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Dal 10/2 al 23/3/24 “Di altri luoghi” Mostra di Vincenzo Scolamiero presso Hyunnart Studio

Dal 10 febbraio al 23 marzo 2024

hYUNNART STUDIO

di altri luoghi

Mostra di

Vincenzo Scolamiero

Dal sito ww.experiences.it

HyunnArt Studio presenta, come prima mostra nel 2024, la personale di Vincenzo Scolamiero: di altri luoghi
Dopo avervi già esposto in diverse occasioni, alla soglia del 2000, Vincenzo Scolamiero torna nello HyunnArt Studio con una mostra personale in cui presenta lavori recentissimi, inediti, legati alla sua ultima produzione, esposta nel Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo nel 2023 con la mostra personale Di terra, acqua e vento.

L’attuale mostra è accompagnata da un testo di Paolo Di Capua, artista e fondatore di HyunnArt Studio. Verranno esposte alcune grandi tele e sulla mensola un ‘libro’ pieghevole, esemplare più che unico, che in totale estensione raggiunge i 5 metri di lunghezza.

Nel testo in catalogo Paolo Di Capua evidenzia: “Per le opere che vengono esposte in questa circostanza mi sento di parlare di una pittura plastica di Vincenzo Scolamiero eppure senza pesi, in assenza di qualsivoglia sensazione di gravità, in cui si alternano simultaneamente profondità, delicatezza e trasparenza sullo stesso avvolgente piano percettivo, secondo dinamiche imprevedibili di limpida essenzialità. Sfiorando con lo sguardo le immagini le possiamo sentire estremamente concentrate e dilatate allo stesso tempo, in un insieme di stratificazioni senza soluzione di continuità. Come solari nubi in continuo movimento ci attraggono e ci incantano in grado di ribaltare ogni pregiudizio precostituito. Davanti ai nostri occhi un lirico vento sposta e spiazza il campo visivo, attraversando paesaggi tra sogno e veglia.

Dalla conca dei colori, come fosse un cratere vulcanico, i verdi, i neri e il color dell’oro attingono dalle onde della meditazione, dal fuoco, dalle arie di antiche musiche, da spartiti del tutto contemporanei, da un non so che di raffinatamente orientale, ma anche dalla terra e dal fango, da radici e rami secchi, da contorti tralci di vite con gli appassiti acini, da rimandi letterari di un profondo e libero pensiero, fondendosi in atmosfere notturne, si imprimono e si svelano sulle larghe campiture accuratamente predisposte, per via di gesti ampi e veloci, ma anche a volte lentissimi, scoprendone la meraviglia contrapposta alla caducità della vita”.

INFO
HyunnArt Studio
Viale Manzoni 85/87 00185 Roma
Orari: dal martedì al venerdì ore 16.00-18.30
Per appuntamento:3355477120 – pdicapua57@gmail.com 

17/1/24 Operazione coordinata a viale Manzoni effettuata da Polizia Roma Capitale, AMA e Servizi Sociali del Comune per lo sgombero di alcuni Senza Fissa Dimora. Ennesimo intervento spot?

Negli ultimi giorni diverse testate giornalistiche si sono occupate del problema dei Senza Fissa Dimora all’Esquilino. Articoli che mettono in luce tutta una serie di situazioni di estremo disagio ma tutt’altro che nuove e men che meno sconosciute alle istituzioni. Eccone alcuni

Il Tempo: Roma, all’Esquilino rivolta anti-clochard. Portici tra droga e paura, scoppia la rabbia

Diario Romano: I portici di piazza Vittorio come uno slum anni ‘70 nel terzo mondo

TG3 Lazio

Ma pasti caldi e coperte  non risolvono il problema che purtroppo sta assumendo proporzioni inaccettabili. Oltre ai luoghi storici come la Stazione Termini e i portici di Piazza Vitttorio altri punti sono divenuti rifugio (per modo di dire) per queste persone. Ormai  è facile imbattersi in file di giacigli improvvisati in alcune vie e piazze dell’Esquilino con tutti i problemi di igiene e sicurezza che tutto questo comporta oltre, ovviamente, alla amara constatazione che per il  crescente disagio e per la crescente povertà sempre più persone  siano costrette a vivere ai margini della società in pieno secolo XXI.

A viale Manzoni da tempo circa 15 persone avevano occupato parte del marciapiede senza alcuna protezione se non una sorta di cornicione largo non più di un metro lungo il muro del palazzo in prossimità dell’incrocio con via Conteverde. Ecco un filmato registrato qualche giorno fa che testimonia in che stato vivevano queste persone.

La mattina del 17 gennaio un’operazione congiunta di Polizia Roma Capitale, AMA e Servizi Sociali del Comune ha liberato, bonificato e sanificato l’area.

Ecco il comunicato ufficiale di Polizia Roma Capitale

Questa mattina pattuglie del I Gruppo Centro della Polizia Locale, insieme ad agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) hanno coordinato le attività da parte di AMA per la bonifica e rimozione di rifiuti, giacigli e masserizie in viale Manzoni, altezza via Principe Eugenio. Una donna di 48 anni è stata identificata e sottoposta ad ordine di allontanamento, secondo quanto previsto dal Regolamento di Polizia Urbana. Alle operazioni era presente anche personale della Sala Operativa Sociale.
I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni.

Roma, 17 gennaio 2024

Alcune immagini dell’operazione

Ed ecco come nel pomeriggio appariva l ‘area interessata.

Ma già dopo poche ore alcuni senza fissa dimora sono tornati e così appariva viale Manzoni la mattina seguente

Lasciamo a voi le considerazioni del caso, ma in occasione dei Giubilei del passato neppure nel medioevo l’immagine di Roma, la città eterna, era caduta così in basso.

Nasce L’Urban Center di Roma a viale Manzoni

Siglato l’accordo tra il Comune di Roma e l’OAR (Ordine degli Architetti di Roma e Provincia) per la creazione dell’Urban Center Metropolitano di Roma a viale Manzoni

L’Esquilino si avvia a diventare sempre di più il centro culturale di Roma: oltre ai grandi progetti in atto che termineranno nei prossimi mesi (ex Zecca di Stato, ex Centro di controllo della Stazione Termini, ex Mas) si agggiunge questa nuova realizzazione dell’Urban Center Metropolitano che vedrà la luce nei locali ristrutturati di un’ala dell’Istituto Tecnico “Galileo Galilei” a viale Manzoni. Oltre all’aspetto culturale il Rione si pone all’attenzione generale per un processo notevole di rigenerazione urbana: edifici nati nei decenni scorsi per un utilizzo di tutt’altra natura  che diventano  luoghi di aggregazione e cultura per  cittadini e turisti e (si spera) ridisegnano questa parte della città anche da un punto di vista urbanistico.

Più che le nostre parole per spiegare l’importanza di questa nuova realizzazione ci affidiamo a due filmati: il primo del vice presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Francesco Aymonino che in occasione di un convegno dello scorso aprile che ha avuto luogo presso la Casa dell’Architettura spiega le ragioni che hanno portato a questo nuovo progetto e di seguito il sevizio andato in onda il 22 dicembre nell’edizione delle 14:00 del TGR Lazio

Infine il link della pagina dedicata al progetto sul sito istituzionale del Comune di Roma con alcune foto del’interno della struttura di viale Manzoni e il documento dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

Dal 25/11/23 al 19/1/24 “Opere su carta” Mostra di Maurizio Pierfranceschi allo Hyunnart Studio

Dal 25 novembre 2023 al 19 gennaio 2024

HYUNNART STUDIO

Maurizio Pierfranceschi

Opere su carta

testo

Francesca Bottari

Dal sito Itinerari nell’arte

HyunnArt Studio presenta Maurizio Pierfranceschi con la mostra “Opere su carta” a cura di Francesca Bottari, che inaugura sabato 25 novembre 2023.

Le opere su carta di Maurizio Pierfranceschi sono dodici figure in carta rigenerata, alcune sostenute da particolati supporti inclusi nella forma, su cui la pittura è intervenuta in piena autonomia. Un piccolo pantheon di sagome e composizioni sulle quali la lunga esperienza di pittore e scultore ha trovato una sua sintesi cristallina.

Il bosco affollato e fatato in cui Pierfranceschi ci accoglie nella mostra romana è un distillato dell’essenza autentica del suo lavoro più che trentennale, ma anche di ciò che lui stesso è, persona e artista. Nelle dodici forme di carta rigenerata e dipinta – figure silenti e composte, ma vibranti di vita – ha lasciato confluire il suo mondo personale e figurativo, mosso da un’ispirazione che forse ha sorpreso anche lui, per urgenza e creatività felice: la sua vasta esperienza di artista versatile, tra pittura e scultura, le sue origini famigliari legate alla terra e alla natura, la cultura iconografica accumulata in anni di studio e contemplazione, ma anche la memoria personale e l’amicizia, valori fondanti che innervano la sua psiche e la sua mano.

Solo a prima vista leggibili come opere di carta dipinta, i vari “Giorgio, Elisa, Giuseppe, Clivio, Piera, Loreto, Artemio, Medea” e gli altri, sono materialmente frutto di un processo di riciclaggio che discende dallo stesso lavoro di Pierfranceschi. E sono altresì il risultato di un cammino ideativo in cui l’artista ha attinto sia nella sua abbondante cultura figurativa sia in competenze nobilmente artigianali più innate che indotte, apprese in forma inconscia dalla schiera dei suoi affetti più cari, fin dall’infanzia.

L’artista stesso ha dato alla mostra un titolo semplice e icastico. Perché la carta è dipinta, certo, ma la corrispondenza tra pigmento e supporto non è funzionale e costruttiva, né asseconda le norme della scultura cromatica, ma interviene sul corpo plastico generando una formidabile duplicazione espressiva. Questi due flussi oggi convergono nelle 12 figure edificate, giacché Pierfranceschi, qui artista e artefice, ne ha costruito scheletro e basi con ferri, legni e scatole, lasciando che la polpa di carta vi si adattasse docilmente; plasmate, poiché ottenute manipolando l’impasto umido, frutto di un laborioso processo; dipinte, laddove il pigmento, giunto dalla sua stessa produzione più recente (con cui la connessione iconografica e stilistica è lampante), si è disteso sulle superfici scabrose come un’arte impetuosa ma sorella. L’artista ha così testato, in questa nuovissima fase, la forza di un percorso esecutivo rigoroso e controllato che vede in ogni passaggio il risultato nella sua pienezza.

Pierfranceschi ha sempre aspirato a ‘costruire’ la sua pittura, cercando sicura gestualità, spazialità misurata e controllo della materia in uso. In questa piccola folla di sagome la sua vocazione edificatrice ha trovato una felice formulazione: egli ha inventato un linguaggio e un processo, e finalmente costruito le sue opere su carta, dense di vita e di esperienza. Un piccolo pantheon di presenze animate dalla leggerezza della fiaba e dalla forza morale del mito.

Titolo: Maurizio Pierfranceschi. Opere su carta

Apertura: 25/11/2023

Conclusione: 19/01/2024

Organizzazione: HyunnArt Studio

Curatore: Francesca Bottari

Luogo: Roma, HyunnArt Studio

Indirizzo: viale Manzoni 85/87 – 00185 Roma

Inaugurazione: sabato 25 novembre 2023
Orari: dalle ore 12.00 alle 20.00

Sito web per approfondire: https://www.instagram.com/hyunnart_studio/

Tappate finalmente alcune buche sui marciapiedi di viale Manzoni, ma è stata un’operazione assai poco “green”

Da diversi anni a viale Manzoni sono stati prima abbattuti e poi sradicati alcuni alberi lasciando sui marciapiedi delle buche profonde e di grosse dimensioni che oltre ad essere pericolose per i pedoni specie di sera per l’oscurià che incombe sui marciapiedi del viale, diventavano ricettacolo di bottiglie vuote di vetro, di plastica e di ogni genere di rifiuti.

Si pensava che prima o poi, specie dopo tutto questo tempo, si pensasse a piantare dei nuovi alberi non solo per un senso estetico ma perchè utili a migliorare la qualità dell’aria e rendere più sopportabili  le torride giornate estive,  invece il 30 ottobre scorso è arrivata una squadra che con la solerzia con cui opera sulle strade ha tappato le buche con l’asfalto a freddo:  ecco il risultato

Ora è chiaro che è più sicuro camminare su questi marciapiedi e sono spariti dei possibili “cestini” improvvisati per rifiuti che rendevano un’idea di degrado ancora peggiore del solito, ma era proprio impossibile piantare nuovi alberi? Non crediamo che mancassero i fondi per comprare cinque o sei nuovi alberelli. E poi, c’è la sorpresa finale perchè, non sappiamo se per un problema di bando che non prevedeva questa ulteriore operazione, o per una semplice dimenticanza della solerte squadra di tappabuchi, ma a viale Manzoni c’è ancora questo ricordo

Addio all’edicola all’incrocio tra via Santa Croce in Gerusalemme e viale Manzoni

Ormai abbandonata da tempo,, il 19 ottobre scorso è stata rimossa.l’edicola all’incrocio tra via Santa Croce in Gerusalemme e viale Manzoni. Ecco alcuni post realizzati sull’evento.

Ma molte altre edicole seguiranno, purtroppo, la medesima sorte

Dal 6/10 al 10/11/23 “Neither” Mostra di Luigi Battisti e Claudio Adami allo Hyunnart Studio

Dal 6 ottobre all’11 novembre 2023

HYUNNART STUDIO

Neither

Mostra dedicata a Samuel Beckett e Morton Feldman

opere di

Luigi Battisti e Claudio Adami

Maggiori informazioni

Hyunnart Studio

Indirizzo: Viale Manzoni, 85, 00185 Roma RM

 
 
 
Orari:

sabato Chiuso
domenica Chiuso
lunedì Chiuso
martedì 16–18:30
mercoledì 16–18:30
giovedì 16–18:30

venerdì

Telefono: 335 547 7120

16–18:30

Dal 10/5 al 15/6/23 “Tutto è nascente” Mostra personale di Alfredo Zelli allo Hyunnart Studio

Dal 15/3 al 29/4/23 “Francesca Tulli” Mostra personale allo Hyunnart Studio

Dal 1 marzo al 29 aprile  2023

HYUNNART STUDIO

Francesca Tulli

Mostra personale

Hyunnart Studio, come prima mostra del 2023, presenta recenti opere di Francesca Tulli, con la cura di Mario de Candia autore anche del testo in catalogo.

Il pasto è il tema prevalente delle opere in mostra, un pasto ideale e sconcertante in linea con la poetica dell’artista caratterizzata da spiazzamenti, equilibri difficili e armonici, leggerezza ma sempre sulla soglia della pressione mentale.
In mostra vengono presentate quattro piccole teste, tre in bronzo ed una in cera rossa, che emergono dalle pareti, e due piccoli busti che poggiano su basi cilindriche. Queste figure condividono un rituale surreale, pasteggiando e gustando parti di corpo umano.

Informazioni
Opening 15 marzo 2023 ore 18.00
Aperto dal martedì al venerdì ore 16.00 – 18.30
Per appuntamento: Paolo Di Capua cell. 3355477120

Hyunnart Studio

viale Manzoni, 85/87 – Roma

Le politiche del Comune che non risolvono nulla: da viale Manzoni a Santa Bibiana

Che in tutta Roma e in particolare all’Esquilino esistano svariati problemi complessi dalle soluzioni tutt’altro che facili ormai lo sanno tutti ma che si continui ad operare senza risolvere nulla e creare delle ciclicità infinite è disarmante.

A viale Manzoni nel tratto tra via Principe Eugenio e via Conteverde, ormai da qualche anno, stazionano sul marciapiede dei senzatetto. Passando, sul lato destro, coperte, cartoni, materassi e cianfrusaglie varie (anche racchette da tennis) a sinistra ogni genere di rifiuti compresi escrementi fisiologici. In maniera ciclica l’AMA e i Servizi Sociali del Comune si affacciano ogni tanto e ripuliscono il marciapiede ma solo dopo poche ore lo stesso si ripopola dei medesimi senza tetto che stazionavano lì prima  dell’intervento. Le foto seguenti sono state scattate dalla fine di gennaio ’23 fino ad oggi e testimoniano che in questo breve intervallo di tempo AMA e Comune sono intervenuti ben due volte. Ma anche lo scorso anno si è andati avanti con simili interventi che non hanno risolto nulla: chi dorme per strada continua a dormire per strada e sulla via in poco tempo si accumula immondizia di ogni genere

6 marzo 2023

Sempre a viale Manzoni esiste da anni un’icona del degrado e delle politiche assurde del Comune: un armadio che contiene una centralina del gas che è divenuto il ripostiglio di rifiuti e cianfrusaglie varie sia dei senzatetto che dei rovistatori di zona che poi rivendono questa “merce” al mercatino di Porta Maggiore.

Invece di riparare gli sportelli una volta per tutte e chiudere l’armadio con una serratura e/o un lucchetto, si preferisce avvolgerlo con il nastro giallo che dopo poche ore ovviamente viene rimosso

E quello che succede sul muro esterno della chiesa di Santa Bibiana ormai è divenuto una farsa: da anni i vandali si divertono, indisturbati, ad imbrattarlo, e puntuale dopo pochi giorni arriva il servizio del Comune che cancella le scritte e gli sgorbi. Ma quanto costa quel muro alla cittadinanza?

Infine un tweet apparso nei giorni scorsi che partendo dai lavori effettuati nel sottopassaggio Turbigo, che tra l’altro sono costati non poco, arriva alle medesime conclusioni  delle non soluzioni del Comune