Un viaggio attraverso la mente, dal piede di Maradona alla mano di Dio, dallo sport per la disabilità alla neurobiologia sportiva.
Il 17 dicembre sìalle ore 20:00 nello #SpazioFare con Belle teste | sport e cervello.
Dopo aver utilizzato il servizio “Io segnalo” venerdì scorso per avvisare la Polizia Locale della presenza di una buca grossa e profonda in via Giolitti (ed è stata tappata in giornata) domenica 14 gennaio, (come i lettori più attenti del nostro blog ricorderanno) abbiamo pubblicato le foto delle altre numerosissme buche presenti nella via (vedi). Ebbene, nella giornata di lunedì, sono state tappate quasi tutte come testimoniano le fotografie. Certo con questo intervento non si risolvono i problemi atavici di via Giolitti e, sicuramente, con le prossime piogge si apriranno altre buche, ma è un primo passo almeno per evitare temporaneamente e per quanto possibile sicure cadute e guasti meccanici.
Che dire, siamo rimasti stupiti da tanta solerzia visto che il problema era presente da mesi e le autorità competenti ne erano perfettamente a conoscenza. A questo punto non possiamo che esortare tutti i residenti del Rione ad utilizzare il servizio “Io segnalo” sul sito istituzionale del Comune di Roma e in seconda battuta ad inviarci foto di buche e di altre situazioni pericolose esistenti su strade e marciapiedi dell’Esquilino. Evidentemente le segnalazioni servono a qualcosa!
Sotto certi aspetti, questo fine settimana è stato assai intenso: sono passato da una riunione all’altra, per definire i progetti e proposte di Street Art per il prossimo anno. Le Danze di Piazza Vittorio, a differenza di altre associazioni dell’Esquilino, ne hanno una visione inclusiva e di ampio respiro.
Inclusiva, perché non vogliamo rinchiuderci nel nostro orticello, ma dialogare con esperienze, linguaggi e culture differenti, proponendo progetti che coinvolgano il numero più ampio possibile di associazioni e soggetti del Rione.
Di ampio respiro, perché non le nostre iniziative non sono finalizzate a fare da vetrina a qualche artista, ma a realizzare nel concreto una visione di recupero e valorizzazione del territorio e del suo tessuto sociale. Il sogno è trasformare il nostro rione nell’equivalente romano dell’Art District di Los Angeleso per rimanere più vicini a noi, al Quartiere Porta Genova a Milano: luoghi dover l’arte non diviene…
Mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio 2018, ore 15:30 – 19:30. Workshop di teatro conDante Antonelli a MaTeMù. Per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 25 anni.
WORKSHOP OF WORSHIP per 4 Atti di Adorazione. Pratiche della performance e della scrittura scenica. Cantiere d’indagine attorno all’opera dello scrittore giapponese Yukio Mishima. Un progetto di creazione scenica ideato e diretto da Dante Antonelli. Il laboratorio è GRATUITO grazie al progetto #ResidenzeUrbane.PER INFO: matemu@cies.it – 06 77070411 – Matemù
martedì 16 gennaio ore 21.20
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
ALLA RICERCA DI VAN GOGH
un film di Haibo Yu e Tianqui Kiki Yu
Cina,Paesi Bassi 2016 – 82 min
Un esercito di Van Gogh cinesi. È il paesaggio umano del quartiere di Dafen, nella metropoli cinese di Shenzhen, dove si lavora a ritmi incessanti per fabbricare riproduzioni esatte dei quadri di Van Gogh, molto richieste sul mercato internazionale. Ma a Zhao Xiaoyong, ex contadino divenuto pittore, questa dimensione oggettivante, che sottrae alla forma il suo contenuto, non basta più. Vuole capire meglio Van Gogh, toccare il cuore di ciò che non può essere riprodotto: l’anima di un artista e della sua opera. E vuole conquistare la propria.
Il suo viaggio dalla Cina ad Amsterdam è la storia di una scoperta di sé nella scoperta dell’arte e una metafora potente dei travagli di una Cina in profonda transizione e di un Occidente che rischia di sperperare il tesoro della propria identità.
FESTIVAL
International Documentary Film Festival Amsterdam (Olanda) – sezione panorama, novembre 2016
Helsinki Documentary Film Festival Doc Point (Finlandia), gennaio 2017
Thessaloniki Film Festival (Grecia), febbraio 2017
UA International Human Rights Documentary Film Festival (Ucraina), marzo 2017
48° Vision Du Reel (Svizzera) – in competizione, aprile 2017
Beijing International Film Festival – premio miglior documentario, 2017
TRT Documentary Awards (Turchia), maggio 2017
Skip City International D Cinema Festival (Giappone) – premio alla regia, luglio 2017
11° First Film Festival (Cina) – sezione documentari, luglio 2017
New Zealand International Film Festival, luglio/agosto 2017
DMZ DOCS (Corea del Sud), settembre 2017
Biografilm Festival, giugno 2017
Regia: Haibo Yu, Tianqui Kiki Yu – Fotografia: Mai Iskander, Karim Raul – Montaggio: Søren B. Ebbe, Tom Hsin-Ming Lin, Axel Skovdal Roelofs – Produzione: Yu Tianqui Kiki – Musiche: Lukas Julian Lentz – Distribuzione: Wanted Cinema
Ci siamo spesso preoccupati di via Giolitti: l’assurdo passaggio di mezzi pesanti e di un treno a scartamento ridotto ha causato, causa e causerà ingenti danni a monumenti e palazzi e ha rovinato, rovina e rovinerà l’esistenza a centinaia di persone che hanno la sfortuna di abitare accanto a questo autentico castigo di Dio e convivono tutti i giorni con continue scosse telluriche al passaggio dei convogli e degli aubus turistici e di linea. E non bastano neppure le pubblicazioni scientifiche sui “sinkholes antropogenici” di cui via Giolitti è un esempio tra i più significativi di tutta la città di Roma per far cambiare idea agli amministratori: il cosiddetto “trenino” deve passare per forza lì costi quel che costi (e oltretutto costerà ai cittadini romani più di cento milioni di Euro) e così anche i bus turistici e di linea.
La situazione della strada è a dir poco allarmante: ad ogni pioggia si aprono buche molto pericolose per chi ha la sventura di passarci sopra. Ma è tutta la via a destare allarme, avvallamenti sempre più lunghi e profondi, sia sulla sede stradale sia in quella ferroviaria, dovrebbero allertare le autorità competenti. C’è assoluto bisogno ad avviare un discorso per programmare lavori seri di consolidamento e non semplici rattoppi che lasciano il tempo che trovano.
Qui sotto alcune fotografie di buche a via Giolitti scattate in questi giorni (non è una città appena bombardata) e un filmato della buca “storica” davanti al Tempio di Minerva Medica di cui si occupò anche “L’Unità” in un articolo del 29 dicembre del 2004 purtroppo non più disponibile on-line.
Ma non c’è solo via Giolitti, vorremmo spostare l’attenzione anche su un’altra via del Rione martoriata da un traffico incessante di mezzi pubblici (tram e autobus) e mezzi privati: via di Porta Maggiore. Nei giorni scorsi si è aperta una buca abbastanza profonda nella carreggiata in direzione di Porta Maggiore. Certo non era comparabile alle voragini che si aprono periodicamente a via Giolitti e impongono lo stop al passaggio del “trenino” per settimane se non addirittura mesi (anche qui per gli amministratori, che problema c’è?), ma era talmente profonda da richiedere l’intervento dei Vigili Urbani per segnalarla prima che fosse riparata.
A lavoro effettuato ci siamo recati sul posto ed abbiamo avuto una spiacevole sorpresa: a parte la qualità mediocre del rattoppo, infatti dopo poche ore la buca (anche se ovviamente meno profonda) era già ricomparsa, ci siamo accorti che un precedente intervento era già stato compiuto alla stessa altezza sulla corsia del tram e c’è una crepa che attraversa tutta la strada da marciapiede a marciapiede.
Tenendo presente che anche nella carreggiata opposta c’è una situazione che si trascina da anni, con crepe e buche che si aprono periodicamente in prossimità di un tombino all’altezza dell’incrocio con viale Manzoni chiediamo alle autorità di non procrastinare ulteriormente le decisoni perchè c’è bisogno di interventi non solo al manto stradale ma anche all’intera viabilità del Rione. I prossimi provvedimenti infatti rischiano di peggiorare la situazione ancor di più di quanto non lo sia oggi: lo smantellamento di una parte delle sopraelevata e lo spostamento di diversi posteggi per i bus turistici verosimilmente all’interno del nostro Rione rischiano di paralizzare intere zone dell’Esquilino e peggiorare ancor di più la qualità della vita dei residenti. L’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino si è fatta carico, all’inizio della scorsa estate, di un sopralluogo con alcuni amministratori del Comune per far vedere sul posto lo stato di alcune strade del Rione. C’era stato assicurato, in tempi brevi, l’istituzione di un tavolo per discutere di questi problemi con gli attori interessati (Comune, Municipio, Ministero dei Beni Culturali e residenti), ma stiamo ancora aspettando. Chi non aspetta, sono le buche.
domenica 14 gennaio ore 20.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
BANSKY DOES NEW YORK
un film di Chris Moukarbel
USA 2016 – 79 min
Lo scorso ottobre, quando lo street artist Banksy ha rivelato di risiedere a New York, ha lasciato una vera e propria caccia al tesoro tra fan curiosi, mancati collezionisti d’arte e, naturalmente, poliziotti. Con la videocamera del cellulare pronta a riprendere, tutti volevano conquistare un pezzo dei suoi effimeri lavori prima che venissero distrutti o, peggio, rimossi per guadagno. Chris Moukarbel analizza la reazione del pubblico di una velocità senza precedenti e segue il percorso dei lavori creati segretamente da Banksy e resi pubblici in tutta la città: dal Lower East Side fino a Staten Island, da Williamsburg a Willets Point.
Regia: Chris Moukarbel – Fotografia: Mai Iskander, Karim Raul – Montaggio: Jennifer Harrington – Produzione: HBO – Distribuzione: Wanted Cinema