«Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino».
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.
Premettiamo che non è una novità ma forse pochi lo conoscono. E’ un sito realizzato per la SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA che, ovviamente, ha curato la consulenza per i contenuti. La nostra indicazione si riferisce al sito tradizionale curato e pensato per i PC ma esiste anche un’APP (iEsquilino) di cui ne parleremo in seguito.
Il menu principale è costituito dai seguenti temi:
Percorsi Tematici
Luoghi del racconto
Percorsi nel Tempo
Gli scavi in corso
Da visitare
All’interno di ogni voce esistono dei sottomenu specifici per entrare nel dettaglio del monumento indicato o dei luoghi o del riferimento storico. Il tutto è corredato di mappe interattive per sottolineare i cambiamenti del territorio che ci sono stati nei secoli passati e per localizzare i singoli monumenti.
Insomma uno strumento efficace per comprendere la storia e scoprire i vari tesori del Rione Esquilino (da quelli più noti a quelli più nascosti e inaccessibili) che purtroppo in molti casi sono sconosciuti ai più.
Vi invitiamo a visitarlo
Questa è la presentazione dell’APP iEsquilino
“E’ imminente la pubblicazione dell’APP dedicata ad Esquilino e Viminale” spiega Mirella Serlorenzi, archeologa responsabile di quartieri in questione. “L’applicazione si caratterizza per il forte accento posto sulla lettura diacronica delle trasformazioni dello spazio urbano, del quale si legge la continua evoluzione attraverso un duplice filo conduttore, cronologico e funzionale: è possibile ripercorrere così le tante storie che si dipanano in questi due quartieri situati nel cuore del centro storico di Roma, gli abitanti, i luoghi, i momenti, attraverso un percorso cronologico che dalle origini di Roma giunge fino ai nostri giorni, oppure attraverso gli elementi monumentali che ne caratterizzano il paesaggio: le case e gli horti, le sepolture, i luoghi del culto, ma anche le strade, le mura, gli acquedotti. iEsquilino sarà collegata direttamente anche con il Sitar, permettendo così agli utenti di approfondire ulteriormente i contenuti archeologici dei contesti trattati”. La navigazione all’interno dei contenuti, possibile anche a partire dal singolo sito, non perde mai divista la mappa, per conservare il costante riferimento al contesto topografico nel quale esso era inserito. Ricco è il repertorio di carte storiche che raccontano frammenti scomparsi di questo settoredella città, e le fotografie che, nei primi decenni successivi all’Unità d’Italia, hanno immortalato la trasformazione della città appena divenuta capitale. Una distinta sezione, che sarà sottoposta a costante aggiornamento, costituirà invece una “finestra” attraverso la quale il visitatore virtuale potrà conoscere le ultime novità emerse dagli scavi in corso.
Nei mesi di febbraio e marzo 2019 alcune associazioni e alcuni comitati dell’Esquilino hanno dato vita ad un progetto nato per censire prima e analizzare successivamente i dati relativi al problema dell’illuminazione pubblica nel Rione. Ne è scaturito un rapporto che mette in evidenza alcune realtà in chiaro scuro. Si passa dalla mancanza totale di illuminazione per alcuni monumenti (p.e. Porta Maggiore, Tempio di Minerva Medica) a casi di situazioni accettabili (via Tasso), da interventi attesi da mesi (tuttora) per guasti ai lampioni a una politica di rinnovamento (luci a tecnologia led) per quasi tutto il Rione. Il risultato finale fotografa una situazione comunque da migliorare specie per quello che riguarda la sicurezza per diversi attraversamenti pedonali alcuni dei quali sono stati teatro di incidenti mortali nei mesi scorsi.
Ore 14.00 – 14.30
Sfilata del Drago Cinese tra piazza di Porta San Giovanni e piazza Vittorio, passando per via Emanuele Filiberto.
Ore 15.00 – 17.00/18.00 circa
Apertura gazebi nei giardini di Piazza Vittorio per presentazione di arte e cultura cinese, pittura e scrittura, tè e prodotti tipici.
Se Ami l’Esquilino non puoi perdere il concerto natalizio organizzato dai maestri e dagli allievi della scuola In Music Studio di via Cairoli nella splendida cornice della Sala Giuseppina della gelateria Fassi.
E’ noto che questa piazza nasce con il progetto di ristrutturazione urbanistica del nuovo quartiere Esquilino (a quei tempi non esisteva ancora il rione omonimo) realizzato dall’ing. Viviani e dai suoi collaboratori dopo il 1870. Già nel piano regolatore ufficioso del 1873 (vedi) l’Esquilino è perfettamente delineato sia nella sua forma, sia nella sua estensione, sia nei suoi assi principali secondo i dettami urbanistici tipici di quel periodo: ampi viali rettilinei per facilitare gli spostamenti e vie ortogonali intercalate da piazze e piazzali con alberi e giardini per rompere la monotonia di lunghe file di isolati e creare degli spazi di socializzazione, riposo e ristoro.
Figura 1
Piazza Vittorio nasce per essere luogo di grandi dimensioni per celebrare la figura di Vittorio Emanuele II, padre della patria (Figura 1). L’idea è quella di costruire un’enorme statua commemorativa e posizionarla al centro della piazza in mezzo a una grande rotatoria. Da notare il giardino diviso in quattro parti da due strade; quella longitudinale altro non è che il primo tratto dell’antica Strada Felice che collegava in origine Santa Croce in Gerusalemme a Trinità dei Monti e che i progettisti non volevano troncare. Passano gli anni, i lavori si susseguono a ritmo vorticoso, l’Esquilino inizia a prendere forma ma l’idea è sempre quella originaria di costruire questa enorme piazza per commemorare Vittorio Emanuele II.
Figura 2
Ecco il Piano Regolatore (questa volta ufficiale) del 1883 (vedi); la piazza è sempre divisa in quattro e al centro permane il monumento (figura 2). In una rara fotografia (dall’archivio di Roma Ieri e Oggi) si può vedere Piazza Vittorio negli anni tra il 1873 e il 1883: molti degli edifici sono stati già ultimati ma non c’è traccia del giardino anzi si
Figura 3
vedono nitidamente i segni delle strade che avrebbero dovuto intersecarla e quelle che avrebbero dovuto diventare le quattro aree verdi con al centro la rotatoria (figura 3).
Da notare che i progettisti nello stesso P.R. ideano anche quella che diventerà in seguito via dei Fori Imperiali (in giallo le costruzioni da distruggere) come un prolungamento dell’asse viale Manzoni – via
Figura 4
Labicana che si raccorda con la costruenda via Cavour ma del Vittoriano non c’è traccia e Piazza Venezia, pur ampliata, risulta più piccola di quello che diventerà in seguito (figura 4). Ma a questo punto succede qualcosa che stravolge i progetti e i piani regolarmente approvati. Si cambia completamente idea e prende corpo il progetto di dedicare non solo una statua (per quanto maestosa) e una piazza a Vittorio Emanuele II ma un vero e proprio monumento in linea con i fasti dell’antichità classica e posizionarlo nel luogo più rappresentativo, da un punto di vista storico, della città, tra i Fori Imperiali e il Campidoglio. E Piazza Vittorio? Beh, all’inizio viene lasciata al suo destino.
Figura 5
Ecco una pianta di Roma ( non un progetto) edita da Vallardi Editore del 1891 (vedi): le strade, la rotonda e il monumento sono spariti e al loro posto c’è solo un enorme giardino informale (figura 5).
figura 6
Contestualmente insieme al progetto di via dei Fori Imperiali che non viene accantonato (in verde scuro in questa pianta gli edifici da demolire) appare anche il Vittoriano in una Piazza Venezia di grandi dimensioni (più o meno quella attuale).
Negli anni successivi a Piazza Vittorio Carlo Tenerari crea un giardino, con viali di ghiaia sinuosi, piante di vario tipo (tra cui magnolie, palme, cedri del Libano, platani), e in seguito un laghetto con al centro un gruppo statuario opera di Mario Rutelli e proveniente dalla “Fontana delle Naiadi” di Piazza della Repubblica che viene chiamato ironicamente “Fritto misto”. Ecco una galleria di foto d’epoca che ritraggono la piazza tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento
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Ma non si deve credere che i problemi architettonici ed urbanistici siano i soli ad aver caratterizzato la vita di questa piazza. Purtropoo fin dai suoi primi anni di esistenza le cronache ci mostrano un quadro poco lusinghiero e già problematico per l’ordine pubblico. A questo riguardo linkiamo due post del gruppo Facebook “L’Esquilino come era, com’è” pubblicati dal prof. Carmelo Giuseppe Severino, autentica memoria storica del Rione.
Open House Roma giunge al suo primo lustro, festeggiando il 7 e 8 maggio 2016 con una edizione speciale!
170 edifici e oltre 50 eventi e tour organizzati per aree tematiche:
L’ABITARE: visite ad appartamenti privati, a testimonianza dell’eccellenza dell’interior design italiano, tour a complessi residenziali contemporanei e moderni, progetti di riconversione ed esempi di cohousing.
L’ARCHITETTURA DEL QUOTIDIANO: Andremo alla scoperta di tutti quegli edifici che animano quotidianamente la città e che rappresentano un rilevante patrimonio architettonico e culturale spesso poco conosciuto dai cittadini.
FACTORY E PRODUZIONE: Scopriremo i luoghi di Roma dove si produce l’innovazione; distretti produttivi di nuova generazione nati dalla passione, dalla creatività e dall’intraprendenza di giovani e professionisti.
ATTRAVERSARE LA STORIA: Ci inoltreremo nel tessuto stratigrafico della città. La Roma repubblicana e imperiale dialoga con la città medievale, con le “aperture” del Rinascimento, con la Roma ottocentesca, con la tracce lasciate dal razionalismo italiano, unico nel suo genere, fino ad arrivare all’architettura contemporanea e ai cantieri.
CITTA’ DELLA CONOSCENZA: Apriremo gli edifici che costudiscono il sapere, simbolo della città che preserva il suo passato, ma allo stesso tempo genera cultura, conoscenza, ricerca.
Nella giornata di ieri la Polizia di Roma Capitale, reparto Esquilino, ha effettuato numerosi controlli amministrativi all’interno del mercato Esquilino, congiuntamente ad agenti della Polizia di Stato del “Commissariato Esquilino”e personale della Capitaneria di Porto, con ausilio di ispettori INPS.
I Vigili hanno proceduto alla verifica di 9 banchi nel settore ittico, riscontrando numerose irregolarità amministrative relative alla conservazione della merce in vendita, alla mancanza di tracciabilità e all’etichettatura mancante. I controlli hanno anche interessato le bilance utilizzate dagli esercizi per pesare la merce: alcune sono risultate prive del necessario bollino di taratura emesso dall’ufficio metrico che garantisce l’esattezza della pesata: tutte le bilance irregolari sono state sequestrate.
Sono stati sequestrati circa 90 Kg di prodotti ittici, trovati completamente privi di delle informazioni obbligatorie per la tracciabilità. In uno dei box di vendita sono stati sequestrati circa 2 Kg tra orate e pagelli, perchè in vendita con dimensioni al di sotto di quelle consentite. Per questo motivo il titolare dell’attività è stato inoltre denunciato ai sensi dell’art.8 c.1 del D.L. 2/2012.
Nel 20% delle attività è stata accertata la presenza di diversi lavoratori in nero, pertanto per le attività responsabili verrà emesso un provvedimento di chiusura con una sanzione di 1.500 Euro a lavoratore irregolare, con obbligo della loro messa in regola.
Le sanzioni amministrative comminate a 12 delle attività sono state complessivamente di Euro 14.000.
in occasione della manifestazione “Il mondo in piazza” piazza Vittorio* – RomaGiovedì 18 ottobre – ore 21.00prima PROVA APERTAper la nuova
fotografie di Greta De Lazzaris
ideata daApollo 11
con la direzione musicale dei maestri Lorenzo Gentile e Stefano Piccolo
Apollo 11 è lieta di annunciare che è terminata la prima parte di scouting per l’individuazione dei primi allievi che comporranno l’organico del triennio 2012 – 2015 dell’EYO – Esquilino Young Orchestra, composta prevalentemente da ragazzi minorenni. Il progetto è stato ideato dall’associazione culturale Apollo 11anche grazie all’esperienza maturata con la creazione, produzione e valorizzazione dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
Un primo assaggio del nuovo corso avverrà il 18 ottobre a piazza Vittorio in occasione della manifestazione “Il mondo in piazza”, condotta da Arianna Ciampoli, con la partecipazione straordinaria del musicista cileno Hector “Titin” Molina. La nuova EYO sarà un mix di differenti culture e testimonianze provenienti da giovani aspiranti musicisti italiani, migranti o figli di migranti, che abbiano già confidenza con uno strumento musicale e che cercano un’occasione per valorizzare la propria passione grazie ad un percorso di formazione e introduzione alla musica d’insieme. Nuove audizioni per strumenti e voci della EYO, di cui sarà data comunicazione al più presto, si terranno nelle prossime settimane nella storica sede dell’associazione Apollo 11, il Piccolo Apollo, presso ITIS Galilei, in via Conte Verde 51, a Roma. I partecipanti potranno contare sulla direzione musicale dei maestri Lorenzo Gentile e Stefano Piccolo della DRMStudio e incontreranno sul loro cammino artisti di prestigio che si daranno il cambio organizzando di volta in volta nuovi percorsi musicali e saggi sotto la propria direzione artistica.
Questa nuova fase del progetto è, per il momento, completamente autofinanziata in mancanza di contributi istituzionali o sponsor privati. Ma sono previste borse di studio per allievi meritevoli provenienti da contesti familiari disagiati.
* in caso di pioggia è previsto un set al coperto.
Coordinamento sezione musica Apollo 11: Fabio Lauteri e Timisoara Pinto