Un interessante articolo di Simonetta Zanzottera e Giancarlo De Leo sulla storia e l’architettura della Stazione Termini illustrato da alcune splendide fotografie dell’imponente edificio confrontato con le preesistenze archeologiche anch’esse di grandi dimensioni (Mura Serviane). Un contrasto fantastico tra archeologia e architettura moderna.
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I diversi progetti che partiranno nel 2020 nel Rione Esquilino – #2: la ristrutturazione dell’ex cabina ACE di Roma Termini

Finalmente delle notizie ufficiali su un altro progetto di grande importanza per la riqualificazione del Rione Esquilino: di seguito il post, corredato da numerose fotografie, apparso sull’account Facebook della Fondazione FS Italiane sui lavori di restauro e ristrutturazione dell’ ex cabina ACE di Roma Termini a via Giolitti. Anche in questo caso, sia perchè i lavori sono iniziati già da qualche mese, sia perchè non ci sono stati ritardi considerevoli a causa del coronavirus, tutto lascia prevedere che saranno rispettati i tempi di esecuzione e che il cantiere verrà chiuso entro la fine del 2022 regalando un altro elemento per valorizzare il Rione Esquilino in generale e via Giolitti in particolare.
7 agosto 2020: Gemellaggio virtuale tra il cd. Tempio di Minerva Medica e la cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze in occasione del suo 600° anniversario
600° Anniversario della costruzione della cupola del Duomo di Firenze
Nello scorso anno ci era venuta l’idea di proporre un gemellaggio tra il cd. Tempio di Minerva Medica e il Duomo di Firenze in occasione del 600° anniversario dell’inizio della costruzione della famosa cupola opera di Filippo Brunelleschi (7 agosto 1420). Ma poi le note vicissitudini legate al lockdown hanno impedito di fatto l’ideazione di questo evento.
Perchè questo gemellaggio?
E’ ormai certo che, all’inizio del XV secolo, per trarre ispirazione per il grandioso progetto della cupola di Santa Maria del Fiore, il grande architetto fiorentino studiò a fondo i monumenti antichi nel periodo che passò a Roma, e tra questi il cd. Tempio di Minerva Medica e in particolare la cupola che segnava un’autentica svolta nella tecnica di costruzione nel mondo dell’architettura tardoantica.
Anzi, tenendo presente che la cupola del Duomo di Firenze doveva essere edificata su una base poligonale (ottagono irregolare), costruzione più complessa che su una base circolare (p.e. il Pantheon), il cd. Tempio di Minerva Medica offrì sicuramente degli spunti e delle idee importanti e risolutive per il grande progetto fiorentino data la base decagona che in altezza si trasforma in un profilo circolare.
Pubblichiamo, per l’occasione, delle bellissime fotografie inedite del cd. Tempio di Minerva Medica, per gentile concessione dell’autore Roberto Vicini, con un punto di vista del tutto inusuale che, se ce ne fosse ancora bisogno, mostrano tutta la magnificenza della grande struttura tardoantica di via Giolitti (ma anche la sua infelicissima posizione) ed anche la sua particolarità costruttiva (assai evidente in queste foto) che ispirò Filippo Brunelleschi (cliccare per ingrandire le foto).
Alcuni articoli sull’argomento
La storia della cupola del Brunelleschi (vedi)
Un interessantissimo articolo sul cd. Tempio di Minerva Medica con, alla fine, un confronto tra la ricostruzione della cupola del monumento e quella del Duomo di Firenze (vedi)
Un breve estratto dallo studio “Brunelleschi e le proporzioni armoniche” di Silvia Parolari
Alcune monografie su Brunelleschi insistono sull’importanza avuta dallo studio dell’architettura romana, in particolare per la Rotonda degli angeli, che presenta delle similitudini con il Ninfeo degli Orti Liciniani (Tempio a Minerva Medica)
Ma perchè il cd. Tempio di Minerva Medica deve continuare a rimanere al buio?
Nei giorni e nelle settimane scorse c’è stata una grande enfasi per l’inaugurazione di nuovi impianti di illuminazione pensati e realizzati ad hoc per alcuni monumenti romani:
Santa Maria in Trastevere
Il Pantheon
Il Borgo di Ostia Antica
Ma c’è un monumento che ostinatamente non solo rimane chiuso al pubblico da oltre un secolo ma non ha neppure una misera lampadina che lo illumini (ci sono solo i lampioni stradali e la luna quando è piena), e indovinate qual’è? Il cd. Tempio di Minerva Medica.

Il cd. Tempio di Minerva Medica tra Horti e Palatia
Il cd. Tempio di Minerva Medica
Pianta settecentesca dell’area all’interno delle Mura Aureliane tra I Trofei di Mario e Porta Maggiore
Enrico Gallocchio
Abitare nel Mediterraneo Tardoantico
Il cd. Tempio di Minerva Medica a Roma: tra Horti e Palatia
Un articolo di Enrico Gallocchio che ha per tema il cd. Tempio di Minerva Medica alla luce dei rilievi effettuati in occasione del recente restauro del monumento. Dalle diverse fasi della sua costruzione alle ipotesi di uso del monumento: da edificio panoramico a sede di incontri di alta rappresentanza. In ogni caso un monumento di eccezionale importanza per la storia dell’architettura e assolutamente unico. L’articolo è corredato di numerose immagini molto interessanti perchè ritraggono non solo il monumento prima del 1828 anno in cui ci fu un crollo di notevole entità ma anche la zona dell’Esquilino vicina a Porta Maggiore come appariva nella seconda metà del ‘700

Via Giolitti: non solo i monumenti dimenticati ma pure le rotaie abbandonate e senza manutenzione
Nei giorni scorsi c’è stato un grave incidente a via Labicana, un tram è deragliato ed è andato a finire contro un autobus e due autovetture. Fortunatamente nonostante la gravità dell’accaduto c’è stato solo un ferito serio (il conducente dell’autobus). Di seguito il post di “Leggo” apparso su Facebook.
Non è, purtroppo, la prima volta che succedono incidenti di questo tipo infatti meno di un anno fa il giornale “La Repubblica” registrò questo video per un analogo deragliamento di un tram.
Ancora una volta la scarsa manutenzione delle rotaie ha causato incidenti che solo per fortuna non hanno avuto esiti drammatici.
Vogliamo documentare ora lo stato dei binari a via Giolitti, tenendo anche presente che negli anni passati si sono aperte numerose voragini sotto le rotaie.
Oltre a fare dei proclami trionfalistici sulla tranvia che verrà, non sarebbe il caso di provvedere a un minimo di manutenzione ordinaria per i binari attuali senza aspettare l’incidente?
Estate 2020 all’Esquilino: il ritorno dei vandali
Con riferimento al famoso “Sacco di Roma” ad opera di Genserico, re dei Vandali, nel 455 d.C., dobbiamo constatare il ritorno nella città dei “vandali” (con la “v” minuscola) intesi come barbari incivili. Durante il periodo del lockdown ci eravamo illusi che alla ripresa delle normali attività potessimo vivere in una città migliore: purtroppo le cose stanno andando nel verso esattamente opposto e. se possibile, ci stiamo risvegliando con tutti i problemi del prima coronavirus in qualche caso anche peggiorati. Da qualche giorno, all’Esquilino, hanno ripreso l’attività, con rinnovata lena, i vandali che non solo imbrattano tutti i muri ma si divertono a rompere oggetti che servono per la sicurezza stradale dei cittadini, pedoni o automobilisti che siano

Specchio convesso distrutto 
Segnlatore luminoso di cordolo distrutto 
Segnalatore luminoso di cordolo distrutto 
Palpebra del semaforo di nuovo rotta 
La palpebra per terra 
Altro semaforo senza palpebra
Ed ecco come hanno ripreso ad imbrattare i muri. In qualche caso è possibile vedere la lotta infinita tra i vandali e i proprietari degli immobili e/o il Comune: strati su strati tra graffiti e riverniciature. Da notare la ripresa degli imbrattamenti sul muro perimetrale di Santa Bibiana

Via Giolitti 
Via Giolitti 
Santa Bibiana
E’ evidente che non ci sia nulla da fare e dobbiamo rassegnarci a vedere la città ridotta in questo modo da questi novelli barbari
Un nuovo video di Gennaro Berger “Dalle terrazze dell’Esquilino un’altra via Giolitti?”
Un nuovo video di Gennaro Berger che questa volta illustra la situazione di via Giolitti: un pò di storia e i problemi attuali. Già a settembre del 2019 ci eravamo interessati di questo argomento in un nostro post (vedi). Buona visione
Delle piccole, buone notizie per Santa Bibiana
Anche quest’anno la chiesa di Santa Bibiana ha beneficiato di un’operaziane di “maquillage” in occasione della festa della Santa (2 dicembre) e del Natale.
Ennesima ripulitura di tutto il muro esterno vandalizzato dai soliti deficienti che non trovano di meglio da fare
Riparata la porzione di tetto che causava infiltrazioni di acqua piovana all’interno della chiesa

Purtroppo, come testimoniano anche le altre immagini rimane il “palo della morte” davanti all’ingresso della chiesa, ma questa è un’altra storia…
Tg2, Sì Viaggiare: il servizio andato in onda il 15/11/19 sul cd. Tempio di Minerva Medica e Santa Bibiana
Ecco il bellissimo servizio andato in onda il 15 novembre scorso inserito nel programma “Sì Viaggiare” curato dalla redazione del TG2.
Si parla del cd. Tempio di Minerva Medica e della chiesa di Santa Bibiana, due monumenti, a via Giolitti, che dovrebbero essere più conosciuti e valorizzati e divenire insieme all’area archeologica di Porta Maggiore un punto di riferimento culturale per l’intera città di Roma.












