Romarcord. Storie e memorie delle sale cinematografiche dell’Esquilino
A cura di Damiano Garofalo e Luana Fedele.
L’incontro fa parte del progetto didattico e di ricerca Romarcord, promosso dall’Università La Sapienza di Roma, che esplora la storia sociale del cinema nella capitale.
L’obiettivo è ricostruire come i romani hanno vissuto il cinema, dalle abitudini di consumo del secondo dopoguerra fino alla prima metà degli anni Settanta.
Durante l’evento, si ripercorreranno le storie delle sale cinematografiche del quartiere Esquilino, avvalendosi di racconti orali, materiali audiovisivi e documenti d’epoca. Saranno inoltre messi in luce i cambiamenti che hanno segnato le modalità di fruizione del cinema, sia all’interno delle sale che nel loro contesto sociale esterno.
L’incontro fa parte del programma “In Biblioteca, a Villa Altieri”, a cura di Nicoletta Cardano.
Titolo: Pavoni reali e altre ibride creature Artista: Leonella Masella Curatori: Annamaria Corbi, Roberta Melasecca, Enzo Francesco Testa Data di inaugurazione: 16 ottobre 2024, ore 17.00 Luogo: Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica, Roma Promosso da: Associazione culturale Blowart Patrocinio: Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale Assessorato alla Cultura
ORARI:
Inaugurazione 16 ottobre 2024 ore 17.00 Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica Viale Manzoni 47 – Roma
Fino all’11 novembre 2024 Orari: dal lunedì al giovedì 8.00 – 18.30; venerdì 8.00 – 15.00; sabato e domenica chiuso Ingresso libero
Torna il Festival delle Città. Dal 2 al 4 ottobre prenderà il via la VI edizione del Festival delle Città, l’appuntamento annuale organizzato da ALI-Autonomie Locali Italiane dove Sindaci e amministratori locali, italiani e stranieri, si confrontano con le istituzioni e la politica, sul futuro dell’Italia. “Unita e giusta, l’Italia da ricucire”, questo il titolo della nuova edizione del Festival che metterà al centro dei suoi panel le ragioni profonde della battaglia contro l’autonomia differenziata: una riforma che spacca il Paese e indebolisce tutta l’Italia. Tre giorni di incontri e dibattiti, oltre 200 sindaci, più di 60 ospiti dal mondo della politica, delle istituzioni, delle imprese, della cultura e della società civile, nella splendida cornice di Villa Altieri a Roma. Alle ore 16 di mercoledì 2 ottobre, dopo i saluti istituzionali del Segretario Generale Valerio Lucciarini De Vincenzi, il Festival delle Città “Unita e giusta l’Italia da ricucire” si aprirà con un colloquio fra Roberto Gualtieri, Presidente nazionale di ALI e Sindaco di Roma Capitale, e Jaume Collboni, Sindaco di Barcellona; modererà l’incontro Fiorenza Sarzanini, Vicedirettrice del Corriere della Sera. Il Festival delle Città proseguirà come di consueto, con numerosi panel tematici che si articoleranno in due sale, fino a venerdì 4 ottobre. Il Festival si chiuderà con un’intervista della giornalista Serena Bortone a Roberto Gualtieri, Presidente nazionale di Ali e Sindaco di Roma Capitale. Durante la kermesse, si parlerà di autonomia differenziata; della situazione economica del Paese e dell’Europa; della Legge di Bilancio; delle Zone 30; di mobilità sostenibile e sicurezza; della crisi del sistema sanitario e del diritto alla salute; di pubblica amministrazione e di lavoro; di riforme istituzionali del Paese; delle città al centro della sfida riformista, nazionale ed europea; di America, Europa e democrazia: del futuro del Green New Deal Europeo, dalle città alle aree interne. E ancora: crescita sostenibile, infrastrutture e innovazione tecnologica, cultura. Lungo l’elenco dei sindaci e presidenti di provincia e di regione, dei rappresentanti del Parlamento italiano, dei giornalisti e delle personalità del mondo della cultura e della società civile che prenderanno parte al Festival.
Il Festival offre anche un momento di formazione con corsi specifici sulle tematiche del governo locale e dell’agenda 2030 organizzati da ALI, dalla Rete dei Comuni Sostenibili e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Nell’ambito del Festival sarà allestita una mostra dedicata alla figura di Giacomo Matteotti, tra i fondatori di ALI, in occasione del centenario del suo assassinio, dal titolo “Matteotti nella Lega dei Comuni Socialisti, 1916 – 1922. Storia, eredità e attualità della democrazia Locale”. Iniziativa finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali.
Dalle 15 alle 19, corteo organizzato dal “Movimento studenti palestinesi in Italia” da piazza Vittorio Emanuele II a piazzale Tiburtino. Il percorso si snoderà tra via Principe Eugenio, viale Alessandro Manzoni, via Giovanni Giolitti e Via di Santa Bibiana. Divieti di sosta su piazza Vittorio e piazzale Tiburtino. Possibili temporanee chiusure al traffico lungo il percorso. Possibili deviazioni o limitazioni per le linee 5bus, 14bus, 71, 105, 360, 590 e 649.
Online – su Competition Architecture Network, piattaforma telematica dell’OAR – la classifica del bando per l’allestimento della struttura che sarà realizzata in Viale Manzoni
Pubblicati su CAN – la piattaforma telematica per i concorsi messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia – gli esiti del concorso di progettazione per l’allestimento degli spazi dell’Urban Center Metropolitano, che avrà sede in Viale Manzoni 34, a Roma, nell’edificio che ospita l’Istituto Scolastico tecnico industriale Galileo Galilei. A vincere è stato il gruppo, con base a Napoli, guidato dall’architetto Lorenzo Maggio (capogruppo) – e composto dai progettisti Margherita Di Micco, Costantino Diana, Giuseppe Diana, Giuseppe Parisi, Raffaele Semonella – che si aggiudica il primo premio di 39.273,85 euro. Al secondo e terzo posto si sono classificati, rispettivamente, Roberto De Toni, architetto milanese (premio 5.200 euro) e il progettista romano Gianluigi Giammetta (3.200 euro). Roma Capitale, avvalendosi di Risorse per Roma Spa, sosterrà con 1 milione di euro le spese di allestimento dello spazio.
Info e documentazione sulla pagina dedicata sulla piattaforma CAN: LINK
Per rendere più rapide le fasi successive, come previsto dal disciplinare di concorso – ribadisce una nota sul sito di Roma Capitale -, «la progettazione esecutiva sarà affidata al vincitore del concorso e prima dell’estate si procederà con la gara per l’allestimento». Il quale «sarà realizzato in sinergia con la fase conclusiva dei lavori strutturali sull’edificio a cura della Città Metropolitana con l’obiettivo di inaugurare lo spazio entro la fine del 2024. I lavori di ristrutturazione e il successivo allestimento dello spazio, trattandosi di un bene vincolato, sono condotti in collaborazione con la Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma».
Nell’ambito della procedura concorsuale per l’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) erano state ricevute 18 proposte progettuali per la realizzazione dell’allestimento di uno spazio di 1.075 metri quadri su 4 piani oltre a 462 metri quadri esterni.
L’Urban Center Metropolitano è un progetto di Roma Capitale e Città Metropolitana, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma, che punta a dotare la città di un «luogo identitario» in cui raccogliere, sotto il profilo scientifico-culturale, i processi di trasformazione del tessuto metropolitano, promuovendo la diffusione della cultura urbana tra i cittadini e favorendone la partecipazione attiva ai processi di cambiamento (qui l’articolo sulla presentazione del progetto, tenutasi a dicembre in Campidoglio: LINK).
Il progetto vincitore
Il progetto vincitore, in particolare, prevede per la nuova struttura un allestimento dedicato alla città e al suo territorio, che – si legge nella presentazione del progetto illustrata oggi, 6 maggio, in Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana di Roma Capitale – «ne descrive la crescita urbana e il modellarsi dei paesaggi urbani e naturali, sottolineando i segni e i caratteri degli interventi urbanistici più rilevanti. Valorizza, inoltre, le attività finalizzate alla condivisione delle trasformazioni territoriali e racconta le trasformazioni urbane, attuali e future, con un linguaggio comprensibile a diversi target di fruitori. Favorisce il coinvolgimento dei visitatori attraverso sistemi interattivi, monitor touch-screen, tavoli interattivi digitali, totem informativi, pavimentazione proiettabile, ologrammi, realtà virtuale e aumentata. Prevede, inoltre, l’utilizzo di tecnologie assistive per garantire l’accessibilità digitale alle persone diversamente abili».
Più nel dettaglio, il piano terra – denominato «il ponte» – si configura «come spazio di relazioni e interazione interno-esterno», in cui si è proposto di attrezzare l’ambiente come spazio polifunzionale in cui è possibile organizzare conferenze, meeting, presentazioni, forum, proiezioni film. Per quanto riguarda lo spazio esterno, il progetto prevede il recupero della pavimentazione originaria, prevedendo una piazza pubblica con al centro un plastico calpestabile della città di Roma e del territorio reso interattivo grazie a un sistema di luci che permettono il racconto delle vicende storiche della città metropolitana. Al primo piano, invece – denominato, «il cantiere» – viene predisposto uno spazio flessibile, con aule laboratorio e meeting con un sistema di pannellature a scomparsa. Al secondo piano, «la piazza» punta ad essere un ambiente adatto ad ospitare il racconto multimediale dell’area metropolitana «nella sua accezione storica e di sviluppo passato-presente-futuro». Il terzo piano, infine, caratterizzato dalle strutture metalliche perimetrali e dalle capriate di copertura lasciate a vista, ospita «la finestra», sala espositiva «in cui saranno allestite di mostre sulla città e sul territorio, dedicate allo sviluppo storico negli ultimi cento anni». (FN)
Mostra personale di di Bahar Hamzehpour, artista e tecnico di laboratorio presso la cattedra di Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma.a cura di Roberto Piloni
Sabato 13 aprile, Hyunnart Studio presenta “Just a ride”, personale di Bahar Hamzehpour, artista e tecnico di laboratorio presso la cattedra di Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
In mostra una selezione di lavori che testimoniano i tratti salienti della sua ricerca. Bahar Hamzehpour in molte sue opere si serve di parole che si sovrappongono e si infittiscono sempre di più, fino a creare dei grovigli neri e indistinti di pigmento concentrato, ma soprattutto realizza composizioni nelle quali il linguaggio esprime la notevole complessità della comunicazione, la necessità di esplorare il proprio io e l’inevitabile sfida di riuscire a farlo in modo profondo. L’artista concepisce opere composte da gesti e segni attraverso i quali emergono immagini che hanno molto a che fare con lo sprigionamento di energia compressa, emissioni quasi inarrestabili di forze finalmente liberate. In altri termini rappresentano delle manifestazioni che incarnano una visione di disfacimento e di conseguente riscatto finale. La fase processuale in questo suo operare è determinante.
C’è un ulteriore aspetto molto interessante nelle sue opere più recenti. La leggerezza e la fragilità apparente, sia dei materiali che Bahar utilizza, sia del modo in cui vengono presentati, cela invece tematiche spesso complesse e dolenti. Laddove l’azione e il gesto fisico sono indispensabili per la costruzione dell’immagine, ancora una volta l’aspetto posto in risalto è legato alla fase di elaborazione, al processo di lavoro appunto, come nel caso di Isteria, un’installazione a parete composta da 441 forcine per capelli piegate e deformate una ad una e successivamente allineate a formare un grande rettangolo a parete. Come lei stessa dichiara, “Questo processo di deformazione non è solo un atto artistico, ma una rappresentazione della nostra esperienza di vita: cadere, rialzarci e cercare di rimetterci insieme. Le forcine deformate da tante persone diventano così un’opera collettiva, simboleggiando la bellezza che può emergere anche dalla deformazione. In definitiva, questo lavoro di nuovo riflette il senso di bellezza che affiora dall’assurdità della vita. Una semplice azione si trasforma in un simbolo di resistenza e ricerca di significato in un mondo caotico”.
Opere in mostra:
– Ire-volution, 2023, xilografia, carta di riso cinese, cm 600 x 67
– Just a ride, 2024, grafite, carta di riso cinese, cm 400 x 30
– Isteria, 2024, forcine in metallo per capelli, cm 136 x 100
–I Suoi Occhi, 2024, tecnica mista, carta di riso cinese, cm 180 x 120
Bahar Hamzehpour– Note biografiche
Bahar Hamzehpour è nata a Tehran e da otto anni vive a Roma. Dopo aver conseguito il Diploma Accademico in Grafica d’Arte e Tecnologie dei Materiali Cartacei presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha focalizzato la sua pratica artistica sull’incisione calcografica e sulla creazione di carta artigianale. Il suo interesse per l’arte spazia attraverso diverse forme e modalità di espressione, con una particolare attenzione ai temi sociali e alla condizione della donna. La sua ricerca artistica si concentra principalmente sulle questioni di genere e societarie. Nel corso degli ultimi dieci anni, Bahar ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, Tra le mostre recenti:
2024 – III° Rassegna Biennale Fiber Art, a cura di M. Giuseppina Caldarola e Pierfrancesco Caprio. Ex Museo Civico, Ex Monte di Pietà, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Rocca Albornoziana, Galleria Officina d’Arte&Tessuti, Spoleto (PG)
2023 – Sguardo Di Confine. L’arte femminile tra archeologia e presente, Museo MAV – Ercolano (NA).
2022 – La Metà Nascosta Della Luna, a cura di M. Giuseppina Di Monte, Francesca Colantonio e Giulia Maccauro. Museo Hendrik Christian Andersen – Roma.
2022 – Dalle carte d’ARchivio alle carte d’Artista. Erbari, foglie e fogli di carta: risorse per la creatività. Sala Alessandrina, Archivio di Stato – Roma.
2022 – Impressum Est. Libri d’artista fra Private Presses e Accademia di Roma, a cura di Marina Bindella e Beatrice Peria. Salone Borromini, Biblioteca Vallicelliana – Roma.
2022 – Carta Coreana HANJI. L’Arte Contemporanea incontra un sapere antico, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese – Roma.
2021 – Alfabeti Riflessi. Arte e scrittura oltre i confini, Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette – Roma.
2021 – II° Rassegna Biennale Fiber Art, a cura di M. Giuseppina Caldarola e Pierfrancesco Caprio. Ex Museo Civico, Ex Monte di Pietà, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Rocca Albornoziana, Galleria Officina d’Arte&Tessuti, Spoleto (PG)
2019 – Nell’acqua e nel colore, a cura di Laura Salvi e Riccardo Ajossa. Istituto Culturale Coreano – Roma.
INFORMAZIONI
Hyunnart Studio – Roma, Viale Manzoni 85-87
13 aprile – 18 maggio 2024
Inaugurazione 13 aprile 2024, ore 18.00
Orario settimanale: dal martedì al venerdì, ore 16,00-18,30
Email: pdicapua57@gmail.com
Da qualche tempo all’entrata principale del Motor Village a viale Manzoni: fanno bella mostra di sè alcune vetture FIAT d’epoca rispettivamnte degli anni’50, ’60 e ’70 del secolo scorso.
Eccole in una veloce carrellata di immagini
FIAT 500C Topolino (anni ’50)
FIAT 500C “Giardiniera” (anni ’50)
FIAT 1500L (anni ’60)
Una foto d’epoca del Centro Storico Fiat scattata a Lucca nel 1962