tiene nella città catalana il 23 aprile, Giornata mondiale del Libro. A causa del Coronavirus nel 2020 non avrà luogo la traversata verso Barcellona con la Nave, ma si potrà comunque “Navigare con i libri e le parole”.

Leggere tutti ha chiamato tutti coloro che sono stati, o sarebbero stati nel 2020, protagonisti sulla Nave dei libri ad un grande evento in diretta per tutta la giornata di giovedì 23 aprile con interventi, presentazioni di libri, esibizioni musicali e performance teatrali che si svilupperanno intorno a tre parole: “Cooperazione, Solidarietà e Gratitudine”.

10:00 Perché Navigare tra i libri e le parole

Sergio Auricchio Apertura

Allegra Bartalucci, Grimaldi Lines Saluti

Gaia Lucilla Danese, Console Generale Barcellona…

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#iorestoacasa. “Gli artisti del Rinascimento, tra cui Raffaello, scoprirono le pitture della Domus Aurea attraverso un’apertura. Lo stesso è capitato anche agli archeologi moderni”: così il parco archeologico del Colosseo ricorda la scoperta della Sala della Sfinge alla Domus Aurea

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Particolare di una “grottesca” della Stanza delle Maschere nella Domus Aurea (foto parco archeologico del Colosseo)

In questi giorni la Domus Aurea avrebbe dovuto ospitare la grande mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”. Così il Parco archeologico del Colosseo sui social tiene vivo il tema tornando a parlare di Raffaello in Domus Aurea. Con un paragone interessante. “Come già capitato agli artisti del Rinascimento, anche gli archeologi, gli architetti e i restauratori del Parco archeologico del Colosseo si sono imbattuti in una grande apertura all’altezza della copertura di una stanza della Domus Aurea”. È così che è stata scoperta la Sala della Sfinge. E propone il video con il sopralluogo della direttrice del Parco, Alfonsina Russo, appollaiata sopra le impalcature, a verificare la straordinaria scoperta, grazie ad un ponteggio montato per restaurare la volta della sala 72 della Domus Aurea. Al momento se ne conoscono 150.

“Rischiarate…

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L’Esquilino in età medio repubblicana: le fornaci e gli artigiani campani della ceramica

Abbiamo più volte indicato l’Esquilino come il quartiere residenziale per eccellenza nell’antica Roma in età imperiale. Ma la storia di questo luogo è molto più antica e nasce con le lontane origini della città. In questo interessantissimo articolo di Helga Di Giuseppe si analizza un aspetto assai particolare: la presenza di diversi opifici di artigiani ceramisti di origine campana in epoca medio repubblicana (III, IV secolo a.C.) che scelsero l’Esquilino come centro di produzione di vasi, statuette votive ed altri oggetti per la presenza di numerose necropoli e templi e per la facilità di approvviggionamento di materie prime come, per esempio, il legno proveniente dai numerosi boschi che popolavano l’Esquilino di allora per alimentare le fornaci e la stessa argilla. E’ possibile che sia nata addirittura una scuola con ceramiche che si distinguevano anche per dei colori originali. Il punto in cui si sono localizzati questi opifici può essere indicato nella zona di via dello Statuto tra via Merulana e via Pellegrino Rossi zona che è rimasta anche in epoca imperiale ad alta vocazione commerciale ed artigianale.

Maggiori e più interessanti notizie le potrete leggere nell’articolo originale di Helga Di Giuseppe

E’ uscito PrimoMagazine n. 11 Aprile/maggio 2020

E’ uscito PrimoMagazine n. 11 aprile / maggio 2020

Il Periodico del Primo Municipio di Roma

Il cd. Tempio di Minerva Medica continuerà ad essere il monumento più bistrattato del mondo?

Immagine n.1: Dal sito Roma Ieri ed Oggi: 1915 Fotografia di via Giolitti all’altezza del Tempio di Minerva. Notare anche il cartellone sulla destra su cui c’è scritto “Comitato Esquilino per Famiglie dei chiamati” riferendosi probabilmennte ai chiamati alla leva per la Grande Guerra 15 – 18

Questa è una rara fotografia del 1915 ed è stata scattata a via Giolitti in un momento ben preciso: appena prima che venissero distrutte le mura esterne affioranti del cd. Tempio di Minerva Medica (ben visibili nell’immagine) per preparare il terreno alla posa in opera delle rotaie della futura linea Roma Fiuggi, inaugurata nel 1916, oggi divenuta linea urbana Laziali Centocelle. In basso, nella foto,  si possono notare i sanpietrini che si stavano togliendo per il medesimo motivo.

Questa foto evidenzia senza ombra di dubbio molte cose:

  • Lo scempio perpetrato al patrimonio monumentale e archeologico nazionale nel 1915 quando sono state distrutte le mura affioranti della parte esterna  del cd. Tempio di Minerva Medica a via Giolitti per consentire il passaggio di una linea ferroviaria a scartamento ridotto ideata e costruita da un privato per soddisfare le proprie esigenze (trasporto promiscuo di persone e merci ). Tale spazio avrebbe potuto costituire parte integrante dell’area espositiva del monumento, ma addirittura, da allora (fino a tutt’oggi), lo stesso è stato chiuso al pubblico. Ciò non toglie che anche ora si potrebbe recuperare quell’area con i resti che attualmente sono sotterranei  per valorizzarli, come è stato fatto, per esempio, per le stazioni di S. Giovanni e Amba Aradam della Metro C, e non per nasconderli o peggio ancora per distruggerli completamente.
  • L’area di via Giolitti davanti al cd. Tempio di Minerva Medica è indubbiamente e incontestabilmente dello Stato Italiano proprietario del monumento e quindi anche di tutte le costruzioni annesse allo stesso anche se sotterranee (esistono anche degli ambienti sotterranei). Quindi la Regione Lazio e il Comune di Roma possono mettersi d’accordo per il passaggio di proprietà del terreno su cui insistono le rotaie di questa linea per tutta la tratta ma non per quella precisa porzione di strada che rimane proprietà inalienabile dello Stato Italiano. Per cui qualsiasi intervento anche in superficie, anche il più banale, deve ottenere l’autorizzazione della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. E il progetto del Comune attuale (vedi immagina n.4) presuppone lavori tutt’altro che banali con delle opere di scavo da eseguire praticamente per tutta via Giolitti (idea folle solo a pensarla).
  • Via Giolitti e il cd Tempio di Minerva Medica, fino a quel tempo (1915), nonostante gli sventramenti e le distruzioni operate dopo il 1870 per la costruzione del nuovo quartiere Esquilino avevano mantenuto una loro dignità: c’era addirittura un piccola area pedonale davanti al monumento (vera e non presunta come vorrebbe il nuovo progetto del Comune, vedi immagine n. 4) che anche a livello paesaggistico risultava molto più bello da vedere senza tralicci, rotaie e treni che passano accanto
Immagine n. 2: La situazione nel 2020
Immagine n.3

Questa invece è la situazione attuale (immagine n.2  ripresa nello stesso punto di quella del 1915): tralicci arruggiti addossati alle mura del monumento, rotaie e treni che passano accanto. Senza contare i numerosissimi fili elettrici e i cartelli di pericolo di morte. E che dire del passaggio pedonale interdetto per la presenza di un muro del monumento? Onestamente vorremmo chiedere a tutti i paladini del passaggio a tutti i costi di questa linea a via Gioliti compresi alcuni pseudoambientalisti: ma veramente preferite questa situazione a quella ante 1915?

Immagine n.4

E questa sarebbe la soluzione ideata dal Comune e spacciata come isola pedonale con i pedoni che dovrebbero camminare accanto ai tram ivi compresi bambini e disabili. E le possibili file di turisti e visitatori del cd Tempio di Minerva Medica, qualora come tutti ci auguriamo riaprisse, dove dovrebbero passare e sostare per accedere al monumento, accanto ai tram in movimento? Il problema è che in quel punto, che lo si voglia o no, non c’è lo spazio necessario per far passare due binari di tram (e quindi con scartamento ordinario) in sicurezza. Ma in quale parte del mondo si potrebbe mai pensare di far passare una linea tranviaria su due binari in meno di m. 10,80 di larghezza e con  palazzi d’epoca di edilizia residenziale da una parte e un monumento importantissimo ma ovviamente altrettanto fragile di quasi 2000 anni fa dall’altra?

Ben venga un’isola pedonale vera con al massimo il passaggio di biciclette e perchè no, con alberi e fioriere, ma non una presa in giro come quella prospettata dal Comune. Ci auguriamo che in sede della Conferenza dei Servizi che dovrà essere convocata prima dell’autorizzazione definitiva al progetto tra i vari attori interessati prevalga il buon senso e che vengano studiate delle alternative (largamente possibili ed attuabili) per evitare che il cd. Tempio di Minerva Medica continui ad essere dopo più di un secolo il monumento più bistrattato del mondo.