Archivi categoria: Archeologia

“Effetto Notte 2025” il programma del 22/7/25

ore 21.00
OCCHIALI NERI di Dario Argento, 2022, Italia, 90’
Roma. L’eclissi oscura il Sole in una torrida giornata d’estate. è il presagio del buio che avvolge Diana (Ilenia Pastorelli) quando un serial killer la sceglie come preda. La giovane escort, per sfuggire al suo aggressore, va a schiantarsi contro una macchina, perdendo la vista. Dallo choc Diana riemerge decisa a combattere per la sua sopravvivenza, ma non è più sola. A difenderla e a vedere per lei adesso ci sono Nerea, il suo cane lupo tedesco e il piccolo Chin, sopravvissuto all’incidente. Il bambino cinese con i suoi grandi occhi, la voce dolce dall’accento straniero, il carattere di un ometto indipendente e indifeso allo stesso tempo, la accompagnerà nella fuga. Interpretato da Ilenia Pastorelli e Asia Argento, Occhiali neri segna il ritorno di Dario Argento alle atmosfere del thriller classico, con un meccanismo giallo e la caccia stile gatto col topo tra carnefice e vittima. Un ritorno che vede anche riaccendersi la collaborazione del regista romano con lo sceneggiatore Franco Ferrini, autore degli script di alcuni dei suoi film più celebri, come Phenomena e Opera. «Avrei dovuto girare il film 20 anni fa […], prodotto da Vittorio Cecchi Gori, che è fallito mentre stavamo facendo lo scouting delle location. Così ho messo la sceneggiatura in un cassetto. Poi un giorno Asia, durante il periodo del lockdown (marzo-aprile 2020) stava cercando a casa mia alcuni fogli e quaderni per la sua autobiografia e ha trovato questa sceneggiatura di cui non aveva mai sentito parlare. L’ha letta, le è piaciuta molto e mi ha detto che dovevo fare questo film» (Dario Argento).

“Effetto Notte 2025” il programma del 21/7/25

ore 21.00
SEI DONNE PER L’ASSASSINO di Mario Bava, 1964, Italia, 88’
All’atelier di moda Christian avviene un brutale omicidio: una modella, Isabelle, viene strangolata nel parco durante la notte da un uomo con il viso coperto da un cappuccio. Alcuni giorni dopo, durante una sfilata, casualmente viene rinvenuto il diario di Isabelle, che sembra contenere rivelazioni importanti sull’identità dell’omicida. Prima però che il documento possa essere consegnato alla polizia, qualcuno lo distrugge. Intanto l’assassino colpisce ancora e una dopo l’altra cadono sotto i suoi colpi tutte le modelle dell’atelier, fino all’inaspettato finale. «La soggettiva dell’assassino, oppure lo stesso assassino con i guanti neri, un cappello e la maschera che non ne rende riconoscibile il volto: ecco, non è possibile vedere su uno schermo tutti questi elementi prima del film di mio padre. È un film che ha fatto scuola» (Lamberto Bava). Il restauro è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in collaborazione con l’avente diritto Compass Film. Sono stati utilizzati il negativo scena e colonna originali. Lamberto Bava ha supervisionato la color correction. Laboratorio: Studio Cine S.r.l.

“Effetto Notte 2025” il programma del 20/7/25

ore 17.00 e ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire, ore 21.00
C’ERA UNA VOLTA IL WEST di Sergio Leone, 1968, Italia, 166’
«Mentre prepara C’era una volta il West, Leone si separa dagli sceneggiatori abituali e passa il tempo a guardare classici western di Hollywood insieme ai giovani Bernardo Bertolucci e Dario Argento. Chiede in seguito a Sergio Donati (che aveva contribuito non accreditato agli script dei suoi due precedenti western) di contribuire a trasformare il loro trattamento – un mosaico di momenti cinematografici celebri tenuti assieme da una storia semplice sul diritto all’acqua nel deserto – in un’elegia brillantemente concepita sui miti americani (“C’era una volta”) e la realtà storica dell’età adulta (“Nel West”). Fin dalle sequenze iniziali, con il loro coreografico remix da Mezzogiorno di fuoco, Johnny Guitar (in particolare), Il cavaliere della valle solitaria e Sentieri selvaggi, fino all’apice della vicenda che s’ispira a II cavallo d’acciaio di John Ford, questa danza di morte – secondo la definizione di Leone – fa scontrare i logori stereotipi del western con “la nuova era spietata che avanza”, l’era dei baroni rapinatori. Si tratta di un’antologia di grandi sequenze del western hollywoodiano, amorevolmente ricreate prima di essere ribaltate. Gli stereotipi sono Henry Fonda, nel ruolo radicalmente anomalo di un sadico assassino dagli occhi azzurri, Charles Bronson nel ruolo del vendicatore senza nome che porta uno strumento musicale attorno al collo, Jason Robards in quello del bandito romantico, e Claudia Cardinale in quello della prostituta o, secondo il gergo della Hollywood contemporanea, di una dance-hall girl. C’era una volta il West viene prodotto dalla Paramount e girato tra aprile e luglio 1968 con un budget di tre milioni di dollari. La sequenza d’apertura viene girata a La Calahorra, vicino a Cadice. Disegnata da Carlo Simi, la città di Flagstone viene costruita non distante. Sweetwater invece viene edificata sul set di El Paso già utilizzato in Per qualche dollaro in più, vicino a Tabernas, in Almeria, usando anche dei tronchi di legno lasciati da Orson Welles per il suo Falstaff. Per la prima volta Leone gira in America, nella famosa Monument Valley tanto cara a John Ford. Tutti i principali temi musicali di Ennio Morricone vengono scritti prima delle riprese e fatti ascoltare sul set “per creare ritmo”. Ogni personaggio principale ha un proprio tema conduttore. C’era una volta il West non ha lo stesso successo al box-office della Trilogia del dollaro. In America, in seguito a tiepide anteprime, viene accorciato d’una ventina di minuti. Da allora in poi il film è stato rivalutato fino al punto che i critici attualmente lo ritengono il miglior film di Leone. Inoltre, ha avuto un grosso impatto sulle successive generazioni di cineasti di Hollywood» (Christopher Frayling).

Le visite guidate nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme in occasione di “Effetto Notte 2025”

Dal 20 al 27 luglio 2025
AREA ARCHEOLOGICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME

Visite guidate a cura della Soprintendenza Speciale Roma

L’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗖𝗿𝗼𝗰𝗲 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗿𝘂𝘀𝗮𝗹𝗲𝗺𝗺𝗲 restituisce una storia lunga e complessa, fortemente stratificata. Da area in prevalenza funeraria, viene trasformata da Mecenate, tra il 42 e il 38 a.C., in quartiere residenziale con grandi 𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮𝗲 e 𝗱𝗼𝗺𝘂𝘀 immerse in vasti giardini, successivamente entra a far parte del demanio imperiale legandosi alla dinastia dei Severi. Con Costantino (306-337 d.C.) l’area conobbe una nuova fase di splendore: fu trasformata in un complesso polifunzionale, noto come palazzo 𝗦𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼, protetto su tre lati dalle mura, e costituito da una parte pubblica, una destinata agli alloggi della corte e un settore privato riservato all’imperatore.
In occasione della rassegna 𝗘𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 sarà possibile visitare l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme e scoprire le sue tante storie insieme all’archeologa Simona Morretta, responsabile del sito.
Le visite guidate, gratuite e senza prenotazione, si terranno:
il 20 luglio alle 17 e alle 18,
il 24, 25 e 26 luglio alle 18
il 27 luglio alle 17 e alle 18
Il punto di incontro per iniziare la visita è davanti al cancello a sinistra della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Dal19 al 27/7/25 Torna “Effetto notte” nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

Dal 19 al 27 luglio 2025

AREA ARCHEOLOGICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME

Effetto Notte

Torna l’iniziativa promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia- Cineteca Nazionale d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC e in collaborazione
con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma e con il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Cinema e visite guidate: otto giorni all’insegna del cinema italiano con un omaggio al maestro Dario Argento.  
Preapertura speciale il 19 luglio con “La tregua” di Francesco Rosi

Dal 19 al 27 luglio torna a Roma, nell’Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, EFFETTO NOTTE, l’oramai “storica” iniziativa a ingresso gratuito promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale d’intesa con la Direzione generale Cinema e audiovisivo del MiC e in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Direzione Musei Statali della Città di Roma e con il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.

IL PROGRAMMA

Preapertura sabato 19 luglio
ore 21.00
ONDE RIBELLI: 50 ANNI DI LIBERTÀ IN FM
di Maurizio Pizzuto, 2025, Italia
A seguire
LA TREGUA
di Francesco Rosi, 1997, Italia, Francia, Germania, Svizzera

Domenica 20 luglio
ore 17.00 e ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A seguire, ore 21.00
C’ERA UNA VOLTA IL WEST di Sergio Leone, 1968, Italia, 166’

Lunedì 21 luglio
ore 21.00
SEI DONNE PER L’ASSASSINO di Mario Bava, 1964, Italia, 88’

Martedì 22 luglio
ore 21.00
OCCHIALI NERI di Dario Argento, 2022, Italia, 90’

Mercoledì 23 luglio
ore 21.00
IL GATTO A NOVE CODE di Dario Argento, 1970, Italia, 112’

Giovedì 24 luglio
ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A seguire, ore 21.00
4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO di Dario Argento, 1971, Italia, 104’

Venerdì 25 luglio
ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A seguire, ore 21.00
TENEBRE di Dario Argento, 1982, Italia 101’

Sabato 26 luglio
ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A seguire, ore 21.00
PHENOMENA di Dario Argento, 1985, Italia, 109’

Domenica 27 luglio
ore 17.00 e ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme
A seguire, ore 21.00
VORTEX di Gaspar Noé, 2021, Italia, 142’

Modalità di ingresso

Le proiezioni sono gratuite e l’ingresso è consentito fino ad esaurimento posti. Gli incontri saranno moderati da Caterina Taricano.

Centro Sperimentale di Cinematografia
Ufficio stampa ufficiostampa@fondazionecsc.it

Direzione generale Cinema e audiovisivo
dg-ca.news@cultura.gov.it

“Pavi@Rome. Lavori sul campo a Roma” Conclusa la prima fase dei rilievi archeologici nel sotterraneo della chiesa di San Vito e Modesto

CHIESA DI SAN VITO E MODESTO

Pavi@Rome. Lavori sul campo a Roma

Abbiamo dedicato un post lo scorso mese di giugno (vedi) per segnalare l’inizio della prima fase del progetto “Pavi@Rome. Lavori sul campo a Roma” relativo ai rilievi che dovevano essere eseguiti nel sito archeologico sotterraneo della chiesa di San Vito e Modesto per creare una nuova mappa più dettagliata e precisa di quella attuale e preparare il campo per le prossime fasi che prevedono anche degli scavi sotterranei per continuare il lavoro interrotto decine di anni fa.

Nel seguente video un breve ma completo esempio delle attività svolte in quei giorni dagli studenti dell’Università di Pavia

Ed infine il commento  della prof.ssa Elena Calandra promotrice del progetto che si rallegra non solo per il successo scientifico perseguito ma anche della notevole partecipazione di visitatori durante i lavori

Dal 9 al 27/9/25 “Pavi@Rome. Lavori sul campo a Roma” presso la chiesa di San Vito e Modesto

Dal 9 al 27 giugno 2025

CHIESA DI SAN VITO E MODESTO

Pavi@Rome. Lavori sul campo a Roma

L’area sotterranea della chiesa di San Vito e Modesto è  un sito archeologico assai poco conosciuto ai più, ma in pochi metri sono concentrati e conservati reperti che testimoniano secoli di storia di Roma, dalle sue origini fino ai giorni nostri. Il 9 di giugno  è partito un progetto curato dalla prof.ssa Elena Calandra del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia dal nome “Pavi@Rome. Lavori sul campo a Roma” con lo scopo di esaminare approfonditamente e accuratamente i reperti esistenti per creare un elenco analitico consultabile attraverso moderni strumenti tecnologici, I rilievi saranno eseguiti da  un gruppo di studenti di varie nazionalità. Il lavoro è “aperto”, chiuque in questo periodo può rendersi conto dal vivo dell’attività di questi ragazzi e magari, con un pò di fortuna, essere testimone di qualche importante ritrovamento.

Sul sito istituzionale dell’Università di Pavia, al seguente link, maggiori informazioni sul progetto in atto

 

29/9/24 “GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2024” Il programma della giornata del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

Nel ricordare l’apertura serale straordinaria dei Musei Statali e Capitolini (vedi) in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 con il biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 1€, pubblichiamo il programma della giornata del 29 settembre del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazioale Romano – Palazzo Massimo

28/9/24 “GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2024” Il programma della giornata del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

Nel ricordare l’apertura serale straordinaria dei Musei Statali e Capitolini (vedi) in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 con il biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 1€, pubblichiamo il programma della giornata del 28 settembre del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazioale Romano – Palazzo Massimo

28/9/24 GEP (Giornate Europee del Patrimonio) 2024 “Esplorare la citta’ storica in modo nuovo” presso il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano

28 settembre 2024 ore 11:00

MUSEO NAZIONALE ROMANO – TERME DI DIOCLEZIANO

Esplorare la città storica in modo nuovo

Presentazione del podcast Conoscere Castro Pretorio e l’app MusEQ

Partecipano Giulia Silvia Ghia (Assessora Municipio I Roma Centro Politiche culturali, educative, sport, giovanili)

Carlotta Caruso (Museo Nazionale Romano)

Rita Di Benedetto (GruppoMeta – ETT)

Pierluigi Cara (Comitato Parco delle Finanze Castro Pretorio)

Nicoletta Cardano (Redazione MusEQ)

Gennaro Berger (Piazza Vittorio APS, redazione MusEQ)

Nel quadro degli eventi promossi in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024