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Ma perchè il cd. Tempio di Minerva Medica deve continuare a rimanere al buio?

Nei giorni e nelle settimane scorse c’è stata una grande enfasi per l’inaugurazione di nuovi impianti di illuminazione pensati e realizzati ad hoc per alcuni monumenti romani:

Santa Maria in Trastevere

Il Pantheon

Il Borgo di Ostia Antica

Ma c’è un monumento che ostinatamente non solo rimane chiuso al pubblico da oltre un secolo ma non ha neppure una misera lampadina che lo illumini (ci sono solo i lampioni stradali e la luna quando è piena), e indovinate qual’è?  Il cd. Tempio di Minerva Medica.

Il cd. Tempio di Minerva Medica tra Horti e Palatia

Il cd. Tempio di Minerva Medica

Pianta settecentesca dell’area all’interno delle Mura Aureliane tra I Trofei di Mario e Porta Maggiore

Enrico Gallocchio

Abitare nel Mediterraneo Tardoantico

Il cd. Tempio di Minerva Medica a Roma: tra Horti e Palatia

Un articolo di Enrico Gallocchio che ha per tema il cd. Tempio di Minerva Medica alla luce dei rilievi effettuati in occasione del recente restauro del monumento. Dalle diverse fasi della sua costruzione alle ipotesi di uso del monumento: da edificio panoramico a sede di incontri di alta rappresentanza. In ogni caso un monumento di eccezionale importanza per la storia dell’architettura e assolutamente unico. L’articolo è corredato di numerose immagini molto interessanti perchè ritraggono non solo il monumento prima del 1828 anno in cui ci fu un crollo di notevole entità ma anche la zona dell’Esquilino vicina a Porta Maggiore come appariva nella seconda metà del ‘700

Via Giolitti: non solo i monumenti dimenticati ma pure le rotaie abbandonate e senza manutenzione

Nei giorni scorsi c’è stato un grave incidente a via Labicana, un tram è deragliato ed è andato a finire contro un autobus e due autovetture. Fortunatamente nonostante la gravità dell’accaduto c’è stato solo un ferito serio (il conducente dell’autobus). Di seguito il post di “Leggo” apparso   su Facebook.

Non è, purtroppo, la prima volta che succedono incidenti di questo tipo infatti meno di un anno fa il giornale “La Repubblica” registrò questo video per un analogo deragliamento di un tram.

Ancora una volta la scarsa manutenzione delle rotaie ha causato incidenti che solo per fortuna non hanno avuto esiti drammatici. 

Vogliamo documentare ora lo stato dei binari a via Giolitti, tenendo anche presente che negli anni passati si sono aperte numerose voragini sotto le rotaie.

 

Oltre a fare dei proclami trionfalistici sulla tranvia che verrà, non sarebbe il caso di provvedere a un minimo di manutenzione ordinaria per i binari attuali senza aspettare l’incidente?

Estate 2020 all’Esquilino: il ritorno dei vandali

Con riferimento al famoso “Sacco di Roma” ad opera di Genserico, re dei Vandali, nel 455 d.C., dobbiamo constatare il ritorno nella città dei “vandali” (con la “v” minuscola) intesi come barbari incivili. Durante il periodo del lockdown ci eravamo illusi che alla ripresa delle normali attività potessimo vivere in una città migliore: purtroppo le cose stanno andando nel verso esattamente opposto e. se possibile, ci stiamo risvegliando con tutti i problemi del prima coronavirus in qualche caso anche peggiorati. Da qualche giorno, all’Esquilino, hanno ripreso l’attività, con rinnovata lena, i vandali che non solo imbrattano tutti i muri ma si divertono a rompere oggetti che servono per la sicurezza stradale dei cittadini, pedoni o automobilisti che siano

Ed ecco come hanno ripreso  ad imbrattare i muri. In qualche caso è possibile vedere la lotta infinita tra i vandali e i proprietari degli immobili e/o il Comune: strati su strati tra graffiti e riverniciature. Da notare la ripresa degli imbrattamenti sul muro perimetrale di Santa Bibiana

E’ evidente che non ci sia nulla da fare e dobbiamo rassegnarci a vedere la città ridotta in questo modo da questi novelli barbari

Un nuovo video di Gennaro Berger “Dalle terrazze dell’Esquilino un’altra via Giolitti?”

Un nuovo video di Gennaro Berger che questa volta illustra la situazione di via Giolitti: un pò di storia e i problemi attuali. Già a settembre del 2019 ci eravamo interessati di questo argomento in un nostro post (vedi). Buona visione

Delle piccole, buone notizie per Santa Bibiana

Anche quest’anno la chiesa di Santa Bibiana ha beneficiato di un’operaziane di “maquillage” in occasione della festa della Santa (2 dicembre) e del Natale.

Ennesima ripulitura di tutto il muro esterno vandalizzato dai soliti deficienti che non trovano di meglio da fare

Riparata la porzione di tetto che causava infiltrazioni di acqua piovana all’interno della chiesa

Purtroppo, come testimoniano anche le altre immagini rimane il “palo della morte” davanti all’ingresso della chiesa, ma questa è un’altra storia…

 

Tg2, Sì Viaggiare: il servizio andato in onda il 15/11/19 sul cd. Tempio di Minerva Medica e Santa Bibiana

Ecco il bellissimo servizio andato in onda il 15 novembre scorso   inserito nel programma “Sì Viaggiare” curato dalla redazione del TG2.

Si parla del cd. Tempio di Minerva Medica e della chiesa di Santa Bibiana, due monumenti, a via Giolitti, che dovrebbero essere più conosciuti e valorizzati e divenire insieme all’area archeologica di Porta Maggiore un punto di riferimento culturale per l’intera città di Roma.

Servizio televisivo andato in onda l’8 novembre 2019 su RAI 3 “Buongiorno Regione” dai “ballatoi” di Via Giolitti

Un servizio curato dal programma di RAI 3 “Buongiorno Regione” andato in onda in diretta l’8 novembre 2019  dai “ballatoi” di via Giolitti , vicino alla Stazione Termini, riguardante il problema dello spaccio di droga nel Rione Esquilino .

 

11 novembre 2019 Apre il nuovo Ristorante di Davide Scabin al Mercato Centrale

11 novembre 2019

Mercato Centrale Roma

Apertura del nuovo ristorante “Scabeat”

Davide Scabin, parlando del nuovo progetto al Mercato Centrale Roma, ha dichiarato: “Ho in mente una cucina contemporanea, al passo con i tempi, dove ci saranno sicuramente la carbonara e l’abbacchio allo scottadito ma magari cotti sulla brace in pentole di ghisa utilizzando il Big Green Egg. Un metodo che ho già sperimentato al Mercato Centrale Torino”.

Il nuovo ristorante ricrea il perfetto connubio tra la tradizione tramandata dal passato e la cucina contemporanea, con piatti che richiamano e omaggiano la cucina piemontese adattandola alla romanità.


Dallo Studio 54 di New York, alla fine degli anni Settanta, ci passavano Andy Warhol e i Velvet Underground, Michael Jackson e Paloma Picasso, Elton John, Elizabeth Taylor e Madonna. La Hollywood degli anni d’oro, l’arte e il futuro della musica pop tutti insieme, all’interno di un teatro, con un solo obiettivo: fare scalpore. Non è un caso se ancora oggi lo Studio 54 è considerato iconico per via di momenti leggendari a cui ha dato vita, come quella volta in cui Bianca Jagger si presentò sulla pista da ballo su un cavallo bianco. Davide Scabin, invece, arriva in via Giolitti 36 munito di toma e tajarin a bordo di un taxi, varcando la soglia del Mercato Centrale Roma con l’idea di mescolare tempo, tradizione e cultura. Cos’è la cucina, dopotutto, se non una continua unione di ingredienti e conoscenza per dare vita a qualcosa di nuovo?

Il futuro è ciò che ci siamo dimenticati

Se gli ingredienti e le conoscenze finiscono nelle mani di Davide Scabin, genio e tecnica riescono a ricreare il perfetto connubio tra la tradizione tramandata dal passato e la cucina contemporanea. La tradizione viene recuperata, ma la tecnica è innovativa. Per capirci: la ricetta è quella della nonna, ma la ceramica del forno è quella della NASA. Il Piemonte incontra il Lazio, i piatti si reinventano, l’incontro è costruttivo, il risultato è innovativo. Scabeat provoca e stupisce, la fantasia è sfrenata come i party dello Studio 54, la sua cucina sfugge alle etichette facili come se fosse un beatnik squattrinato sulla 66; si libera dalle definizioni proponendo un passato che ritorna, ma sotto una veste sempre nuova.

La data di partenza è il 1968, anno di grandi rivoluzioni e cambiamenti. Qualunque cosa sia mai accaduta e qualunque cosa accadrà, siate pur certi che ricadrà sulla cucina. Le rivoluzioni passano anche per i fornelli, stravolgono le convenzioni. I fatti che raggiunsero il loro apice nel 1968, i movimenti radicali e le aspre critiche sociali, iniziarono ad attenuarsi lentamente mentre nei salotti nascevano i radical chic e la forte influenza della cucina francese volgeva al tramonto. Iniziava una nuova era per la cucina italiana, quella a cui Davide Scabin oggi guarda, seguendo un percorso a ritroso senza mai perdere di vista l’ingrediente più prezioso che si possa usare in cucina: l’amore. Quello delle nonne che, mattarello alla mano, hanno scolpito ricordi indelebili nelle menti delle generazioni a venire attraverso i loro piatti. Nessuno, meglio di loro, potrebbe giudicare il lavoro di Scabin e nessuno, meglio di Scabin, saprebbe avvalersi di un’eredità così preziosa per raccontare un futuro che ancora deve arrivare o che, forse, è già qui, proprio nella sua cucina.

Scopri il nuovo menu del ristorante, aprirà l’11 novembre alle 19.

Per prenotare invia un’e-mail a ristorante.roma@mercatocentrale.it o chiama il numero 06 46202989.
Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo dalle 12 alle 16 e a cena dalle 19 a mezzanotte.

15 ottobre 2019 “Il verso giusto” al Mercato Centrale

Il Verso giusto per conoscere da vicino la realtà del poetry slam.
Lo #SpazioFare del Mercato Centrale Roma accoglie la creatività in tutte le sue forme, inclusa la poesia. In questo caso la poesia è quella della L.I.P.S., la Lega Italiana di Poetry Slam.

Un poetry slam è una competizione diretta dall’Emcee (Master of Cerimony) in cui i poeti gareggiano tra di loro recitando le loro composizioni di fronte al pubblico e a una giuria – composta da cinque spettatori estratti a sorte. Questa forma poetica popolare si pratica nei luoghi pubblici, solitamente nei locali, ed ha iniziato a prendere forma negli anni Ottanta in un jazz club di Chicago.

👉 La partecipazione al laboratorio è gratuita e aperta a tutti è necessario iscriversi inviando una email a: info.roma@mercatocentrale.it

Scopri tutti i dettagli per ogni singolo appuntamento.

DALL’IDEA AL TESTO
✒️ 15 ottobre 2019 – ore 19:00
Valerio Piga, insieme a Francesco Kento Carlo, spiegherà ai partecipanti come mettere in atto i processi di scrittura creativa, adattandoli alla poesia performativa. Il laboratorio interattivo si focalizza sui linguaggi di oggi, su come hanno influenzato e come influenzeranno la semantica della società degli anni ’20.
Ai partecipanti verrà chiesto di iniziare a scrivere uno o più testi da consegnare in occasione del secondo modulo del laboratorio.

DAL TESTO ALLA PERFORMANCE
✒️ 13 novembre 2019 – ore 19:00
Valerio Piga e Luca Bernardini guideranno il lavoro dei partecipanti verso la preparazione della performance vera e propria. Attraverso un confronto continuo e le giuste domande, si potrà capire qual è la consapevolezza di ciascun autore nella scrittura, il senso profondo della poesia, il modo migliore per trasmettere le proprie emozioni al pubblico. L’obiettivo finale del laboratorio è quello di sfruttare gli strumenti che si hanno a disposizione in modo tale da esprimere al meglio ciò che si vuole dire.

POETRY SLAM
✒️ 11 dicembre 2019 – ore 19:00
I partecipanti, seguendo un criterio di volontarietà, potranno mettere in pratica il lavoro svolto partecipando al loro primo poetry slam. Potranno sfidarsi a colpi di versi, attuando le tecniche apprese durante il corso, dando libero sfogo alla loro poetica.