Apollo 11: il programma fino al 31 dicembre 2017

PROGRAMMA FINO AL 31 DICEMBRE:

Giovedì 28 dicembre

  • ore 19.00 Per Racconti dal Vero: IBI di Andrea Segre (66 min)
  • ore 21.00 L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (110 min)

Venerdì 29 dicembre

  • ore 21.00 MONDO ZA di Gianfranco Pannone  (80 min)

Sabato 30 dicembre

  • ore 16.30 SAMI BLOOD di Amanda Kernell (110 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 18.30 Per Racconti dal Vero: LA POLTRONA DEL PADRE di Antonio Tibaldi e Alex Lora (76 min)
  • ore 20.30 NICO di Susanna Nicchiarelli (93 min). Versione originale – Sott. ITA

Domenica 31 dicembre

  • RIPOSO di Andrea Segre (110 min)


La programmazione riprenderà il 2 gennaio 2018

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

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28 dicembre 2017 “Una serata in compagnia di Andrea Segre” all’Apollo 11


presenta

giovedì 28 dicembre

una serata in compagnia di
ANDREA SEGRE

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ore 19.00

IBI

un film di Andrea Segre

Italia, 2017, 66′

Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 in seguito a seri problemi economici ha scelto di affrontare un grande rischio per cercare di dare loro un futuro migliore. Li ha lasciati con sua madre e ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Ma non ce l’ha fatta. 3 anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita Ibi rimane in Italia senza poter vedere i figli e la madre per oltre 15 anni. Così per far capire loro la sua nuova vita decide di iniziare a filmarsi. Racconta sé stessa, la sua casa a Castel Volturno dove vive con un nuovo compagno, Salami, e l’Italia dove cerca di riavere dignità e speranza. Dalle immagini che Ibi ha realizzato è nato questo film.

Regia: Andrea Segre – Interpreti: Salami Taiwo Olayiwola, Mimma D’Amico, Fabio Basile, Giampaolo Mosca, Gian Luca Castaldi, Prosper Doe – Montaggio: Chiara Russo – Fotografia: Matteo Calore – Musiche: Sergio Marchesini, Giorgio Gobbo (Bottega Baltazar) – Consulenza Artistica: Marco Pettenello – Produzione: Jole Film con RaiCinema con la collaborazione di Zalab e con il sostegno di Open Society Foundations – Produttore: Francesco Bonsembiante – Organizzatore Generale: Gregorio Maraschini Montanari

Guarda il trailer

ore 20.00

incontro con

il regista
ANDREA SEGRE

ore 21.00

L’ORDINE DELLE COSE

un film di
Andrea Segre

Italia, 2017, 112′

Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post – Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

Regia: Andrea Segre – Soggetto e Sceneggiatura: Marco Pettenello, Andrea Segre – Cast: Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti, Olivier Rabourdin, Fabrizio Ferracane, Yusra Warsama, Roberto Citran – Fotografia: Valerio Azzani – Montaggio: Benni Atria – Suono: Alessandro Zanon, Alessandro Palmerini – Musiche: Sergio Marchesini – Distributore: Parthenosa Segre

Guarda il trailer

28 dicembre 2017 “Daila Duo – Bossanova” al Gatby Cafè

28 dicembre 2017 – dalle ore 21,00

Gatsby Cafè

Daila Duo – Bossanova

 

Emergenza umanitaria all’Esquilino: ma le autorità cosa fanno?

Lo scorso anno creammo un filmato per gli auguri di Natale con le fotografie dei cassonetti stracolmi e di tutto quello che veniva buttato per strada nella speranza che nel 2017 qualcosa migliorasse. Speranza vana perchè le cose nel migliore dei casi sono rimaste invariate e in genere sono addirittura peggiorate.

Quest’anno vorremmo far partecipi un pò tutti di una situazione che sta diventando di giorno in giorno sempre più drammatica: l’emergenza umanitaria.

Nonostante i rigori dell’inverno le strade dell’Esquilino si stanno riempiendo di disperati che ormai scelgono di dormire sui marciapiedi, senza alcun riparo. Per anni alcuni luoghi del nostro Rione sono diventati punti di aggregazione per queste persone: la Stazione Termini, via Marsala, i portici di Piazza Vittorio, gli stessi archi dell’Acquedotto Neroniano a via Statilia, ma ora evidentemente o non bastano più o le ripetute bonifiche di questi posti senza  però proporre alternative valide (di qualsiasi tipo)  fa sì che, complice la non certo florida situazione economica del nostro Paese, questo esercito di invisibili si stia alllargando sempre  di più.

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Lungi da noi affrontare tematiche sociali vista la complessità dell’argomento che implica attori e risorse adeguate, vorremmo solo far presente alle autorità competenti che ormai la situazione rischia di andare fuori controllo e non basta lo sforzo e la buona volontà di tante organizzazioni di volontariato presenti sul territorio per far fronte a questa emergenza se non partono delle politiche sociali serie, pensate e sostenibili. Così si rischia di creare una città da “day after”, un ritorno al medioevo, tenendo presente che queste persone, non per loro colpa ma per necessità, sono costrette a dormire, mangiare, bere, defecare e orinare per strada.

Tutto questo non è degno di una società che si ritiene civile e rattrista il vedere  che a Natale c’è chi si fa fotografare insieme ai poveri  intorno a una tavola imbandita ma durante tutto l’anno fa poco o niente per cercare di risolvere questi problemi.

Il nostro auspicio quindi è che nel 2018 le nostre strade tornino ad essere solo strade e non dormitori e accampamenti per disperati che non hanno un posto al coperto per dormire e rischiano ogni notte di morire assiderati.