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Dal 24/1 al 2/3/25 “Aleardo Paolucci. 1927 – 2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 4 gennaio al 2 marzo 2025

PALAZZO MERULANA

Aleardo Paolucci. 1927 – 2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Aleardo Paolucci. 1927-2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II”, a cura di Laura Bonelli.

Aleardo Paolucci il pittore della Val d’Orcia, il pittore di Pienza, ha dato tutto sé stesso per raccontare la bellezza e la magia della sua terra.

Scomparso nel maggio del 2013, è stato oggetto di un programma di celebrazioni con il progetto Paesaggi dell’anima – Paolucci. Il pittore, iniziato nel 2023 e che procederà fino al 2027. La mostra a Palazzo Merulana rappresenta la terza tappa di un percorso espositivo che ha preso il via a Siena nel complesso museale Santa Maria della Scala, ha proseguito a Pienza, città natale dell’artista, al Collegio San Carlo Borromeo, e approda adesso a Roma, nell’anno giubilare.

Si è scelto di allestire 54 opere realizzate da Aleardo Paolucci in occasione del VI centenario dalla nascita di Papa Pio II Piccolomini ed esposte per la prima volta in quell’occasione, nel 2005, per meno di un mese, presso Palazzo Piccolomini. I dipinti raffigurano i momenti significativi della vita di Enea Silvio Piccolomini, ispirati soprattutto dai Commentarii, memorie autobiografiche ricche di particolari e di suggestioni.

La mostra, sviluppata nelle tre sedi costituisce quindi un vero e proprio itinerario che, partendo da Siena e passando per Pienza, giunge infine a Roma, la città dei Papi. Un percorso che esplora il viaggio ideale del Papa, dalla formazione giovanile fino all’apice della sua carriera a Roma, e sottolinea il legame profondo con le sue radici culturali e territoriali.

Il ciclo di 54 opere, grafiche e pittoriche, venne concepito dall’artista come una narrazione di episodi legati al famoso pontefice pientino dalla nascita fino agli episodi di maggiore importanza che ne hanno caratterizzato l’esistenza. Il tutto ovviamente liberamente reinterpretato dal pittore che ha utilizzato temi e tecniche diverse come olii, tempere, acrilici, scaglie d’oro e sabbia in maniera spesso sperimentale.  Riproponendo diversi anni dopo l’esposizione di questa collezione, si intende dare valore a un progetto espositivo ancora coerente e valido per il suo linguaggio artistico fresco e armonioso. L’artista si è mosso nel mondo dell’arte dimostrando ottime capacità tecniche in ognuna delle discipline affrontate. Nelle sue opere la volontà di inserire le figure in uno spazio geometrico ben definito associando le campiture lineari dei cerchi e dei quadrati al decorativismo delle stoffe e dei chiaroscuri dà struttura alla composizione. Lo stesso tema proposto, così carico di significati e di cerniere con la storia di Siena, Pienza e Roma è un invito a riflettere sulla nostra identità.  La mostra sarà dunque un’occasione per osservare le opere e il loro stile in un contesto generale sulla pittura figurativa degli ultimi cinquant’anni in Toscana, inserendo Paolucci nel ruolo che gli spetta.

Il progetto è promosso e coordinato da ENKI PRODUZIONI con il contributo di PENNINGTON, BASS & ASSOCIATES (U.S.A.) e realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell’ARCHIVIO DI STATO di SIENA, COMUNE DI SIENA – Assessorato alla Cultura e con il patrocinio del MIC, REGIONE TOSCANA e del COMUNE DI PIENZA. Molti sono i partner che hanno reso possibile questo progetto accogliendolo con entusiasmo e sensibilità: Accademia dei Rozzi, Santa Maria della Scala, Museo Città di Pienza, Contrada della Lupa, Contrada della Tartuca, Contrada della Pantera, Associazione Proloco Pienza, Centro Studi Mario Luzi La Barca, Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza, Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo, Associazione Letteraria Stefano Tuscano, Comitato Promotore La Città della Cultura – Pienza, il Museo Regionale Palazzo Merulana, Associazione Culturale Arlem, Associazione Nazionale Case della Memoria.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

La conferenza stampa i presentazione

24/1/25 “SixtoFunk” al Gatsby Cafe’

24 gennaio 025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

SixtoFunk

 

Line-up! 
Danilo Gambardella • tastiere
Christian Antinozzi • basso
Max De Lucia • batteria

Dal 23 al 26/1/25 “A.L.D.E. – Non ho mai voluto essere qui” al Teatro Basilica

Dal 23 al 26 gennaio 2025

TEATRO BASILICA

A.L.D.E. – Non ho mai voluto essere qui

 

Arduino era un poeta. Scriveva come se fosse un atto di sopravvivenza. Scriveva sempre, ovunque, perché le parole lo tenevano in piedi. 𝗢𝗿𝗮, 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲.
📖 Su uno dei suoi quaderni si legge: “𝘓𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘦̀ 𝘷𝘪𝘴𝘴𝘶𝘵𝘢, 𝘮𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘢 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘭𝘢”.
Forse la vera vita è nelle storie che ci lasciamo dietro.
𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹 seguente 𝗹𝗶𝗻𝗸.
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
ideazione e direzione 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗢𝗻𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼
con 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗢𝗻𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼
musiche 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼, 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗠𝗶𝗻𝗼𝘇𝘇𝗶
disegno luci 𝗙𝗮𝗯𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝗰𝗲𝗿𝗼
costumi 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶
consulenza alla drammaturgia 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗟𝗮𝗿𝗲𝗻𝗮, 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗦𝗰𝗼𝘁𝘁𝗶
si ringraziano 𝗗𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗗𝗲𝗳𝗹𝗼𝗿𝗶𝗮𝗻, 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗦𝗴𝘂𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮
Per INDEX 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗗𝗶 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼, 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗻𝗶
Co-produzione 𝗜𝗡𝗗𝗘𝗫, 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹
residenza produttiva 𝗖𝗮𝗿𝗿𝗼𝘇𝘇𝗲𝗿𝗶𝗲 |𝗻.𝗼.𝘁.
con il sostegno di 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗠𝗮𝗶 𝗢𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘁𝗼, 𝗘𝘅-𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗦𝗽𝗮𝗰𝗰𝗮𝘁𝗮, 𝗙𝗶𝗲𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗙𝗹𝘂𝗼̀, 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗖𝗶𝗲𝗹𝗼, 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗼
Con il supporto di 𝗠𝗶𝗖 – 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮
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𝐈𝐍𝐅𝐎
info@teatrobasilica.com
+39 392 9768519

24/1/25 FAI Scienza – Alla scoperta dell’I.T.I.S. “Galileo Galilei”: scuola o museo? Prenotazione obbligatoria

24 gennaio 2025 dalle ore 17:00 alle ore 19:40

I.T.I.S. GALILEO GALILEI

FAI Scienza – Alla scoperta dell’I.T.I.S. “Galileo Galilei”: scuola o museo?

Apertura straordinaria in orario serale dell’I.T.I.S. Galileo Galilei. Insieme agli studenti dell’Istituto scopriremo grandiose officine, hangar aeronautici e un patrimonio strumentale prezioso, che testimonia l’evoluzione delle tecnologie industriali dagli inizi del XX secolo ad oggi.

La Delegazione FAI di Roma condurrà delle visite nel più antico Istituto Tecnico Industriale della Capitale: la “scuola-fabbrica” Istituto “Galileo Galilei”.
La scuola nasce dopo un momento tragico della storia italiana, la celebre disfatta di Caporetto nella Prima Guerra Mondiale, per formare le maestranze tecniche per la nascente industria italiana. Il complesso, progettato da Piacentini, racchiude ambienti ricchi di storia ed arte: portali cinquecenteschi, ceramiche disegnate da Duilio Cambellotti, una fornita biblioteca con testi scientifici storici.
Il percorso, dopo le aule, ci porterà alla scoperta delle grandiose officine e degli hangar aeronautici, ancora oggi utilizzati dagli studenti e che conservano un patrimonio strumentale prezioso – che testimonia l’evoluzione delle tecnologie industriali da inizio ‘900 ad oggi – e che ci sarà illustrato direttamente dagli studenti dell’Istituto.

ORARIO

L’appuntamento è per venerdì 24 gennaio 2025 con nove turni di visita narrati da 25 posti ciascuno dalle ore 17:00 e alle ore 19:40, in via Conte Verde 51, Roma.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Evento a contributo aperto a tutti a partire da:
3,00 € per iscritti FAI
5,00 € per non iscritti FAI

I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria da effettuarsi su faiprenotazioni.fondoambiente.it 

Si prega di presentarsi con almeno 15 minuti di anticipo rispetto all’orario di visita prenotato.

Sarà possibile iscriversi al FAI in loco

CONTATTI

Per informazioni:
Delegazione FAI di Roma
06.6879376
roma@delegazionefai.fondoambiente.it

Dal 23/1 al 5/2/25 “Visioni artificiali” Mostra di Stefano Mecchia al Gatsby Cafè

Dal 23 gennaio al 5 febbraio 2025

GATSBY CAFE’

Visioni artificiali

Mostra di

Stefano Mecchia
Può l’intelligenza artificiale diventare un “pennello” nelle mani dell’artista? Si può parlare di creatività ibrida umano-artificiale?
Questo progetto artistico vuole essere una provocazione per rimettere in discussione il concetto stesso di “Arte”. Tramite la descrizione minuziosa di un testo, l’Uomo indica alla Macchina ciò che vorrebbe veder materializzato. La Macchina interpreta il testo dell’Uomo secondo la “sua” intelligenza, aggiungendo il “suo” tocco creativo.
Il lavoro esposto è frutto di questa “collaborazione” umano-artificiale, partendo dall’idea di una Roma fantastica, idealizzata ed esaltata nella sua classicità, stratificata in architetture
inverosimili e allo stesso tempo riconoscibili, dal mondo antico a quello moderno.
Visioni oniriche e reali che si fondono insieme, come Uomo e Macchina.
***
Sono Stefano Mecchia, classe 1968 e lavoro come consulente informatico dal 2000. Fin da bambino ho sempre avuto interesse per tutto ciò che riguarda la costruzione o creazione di cose, quindi principalmente attratto dal settore tecnologico ma non solo. Infatti per me la creatività è un concetto olistico, a trecentosessanta gradi, e parallelamente a quella che si può definire un’attività razionale, ho affiancato sempre un interesse verso le arti figurative, prima verso la fotografia e successivamente verso la pittura.
Nasco come fotografo dilettante negli anni ’90, apprendendo quasi tutte le tecniche di ripresa, dal ritratto al paesaggio, allo still life, sia a colori che in bianco e nero, arrivando a controllare l’intero processo di stampa in bianco e nero.
Dopo un lungo periodo di stasi dovuto ad impegni lavorativi e familiari, mi sono riaffacciato sul mondo dell’arte dedicandomi alla pittura. Avendo un lato caratteriale molto sfidante, sono partito con una delle tecniche più difficili, ovvero l’acquerello, che andava di pari passo con la pratica del disegno puro a matita. Questo mi ha conferito una certa padronanza di base che ho
ritrovato poi nella pittura su tela con acrilico. I miei soggetti attuali riguardano paesaggi urbani metafisici.
Mi ispiro molto a maestri come De Chirico e Sironi, cercando di evolvere il mio stile personale. Amo infatti la solitudine ed il silenzio, le atmosfere sospese e rarefatte che predispongono alla meditazione, cose che ritrovo anche in altri miei interessi, come i viaggi in bicicletta e le escursioni in montagna.
A cura di Severine Queyras

Dal 23 al 26/1/25 “Van Gogh Cafè – Opera Musical” al Teatro Brancaccio

Dal 23 al 26 gennaio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Van Gogh Cafè – Opera Musical

 

M. Louis Philippe ANDREA ORTIS | Madame Odile FLORIANA MONICI | Madamoiselle Aline CHIARA DI LORETO | Luc RAFFAELE FICIUR | Juliette LARA FERRARI | Vanille REBECCA ERROI| Sophie GIULIA MAFFEI | Camille FEDERICA DE RIGGI | Eugenie SERENA POMER

con MUSICHE DAL VIVO
Antonello Capuano (chitarra) | Leonardo Mazzarotto (violino) | Andrea Salvadè (pianoforte/Musette) | Marco Molino percussioni | Lorenzo Mastrogiuseppe (contrabbasso)

Testi Andrea Ortis | Scene Gabriele Moreschi | Coreografie Marco Bebbu  | Arrangiamenti e composizioni Antonello Capuano  | Orchestrazioni Francesco Coia  | Libretto e adattamento testi Andrea Ortis | Luci e video Virginio Levrio | Suono Francesco Iannotta  | Costumi Marisa Vecchiarelli e Myriam Somma | Assistente alla Regia Emma De Nola

Amministratrice di Compagnia Luisa Iandolo | Assistente di Produzione Federica Zangari

una produzione MIC INTERNATIONAL COMPANY
Produttore Esecutivo Lara Carissimi

Regia di ANDREA ORTIS

Maggiori informazioni

 

L’Esquilino che non c’è più #1: La chiesa di San Giuliano

Ci siamo già occupati di questa chiesa in un nostro precedente post (vedi) ma ultimamente sono apparsi su Facebook degli articoli assai interessanti e con ulteriori particolari sulla storia molto antica di questa chiesa. Li pubblichiamo per offrire un approfondimento alle notizie precedentemente espresse ed offrire una finestra su come era fino al 1870 la zona dove ora c’è il giardino di Piazza Vittorio

Aldobrandini_WeddingNozze Aldobrandini – Musei Vaticani

Ecco un articolo di Filippo Neri tratto dal Gruppo Facebook “Memorie di Roma” che parla della chiesa e la storia del dipinto

Nel quartiere dell’Esquilino, tra l’Arco di Gallieno e i Trofei di Mario, c’era la chiesa di San Giuliano, di fronte a Sant’Eusebio. Questa chiesa, con le strutture annesse, già citata nel 1220, venne demolita nel 1874, per realizzare piazza Vittorio. Nel 1601 erano stati effettuati, dai frati della chiesa, alcuni scavi per disseppellire dei ruderi di un’antica domus romana, adiacente alla chiesa. Venne così alla luce uno degli affreschi più belli dell’epoca di Augusto, di 2,40 metri. Il cardinale Pietro Aldobrandini acquistò subito l’opera dai frati e la fece trasferire nella sua villa a Magnanapoli. Fu quindi battezzata “ Le Nozze Aldobrandini”. L’opera nel 1818 aveva rischiato di essere venduta all’estero, ma, su pressione del Canova, Pio VII esercitò il diritto di prelazione e la fece collocare nella Biblioteca Vaticana, dove è tutt’ora visibile. La chiesa di San Giuliano è visibile nel disegno del Falda del 1676.

Altre notizie su questa piccola chiesa demolita da circa un secolo e mezzo le possiamo trovare su questo articolo di Cristina Cumbo tratto dal gruppo Facebook “Roma scomparsa: immagini e storie”

Come forse pochi sapranno, in quella che è l’odierna piazza Vittorio Emanuele II all’Esquilino, fino alla fine dell’Ottocento, si vedeva ancora una piccola struttura ecclesiastica. Si trattava della chiesa di San Giuliano ai Trofei di Mario, istituita nel Duecento dai Carmelitani dell’Antica Osservanza, e denominata così per la vicinanza con i resti del ninfeo di Alessandro Severo.
La chiesa era annessa a un convento e a un orto. Fu proprio lì che, nel Seicento, furono ritrovate le Nozze Aldobrandini, noto affresco ora conservato ai Musei Vaticani.
Della chiesa si conosce molto poco: presentava una navatella, con una cappellina dedicata a Sant’Angelo di Sicilia (santo Carmelitano) che, si dice, avesse fondato la stessa chiesa.
I Carmelitani rimasero fino al 1783 quando la chiesa passò ai Padri Alfonsiani (o Liguorini) e, nell’ultimo periodo della sua esistenza, alle Monache Basiliane, finché non venne demolita in occasione dei lavori di sbancamento dell’Esquilino.
Nelle carte d’archivio viene denominata anche “San Giulianello”, a dimostrazione del fatto che la struttura fosse piccola, quasi una cappella di campagna.
Piccola annotazione finale: sono la prima ad aver studiato la chiesa e il convento di San Giuliano e ad aver esaminato le carte d’archivio. Chiunque fosse interessato a conoscere maggiori dettagli, le mie ricerche sono state pubblicate nella monografia “La chiesa e il convento di San Giuliano l’Ospitaliero ai Trofei di Mario”, Edizioni Carmelitane 2024 (https://edizionicarmelitane.org/…/la-chiesa-e-il…)
[In foto: La chiesa e il convento di San Giuliano ritratti nella veduta di Francesco De Paoli (1623), da P. A. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962]

22/1/25 “Il benessere è servito” al Mercato Centrale

22 gennaio 2025 ore 10:30

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

Il benessere è servito

 

4 COSE DA FARE PER RIMETTERE ORDINE NELLA NOSTRA DIETA ( dopo le feste)


Le statistiche impietose ci dicono che durante le feste natalizie, si possono prendere sino a 3 chili di peso ma sopratutto che la nostra routine metabolica viene messa alla prova. Ecco due chiacchiere insieme per poter facilmente dare una mano al nostro corpo e rimetterci in forma in attesa di Pasqua!

Per accedere alle lezioni, ogni partecipante dovrà acquistare presso il nostro infopoint una card nominale al costo di 15,00 euro.
Con la card, si avrà la possibilità di assistere a tutte e le 3 lezioni e uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato.

Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

20 e 21/1/25 “Mi hanno gettata in mezzo ai lupi e non ne sono uscita capobranco” al Teatro Brancaccio

20 e 21 gennaio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Michela Giraud

Mi hanno gettata in mezzo ai lupi e non ne sono uscita capobranco

 

Una delle più popolari stand up comedian italiane, Michela Giraud è la prima del panorama ad avere uno speciale Netflix Original distribuito in 190 paesi nel mondo: MICHELA GIRAUD,  LA VERITÁ, LO GIURO!  Il suo percorso ha inizio nei club di tutta Italia nel 2015. Grazie al suo umorismo brillante e sarcastico, nello stesso anno è approdata alla tv, per poi, nel 2018 si uniscono al cast de  La tv delle ragazze  –  Gli Stati Generali , reboot di un vero e proprio cult della tv italiana. Nel 2019 è stata il volto che ha lanciato in Italia l’ultima stagione della serie di Amazon Prime Video  The Marvelous Mrs Maisel , con alcuni suoi stand up dal titolo  The Marvelous Mrs Giraud.  Nel 2020 è diventata la conduttrice di  CCN – Comedy Central News per due stagioni, vincendo per questo il Premio Satira Forte dei Marmi come migliore Stand Up Comedian dell’anno. Nello stesso anno ha scritto  Tea, storia (quasi) vera della prima messia , a 4 mani, per Harper Collins. Nell’aprile 2021 diventa una delle protagoniste femminili del comedy show di Amazon Prime Italia  LOL: Chi ride è fuori e  LOL XMAS Edition. Su Amazon Prime Video è la protagonista femminile di  Maschile Singolare e Maschile Plurale , diretti da Matteo Pilati e Alessandro Guida e de  L’estate più calda,  di Matteo Pilati. Ha condotto una stagione di C’era una volta l’amore su Real Time e Discovery+ ed è stata tra le protagoniste femminili di Michelle Impossible al fianco di Michelle Hunziker, su canale 5. Nel 2022 interpreta Vicki Vale nell’audio serie originale Spotify ” Batman – Un’autopsia”, ea seguire lancia un podcast tutto suo, che dà voce alla sua passione meno conosciuta: la storia dell’arte. Il podcast è “Gioconde”, e lei lo conduce con la storica dell’arte Maria Onori. Visto il successo di Michela in Lol, Amazon Prime l’ha voluta tra i giudici – come giudice speciale – del nuovo progetto televisivo LOL TALENT.

Dal 17/1 al 5/2/25 “Concorso Urban Center Metropolitano” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 17 genaio al 5 febbraio 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Concorso Urban Center Metropolitano

La Mostra “Concorso Urban Center Metropolitano. Concorsi di progettazione” si inserisce nel piu ampio progetto di promozione culturale del Concorso di progettazione che Roma Capitale e l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia sostengono perche questa procedura non sia intesa come un evento eccezionale, ma sempre piu come uno strumento ordinario attuativo degli interventi di trasformazione
della città.
Il concorso, infatti, e uno strumento che attraverso il confronto tra proposte progettuali ristabilisce la centralità dell’ideazione e della qualita del progetto di architettura.
Obiettivi del concorso: progettare l’allestimento dello spazio esterno di 462 mq ed interno (totale di 838 mq) della sede dell’Urban Center Metropolitano individuata nell’immobile in viale Manzoni 34/a a
Roma, nell’edificio che ospita l’Istituto scolastico tecnico industriale Galileo Galilei, realizzato nel 1921.
L’Urban Center dovra ospitare spazi polivalenti, aule meeting e laboratori, uffici, desk accoglienza, spazio mostre permanenti e temporanee, spazi multimediali interattivi e immersivi per raccogliere e raccontare i processi di trasformazione della citta metropolitana e promuovere la diffusione della cultura urbana tra cittadini, istituzioni, enti, associazioni, stakeholders, favorendone la partecipazione attiva.
Il concorso bandito da Risorse per Roma con Roma Capitale e Citta Metropolitana in collaborazione con l’OAR ed espletato sulla piattaforma CAN ha registrato la partecipazione di 18 proposte progettuali.
Evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine Architetti Roma
Acquario Romano
CAN | Competition Architecture Network
In collaborazione con
Roma Capitale
Città metropolitana di Roma Capitale
Risorse per Roma