Archivi tag: San Vito

22 giugno 2019 “Festa di San Giovanni” all’Esquilino presso la Chiesa di San Vito

Il giorno 22 giugno, come di consueto, presso l”arco di San Vito rione Esquilino, avrà luogo la festa di San Giovanni. Gli abitanti del rione rinnovano tale tradizione con il concerto del Coro di Piazza Vittorio a cui seguirà un torneo di calcio balilla e immancabile la lumacata. Le danze di piazza Vittorio aggiungeranno un tocco folk unito alla tradizionalie musica romanesca e tanto altro ancora. Sarà inoltre aperta, in via eccezionale, la cripta della chiesa di San Vito.

 

21 dicembre 2018 Concerto di Natale del Coro di Piazza Vittorio presso la Chiesa di San Vito

Ecco il tradizionale concerto di Natale proposito dal Coro di Piazza Vittorio con gli adulti, i più piccoli e da quest’anno il nascente coro giovanile. Insieme ai canti natalizi tradizionali, sarà eseguito il Te Deum di W. A. Mozart, un’opera tradizionalmente prevista per l’ultimo giorno dell’anno… qui con qualche giorno di anticipo. Il Concerto è gratuito ed è accolto nella splendida chiesa di San Vito a via di San Vito. Il concerto è diretto ed accompagnato al pianoforte da Giuseppe Puopolo

23 giugno 2018 Il Coro di Piazza Vittorio – Chiesa di San Vito

– 

23 giugno 2018 “Festa di San Giovanni” Arco di Gallieno – Via di San Vito

Festa di San Giovanni 2018

Programma socio-culturale

Ore 17.00 -18.00 Visita guidata alla chiesa di San Vito e all’area dell’antica Porta Esquilina – a cura dell’associazione Le danze di Piazza Vittorio

Ore 18.00 -19.00 Conferenza sulla condizione carceraria con la partecipazione di operatori e osservatori impegnati nella rieducazione con testimonianze di promotori di Semi di Libertà ONLUS dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino, e religiosi impegnati nelle carceri

ore 19.00 – 20.00 Chiesa di San Vito – Coro di Piazza Vittorio e Piccolo Coro di piazza Vittorio diretti dal maestro Giuseppe Puopolo,

ore 20.30 -23.30  Sagrato della Chiesa di San Vito – a cura dell’associazione Le danze di Piazza Vittorio che eseguirà:

  • Musica, canto e danze della tradizione popolare italiana e internazionale
  • Canzoni popolari romane

Programma sociale e commerciale

a) Stand Caritas, con presenza di operatori e materiale divulgativo in distribuzione;
b) Stand Fondazione Empam
c) Stand Ass. Noi di Esquilino, Ass. Arco di Gallieno, Ass. Genitori Di Donato con materiale divulgativo circa le attività delle rispettive associazioni.
d) Distribuzione e vendita di prodotti dell’economia carceraria
e) Altri stand promossi e tenuti da operatori ed esercenti del rione

Programma gastronomico

– Riso, patate e cozze;
– Melanzane alla parmigiana;
– Polpette con pomodoro e basilico;
– Lumache come da tradizione;
– Sanpietrini (gelato semifreddo);
– vino, acqua, birra e pane.

I piatti sono preparati da Machiavelli’s club, Radici, Salotto Caronte, Ristorante da Mario, tutte realtà gastronomiche del rione Esquilino, così come il forno del pane, ovvero Roscioli. Per il vino ci aiuterà 8forwine distributore di vino della zona. La birra verrebbe dal birrificio “Vale la Pena” prodotta dai detenuti di Rebibbia, l’acqua in bottiglia dalla COOP di Via Guicciardini.

 

Un nuovo fantastico sito, ora visitabile, arricchisce il patrimonio archeologico dell’Esquilino

Dal sito http://www.romasotterranea.it

Fra S. Maria Maggiore e Piazza Vittorio, sull’antico Mons Cispius, si trova la chiesa di S.Vito. La prima menzione della chiesa, già detta “in Macello”, dal vicino Macellum Livianum, si trova nella vita di Papa Leone III (795-816).
L’area immediatamente vicina alla chiesa – intitolata in realtà oltre che a S. Vito anche ai SS. Modesto e Crescenzia – presenta, visibili a tutti, due elementi di notevole importanza archeologica: una porzione delle cosiddette Mura Serviane, in blocchi di tufo di Grotta Oscura, incastonate in un edificio lungo Via Carlo Alberto e, orientato esattamente come queste, l’Arco di Gallieno, ricostruito in epoca giulio-claudia su quella che doveva essere l’antica Porta Esquilina.
Importanti ed ampi scavi effettuati al di sotto della chiesa nel 1971-1972 e poi nel 1979 hanno permesso di acquisire importanti informazioni relativamente alla topografia della zona. E’ stata ritrovata una porzione delle antiche mura di cappellaccio, forse databili addirittura al VI secolo a.C. e fondate nel terreno vergine della valle esquilina. Si è accertata la presenza di un varco con orientamento nord-sud, corrispondente con tutta probabilità alla prima Porta Esquilina. E’ stato inoltre rilevato un diverso rapporto tra la cinta muraria del IV secolo a.C. e il sito della nuova Porta Esquilina in senso est-ovest, che si risolve con un percorso ad angolo ottuso della fortificazione ed uno sfasamento dei due tratti attestati alla porta.
E’ poi visibile la strada romana, presente con un tratto di basolato che accenna al percorso sotto il terzo fornice laterale dell’Arco di Gallieno.
Sono inoltre state scoperte delle opere idrauliche da riferirsi all’arrivo dell’acquedotto Anio Vetus presso la Porta Esquilina: in particolare un castellum aquae ed una riorganizzazione degli spechi sotterranei dell’acquedotto avvenuti in età traianea. Il nucleo cristiano della diaconia si inserì proprio in ambienti ridossati al corpo del castellum aquae, lungo il lato nord della chiesa attuale. L’accesso a questi ambienti avveniva da una porta che si affacciava sulla strada romana.
Sono presenti inoltre i resti architettonici del probabile primo ambiente del IV secolo d.C. raccolti nella zona di risulta tra il castellum e le mura del IV secolo a.C., oltre alle sepolture dell’epoca cristiana disposte ai margini della strada riutilizzando un vecchio canale di scolo legato al castellum.
E’ stata infine accertata la fase medievale della prima chiesa.

Vorremmo solamente aggiungere  che è uno dei pochissimi luoghi di Roma (ed è tutto dire) in cui si può fare idealmente un viaggio nel tempo che va dal VI secolo a.C. alla seconda metà del milleottocento, dalle Mura Serviane all’attuale chiesa di San Vito passando per le stratificazioni di età augustea, tardoantica, medioevali e  rinascimentali. Insomma un’altra eccezionale testimonianza di quanta ricchezza, bellezza, arte e cultura è capace di offrire il Rione Esquilino e in particolare l’area di Piazza Vittorio.

Peccato che a poche decine di metri da questo fantastico sito ci tocca vedere simili sconci

Possibile che non si possa fare nulla per ridonare all’Esquilino e alla città di Roma quella dignità che merita e che le spetta per la sua storia e l’importanza che tutto il mondo le riconosce.

23 giugno 2017. Quest’anno la festa di San Giovanni si festeggia a San Vito

FESTA DI SAN GIOVANNI
23 giugno, Via di San Vito, Arco di Gallieno (Rione Esquilino) con Patrocinio del Municipio Roma I Centro
Un gruppo di associazioni e privati cittadini del Rione Esquilino daranno di nuovo vita, a partire da questanno, ad una delle feste popolari rionali più antiche di Roma storicamente più amate e più partecipate, la Festa di San Giovanni.
La location scelta per questanno è il delizioso spiazzo anti e retrostante l’antico Arco di Gallieno, altresì detto Porta Esquilina e la Chiesa dei Ss. Vito e Modesto.
La Festa è ispirata ai temi della convivialità e della solidarietà, saranno infatti ospitati gli stand di Caritas e del camper InformaSalute e delle Associazioni Noi di Esquilino, Arco di Gallieno, Genitori Di Donato costantemente impegnate anche sul recupero del territorio e gli introiti della serata saranno destinati allAssociazione Genitori Scuola Di Donato (scuola molto impegnata nel sociale e sensibile al tema della multiculturalità visto che gli alunni della stessa rappresentano tutte le etnie presenti nel territorio) che in occasione della serata illustrerà il progetto di doposcuola portato avanti.
Il Programma culturale prevede a partire dalle 19 (inizio ufficiale della festa) allinterno della chiesa di San Vito lesibizione del Coro di Piazza Vittorio, diretto dal maestro Giuseppe Puopolo, con la partecipazione del Piccolo Coro di Piazza Vittorio di due brani molto suggestivi,  Requiem di Gabriel Fauré e Little jazz mass di Bob Chilcott.
Dalle ore 20.30 alle 23.30 nello spazio antistante la Chiesa di San Vito, musica e canto di accompagnamento di danze popolari della tradizione italiana, a cura dellassociazione Danze di Piazza Vittorio e pezzi di musica popolare italiana con voce e musica di accompagnamento.
Per tutta la durata della festa i partecipanti potranno godere della vista delle suggestive immagini della mostra fotografica allestita a cura dell’Associazione Roma Sparita e, ricordando che quella è anche la Notte delle streghe, la Strega Avrahkadabra, tra riti e sibille, mescolerà nel calderone fumante messaggi e previsioni da dare ad adulti e bambini e si faranno letture inerenti al tema delle streghe, mentre una simpatica Stregona gonfierà palloncini per tutti i bambini, quelli di oggi e quelli di una voltae poi ci saranno le sorprese, quelle da scoprire durante levento!
Le lumache poiloro sono tra le protagoniste della Festa di San Giovanni. Come da tradizione sono diventate il piatto popolare della festa ma non saranno da sole! Un ricco e variegato programma gastronomico, davvero per tutti i gusti e regimi alimentari, delizierà i palati dei partecipanti rendendo questa serata lemblema della convivialità.
La parte gastronomica è a cura di: Machiavellis club, Pizzicheria salentina Radici, Salotto Caronte, Ristorante da Mario, tutte realtà gastronomiche del rione Esquilino, così come il forno del pane, ovvero Panella. Per il vino la Fattoria CapalBio (il vino toscano prodotto da abitanti del Rione Esquilino) mentre la birra viene dal birrificio Plurale. Ci saranno inoltre i famosi Sanpietrini della gelateria Fassi.
Info
Emanuela Ciná ufficio stampa
3921216678

15 giugno 2017: in occasione della festa di San Vito riapre sito archeologico all’Esquilino

Fonte http://www.ansa.it

L’appuntamento cade nella giornata dedicata dal calendario cattolico a San Vito. Alle 18,30 il vescovo ausiliare del settore Roma Centro, mons. Gianrico Ruzza, presiederà una Solenne celebrazione eucaristica in onore del Patrono e titolare della chiesa e al termine del rito, intorno alle 19,30, si svelerà il tesoro, nuovamente accessibile e visitabile. “Una testimonianza storica importante – commenta il parroco Pasquale Magagnini – che può contribuire a rendere ancora più appetibile il nostro quartiere”.

Maggiori informazioni