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LELLO VOCE e FRANK NEMOLA, IL FIORE INVERSO, concerto di poesia, sabato 29 all’Apollo11

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sabato 29 ottobre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LELLO VOCE E FRANK NEMOLA
IL FIORE INVERSO, concerto di poesia

con la partecipazione straordinaria di
 
Andrea RA e Maria Pia De Vito
Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro

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A quattro anni dal Premio Napoli per Piccola cucina cannibale, la coppia poetico-musicale Lello Voce e Frank Nemola torna con un nuovo lavoro che percorre sentieri sempre più avanzati nella ricerca di forme poetico-musicali capaci di interpretare la contemporaneità. La scommessa è sempre quella che agita il fronte della spoken music, movimento del quale Lello Voce è uno degli esponenti di spicco sul piano internazionale: rinnovare la poesia restituendola alle sue origini quando, prima di farsi muta migrando nelle terre silenti della letteratura, era un’arte essenzialmente orale che, nel ritmo delle parole e nell’abbraccio della comunità, disvelava appieno il suo significato, culturale e politico allo stesso tempo.
La musica che si ascolta nel CD e nei live (quella delle parole – mai cantate e sempre scandite da Voce, alla ricerca del ritmo più espressivo ed efficace – e quella dei puri suoni delle trombe e dei violoncelli, delle fisarmoniche e delle chitarre, delle tastiere e degli impulsi sonori dell’elettronica) non vuole pertanto accompagnare ma piuttosto tradurre un ritmo e una musicalità che sono propri della poesia.


Grazie alla maestria compositiva di Nemola, differenti forme musicali, dalla tecno alle canso provenzali, dal rap al jazz, dal tango alla ballata, dal rock all’elettronica, dialogano così tra loro, per assecondare la musica che la poesia di Voce già porta in sé, raccontando le storie di questa nostra contemporaneità, tanto complessa e miseramente piatta, le sconfitte e i sogni politici, le occasioni perdute e i desideri che ostinatamente sopravvivono in ognuno di noi: un affresco sonoro e linguisticamente raffinatissimo del presente in cui la dimensione personale è sempre politica e la riflessione politica accetta il rischio della fragilità e dei sentimenti.

 

 

IL FIORE INVERSO, libro con cd, Squilibri editore, € 15
con i disegni di Claudio Calia e i suoni di Paolo Fresu, Dario Comuzzi, Simone Zanchini, Eva Sola, Kento, Luca Sanzò e Irene Pardi



Guarda il video e l’evento facebook

 

Lello Voce è il migliore poeta che oggi c’è in Italia. (…) Con le sue grandi canzoni ci tuffa nel nuovo orizzonte di una poesia che immediatamente si fa canto, ritmo che insorge e si espande, che parla attraverso mille bocche cantando ferite e speranze delle nostre vite e del nostro tempo

Nanni Balestrini

 

Ingresso con sottoscrizione di € 2 comprensivi della tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)


Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento

Il Nuovo Mercato Esquilino

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

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Stavo per scrivere due righe a favore di Bergamo e della Raggi, secondo me hanno fatto bene a dare un segnale forte a favore della Street Art, non vista come fonte di degrado, ma come possibile strumento per riqualificare Roma, battaglia che mi sta particolarmente a cuore, quando invece leggo dell’ordine da parte dell’ASL 1 di chiudere la sezione alimentare del Nuovo Mercato Esquilino per motivi igienici.

Per prima cosa mi è venuto da ridere: essendo cresciuto tra i banchi di Piazza Vittorio, altro scenario del mio prossimo romanzo, rispetto a quello che vedevo da bambino, il Nuovo Mercato Esquilino è un paradiso.

Poi, mi sono sentito amareggiato: il Nuovo Mercato Esquilino, per i progetti a cui ho collaborato, dal Murales al Banco della Salute, è una parte della mia vita e in questi ho cominciato ad apprezzare e voler bene alle persone che vi lavorano, dai…

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I giorni dell’inferno all’Esquilino. Errori e superficialità

Questo inizio di autunno oltre a un tempo bislacco e altri terremoti,  ha regalato, per chi abita nella parte sud-est del Rione Esquilino , un autentico inferno fatto di traffico, aria irrespirabile, rumori di ogni genere e per chi possiede un’automobile la quasi impossibilità di trovare un parcheggio

Tutto questo perchè qualcuno ha deciso che venissero eseguiti lavori Italgas  dal 24 ottobre al 18 novembre (ma perchè non ad agosto quando c’era meno della metà del traffico come è stato fatto un paio di anni  fa a via di Porta Maggiore) a viale Manzoni   strada notoriamente intasata  già di suo, Quindi  è immaginabile cosa abbia significato il restringimento  della carreggiata specialmente all’incrocio con via di Porta Maggiore con il conseguente passaggio di solo una decina di autovetture per ogni scatto semaforico, cosa che  ha determinato  l’intasamento delle vie limitrofe al punto tale da  rendere difficoltoso   il  passaggio  anche ai mezzi di soccorso.

24-26 ottobre via Principe Umberto dalle ore 7,00 alle 23,00

Oltretutto nonostante il divieto di fermata, per  i primi tre giorni  le automobili risultavano regolarmente parcheggiate  sulla parte opposta dei lavori riducendo a due sole corsie il passaggio nei due sensi a viale Manzoni con ripercussioni  pesanti per tutto il quadrante.

20161026_164334Solo al quarto giorno di questo inferno si è pensato di ristabilire le due corsie per la direzione verso via E. Filiberto  facendo finalmente rispettare il divieto e liberando   quindi anche le autovetture che dovevano andare dritte verso via E. Filiberto ma si vedevano ostruito il passaggio da quelle che giravano verso Porta Maggiore migliorando così un poco, specie la mattina, la situazione.

Ma nello stesso periodo l’uffico comunale addetto ai permessi ha pensato bene di autorizzare dei lavori di scavo per conto della Fastweb a via Cairoli a poche decine di metri da viale Manzoni (ecco il cartello dei lavori esposto degno di una bidonville)

26-10-16-16-36-office-lensE’ inutile immaginare quindi l’inferno causato da questi lavori simultanei in un periodo di pieno traffico in vie già  al limite della saturazione  anche in condizioni normali. Dobbiamo quindi ringraziare la professionalità , la programmazione e la comunicazione  con cui    gli uffici responsabili  hanno rilasciato i permessi per questi lavori.

 

29 ottobre 2016 “Halloween al Parco” Parco di Via Statilia

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Apollo 11 il programma fino a domenica 30 ottobre 2016

Apollo112Il Programma fino a domenica 30 ottobre

 

Giovedì 27 Ottobre

  • ore 18.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
  • ore 21.00 MIA MADRE FA L’ATTRICE di Mario Balsamo (78 min)
Venerdì 28 Ottobre

  • ore 17.30 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
  • ore 19.30 MIA MADRE FA L’ATTRICE di Mario Balsamo (78 min)
  • ore 21.30 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA

Sabato 29 Ottobre

  • ore 17.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
  • ore 19.00 MIA MADRE FA L’ATTRICE di Mario Balsamo (78 min)
  • ore 21.00 LELLO VOCE e FRANK NEMOLA, IL FIORE INVERSO, concerto di poesia

Domenica 30 Ottobre

  • ore 17.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
  • ore 19.00 MIA MADRE FA L’ATTRICE di Mario Balsamo (78 min)
  • ore 21.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

29/10/2016 Dr. Giuseppe Ciardiello, incontro di presentazione gratuita “Panico, Ansia & Fobie”

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27-30 ottobre “La Voce Umana” al Teatro Brancaccino

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27 – 30 ottobre  2016 
Teatro Brancacccino
LA VOCE UMANA
di  Jean Cocteau
con Carmen Giardina
scena Marco Carniti / Paolo Carbone
musiche Pivio foto Arturo Carniti
regia Marco Carniti

Dal 27/10 al 6/11 2016 “L’Ultima Strega” al Teatro Brancaccio

TEATRO BRANCACCIO

DAL 27 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2016

VALERIA MONETTI
CRISTIAN RUIZ
L’ULTIMA STREGA

di Andrea Palotto
e Marco Spatuzzi
con la partecipazione straordinaria di
SIMONE COLOMBARI
LORENZO GIOIELLI
e con
Mikol Barletta
Alessandro Tirocchi
Maurizio Paniconi
Giulio Corso

regia di
ANDREA PALOTTO

Maggiori informazioni

27 ottobre 2016 iniziano gli incontri “Ti racconto un libro” presso la libreria “Pagina 2”

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“Ti racconto un libro” consiste in una serie di incontri con autori che non presentano i propri lavori ma al contrario raccontano i libri che maggiormente li hanno colpiti o affascinati. Giovedì 27 ottobre Stefano Catucci (filosofo, docente di estetica presso la Sapienza e autore di vari testi tra cui “Imparare dalla luna”) ci parlerà de IL RUMORE DEL TEMPO di Julian Barnes, TOCCARE LE NUVOLE di Philippe Petit e L’ESAUSTO di Gilles Deleuze

Libreria Pagina 2

Via Cairoli, 63

“I Medici” bel lavoro, grande successo ma…

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Il 18 aprile scorso è andata in onda con grande successo (vedi articolo) la prima puntata della serie televisiva “I Medici” su RAI 1. Indubbiamente una produzione ben fatta, ben diretta, con attori di grido e con effetti speciali (il Duomo di Firenze senza cupola) degni dei migliori kolossal. Solo un aspetto ha lasciato l’amaro in bocca a tutti noi residenti dell’Esquilino. i-medici-preziosi-brunelleschiQuando Cosimo De’ Medici (Richard Madden) si reca da Filippo Brunelleschi (Alessandro Preziosi) quest’ultimo nello spiegare su come intende edificare la cupola di Santa Maria del Fiore afferma di essersi ispirato al Pantheon di Roma. Sicuramente il grande artista fiorentino nei suoi soggiorni  nella città eterna avrà visitato e studiato a  lungo questo insigne monumento romano ma l’ispirazione per il suo capolavoro gli è venuta,  senza alcun ragionevole dubbio, al cospetto di un altro edificio situato nel nostro Rione : il cd. Tempio di Minerva Medica allora conosciuto come il Tempio di Ercole Callaico. E questo per diversi motivi: la cupola del Pantheon è strutturalmente assai diversa dalla cupola del Brunelleschi non solo per i materiali utilizzati ma proprio per il principio costruttivo. Oltretutto  le  tecniche di realizzazione del Pantheon sono quelle che hanno di fatto impedito per circa un secolo la costruzione del monumento fiorentino non essendo possibile immaginare  nè tantomeno  realizzare delle centine così grandi per procedere alla costruzione della cupola a Firenze. Ci voleva un  tipo di un’architettura più snella, più leggera e quale esempio tra le antichità classiche di epoca romana poteva essere preso in considerazione se non il cd. Tempio di Minerva Medica? mine_med2015 In questo quadro di Carlo Labruzzi dipinto tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX si vede chiaramente la struttura che Nicola Cavalieri nella sua  pubblicazione “Istituzioni di Architettura Statica e Idraulica” chiama  “Volta  poligona a spicchi rientranti”   pagina 137 par. 654

screen-shot-10-19-16-at-03-56-pme mette chiaramente in relazione il Duomo di Firenze con il cd. Tempio di Minerva Medica. Ma senza andare troppo a ritroso sulla stessa Wikipedia relativamente al monumento romano dell’Esquilino troviamo:

Nel corso del Rinascimento, poiché la sua struttura si presentava in buone condizioni di conservazione, il monumento fu oggetto d’interesse da parte di diversi architetti (Giuliano da Sangallo, Baldassarre Peruzzi[6], Sallustio Peruzzi[7] e Palladio), che lo disegnarono indicandolo come modello per alcuni progetti fiorentini, in particolare quelli della rotonda della basilica della Santissima Annunziata e della Rotonda di Santa Maria degli Angeli di Filippo Brunelleschi. Pare che il Brunelleschi avesse studiato l’edificio durante i suoi viaggi a Roma proprio per escogitare il modo di costruire la cupola di Santa Maria del Fiore.

Quindi una tiratina di orecchi agli sceneggiatori per questa inesattezza, ma fino a un certo punto, perchè fa molto più  “audience” un momumento conosciuto, visitato ed ammirato in tutto il mondo piuttosto che uno nascosto, ridotto a spartitraffico tra due ferrovie e chiuso al pubblico da un secolo. Quindi un grazie a tutti quei geni del Rinascimento che avevano capito la grandezza e l’importanza del Tempio di Minerva Medica già  tanti secoli fa e tutto il disprezzo possibile per chi nei decenni passati e tutt’ora lo ha considerato e lo considera solamente un rudere senza importanza.