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19/1/28 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

19 gennaio 2025 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
 
Questa domenica, l’evento L’avvento del fascismo tra finzione e realtà si concentra sull’acclamata serie televisiva M – Il figlio del secolo (Sky), tratta dal romanzo omonimo di Antonio Scurati (Bompiani), e offrirà l’opportunità di esplorare uno degli aspetti più oscuri della nostra storia, tra narrativa, interpretazioni storiche e rappresentazioni audiovisive.
L’incontro, moderato dall’autrice e podcaster Maria Cafagna, vedrà la partecipazione di figure coinvolte in prima persona nella realizzazione della serie, che porteranno il loro punto di vista sulle recenti controversie e la loro esperienza diretta sul set: Francesco Russo, attore che interpreta Cesare Rossi nella serie, fornirà una visione
privilegiata sull’approccio drammaturgico e sulla costruzione del personaggio. Valerio Zandonà, consulente storico, approfondirà l’importanza di un accurato background storico nella rappresentazione di eventi tanto complessi e controversi. Angelo Bonanni, fonico di presa diretta, condividerà il suo punto di vista tecnico su
come la sonorizzazione e la produzione contribuiscano a costruire l’atmosfera del periodo nella serie.
Questa conversazione rappresenta un’occasione per riflettere su come la storia del fascismo sia stata raccontata e reinterpretata nel solco delle differenze tra letteratura e nelle serie TV. Un momento per comprendere come la memoria storica, la narrativa e le moderne produzioni televisive possano interagire e influenzarsi a vicenda, restituendo una visione articolata di un capitolo doloroso e cruciale della storia
d’Italia.
Con il patrocinio del Primo Municipio Roma Centro, e la partecipazione delle associazioni Esquilino Vivo e Piazza Vittorio APS, Esquilibri mira a riempire, abitare, scoprire lo spazio pubblico e, al tempo stesso, supportare il patrimonio delle librerie romane con la loro storia e il loro fascino.
 
 

Dal 10 al 23/1/25 “ConnettiMenti: Espressioni artistiche per un mondo sociale” Mostra collettiva al Medina Art Gallery

Dal 10 al 23 gennaio 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA POLIZIANO 34, 36 ROMA

ConnettiMenti

Espressioni artistiche per un mondo sociale

Mostra collettiva curata da

Loredana Trestin

per Divulgarti

L’Arte Contemporanea si fa veicolo di connessione e riflessione nella mostra collettiva
“ConnettiMenti: Espressioni Artistiche per un Mondo Sociale”. Il concept è un’esperienza artistica provocatoria e immersiva che mira a esplorare il potere trasformativo dell’arte nel contesto sociale contemporaneo. Attraverso un percorso espositivo composto da opere di artisti di calibro internazionale, la mostra affronta tematiche di rilevanza globale come disuguaglianza, discriminazione, cambiamenti climatici, immigrazione e diritti umani.
La varietà delle forme espressive presenti – pittura, scultura, fotografia, installazioni interattive e performance – si pone l’obiettivo di coinvolgere il pubblico in un dialogo visivo ed emotivo che stimoli riflessioni critiche e nuove consapevolezze. Ogni artista offre una prospettiva unica, trasmettendo messaggi potenti attraverso il proprio medium.

Loredana Trestin

Artisti in mostra:

Jelena Borovčanin, Chiara Dominique Daum, Elso, Conceição Freire, Francesco Guglieri, Édgar Güiza, Mari Kamai, Mira Milovanovic, Minkyeong Ju, Pierpaolo Tarea, WILLS, Angelika Zajac, Ksenija Lucija Pataran.

Team:

Responsabile organizzazione: Ludovica Dagna, Marta Zugarelli | Art direction e web: Anna Maria Ferrari | Social media manager: Anna Poddine

Il catalogo della mostra

 

Dal 17 al 23/1/25 “Mortuary Echos” Mostra personale di Bardia Haddad al Medina Art Gallery

Dal 17 al 23 gennaio 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mortuary Echos

Mostra personale di

Bardia Haddad

 

Nato in Galles nel 1998…

…da genitori iraniani, Bardia Haddad è cresciuto in Iran, a Mashhad. Nella sua prima esposizione internazionale, l’artista intreccia le sue esperienze personali e collettive e ci invita a immergerci in un universo visivo che affronta con cruda intensità un percorso evolutivo e introspettivo sulla violenza e sofferenza universale, attraverso il fenomeno della decomposizione e della transizione dalla vita alla morte.

Con una pittura eseguita prevalentemente con pastelli a olio, Haddad crea un universo cromaticamente intenso, generando un senso di tensione e urgenza. La sua tecnica è diretta e istintiva, un processo catartico che lo porta a completare le opere rapidamente, in uno stato d’animo turbolento, per liberare il peso delle emozioni e delle immagini che lo travolgono. Sono proprio i suoi autoritratti ad aggiungere questo forte elemento introspettivo: in essi l’artista riflette il suo cambiamento interiore e il peso emotivo di raccontare una violenza di cui lui è stato testimone e l’impatto che questo ha avuto su di lui come uomo e come artista

Haddad cattura ciò che definiamo “vittime sconosciute”…

…uomini donne e bambini senza nome, testimoni muti e simboli di un dolore universale che trascende confini geografici o politici. Queste opere non si limitano a rappresentare la sofferenza: la assorbono, la elaborano e la restituiscono con una forza che scuote lo spettatore. Quella rappresentata non è una violenza fine a se stessa, poiché Haddad è mosso da una profonda avversione per la violenza e un desiderio di esporne la realtà per smuovere le coscienze, sottolineando il ruolo dell’arte come catalizzatore per la riflessione e il cambiamento.

È la spiritualità, maturata negli anni, a giocare un ruolo cruciale nell’evoluzione della sua poetica, Haddad ha trovato nella fede in Dio una fonte di empatia e speranza. I corpi che ritrae non sono più semplici frammenti di carne morta, ma esseri umani che meritano amore e memoria. “Odio il genere umano, ma amo gli esseri umani”, afferma l’artista, sintetizzando la tensione tra la disillusione verso l’umanità e la sua fiducia nella possibilità di un cambiamento, poiché ci percepisce tutti come un’estensione di Dio.

Per Haddad, l’arte non è un atto di consolazione…

…ma di consapevolezza, è uno specchio che ci riflette la crudeltà del mondo. Le sue opere non cercano di rallegrare, ma di impressionare, costringendo lo spettatore a confrontarsi con ciò che spesso sceglie di ignorare. Questa mostra non è solo un’esposizione di opere, ma un appello, a guardare oltre la superficie e considerare le vittime senza nome che ogni giorno cadono nell’ombra della nostra indifferenza, un invito a interrompere il silenzio, a guardare in faccia la cruda realtà della violenza e a non restare inerti. Bardia Haddad è una voce potente che ci ricorda l’importanza di vedere, di sentire e di ricordare.

Dal 17 al 19/1/25 “La rivoluzione di Grancovia” al Teatro Binario 30

Dal 17 al 19 gennaio 2025

TEATRO BINARIO 30

La rivoluzione di Grancovia

(…per Los Angeles – uno, quattro)

da
La strada per Los Angeles
di John Fante
reading
con
DOMENICO GALASSO
ALFREDO TROIANO
 
Quando la prorompente impertinenza che accomuna ogni tormentato adolescente è alimentata dalla visionarietà e dalla forza compositiva di John Fante, ecco che un banale catalogo delle fallimentari esperienze lavorative di un giovane senza arte né parte si trasforma in un meraviglioso fuoco d’artificio. L’arte della scrittura ci cattura con immediata simpatia e ci trascina rigo dopo rigo – anzi, di più: parola dopo parola, respiro dopo respiro – in un vortice che ci sbalza in uno dei sogni ad occhi aperti più deliranti e irriverenti dove Arturo il conquistatore, è chiamato a sedare la rivoluzione di Grancovia.
Con rumorosa partitura dal vivo di Alfredo Troiano.
Binario30 via Giolitti 159
 biglietto intero 12 euro, ridotto under 25 e over 70 10 euro ( + tessera associativa di 2 euro)
info@binario30teatro.it
Mob 351 7830744
 
 

17/1/25 Tradizionale benedizione degli animali domestici presso la chiesa di Sant’Eusebio

Venerdì 17 gennaio 2025

Dalle ore 9:00 alle ore 12:00

e dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Dal 16 al 19/1/25 “Diario di un dolore” al Teatro Basilica

Dal 16 al 19 gennaio 2025

TEATRO BASILICA – SAN GIOVANNI

Diario di un dolore

 

Si può raccontare il dolore senza tradirlo?
Tra un regista e la sua attrice nasce un dialogo intenso sul confine sottile tra intimità e rappresentazione.
𝗨𝗻𝗮 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗰𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝘀𝗮, 𝗶𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗽𝗼𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗼𝗺𝗼𝗻𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗖.𝗦. 𝗟𝗲𝘄𝗶𝘀 𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝘇 𝗘𝗰𝗸𝗲.
 Giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 gennaio, ore 21:00
 Domenica 19 gennaio, ore 16:30
𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗸 https://tinyurl.com/3xpamfu8
un progetto di 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶
con la collaborazione di 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗶, 𝗘𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗜𝘂𝗿𝗶𝗹𝗹𝗶, 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗮𝗹𝗱𝗶
in scena 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗶, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶
produzione 𝗦𝗖𝗔𝗥𝗧𝗜 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱’𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
in collaborazione con 𝗧𝗣𝗘 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮, 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶, 𝗠𝘂𝗿𝗺𝘂𝗿𝗶𝘀, 𝗢𝗹𝗶𝗻𝗱𝗮, 𝗟𝗮𝗯 𝟭𝟮𝟭
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𝐈𝐍𝐅𝐎
info@teatrobasilica.com
+39 392 9768519

16/1/25 “Romarcord. Storie e memorie delle sale cinematografiche dell’Esquilino” presso Villa Altieri

16 gennaio 2025 ore 16:30

SALA CONVEGNI DI VILLA ALTIERI

Romarcord. Storie e memorie delle sale cinematografiche dell’Esquilino

 

A cura di Damiano Garofalo e Luana Fedele.

L’incontro fa parte del progetto didattico e di ricerca Romarcord, promosso dall’Università La Sapienza di Roma, che esplora la storia sociale del cinema nella capitale.

L’obiettivo è ricostruire come i romani hanno vissuto il cinema, dalle abitudini di consumo del secondo dopoguerra fino alla prima metà degli anni Settanta.

Durante l’evento, si ripercorreranno le storie delle sale cinematografiche del quartiere Esquilino, avvalendosi di racconti orali, materiali audiovisivi e documenti d’epoca. Saranno inoltre messi in luce i cambiamenti che hanno segnato le modalità di fruizione del cinema, sia all’interno delle sale che nel loro contesto sociale esterno.

L’incontro fa parte del programma “In Biblioteca, a Villa Altieri”, a cura di Nicoletta Cardano.

 

14/1/25 Inaugurata la nuova Piazza dei Cinquecento

14 gennaio 2025

PIAZZA DEI CINQUECENTO

Inaugurazione della nuova piazza

 

Dal sito istituzionale di Roma Capitale

È stata inaugurata questa mattina Piazza dei Cinquecento, riqualificata in occasione del giubileo. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri, Stefano Donnarumma, ad e dg del gruppo Fs, l’assessora ai Lavori Pubblici e alle infrastrutture di Roma Capitale Ornella Segnalini e l’assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Eugenio Patanè.

L’intervento da decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri originariamente era suddiviso in due lotti, il secondo doveva essere realizzato nel 2026 ma con 540 giorni di lavoro in contemporanea delle ditte. Questo lotto è completo circa all’85 per cento, entro l’estate 2025 inauguriamo il secondo lotto, invece, che nel 2026. Il grosso è fatto – ha spiegato il sindaco Gualtieri  Possiamo oggi restituire ai cittadini questo spazio per i capolinea dei bus e quello per il molo dei taxi, quest’area acquista un valore adeguato a essere la porta della Capitale d’Italia. Le parti ancora cantierizzate saranno terminate tutte entro l’estate del 2026 e alcune piccole cose andranno a conclusione anche nelle prossime settimane”.

Sul verde il sindaco ha aggiunto: “L’ombra verrà aumentata con l’arboreto nei prossimi mesi. Il progetto prevede la massimizzazione delle alberature e degli spazi di ombra, ma in prossimità della stazione metro non è stato possibile introdurre alberature per il sottostante tracciato metropolitano“.

Stanotte – ha continuato Gualtieri – ci sarà il cambio dei capolinea e avremo completato il primo lotto di questo gigantesco lavoro tra piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica. È l’intervento più ampio del Giubileo in termini di superficie, sono 9 ettari ovvero 90 mila metri quadrati equivale a dire 9 campi da calcio. I lavori sono andati avanti senza interrompere il servizio, questo ha reso tutto più complicato. Ringrazio il sottosegretario Mantovano con cui abbiamo inaugurato questo metodo Giubileo, ringrazio il gruppo Ferrovie dello Stato, Anas (che ha svolto i lavori) e i suoi vertici, il ministro Salvini e tutta la struttura del ministero dei Trasporti“.

Con l’apertura di piazzale dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, riconsegniamo una parte di città ai romani – commenta l’assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale, Ornella Segnalini -. L’intervento riguarda un’area molto ampia con un cantiere diffuso tra snodo ferroviario e piazza della Repubblica. La prima parte di fronte al Planetario è completa e già viva e vissuta. A breve anche il giardino di Dogali, luogo misconosciuto, vedrà il pieno completamento e potrà finalmente essere fruito da tutti. Si tratta di un intervento di qualità architettonica, con scelta di materiali di pregio che richiamano l’architettura della Stazione Termini, nel rispetto del progetto originario di De Vico. Entro la prossima estate – conclude Segnalini – sarà tutto completato e Roma avrà un nuovo spazio riqualificato e di grande impatto visivo“.

I numeri dell’intervento – Gli interventi riguardanti il solo perimetro di piazza dei Cinquecento, un’area di 45mila metri quadri, sono stati avviati il 9 ottobre 2023, per un importo di circa 21 milioni di euro. Sono stati posati 30mila metri quadri di marmi e pietre, 20mila metri quadri sanpietrini, 10mila metri quadri di cemento architettonico, 10mila metri quadri di nuove aree di giardini e aiuole e 6mila metri quadri di stese di asfalto.

Il servizio di Claudio Vedovati andato in onda il 14/1/25 su TG3 Lazio nell’edizione delle 14:00

15/1/25 Presentazione dei volumi 3 e 4 della collana “Imprintig” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

15 gennaio 2025 ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Presentazione dei volumi 3 e 4 della collana

Imprinting

 

introduce
Claudia Ricciardi
lecture
Luciano Pia e Giovanni Vaccarini
intervengono
Antonino Saggio
Marco Trisciuoglio
Diana Carta
saranno presenti gli autori
Alberto Bologna
Manuel Orazi
 
Volume 3 LUCIANO PIA
Le architetture di Luciano Pia sono l’esito di processi di ricerca progettuale che portano a spazialità urbane iconiche, sempre inedite e inconsuete. L’architetto torinese lavora da solo e, in maniera ogni volta differente, dà forma ai suoi edifici mettendo simultaneamente a sistema le istanze dettate dalla distribuzione, le qualità spaziali della struttura portante e le superfici che definiscono gli involucri. La sensibilità nell’impiego dei materiali e le sue doti da artigiano giocano pertanto un ruolo primario nel quadro di una distintiva cultura del progetto basata sulla costruzione dalla quale non si può prescindere per comprendere appieno gli impulsi creativi, i formalismi, i codici espressivi e i linguaggi compositivi adottati.
Volume 4 GIOVANNI VACCARINI
La costa adriatica ospita una delle conurbazioni lineari più estese d’Europa, sebbene con alcune interruzioni come il monte San Bartolo o il monte Conero. Tale insediamento è diverso dallo sprawl padano, o dell’hinterland napoletano, ma pur sempre espressione di una «(non più) città» koolhaasiana. La scuola di Pescara ha studiato appunto questo tipo di città “brutta, sporca e cattiva” guardando all’opera di antichi e nuovi maestri, da Luigi Moretti a Steven Holl, cercando di comprenderne le logiche invece di rifiutarle a priori. In questo scenario, Giovanni Vaccarini si è distinto come uno dei più eleganti e pragmatici interpreti di tale linea adriatica, sapendo integrare istanze vernacolari, artistiche ed ecologiche all’interno delle proprie architetture tutte poste lungo la fascia costiera, dalla centrale Powerban di Russi, vicino Ravenna, all’edificio residenziale Riviera 107 di Pescara.

15/1/25 “Il benessere è servito” al Mercato Centrale

15 gennaio 2025 ore 10:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

Il benessere è servito

 

SENZA SALE
Come sarebbe la nostra vita senza l’uso del sale? È dannoso o utile per la nostra vita metabolica? In un mondo dove metà della popolazione dei paesi industrializzati soffre di ipertensione, un appuntamento per capire come funziona il nostro corpo quando il sale entra nella nostra vita per arrivare a capire perché le capre vanno pazze per il sale.

Per accedere alle lezioni, ogni partecipante dovrà acquistare presso il nostro infopoint una card nominale al costo di 15,00 euro.
Con la card, si avrà la possibilità di assistere a 3 lezioni nel mese corrente o nei successivi e uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato.

Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it