Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing…
Alice Albanese Ginammi – Voce
Cecilia Morrone – Voce
Lorenzo Mazzoni – Voce/Chitarra
Andrea Marano – Pianoforte
Daniele Russo – Batteria
The Montanaris: una turpe storia di nepotismo in Jazz. Di tale padre (Piero), tale figlio (Matteo). Di standard jazz e blues rivisitati alla luce dell’interplay generazionale!
Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2019 63 min.
Al termine della proiezione
DANIELA MACCARI
prima ballerina,interprete, coreografa
e prima assistente di Lindsay Kemp
incontrerà il pubblico
Lindsay Kemp, ballerino, mimo, coreografo, regista, recentemente scomparso, è stato un’icona della danza contemporanea; sperimentatore eccentrico e provocatorio, fonte d’ispirazione per altrettante grandi personalità, che vanno ben oltre i suoi campi d’azione, come la sua influenza nella musica di David Bowie e Kate Bush e anche nel cinema con l’amico e genio dell’avanguardia inglese, Derek Jarman. Il documentario racconta l’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp a Livorno, tra memorie e tentativi di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.
Regia e Sceneggiatura: Edoardo Gabbriellini – Montaggio: Andrea Di Fede – Fotografia: Daria D’Antonio – Suono in presa diretta: Alberto Batocchi – Aiuto regia: Jacopo Bonvicini – Assistente artistica: Daniela Maccari – Collaboratore: Mr. Kemp David Haughton – Musiche originali: Stefano Pilia – Operatori alla macchina: Francesco Merini, Daria D’Antonio – Ricerche d’archivio: Giulia Simi – Audio editing e Mix: Alessio Festucci – Color Correction: Andrea Orsini, Grande Mela Digital Film – Produttori: Ilaria Malagutti, Edoardo Gabbriellini – Produttore creativo: Francesco Merini – Produzione: Mammut Film con il sostegno della DG Cinema, realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema in collaborazione con Sky Arte.
ore 19.00ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero:KEMP, MY BEST DANCE IS YET TO COME di Edoardo Gabbriellini (63 min).
Venerdì 21 Febbraio
ore 17.30 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.30 per Racconti dal Vero:SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
Sabato 22 Febbraio
ore 15.00IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 17.00 HERZOGincontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero:SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
Domenica 23 Febbraio
ore 11.00Finalmente domenica! Caffè, matinèe: IN ANTEPRIMA NAZIONALE: LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 15.30IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 17.30per Racconti dal Vero:SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 19.00IL MISTERO HENRI PICKdi Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
Lunedì 24 Febbraio
ore 19.00LOURDESdi Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero:GAZA di Garry Keane e Andrew McConnell (90 min).Versione originale – Sott. ITA. Dibattito a seguire.
Martedì 25 Febbraio
ore 17.00LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 LOURDESdi Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
Mercoledì 26 Febbraio
ore 19.00LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
FerzanOzpetekfirma la sua prima regia teatrale mettendo in scenal’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici
MINE VAGANTI
** 2 David Di Donatello** 5 Nastri D’Argento ** 4 Globi D’Oro
**Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York **Ciak D’Oro come Miglior Film
FRANCESCO PANNOFINO è Vincenzo Cantone (padre di Tommaso e Antonio)
PAOLA MINACCIONI è Stefania Cantone (madre di Tommaso e Antonio)
ARTURO MUSELLI è Tommaso Cantone (fratello minore di Antonio)
GIORGIO MARCHESI è Antonio Cantone (fratello maggiore di Tommaso)
CATERINA VERTOVA è la nonna (madre di Vincenzo)
ROBERTA ASTUTI è Alba Brunetti (socia di Tommaso)
SARAH FALANGA è zia Luciana (sorella di Vincenzo)
MIMMA LOVOI è Teresa (cameriera di casa Cantone)
FRANCESCO MAGGI è Andrea (amico di Tommaso)
LUCA PANTINI è Marco (compagno di Tommaso)
EDOARDO PURGATORI è Davide (amico di Tommaso)
Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
lunedì 17 febbraio ore 21.00
Italia, 2018, 80 min.
al termine della proiezione
la regista EMANUELA TOMASSETTI
incontrerà il pubblico insieme a
CECILIA RINALDINI giornalista e inviata giornale RadioRai
PATRICIA MAYORGA giornalista e scrittrice
MARTA LUCISANO avvocato nel processo Condor
JORGE ITHURBURU presidente Associazione 24 marzo onlus
Il Piano Condor (o “Operazione Condor”) è una alleanza nata negli anni ’70 tra forze militari e di polizia di diversi paesi sudamericani, con il benestare degli Stati Uniti e del Segretario di Stato Henry Kissinger. Ha interessato in particolare Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Brasile, Bolivia e in ultimo anche il Perù. Una vera e propria organizzazione politico-militare nata con il compito di eliminare oppositori e dissidenti, oltre i confini dei singoli stati. Il 12 febbraio 2015 inizia a Roma il Processo Condor. 43 vittime latinoamericane, di cui 23 di origine italiana, uccisi o scomparsi in Sudamerica negli anni delle dittature. Imputati 36 militari e civili di quattro diversi paesi latinoamericani: Uruguay, Bolivia, Perù e Cile. La sentenza arriva due anni più tardi. Nel frattempo sei imputati sono morti. 8 sono condannati all’ergastolo, uno solo è dichiarato innocente, per 18 di loro viene dichiarato estinto il reato perché ormai prescritto. Tutte le parti hanno impugnato la sentenza e ora è in corso il Processo d’Appello. Quello di Roma è il primo processo in Europa a emettere delle condanne per reati commessi nell’ambito dell’Operazione Condor.
Partendo dal processo, seguito nelle tante udienze del primo grado, il film racconta le storie personali di alcune delle vittime. Sullo sfondo scorre il drammatico periodo storico in cui avvengono i fatti, riletto e ripercorso alla luce dei racconti privati e di una attenta analisi storica. Le testimonianze dei protagonisti, in Tribunale e durante le interviste, si alternano perciò alle immagini di repertorio, proveniente sia da archivi italiani, argentini e uruguayani, sia dagli archivi privati dei sopravvissuti. I familiari e gli amici delle vittime ripercorrono quelle storie ancora oggi per loro così dolorose, regalandoci testimonianze intense e intime che fanno riflettere su quanto sia importante salvaguardare la memoria.
Regia: Emanuela Tomassetti – Interpreti: María Campiglia, Martín Almada, Alejandro Montiglio, Tamara Montiglio, Juan Osses, Rina Belvederessi, Julio Soto, Gloria Torres, Pablo Adriazola, Carlos Montes, Aurora Meloni, Zelmar Michelini Jr, Mariana Zaffaroni, Macarena Gelman, Victoria Moyano Artigas, Estela Carlotto – Voce: Valentina Carnelutti Riprese Paolo Palermo – Montaggio: Massimiliano Cecchini – Collaborazione al montaggio: Emanuele Redondi – Riprese seconda unità: Milena Fiore – Organizzazione: Valeria Adilardi – Prodotto da: Luca Criscenti – Produzione: Land Comunicazioni in associazione con Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio con il contributo di Regione Lazio e con il patrocinio di Amnesty International – Archivi: Archivio Audiovisivo Movimento Operaio e Democratico, Archivo Difilm – Argentina, Telemundo Teledoce Uruguay, Izquierda Diario, Ir Frente Amplio.
Sono passati più o meno 20 secoli da quando Orazio, il grande poeta latino, scriveva questi versi:
Satire 1.8.14
nunc licet Esquiliis habitare salubribus atque/ aggere in aprico spatiari, quo modo tristes/ albis informem spectabant ossibus agrum
“Or l’Esquilino colle offre alla gente
Salubre stanza, e bel passeggio aprico,
Dove prima apprestava a’ viandanti
Di bianche ossa insepolte un tristo campo.”
E’ noto il fatto che in età augustea e sotto la supervisione di Mecenate l’Esquilino fu completamente ricostruito e da un luogo di necropoli spesso abbandonate divenne un quartiere residenziale amato ed abitato nei secoli successivi da molti personaggi importanti e influenti dell’Impero Romano (imperatori compresi).
Ma, anche a quei tempi, guai a lasciare i lavori a metà e non risolvere tutti gli altri problemi che evidentemente già assillavano la zona nonostante le ricche dimore e le fastose residenze patrizie.
Infatti il sommo poeta latino continuava:
“Ma non tanta però fatica e pena
Mi danno i ladri, e gli animali avvezzi
Questo luogo a infestar, quanto le streghe
Che travolgendo van gli spirti umani
Con venefici incanti.
Insomma allora ladri, animali e streghe turbavano i sonni e la tranquillità dei residenti.
E non è che le cose siano cambiate così tanto. I ladri ci sono sempre, gli animali forse no ma le streghe con i loro “venefici incanti” possono essere accostate metaforicamente agli spacciatori di droga che purtoppo infestano l’Esquilino. E non possiamo dimenticare gli enormi problemi sociali che sono sotto gli occhi di tutti. Non sarebbe ora, una volta per tutte, di risolvere i problemi di questa bellissima ed unica zona di Roma?