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Sarcofagi etruschi, statue e affreschi: torna in Italia un tesoro archeologico

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Un momento della presentazione, all'interno della Caserma La Marmora, dei reperti archeologici recuperati (ANSA / ANGELO CARCONI) Un momento della presentazione, all’interno della Caserma La Marmora, dei reperti archeologici recuperati (ANSA / ANGELO CARCONI)

Sarcofagi etruschi e romani, statue, vasi, busti in marmo. E soprattutto un gruppo di lastre dipinte assolutamente eccezionali, frutto della grande spoliazione di un tempio etrusco di Cerveteri, il cui ritrovamento e restauro getterà “nuova luce sulla pittura etrusca” e permetterà il ritorno nei musei etruschi di una testimonianza senza eguali sulle decorazioni dei templi di quel periodo.

Stipato in oltre 45 casse di legno, torna in Italia un tesoro di reperti archeologici proveniente dalle razzie degli anni ’70 e ’80 nei siti dell’Etruria, ma anche di Sicilia, Puglia, Campania e Calabria. Si tratta di una serie di sarcofagi etruschi dipinti, statue in marmo, lastre affrescate di epoca compresa tra VII secolo a.C. e II secolo d.C., il cui valore complessivo si aggira sui 9 milioni di euro.

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S. Maria Maggiore, mosaici del V secolo

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La storia di S. Maria Maggiore, basilica romana voluta ed eretta sotto il pontificato di papa Sisto III (432-440), è lunga ed attraversa più di un millennio; per conferire ad essa importanza basterebbe questo, aggiungendo che essa fu la prima chiesa in assoluto ad esser eretta per volere diretto di un pontefice e non per volontà imperiale, come i precedenti esempi di S. Pietro, S. Giovanni in Laterano e S. Paolo Fuori le Mura, ma c’è molto di più. L’importanza dell’edificio si iscrive anche oltre il fatto storico, conservando tutt’oggi al suo interno alcuni importanti mosaici databili al tempo di Sisto III che sono stati risparmiati dalle modifiche e dai rimaneggiamenti succedutisi col tempo, soprattutto quelli tra XV e XVI secolo che ne hanno in parte alterato l’aspetto. La basilica si presenta oggi con la facciata realizzata nel 1741 da Ferdinando Fuga, un interno diviso in tre…

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APICIO il primo Gourmet della storia.

PAGINE VIAGGIANTI CRESCE! – ALL’ESQUILINO NASCE IL RIONE DEI LIBRI

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Due associazioni del quartiere “Noi di Esquilino” e “Il Cielo sopra Esquilino” si uniscono a Libra nel progetto “Pagine Viaggianti”, trasformando il Rione in un punto unico per gli amanti della lettura.
OTTO i punti allestiti come biblioteche spontanee in vari esercizi commerciali: bar, parrucchieri, ristoranti e altro ancora, dove si potranno liberamente prendere o lasciare libri, leggerli, riportarli, tenerli o passarli a qualcun altro.
I Punti libro fanno parte di un’unica iniziativa e sono identificati da uno stesso logo, esposto in vetrina da ogni esercente. Il progetto si propone anche di organizzare in questi posti iniziative, come letture, presentazioni di libri, promozioni specifiche, per creare momenti di incontro e socializzazione tra la gente del quartiere.
Il progetto PAGINE VIAGGIANTI ha già ottenuto il Patrocinio dell’Unesco, delle Biblioteche di Roma e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
VENERDI’ 11 MARZO ALLE 11
Sede IL…

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I Musei in Comune al convegno Comunicare il museo oggi: dalle scelte museologiche al digitale

Avatar di blogmuseiincomuneIl Blog del Sistema Musei di Roma Capitale

Si è tenuto a Roma il 18-19 febbraio 2016 il Convegno internazionale di Studi Comunicare il museo oggi: dalle scelte museologiche al digitale, curato da Lidia Branchesi e Valter Curzi del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma. Sale sempre piene di pubblico e grande risonanza sui social (l’hastag #museoggi è entrato nella classifica dei trending topics) sono un segnale importante  del successo dell’incontro e di quanto questi temi siano significativi per gli addetti ai lavori, e non solo.

Musei in Comune è stato molto orgoglioso di partecipare e di riportare tante suggestioni, idee e stimoli interessanti che speriamo di tradurre in nuove iniziative e progetti per i nostri Musei.

L’appuntamento era denso di relazioni importanti (programma), frutto del lavoro di alcuni dei principali esperti e direttori di musei che hanno portato le esperienze più interessanti e all’avanguardia. Tutti hanno contribuito a…

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“Per una manciata di sale. “La nascita del sistema viario romano”

Avatar di quanto6bellaromaSalviamo i Sampietrini

“Per una manciata di sale. La nascita del sistema viario romano”

A Roma prima dell’invenzione del cemento armato i materiali edilizi che venivano utilizzati erano per lo più travertino o tufo, pozzolana e peperino ( scorie laviche). Il travertino si formò in seguito al prosciugamento delle grandi lagune di acqua salata che una volta coprivano il Lazio: Lapis Tiburtinus il nome con cui i romani chiamavano questa pietra, perché particolarmente abbondante nella zona dell’ odierna Tivoli. Riservata alla costruzione degli edifici più importanti è sempre stata considerata come la pietra romana per eccellenza.
Il tufo, la pozzolana ed il peperino hanno origine dai depositi delle scorie laviche, ma la loro diversa consistenza dipende dai diversi processi naturali che si sono susseguiti nel tempo.

Le strade di Roma sono quasi tutte di tipo tufaceo, materiale a basso costo e resistente nel tempo ( all’ Aventino fino all’ inizio del secolo era…

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Basilica dei Santi Quattro Coronati

Antico gioco o simbolo esoterico?

Alice, l’arte di strada e le prossime elezioni cittadine

Avatar di Alfredo FerranteTANTOPREMESSO.it

Conoscete Alicè, al secolo Alice Pasquini? No? Tranquilli, ammetto anche io di non aver saputo chi fosse fino alla scorsa settimana, quando è stata condannata a 800 euro di multa per i ritratti disegnati nel 2013 su portoni e mura a Bologna, sebbene il pubblico ministero avesse chiesto la sua assoluzione. Parliamo di un’artista di strada piuttosto conosciuta a livello internazionale: il Corriere riporta che sue opere sono esposte in gallerie a Londra, richieste da amministrazioni pubbliche  perché in grado di abbellire il panorama urbano, in Italia e all’estero. L’episodio sembra marginale, paradossale persino, ma è utile per una breve riflessione su uno dei temi che riguarda le nostre città, molte delle quali fra poco andranno al voto, ovvero la loro vivibilità e qualità di vita. D’accordo: tutto quell’insieme di immagini disegnate che vanno sotto l’etichetta di street art, o arte di strada, non saranno il punto numero…

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Rimozione collettiva

Avatar di marcopieMammifero Bipede

Soylent Green (in Italia “2022 – i sopravissuti”), film di fantascienza del 1973, descrive un mondo dove le problematiche della sovrappopolazione e dell’esaurimento delle risorse hanno raggiunto il punto di non ritorno. L’unica fonte di cibo ancora disponibile per tutte le fasce di popolazione è per l’appunto il ‘Soylent Green’, una mattonella proteica distribuita dalla multinazionale Soylent su scala globale di cui sono coperti da segreto industriale ingredienti e modalità produttive.

Al termine di una lunga e rocambolesca indagine il protagonista ‘detective’ Thorne (interpretato da Charlton Heston) scopre l’orribile verità: il pianeta è ormai troppo devastato dall’inquinamento e dal cambiamento climatico per poter ancora produrre cibo, le terre emerse sono cementificate o aride, gli oceani sono morti ed il ‘Soylent Green’ viene prodotto riciclando cadaveri umani.

A fronte di questo scenario già estremamente pessimista la cosa che mi gelò, letteralmente, fu la scena finale. Il protagonista, ferito a…

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