Una mini centralina (Telecom? Acea? non si riesce a capire) ai piedi del lampione a via Giolitti all’altezza di via Guglielmo Pepe vicino alla fermata del 71. Delle due l’una : o non serve e dovrebbe essere tolta o se serve così è anche pericolosa. Invece di nastrarla sarebbe utile che il personale addetto si prendesse carico di ripristnare il normale uso della centralina sia per la sicurezza sia per il decoro perchè spesso e volentieri alla vista di questo monumento al degrado turisti e residenti sporcaccioni non si vergognano di buttare all’interno lattine, bottigliette e avanzi di cibo.
In un post precedente, abbiamo segnalato l’assenza di segnali stradali sia orizzontali che verticali all’incrocio tra via Principe Umberto e via Bixio, tanto che, chi non è pratico della zona potrebbe ritrovarsi, senza volerlo, contromano visto che il divieto di svolta non è segnalato.
Qualche metro più avanti all’incrocio tra via Principe Umberto e viale Manzoni ecco come è ridotto il segnale stradale ricoperto,tra l’altro, di innumerevoli adesivi pubblicitari abusivi.
E’ chiaro che si tratta di un atto di teppismo gratuito ma ciò non toglie che sarebbe necessaria una maggiore opera di controllo, prevenzione e ove necessario repressione da parte delle forze dell’ordine onde evitare non solo problemi ai segnali stradali ma rotture di vetri e specchietti, rigature sulla carrozzeria, gomme squarciate e furti come purtroppo capita spesso alle vetture parcheggiate.
Un maggior controllo alla segnaletica stradale da parte degli organi deputati a questa incombenza, comunque, sarebbe auspicabile perchè oltre al decoro urbano è in ballo anche la sicurezza di pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti.
Possono esistere oggi forme di collaborazione fra scienze sociali – psicologia, e sociologia – e architettura?
Il testo Fare Utopia di Elena Bilotta e Marino Bonaiuto, edito da Prospettive Edizioni, sostiene di si, e attraverso il racconto di esperienze di progettazione architettonica e urbanistica degli ultimi ’50 anni in Italia offre uno scenario in cui questa collaborazione appare non solo fertile ma anche, in alcuni contesti, indispensabile.
Tempi, modi e costi di queste forme di collaborazione vengono descritte attraverso le parole dei protagonisti, fra i quali Domenico De Masi, Vittorio Gregotti, Paolo Bonaiuto, Guido Martinotti, Franco Purini, Luca Zevi, per citarne solo alcuni: le sedici brevi e intense interviste testimoniano pregi e difetti di questo metodo di ricerca e pratica non ancora molto diffuso in Italia.
La conclusione degli autori è in ogni caso positiva: l’utopia di migliorare la progettazione a partire dall’analisi delle esigenze degli utenti diventerà molto presto realtà.
Il libro ha una presentazione di Giuseppe Pullara e si conclude con una brillante postfazione di Bernardo Secchi.
Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :
I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :
Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.
Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 10 giugno,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.
Nei quartieri. E’ un nuovo servizio forse poco conosciuto e a tal proposito riportiamo periodi e luoghi nel nostro rione per avere un’ulteriore altra possibilià di gettare rifiuti ingombranti :
Punto mobile raccolta ingombranti Piazza di Porta Maggiore fronte civico 25
I e III Martedì del mese Dalle ore 18:00 alle ore 19:30
Punto mobile raccolta ingombranti Piazza Vittorio Emanuele II fronte civico 119
I e III Martedì del mese Dalle ore 16:00 alle ore 17:30
Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.
Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più
Che incivili !
Novità !
Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .
Nel ringraziarvi per aver partecipato così numerosi al progetto
Esquilino legge: un Libro, un Rione
vogliamo ricordarvi l’appuntamento del
6 giugno 2012
ore 17
presso la Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria Informatica (via Ariosto 25, piazza Dante)
di cui abbiamo dato comunicazione all’incontro con Laura Pariani e nella brochure.
Ci piacerebbe, a conclusione degli incontri, fare una riflessione comune sul progetto e sulla sua prosecuzione, ascoltare le vostre proposte e i suggerimenti su forme di ulteriore coinvolgimento dei partecipanti.
Ritorniamo sul tema dei manifesti che infestano Roma spesso anche abusivamente. Si fa un gran parlare dei tagli alle spese in questo momento di crisi tanto che, spesso, alcuni politici si risentono addirittura perchè i vari decreti non tagliano abbastanza le risorse destinate ai vari soggetti, ma i manifesti continuano a proliferare alla faccia della “sobrietà” e dell’economia. Decine e decine, attaccati l’uno sopra all’altro per spettacoli tipo quello della fotografia qui sotto. Ma a nessuno viene in mente quante risorse si sprechino inutilmente e quanto male si faccia al decoro urbano e alle foreste perseverando in questo tipo di attività ? Le parole, come al solito, sono tante ma i fatti….
Nel pomeriggio di sabato 2 Giugno dalle 15 alle 20 si terrà la manifestazione del Forum italiano dei Movimenti per l’acqua, con un corteo che si muoverà da piazza della Repubblica per giungerà in piazza di Porta San Giovanni passando per via della Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. E’ prevista la partecipazione di 20mila persone.
Le linee che verranno deviate o subiranno limitazioni di percorso sono: C3, H, 3, 5, 8, 14, 16, 38, 40, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 86, 87, 92, 105, 150F, 170, 175, 218, 360, 590, 649, 673, 714 e 910.
Il 29 maggio c’è stata la firma in Campidoglio per un protocollo d’intesa a favore della lotta alla contraffazione. La campagna ha preso il nome di “Falso, no grazie”. E’ un passo importante perchè, anche se purtroppo messo in secondo piano dalle notizie del terremoto in Emilia, testimonia come la lotta al falso sia finalmente riconosciuta anche a livello istituzionale come un problema di primaria impostanza sia per i capitali che muove sia per le infiltrazioni della mala vita organizzata nel nostro territorio e nel nostro rione.
Questo il testo ufficiale dal sito di Roma Capitale
Roma, 29 maggio – Vigili e doganieri insieme per combattere merce falsa e contraffatta. Siglato in Campidoglio un protocollo d’intesa tra Roma Capitale e Agenzia delle Dogane per lo scambio di informazione e competenze, in modo da combattere meglio contraffazione ed evasione fiscale.
La cooperazione tra Polizia locale di Roma Capitale e Agenzia delle Dogane durerà un anno e avrà l’obiettivo di individuare la filiera illecita e reprimere così la vendita di prodotti non a norma o del tutto falsi.
I vigili procederanno agli accertamenti e alla repressione delle frodi e della contraffazione, qualora, durante i servizi ordinari, vengano ravvisati elementi di illecito. L’Agenzia delle Dogane da parte sua metterà a disposizione la sua banca dati, insieme a risorse e tecnologie.
“Quando la merce arriva in strada – ha detto il comandante dei vigili Angelo Giuliani – la sfida è difficile da vincere. È importante fare un discorso a ritroso, lavorando sulle indagini a monte per capire i flussi della merce contraffatta. Roma è un museo a cielo aperto e la sua immagine viene danneggiata da queste persone che ingannano turisti e cittadini vendendo merce falsa”.
Il protocollo prevede anche una campagna di comunicazione per romani e turisti. La campagna “Falso? No, grazie!” prevede la distribuzione di pieghevoli informativi in più lingue, di locandine a forma di borsa da esporre in alberghi o negozi, nei luoghi più turistici, da piazza di Spagna a Fontana di Trevi, dai Fori Imperiali a Trastevere fino al Colosseo e piazza del Popolo. Anche un sito internet informerà e sensibilizzerà i consumatori sui rischi legati all’acquisto di prodotti contraffatti.
“L’obiettivo è fare in modo che il fenomeno della contraffazione nei prossimi anni diminuisca”, ha spiegato l’ assessore capitolino alle Attività produttive Davide Bordoni.
La contraffazione dei marchi incide sull’economia, soprattutto per i danni provocati alle imprese, ma anche per le minori entrate per lo Stato. Va detto, inoltre, che dietro i prodotti contraffatti spesso si nascondono sfruttamento minorile e negazione dei diritti dei lavoratori. Da non sottovalutare, infine, il fatto che i materiali utilizzati, siano spesso lontani dagli standard di sicurezza previsti dalla legge.
Come sottolinea il presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale, Ugo Cassone: “Per difendere la storia, la cultura, le tradizioni manifatturiere, i marchi del made in Italy e le migliaia di posti di lavoro che gravitano attorno a questo settore, e anche sulla scìa del recente inasprimento delle sanzioni per i reati di falso e per l’introduzione nel nostro Paese delle grosse somme di denaro che ne derivano, Roma Capitale promuove una campagna di informazione e sensibilizzazione dei consumatori sui rischi derivanti dall’acquisto di merce contraffatta”.
Il Consigliere comunale Maurizio Berruti, vice presidente della Commissione Personale e Statuto, che insieme al presidente della Commissione Commercio, Ugo Cassone, ha curato il progetto, ha dichiarato che la contraffazione delle merci e l’abusivismo commerciale determinano una illegalità destabilizzante per il mercato a grave discapito per il commercio onesto, l’intera filiera ad esso collegato e dei consumatori
Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale “Antonio Ruberti”
via Ariosto 25 (Piazza Dante)
Ve la presentiamo con le sue stesse parole:
Mentre seguo i ‘dolorosi studi’ al Conservatorio di Milano, scopro la danza Contact Improvisation, la quale mi salva e mi libera dall’accademico schema . E’ Ariella Vidach a farmi da guida lungo le strade inedite della danza contemporanea e ad insegnarmi che il corpo esiste. Dopo il diploma in viola scappo da Milano decisa a non suonare mai più e giungo a Roma per riprendere lo studio del canto, interrotto tristemente da bambina quando cantavo al Teatro alla Scala, con Giovanna Marini alla scuola di Testaccio. Ma prima incontro in Abruzzo tre donne artiste dall’aspetto assai misterioso che fanno le attrici nel bosco. Due cantano strane melodie di terra , e quella che racconta il misterioso inno omerico pare una dea invasata avvolta dal bosco. Ed è così che da allora, dal 2001, a partire da quel teatro accanto al fiume Sangro, che entro a far parte di O Thiasos TeatroNatura. Mi appasiono di questo modo di far teatro che mette in vita la relazione creativa tra essere umano e Natura, che fa dell’artigianale pratica artistica una ricerca di ‘presenza’ e nudità.
per conoscere meglio le sue attività e quelle del suo gruppo visita il sito http://www.thiasos.it/wp/
Lo scorso 14 maggio pubblicammo un post (vedi) per mettere in evidenza la pessima abitudine della politica romana di riempire la città di manifesti (per lo più abusivi) attaccandoli sulle più disparate superfici. In particolare l’esempio era un cassonetto giallo per la raccolta dei vestiti usati. Per di più evidenziammo la ancor peggiore abitudine di attaccare manifesti su manifesti con risposte e controrisposte di parti politiche contrapposte e i solerti attacchini notturni non ci hanno smentito : ecco il cassonetto come era
e come è
Che poi i cassonetti gialli siano una superficie privilegiata per questo tipo di pubblicità abusiva lo testimonia anche il fatto che alcuni soggetti (in questo caso non politici) realizzino addirittura dei manifesti ad hoc per queste superfici sia nelle dimensioni sia nel colore come evidenzia la foto seguente di un cassonetto a viale Manzoni che, miracolosamente, era rimasto intatto per un paio di mesi
Ci si chiede ma perchè, visto che gli autori di queste trasgressioni hanno nome cognome e indirizzo, Roma Capitale non decide di elevare multe pesanti per tentare di stroncare questo odiosissimo problema. Con una fava si prenderebbero due piccioni : da una parte si potrebbero rinsanguare le asfittiche casse capitoline e dall’altra si libererebbe la città da questa assurda forma di degrado. Il problema è che essendoci di mezzo la politica (e i partiti) qualsiasi disposizione sarebbe vanificata da un’amnistia o da un colpo di spugna tale da azzerare o quasi tutte le pendenze in atto. E allora continuiamo a sentire parole e parole e vedere la nostra città tappezzata da questi assurdi manifesti in spregio a qualsiasi regola di economia (stampare manifesti costa) e di ecologia (quante tonnellate di carta si sprecano ?). Che poi non sia un problema isolato ma un’autentica piaga cittadina lo testimonia anche l’altro post pubblicato (vedi) grazie alle segnalazioni raccolte all’ Esquilino da www.decorourbano.org : se solo nel nostro rione se ne mettono insieme tante immaginiamo in tutta Roma !