Musei in Musica 2011 all’Esquilino

Musei in Musica 2011

Come al solito diamo notizia degli eventi culturali che si svolgeranno nel rione Esquilino e zone limitrofe nell’ambito della manifestazione “Musei in Musica 2011

CASA DELL’ARCHITETTURA – Piazza Manfredo Fanti, 47
Ore 20.30
FOLK MUSIC IN MUSEUMS
Giovani musicisti e vecchi strumenti
Musica tradizionale dalle regioni d’Europa
con giovani solisti da Estonia, Grecia, Italia, Norvegia
A seguire
VOCI ALL’ARIA
Canti e ritmi dall’Italia
Ambrogio Sparagna & Coro Popolare
Evento realizzato con il sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea

MUSEO NAZIONALE ROMANO
ALLE TERME DI DIOCLEZIANO  Aula X – Via Enrico de Nicola, 79
Ore 20.30, 21.30 e 22.30
CONCERTO JAZZ
MuSa Jazz Sapienza – Direttore Silverio Cortesi
A cura di Sapienza Università di Roma

IL PROGRAMMA COMPLETO  UFFICIALE (file .pdf)

Come cambiano i tempi !

A cavallo tra il 2007 e il 2008 in via Giolitti presso il sottopassaggio di S.Bibiana c’era questa situazione

Sottopasso S. Bibiana

Quel pezzo di suolo pubblico che una volta era  un’aiuola era stato transennato e “prestato” temporaneamente all’associazione Dhuuncatu perchè ci riponesse le “attrezzature” utilizzate  in occasione della ricorrenza del Ramadan a Piazza Vittorio. Ma nei mesi successivi quel fazzoletto di terra divenne via via magazzino permanente, punto di aggregazione ed infine discarica  a cielo aperto e l’associazione ne rivendicò il diritto a restarci perennemente (occupando per un pò di tempo anche i giardini di via Carlo Felice). Passò più di un anno perchè finalmente la zona fosse ripulita  e bonificata. Poi nel 2010 arrivò la soc. Terna … ma questa è un’altra storia.

Foto da "Il Paese Sera"

A poche centinaia di metri da quel luogo, davanti alla Basilica di S. Croce in Gerusalemme, il 15 ottobre 2011 dopo la  manifestazione culminata con i gravi incidenti a S. Giovanni alcuni “indignados” hanno occupato pacificamente i giardini  piantando tende e innalzando striscioni e cartelli.  In quattro anni siamo passati dall’occupazione di suolo pubblico da parte degli extracomunitari bengalesi a quella dei precari e dei disoccupati italiani. Bel progresso della nostra società. E anche se le ultime notizie danno per certo lo spostamento degli “indignados” dai giardini di Santa Croce a Piazza del Popolo sorge spontanea una riflessione : adesso, come allora, il comune (da Veltroni ad Alemanno) non sa che pesci prendere, nonostante leggi e disposizioni sempre più ferree sull’occupazione del suolo pubblico. Di questo passo con la crisi galoppante, il centro di Roma rischia di divenire il più grande camping del mondo !

Un grazie alle Forze dell’Ordine, ma non basta…

Nei giorni scorsi abbiamo letto su diversi organi di stampa delle notizie riguardanti operazioni che le Forze dell’Ordine hanno effettuato nel nostro rione e che hanno portato all’arresto di spacciatori, ladri, truffatori e la chiusura di alcuni esercizi pubblici.

Ecco qualche links di questi articoli

LINK 1

LINK 2 

LINK 3

LINK 4

LINK 5

Purtroppo il fenomeno della criminalità e della microcriminalità è duro da estirpare e ancora domenica mattina ci si è imbattuti in episodi come quello della foto
Vetro infranto

Bus turistici e Open-bus

Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi questa lettera che pubblichiamo volentieri

Gentile redazione di Esquilino oggi,
chi abita nel centro storico, in particolare zona Monti-Esquilino, non  può notare la letterale e davvero barbarica invasione di pullman  turistici, specie quelli “guardo Roma dall’altro” che viaggiano spesso assurdamente semivuoti. Lo spettacolo, e il relativo disagio, sono  così evidenti che ci si chiede come questa invasione, che produce  effetti pesanti in termini di salute e stress agli abitanti, possa  continuare indisturbata. Purtroppo, la delibera dell’estate 2010 della  giunta Alemanno consente tutto questo. Ma le proteste, per fortuna,  sembrano crescere insieme all’insofferenza: lo testimoniano articoli  su quotidiani come La Repubblica e siti web. Ci chiediamo: cosa è  possibile fare? Rivolgersi ai presidenti del municipio? Avviare, come  ha proposto De Luca, una denuncia all’Unesco per violazione di  patrimonio dell’umanità, quale effettivamente è il centro storico di  Roma, un ecosistema fragile? Oppure più attivamente mettere in opera  una raccolta di firme, volantinaggio e sit in? Grazie per le informazioni che potrete darci in merito ad iniziative pubbliche ed  eventuali legali per contrastare tanta incuria e disprezzo per i  residenti.
Elisabetta Ambrosi e Ingrid  Salvatori (giornalista e ricercatrice universitaria)

Potrebbe sembrare, a prima vista, in un momento così drammatico per l’Italia intera, un problema di secondaria importanza ma non lo è affatto perchè oltre agli effetti diretti (traffico, smog, parcheggi, salute etc.)  ne sta nascendo uno indiretto di notevole gravità come evidenziato  sul quotidiano “Il Tempo” del primo novembre in questo articolo pubblicato  accanto a quello delle nuove regole che disciplinano l’entrata degli autocarri e lo scarico merci nella ZTL

OPEN-BUS SENZA REGOLE. E L’UNIONE EUROPEA AVVIA LA PROCEDURA D’INFRAZIONE

 Per cui aspettiamo gli sviluppi di questa notizia e, condividendo le proposte avanzate da Michele Gerace nell’articolo, vediamo se finalmente verranno prese delle misure atte a  disciplinare questa materia per cercare di non pagare l’elevatissima multa comminata dall’Unione Europea (una mano santa visti i tagli applicati dal comune anche su servizi essenziali !) e mettere un pò più d’ordine nel caotico traffico cittadino.

 

Nuove regole per gli autocarri nella ZTL

Dal primo Novembre sono entrate in vigore le nuove norme per gli autocarri nella ZTL e per lo scarico merci nel centro storico di Roma : nel link qui sotto la pagina ufficiale del sito di Roma Capitale Agenzia per la Mobilità

NUOVE NORME PER LA ZTL

Per una maggior sintesi vi rimandiamo a un articolo apparso sul quotidiano “Il Tempo” il primo novembre.

Speriamo che alle parole corrispondano una volta tanto i fatti, perchè non siano le solite norme emanate ma non fatte rispettare perchè manca ogni forma di sorveglianza e se necessario, repressione. Ci siamo stancati di vedere  immagini come quella della fotografia con decine e decine di furgoni che a ogni ora del giorno e della notte stazionano sulle righe blu e bianche se non addirittura in seconda o tripla fila rendendo difficile il traffico veicolare e impossibile il parcheggio.

Non sottovalutiamo la microcriminalità

La scorsa settimana in un post intitolato “SOS microcriminalità” evidenziammo il moltiplicarsi di spiacevoli episodi (furti di catenine e collane) peprpetrati per le strade del  rione  e in pieno giorno ai danni di donne di qualsiasi età. Altri episodi si sono succeduti  (rapine anche di borsette) con addirittura un tentativo di linciaggio nei confronti del rapinatore sventato dall’arrivo delle Forze dell’Ordine . Ma non cessano anche preoccupanti episodi di gratuito vandalismo, per esempio  domenica 23  i proprietarti di alcune autovetture parcheggiate a via Bixio e a via Micca hanno trovato queste sorprese

E non importa chi sia stato, se dei giovani drogati e annoiati in cerca di qualche esperienza trasgressiva o alcuni extracomunitari ubriachi come quelli che qualche anno fà squarciavano le gomme. E’ ora di dire basta a questo andazzo e predisporre un minimo di sorveglianza in più perchè dalla microcriminalità alla criminalità il passo è breve (e proprio in questi giorni massimo risalto ha dato la stampa romana e nazionale a uno stupro di gruppo all’Esquilino) e se continua questo stato di cose molte persone decideranno di andarsene via da un luogo che non ti permette di uscire serenamente o di lasciare in parcheggio l’autovettura senza ritrovare vetri infranti e specchietti rotti.

Ultime notizie :

Che non sia un problema di poco conto o, peggio, che avessimo voluto esagerare sulla sua entità lo testomonia quello che è successo nella notte tra il 27 e il 28 ottobre. Da Omniroma agenzia di stampa 28/10/2011

 

21 ottobre definitiva chiusura dei lavori Terna a via Bixio

Fine lavori e strada riasfaltata

21 ottobre 2011 termina definitivamente l’avventura dei lavori Terna a via  Bixio dopo un anno e quattro mesi con il rifacimento del manto stradale. Ci eravamo ripromessi per questo evento di fare delle considerazioni su quello che è accaduto e ancor di più non è accaduto in tutto questo periodo ed eccoci puntuali a rispettare tale impegno. Premessa :

  1. Le grandi aziende quando debbono eseguire dei lavori di una certa importanza sia per quanto riguarda le risorse umane (persone impiegate per portare a compimento l’opera), sia per le  risorse economiche (il denaro necessario) e sia per il tempo a disposizione si affidano (o dovrebbero affidarsi) al Project Management una disciplina di origine anglosassone che serve a pianificare e controllare il progetto in ogni sua fase con rigide regole dettate da organismi internazionali al fine , in parole povere, di assicurare la massima qualità possibile al minor costo possibile nel rispetto dei tempi prestabiliti.
  2. All’interno del Project Managment esiste un’ulteriore disciplina, chiamata Risk Management (gestione dei rischi), che negli ultimi tempi sta assurgendo al rango di una pratica a sè stante, e serve per prevedere, e quindi pianificare, l’impatto degli imprevisti di qualsiasi natura che possono capitare in corso d’opera.

Detto questo, la Terna sapendo di dover operare degli scavi in una zona ad altissima densità archeologica (l’Esquilino) e quindi con altissime probabilità ti trovare reperti di una certa importanza ha ritenuto sufficiente per valutare i rischi dell’opera affidarsi a dei “saggi archeologici” fatti a campione nel giugno 2010. Tale tecnica può risultare indicata per uno scavo stanziale, per esempio i saggi archeologici effettuati a Piazza Venezia per la costruzione della stazione della metropolitana della nuova linea C, si scava in maniera preventiva per sapere cosa c’è sotto e si possono effettuare delle modifiche al progetto originale rispettando i tempi complessivi di consegna. Ma nel nostro caso c’era da scavare una trincea lunga centinaia e centinaia di metri (se non addirittuta chilometri) e tale tecnica si è dimostrata completamente inefficae, inutile e costosa visto che a via Bixio fu effettuato un saggio (vedi foto) a pochi metri dal punto dove un mese e mezzo più tardi vennero rinvenuti i reperti archeologici e non venne trovato alcunchè. Una buona pratica aziendale alternativa sarebbe stata quella di istituire una squadra archeologica (formata anche da poche persone) in grado di valutare immediatamente la natura e il valore di un ritrovamento e di interfacciarsi senza perdere tempo con l’autorità competente (la Sovraintendenza ai Beni Culturali) così da decidere subito le operazioni necessarie per poter risolvere il problema. Anche queste sono  pratiche codificate da un altro organismo internazionale (ITIL V3 Foundation) e in genere vengono adottate da appositi team creati   da quelle aziende che erogano servizi e devono far fronte nella maniera più efficace e immediata agli incidenti di percorso (incident management) e alla conseguente risoluzione dei problemi relativi (problem management) E invece si è andati avanti con attese interminabili, mesi e mesi con nessuno che lavorava all’interno delle aree interessate per evidenti discrepanze tra le disponibilità della Terna e della Sovraintendenza. Per due volte ad agosto (2010 e 2011) i cantieri sono stati chiusi per ferie cosa inaccetabile per aziende che erogano questo tipo di servizi (basterebbe pianificarle adeguatamente) e ancor più inaccettabile tenendo conto dei disagi che questa situazione arrecava ai residenti e a tutti coloro che svolgono un lavoro in questa zona. Teniamo presente che in tutto questo periodo nessuno si è mai preso la briga  di informare i residenti di quello che stava accadendo e ancor oggi a lavori conclusi non sappiamo perchè quelle mura erano tanto importanti da impedire i lavori per tutto questo tempo. Senza dimenticare la bella immagine che abbiamo dato a migliaia e migliaia di turisti che hanno alloggiato in questi lunghi mesi negli alberghi di via Giolitti spesso costretti a passare con le valigie in mezzo alla strada perchè via Bixio era completamente chiusa.  Undici anni fa a distanza di una cinquantina di metri, davanti alla chiesa di Santa Bibiana, sempre per uno scavo dell’Acea, vennero ritrovati altri reperti archeologici (vedi), ma nonostante la posizione fosse meno impattante sia per il traffico, sia per i parcheggi e sia per i disagi ai residenti rispetto a quella di via Bixio il problema venne risolto in un paio di mesi. Non c’è che dire, da allora abbiamo progredito parecchio ….

Dopo i black bloc e il nubifragio…

Non manca chi fà  di tutto per contribuire a rendere invivibile la nostra città.

21 ottobre ore 8,30

Fotografia scattata il 21 pttobre, il giorno dopo il nubifragio, alle ore 8,30 davanti ai soliti cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni.  Magari chi ha lasciato questo mobile si sarà pure lamentato su qualche altro blog dei disservizi di Roma Capitale per quello che à successo il giorno precedente.

Ricordiamo ancora che il

23 ottobre ci sarà la raccolta domenicale dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

e che esistono altre maniere lecite e gratuite per sbarazzarsi degli oggetti che non servono più come indicato in un precedente post

Ma la sensazione è di predicare nel deserto.

Per chi invece ha una  coscienza ecologica pubblichiamo  il link di  un interessante depliant realizzato da Remedia e Legambiente su tutto quello che dobbiamo sapere sui rifiuti elettronici e come riciclarli correttamente.

Scopri con noi come ricilare i rifiuti elettronici  (file pdf)

SOS microcriminalità

Foto da "L'Eco di Bergamo"

Qualche tempo fa in un post mettemmo in evidenza la recrudescenza di furti con scasso (vetri infranti) perpetrati ai danni di diverse autovetture parcheggiate nel rione. Ora dobbiamo purtroppo far notare che non solo i furti nelle automobili non sono cessati, ma, con una frequenza preocupante, per le strade del rione e in pieno giorno, stanno aumentando le rapine di collane e catenine d’oro ai danni di donne più o meno anziane . Con la crisi attuale e il prezzo dell’oro che è salito alle stelle anche una catenina di soli 5 grammi può fruttare un centinaio di euro e purtroppo vista la relativa facilità con cui questi teppisti (in maggioranza di provenienza nordafricana) si possono approvvigionare della mercanzia e dell’impunità (per ora) di cui godono  il fenomeno sta montando in maniera esponenziale.  Non va assolutamente sottovalutato, non solo per gli aspetti psicologici di chi lo subisce (choc e perdita di oggetti con alto valore affettivo) ma anche per gli effetti derivanti. Una donna anziana potrebbe perdere l’equilibrio e sbattere la testa con conseguenze immaginabili,  a poco a poco si avrebbe paura anche ad andare a fare la spesa. Questi episodi di microcriminalità vanno stroncati e puniti quanto prima altrimenti si rischia di innescare un pericolosissimo tam-tam sulla facilità del reato e sull’impunità dello stesso. Nel post di presentazione della manifestazione degli Indignados scrivemmo che non avevamo bisogno di incidenti e guerriglia urbana ed è andata come è andata, bene anzi male , adesso diciamo che non abbiamo bisogno di questi atti di microcriminalità : speriamo che questa volta qualcuno ci ascolti…..

Senza parole

Quello che è successo sabato 15 ottobre all’Esquilino e in altre zone limitrofe merita solo una riflessione : disgusto

Riportiamo alcuni link di testate giornalistiche nazionali :

Il Messaggero :            http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=166565&sez=HOME_ROMA

La Repubblica :            http://www.repubblica.it/politica/2011/10/15/news/giornata_indignati-23296034/?ref=HREA-1

Il Corriere della sera : http://www.corriere.it/gallery/cronache/10-2011/scontri/3/assalto-blindato-carabinieri_30800e94-f75f-11e0-9ce3-b3213c3a5a87.shtml#9

La Stampa :                    http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/425011/

Il Sole 24 Ore :             http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-15/tutto-pronto-giorno-indignazione-105401.shtml?uuid=AaOcgBDE

Il Tempo :                      http://www.iltempo.it/politica/2011/10/16/1293636-indignati_devastano_capitale.shtml

Potremo continuare con centinaia di altri link che non aggiungerebbero nulla al disgusto che si prova leggendo le parole degli articoli e vedendo le immagini.

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