Archivi categoria: arte

Dal 26/1 al 16/2/23 “aMarmi” Mostra fotografica all’Acquario Romano

Dal 26 gennaio al 26 febbraio 2023

Dal lunedì al venerdì ore 10 – 18
Ingresso gratuito e senza prenotazione

ACQUARIO ROMANO – CASA DELLìARCHITETTURA

aMARMI

Il Foro Italico negli scatti di Riccardo Acerbi

30 scatti d’autore di Riccardo Acerbi saranno esposti in mostra, immagini in bianco e nero delle sculture degli ex atleti che circondano lo stadio dei Marmi del Foro Italico di Roma. L’esposizione propone un percorso tra giochi di luci ed ombre che rende vive le statue rappresentative, da sempre, nell’immaginario comune, di tutte le discipline sportive.

“Sono passato accanto a queste statue in diverse occasioni e ogni volta mi sembravano diverse, ma io le ho sempre immaginate dal mio punto di vista, quindi avevo bisogno di un tipo di rappresentazione per dare un’espressione visiva alle mie idee. Mantenere, avere un’area quasi completamente al buio, lasciando la luce soltanto dove mi interessava, ricreare un’immagine dove chi osserva può immaginare la fierezza di queste sculture. Osservate una per una, trasmettono, in quegli attimi che gli dedichiamo, un’idea di autorevole vitalità che li allontana dalla reale, statica, eternità.” – Riccardo Acerbi

Alcune immagini dell’inaugurazione della mostra

26/1/23 “L’ARTperitivo” al Mercato Centrale

26 gennaio 2023 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

l’ARTperivo

Con il ciclo ARTperitivo, due passioni si incontrano.
Il 26 gennaio, analizzeremo i pregiudizi sulla cucina del Nord Europa attraverso le testimonianze dei pittori francesi, olandesi e fiamminghi e gusteremo un aperitivo a tema.
L’evento ha un costo di 25€ a persona.
Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it – 06 46202900
Oppure acquista il biglietto su Zerofila https://bit.ly/ARTperitivo-26-gennaio

Dal 19/1 al 4/2/23 “Solastalgia” Mostra di Fabia Rodi al Gatsby Cafè

Dal 19 gennaio al 4 febbraio 2023

GATSBY CAFE’

Solastalgia

Mostra di Fabia Rodi

Il termine “solastalgia” – coniato dal filosofo Glenn Albrecht – è formato dalla combinazione delle parole latine sōlācĭum (conforto) e della radice greca -algia (dolore). Albrecht descrive la solastalgia come “il senso di desolazione che le persone provano, consciamente o inconsciamente, quando l’ambiente che le circonda viene radicalmente trasformato dal cambiamento climatico”, “un senso di impotenza di fronte allo svolgersi dei cambiamenti climatici”.
***
Fabia Rodi è nata a Madrid nel 1983.
Laureata in Técnico Superior de Imagen al C:E:V di Madrid.
Si trasferisce a Roma nel 2004, qui comincia a lavorare come fotografa freelance e partecipa a diverse mostre con le sue fotografie fino al 2016, quando trova la sua espressione artistica nel mondo del collage. I suoi primi lavori li realizza con ritagli delle sue mille fotografie trovate negli hard-disk.
Evolve con il tempo e trova il nuovo materiale per i ritagli nell’universo di internet. Trasforma i suoi collage digitali in analogici, stampando, tagliando e incollando.
OPENING: 19 gen – ore 19.00

Dal 20 al 26/1/23 “Duality of the whole” Mostra collettiva internazionale al Medina Art Gallery

Dal 20 al 26 gennaio 2023

MEDINA ART GALLERY

Duality of the whole

Mostra collettiva internazionale

Dal 20 al 26 Gennaio 2023 Medina Art Gallery presenta la mostra collettiva internazionale “Duality of the whole” organizzata da Nartwork aps.

Saranno di 39 artisti da 18 nazioni diverse le opere in esposizione. Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Regione Campania e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La dualità si fa intero e le parti, apparentemente opposte, reggono l’equilibrio instabile del mondo e lo sviluppo dinamico della storia. Il concept della mostra studia l’interconnessione e la complementarietà degli opposti che rende armonico “il tutto”.

Vernissage Venerdì 20 Gennaio dalle 17:30 nella gallery di Via Angelo Poliziano 32-34-36 a Roma durante il quale si svilupperà il dibattito con le curatrici e gli artisti in esposizione.

Curatrici Nartwork: Rossella Bellan, Giulia Mazzilli, Antonietta Panico

Progetto grafico: Antonio Imparato

Progetto allestitivo: Giulio Bellan

Catalogo con i testi critici di Maria Aurelia Catalano e Gianpasquale Greco

Artisti:

Marko Alabaster (Regno Unito), Marie Pierre Arpin (Germania), Yvonne Benasser (Francia), Jaen-Marie Bidet (Svizzera), Agostino Caligiuri (Italia), Marta Carceller (Spagna), Chamie Cheung (Hong Kong), Paul Delannée (Francia), Savas Deli (Germania), Elisa Dottori (Italia), Rika Maja Duevel (Paesi Bassi), Mario Formica (Italia), Lucrezia Giacometti (Italia), Kathrin Górczak (Paesi Bassi), Mihai Haita (Romania), Monika Hartl (Austria), Roger Iles (Regno Unito), Inushima (Giappone), JBG (Italia), Rada Koleva-Genova (Italia), Manuel Langstadlinger (Austria), Lausen (Svizzera), Christina Mitterhuber (Austria), Valeria Morasso (Italia), Taro Mukai (Giappone), Attila Olasz (Ungheria), Weronika Raczynska (Polonia), Sara Rashidi (Iran), Anke Riemenschneider (Germania), Veronika Sekotová (Repubblica Ceca), Sou (Giappone), Soul Sparkles (USA), Maria Carolina  Terracciano (Italia), Maxim Timofeev (Emirati Arabi), Enrica  Toce (Italia), Marijana Vargić (Croazia), Rebecca Volkmann (USA), Horst Weber (Germania), Ivo Zibulla (Germania).

Dal 12 al 22/1/23 “UP!” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 12 al 22 gennaio 2023

PALAZZO MERULANA

 UP!

Arriva a Palazzo Merulana la mostra “UP!” a cura di Liliana Liao, con Associna, e Guang Hua Cultures et Media.

In occasione delle celebrazioni del Capodanno Cinese 2023, Associna (Associazione delle Seconde Generazioni Cinesi) e Guang Hua Cultures et Media lanciano una mostra collettiva di giovanissimi artisti cinesi a Palazzo Merulana, per portare un nuovo vento in città!

Sette artisti cinesi che hanno scelto di formarsi in Italia, presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ognuno con un linguaggio e un modo espressivo diverso, raccontano con autenticità la costante ricerca di un equilibrio organico tra Oriente (Cina) e Occidente (Italia).

Gli artisti in mostra sono:

Shi Haozheng, Pittura Figurativa Contemporanea
Huang Xiao, Pittura Concettuale
Li Ruhan, Pittura Surrealista
Han Yilei, Pittura Informale materica
Zhao Lingyu, Scultura e Installazione
Zhang Mengjie, Fotografia e Video Art
Zhu Ying, Fotografia

L’esposizione  è compresa nel biglietto d’ingresso Collezione+ Mostra  di Palazzo Merulana

Maggiori informazioni

L’Adorazione dei Magi a Santa Maria Maggiore

Nella Basilica di Santa Maria Maggiore non solo è custodito il Presepe di Arnolfo di Cambio, il più antico della storia dell’arte, e la “Sacra Culla”, la mangiatoia in cui,secondo la tradizione, Maria depose Gesù Bambino, ma sono presenti anche dei mosaici che ritraggono l’Adorazione dei Magi.

Il primo è una delle scene che compongono il ciclo musivo dedicato all’infanzia di Gesù nell’Arco Trionfale.  E’ antichissimo (V secolo d.C.) e la scena è rappresentata in maniera assai diversa da come la immaginiamo da secoli e da come ci è stata tramandata dall’epoca di San Francesco. Gesù Bambino appare come un re o un imperatore assiso su un trono e la Vergine Maria come la Regina Madre. I Magi si presentano con vestiti di foggia orientale (persiana?) e sembrano tutti di giovane età a differenza dell’iconografia tradizionale che da secoli li indica come persone di età diversa e con vestiti tipicamente occidentali. Presumibilmente anche i doni sembrano diversi da quelli universalmenti conosciuti come l’oro,  l’incenso e la mirra.

L’Adorazione dei Magi nell’Arco Trionfale. Cliccare per ingrandire

Il secondo si trova nell’abside della Basilica ed è opera di Jacopo Torriti l’artista che lavorò a Roma tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo e fu l’artefice dell’intera opera monumentale che riveste di mosaici l’abside che venne commissionata dal Papa Niccolò IV nel 1288 e venne terminata nel 1295 e la scena dell’adorazione dei Magi ne è solo un piccolo particolare.  I tre saggi sono diventati persone di età diversa (un giovane, un uomo di mezza età e infine un anziano), i doni sono divenuti quelli tradizionali, i vestiti sono di foggia occidentale. La Vergine con il Bambino risulta ancora seduta su un trono e non c’è ancora traccia di stalle e mangiatoie.

L’Adorazione dei Magi di Jacopo Torriti nell’abside della Basilica. Cliccare per ingrandire

Per finire anche il programma di Mediaset Infinity “Viaggio nella grande bellezza” si è occupato di questo mosaico in un video di un paio di anni fa con il commento dell’attore Cesare Bocci

Dal 5 al 19/01/23 “Senza titolo” Mostra di Anna Maria Tanzi al Gatsby Cafè

Dal al 19 gennaio 2023

GATSBY CAFE’

Senza titolo

Immagini che nascono dalla fotografia e tornano alla fotografia trasformandosi.
Il luogo è sempre lo stesso, i Giardini Nicola Calipari di piazza Vittorio Emanuele II.
Il Gatsby Cafè è dentro e fuori il giardino. Tutto è collegato.
Anna Maria Tanzi è nata a S. Giovanni Incarico (FR) nel 1958.
Laureata in Fashion Design ha frequentato i corsi di Scenografia e Pittura all’ABA di Frosinone e di Antropologia all’Università La Sapienza di Roma.
Interessata al collettivo nel 2006 a Frosinone ha co-fondato l’associazione zerotremilacento arte pubblica relazionale, e dal 2017 fa parte dell’associazione di artisti residenti all’Esquilino Arco di Gallieno.
Vive e lavora tra Roma e Frosinone

Piazza Dante: dopo l’Inferno il Purgatorio

Lo scorso 11 dicembre è avvenuta, nel giardino di Piazza Dante, l’inagurazione delle 33 formelle dedicate al Purgatorio Dantesco, un’installazione permanente che fa di questo luogo un’ulteriore attrazione artistica del Rione Esquilino. Pubblichiamo due filmati tratti dall’account Facebook di “ES.CO DMO Esquilino Comunità – La Porta di Roma” relativi all’inaugurazione, ad alcune interviste rilasciate dagli artisti presenti e ,ovviamente, alle opere esposte

Ed ecco le 33 formelle

La nascita di un’opera d’arte in diretta nello studio dall’artista Michele De Luca all’Esquilino

Proponiamo un video di Paolo Pelli della performance MusicLivePainting di Michele De Luca e Antonio Amendola, registrato il 27 ottobre 2022 nello studio dell’artista in occasione della manifestazione  RAW Rome Arte Week 2022

Sempre di Michele De Luca la formella relativa al canto XIV del Purgatorio della Divina Commedia visibile dallo scorso11 dicembre  nel giardino di Piazza Dante insieme alle altre 32 formelle create dagli altri artisti che vivono e/o lavorano all’Esquilino

Dal 21/12/22 al 21/1/23 Mostra “JBRock – Sette variazioni 2000-2022” al Contemporary Cluster – Palazzo Brancaccio

Dal 21 dicembre 2022 al 21 gennaio 2023

CONTEMPORARY CLUSTER – PALAZZO BRANCACCIO

JBROCK – Sette variazioni 2000 2022

Contemporary Cluster [Collective Intelligence] presenta mercoledì 21 dicembre 2022, JBROCK SETTE VARIAZIONI 2000-2022, mostra personale di JBROCK a cura di Giacomo Guidi e in collaborazione con Drago Publisher, Ginnika e Honiro.
JBROCK SETTE VARIAZIONI 2000-2022 rappresenta la fase finale dell’omonimo progetto itinerante nato un anno fa, dalla collaborazione tra lo street artist romano, Contemporary Cluster, la casa editrice Drago, la street community Ginnika e la label Honiro che, unendo le forze, hanno riattivato l’asfittico clima culturale romano all’insegna dell’arte e della street culture. Attraverso sette episodi in vari luoghi iconici della capitale, da Porta Portese al Ponte della Musica, da Campo de’ Fiori fino a Trastevere e Ponte Milvio, l’artista ha presentato di volta in volta una nuova opera raffigurante il suo personaggio più iconico: il Ciccio. Il percorso artistico ha seguito una chiara linea temporale di sviluppo della sua icona, dai morbidi tratti adolescenziali fino ai lineamenti più duri di un’età metaforicamente adulta. La figura del Ciccio ha accompagnato la produzione dell’artista fin dall’inizio della sua carriera, JBROCK è infatti uno degli esponenti più attivi della scena dei graffiti underground romana dai primi anni Novanta in cui, accanto agli studi artistici, ha fondato e caratterizzato la sua estetica e la sua produzione, mantenendo riferimenti costanti nella tradizione grafica e pittorica occidentale del XX Secolo. Nella sua arte unisce questi elementi pittorici più tradizionali con il repertorio di immagini che la cultura underground fornisce costantemente, rimanendo la fonte principale di riferimento e ispirazione. Infatti, nonostante le molteplici mostre in gallerie e musei, la strada rimane il suo spazio espositivo prediletto.
Nella mostra personale al Contemporary Cluster, per la prima volta dall’inizio del progetto, saranno raccolte ed esposte tutte le tele delle Sette Variazioni del Ciccio presentate nei mesi scorsi in città; allestite come un’unica grande opera, la mostra sottolineerà i tratti salienti della produzione dell’artista. Inoltre, JBROCK esporrà un nuovo corpus di opere inedite realizzate attraverso un’ampia gamma di tecniche e supporti, come stencil, poster, acrilici e smalti su tele, collage, carte o pannelli oltre ad un’installazione site specific progettata per lo spazio della galleria.
Ad arricchire la mostra, la project room del fotografo romano Niccolò Berretta che ha seguito l’artista durante ogni episodio documentando, attraverso il suo mordace occhio fotografico, l’ambiente e il variegato bacino antropologico offerto da ogni luogo che ha ospitato la rassegna. In mostra una selezione degli scatti realizzati durante i sette appuntamenti degli scorsi mesi.
Dalle 19.00 selezione musicale a cura di Antonio Aiello.
La mostra JBROCK SETTE VARIAZIONI: 2000-2022 sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00, il sabato dalle 11.00 alle 20.00.
INGRESSO GRATUITO