Martedì 18 giugno “Clarisse” al Piccolo Apollo

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presentano

martedì 18 giugno – ore 21.00*
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma


CLARISSE
un film documentario di
Lilana Cavani
 

clarisse

22′, HD, Italia 2012

al termine della proiezione l’autrice incontrerà il pubblico dialogando con

Ritanna Armeni (Giornalista) Moreno Cerquetelli (Giornalista RAI)
Oreste Crisostomi (Film Festival Popoli e Religioni) Mario Dal Bello(Critico Cinematografico)
don Enzo Greco (Commissione Diocesana per l’Ecumenismo e il Dialogo) Gianna Urizio (Associazione Protestante Cinema Roberto Sbaffi)

moderatore
Arnaldo Casali (Giornalista)


Venezia 69 – Premio Pasinetti speciale

Femminismo al convento?Cavani: “Gesù era misogino?”. Clarissa: “No, assolutamente, non faceva distinzione tra le persone”.
A vederle messe così in semicerchio, non diresti nemmeno che son delle suore. Se chiudi gli occhi sembra di stare ad una riunione di qualche collettivo femminista, fiero e critico. Per qualche mezzo minuto, però. Poi li riapri e ti ritrovi sedute lì delle suore, di clausura, per di più. Non ha esattamente l’appeal dei migliori, un cortometraggio sulla vita in convento. Eppure i precedenti non mancano: Il grande silenzio nel 2005, era riuscito a rendere invidiabile la vita di monaci scalzi nella neve che non parlano, ecco, non parlano mai. Nel 2007, toccò a In memoria di me di Saverio Costanzo spiegare la crisi della vocazione e l’abbandono dei voti.

Come commenta la regista: “Da un pezzo avevo una curiosità. Volevo incontrare una comunità di Clarisse per sapere come vivono oggi e che cosa pensano. È una comunità nata con Chiara d’Assisi che nel 1212 lascia di nascosto la famiglia per inserirsi nella Fraternitas di Francesco”.

Filmato come un incontro “privato” fatto di domande e risposte date senza prove o preparazione di alcun genere, il breve film non perde la freschezza dell’improvvisazione. Incalzate dalle domande di Liliana Cavani, le clarisse mostrano sicurezza ma anche consapevolezza che la parità è difficile anche (anzi, forse, soprattutto) da quelle parti. Si parla di donna e, davanti a due camere, una per il totale fisso e una per i primi piani a quelle che via via decidevano di rispondere, vengono fuori le prime crepe in quel mondo ovattato (o meglio, che la maggior parte di noi crede tale).

Cavani: “Che farebbe un Gesù contemporaneo?”. Clarissa: “Accoglierebbe la donna come l’ha accolta duemila anni fa, non avrebbe paura delle donne. Provocherebbe un’apertura, e aprirebbe molti schemi nella Chiesa e nella società”.

Cavani: “Avete mai pensato che la Chiesa sia un po’ misogina?” Clarissa: “Avvertire la parità con un sacerdote è molto raro. In genere i frati vengono da noi solo per dire la messa e se ne vanno”.

Cavani: “Si sta avviando un cambiamento. La vostra arma segreta è la preghiera, che arma è?”. Clarisssa: “È un’arma debole, molto fragile, ma nello stesso tempo potente, in cui crediamo. Ma per la società di oggi, a volte anche per i preti, siamo quasi inutili…”.

Produzione: Ciao Ragazzi – Soggetto: Liliana CavaniSceneggiatura: Liliana Cavani – Montaggio: Massimo QuagliaFotografia: Enrico Lucidi – Suono: Marco Melor
Così Ritanna Armeni su L’Osservatore Romano

Biofilmografie



Perché “Popoli e Religioni”?

Nella declinazione del titolo c’è tutto il significato e la mission dell’iniziativa: la vocazione di un evento votato al dialogo interreligioso e inter-etnico, che fonda la sua ragion d’essere sulla specificità del cinema come contenitore di storie e di emozioni. Un territorio di scambio culturale che non è utopia ma realtà documentata dalla partecipazione, negli anni, da un pubblico pronto a rispondere con entusiasmo alle proposte di ogni edizione.
www.popoliereligioni.com


*alle 20.45 ci sarà un aperitivo e alle 21.00 circa inizierà la proiezione


Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMO APPUNTAMENTO

giovedì 20 giugno: i David e i Nastri all’Apollo
ANIJA di Roland Sejkovenerdì 21 giugno: i David e i Nastri all’Apollo
TERRAMATTA; di Costanza Quatriglio

Uff Stampa Apollo 11g.ghigi@apolloundici.it – 348 9240778
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“In viaggio con Calvino” Casa dell’Architettura 13 giugno – 15 ottobre 2013

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In viaggio con Calvino

manifestazione dedicata al celebre scrittore e intellettuale

Rassegna dedicata a Italo Calvino – italiano di famiglia, cubano di nascita, ma di cultura assolutamente universale. Tante diverse manifestazioni per viaggiare tra temi, luoghi ed ambienti in cui questo eclettico “personaggio” ebbe occasione di vivere.
Casa dell’Architettura, 13 giugno – 15 ottobre 2013

La pagina ufficiale della manifestazione

Domenica 16 giugno “Omaggio a Corso Silani” al Piccolo Apollo

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presenta

domenica 16 giugno – dalle ore 20.00

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma


OMAGGIO A
CORSO SALANI

 

salani

interverranno

Gianluca Arcopinto Stefano Campus Marta Donzelli
Anita Kravos Gregorio Paonessa Vanessa Picciarelli
Monica Rametta Marina Spada

ore 20.00
IMATRA
ore 21.00
Pausa/Rinfrescoore 21.30
IL PEGGIO DI NOI


Corso Salani, l’apolide
Dopo un’esistenza ai confini della vita reale e di quelle sognate o (re)inventate, se n’è andato in punta di piedi il regista e attore Corso Salani, così come è vissuto. Avevamo fatto la stessa scuola quasi 30 anni fa. Ci siamo seguiti e talvolta incrociati nei nostri percorsi fino alla selezione di due delle sue opere al festival di Annecy, in Francia: per il concorso di film di fiction nel 2001 con Occidente, premiato per l’interpretazione di Agnieszka Czekanska, e con Yotvata, ultimo film della serie Confini d’Europa, per il concorso di documentari nel 2008.
Dopo le sue prime -acerbe- pellicole, tre corti girati su più anni, riuniti in Voci d’ Europa e Gli Ultimi Giorni (1991), arriva la svolta di Gli Occhi Stanchi (1995). In questo film, si segue una troupe che ripercorre con la protagonista, un’ex-prostituta polacca, i luoghi dove è vissuta. Lo spettatore è immerso nel fiume di parole della voce-off della donna che si racconta creando un effetto spiazzante. Si finisce per credere che confida il proprio vissuto, che la vita narrata è davvero quella della persona sullo schermo… che l’attrice non è un’attrice ma che siamo di fronte ad un documentario.
Da quel film in poi, tutta la filmografia di Corso Salani giocherà sempre su questa ambiguità, non smetterà più di miscelare con tutte le varianti di dosaggio possibili, fiction e documentario. Qui risiede la principale originalità della sua opera, il marchio della sua poetica. Inoltre, da Gli Occhi Stanchi, inizia a privilegiare come protagonista assoluto la figura femminile che è riuscito a proporre con una profondità e un rispetto rari nel cinema italiano.
Ma appunto, le “sue” donne non sono mai italiane così come i luoghi dove gira. In Italia, ha girato solo nell’isola di Capraia e nell’enclave della base americana di Aviano in Occidente. Senza dimenticare però il documentario su commissione girato in Puglia su Nichi Vendola dal titolo significativo: C’è un posto in Italia.
Difatti Corso ha sempre voluto sfuggire da ogni etichetta. Per cominciare da essere “figlio di”: in pochi sapevano che era figlio di un noto editore fiorentino. Nemmeno voleva essere considerato un regista fiorentino – con la città aveva un rapporto conflittuale perché molti dei suoi film non sono mai stati presentati a Firenze fino ad una sua retrospettiva, due anni fa – né tanto meno di essere toscano o italiano. Il suo è un cinema nomade e apolide. Un cinema orgogliosamente indipendente che non ha mai voluto rincorrere dei budget più ampi proprio per non rischiare di perderci la propria anima.
Persona schiva ma affabile, Corso Salani rimane un esempio per le attuali e future generazioni di cineasti. In un momento storico per il paesaggio audiovisivo italiano in cui cresce un rifiuto sempre più diffuso della mediocrità e della volgarità televisiva, in cui la crisi del cinema (causata soprattutto dal disprezzo manifestato di chi lo dovrebbe promuovere) viene temperata dall’avvento del cinema del reale (più di 20 documentari distribuiti quest’anno tra cui alcuni “successi”: La Bocca del Lupo, Draquila, Giallo a Milano…), il messaggio lasciato da Corso Salani è essenziale. La fiction può a volte raccontare con più acutezza la realtà, così come la realtà contiene in sostanza la materia prima di ogni racconto. L’uno si nutre dell’altro e sono indissociabili. Tuttavia il termine di docufiction, spesso usato per il cinema di Corso, non potrà mai bastare a stabilire i limiti della sua estetica.[…]

05/08/2010, 14:25
Alain Bichon




IMATRA
Italia, 2007, 75′, colore, doc.
Regia: Corso SalaniProduzione: Vivo Film in collaborazione con Rai Tre

E’ il terzo della serie di documentari Confini d’Europa, che intendono tracciare un itinerario ideale attraverso quelle località che raramente vengono sfiorate dall’attenzione collettiva, aree marginali chemostrano una segreta bellezza, una poetica intima, di “confine”.
Del film, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival del Cinema di Locarno 2007 (60′), nel 2008 il regista Corso Salani ha realizzato una versione lunga, che si arricchisce del prologo tragicomico Frammenti di un Amore…
Sinossi: Imatra, un confine d’Europa. Una città collocata sulla frontiera con la Russia, al di là della quale è situata la “gemella” Svetogorsk, nella Carelia meridionale, che rappresenta al meglio la realtà ambigua della Finlandia: una città la cui unica attrattiva rilevante – delle straordinarie cascate – è stata nascosta per produrre energia elettrica, un luogo dove non è mai stato preso in considerazione un piano regolatore, e la cui economia è decollata solo grazie al flusso continuo dei cittadini russi che vi si recano per gli acquisti più disparati. Imatra potrebbe esser definita davvero come uno “shock absorber” tra la ricchezza e il benessere dei paesi scandinavi e la povertà dell’ex Unione Sovietica. Proprio qui, lontano da tutto, si è stabilita Blanca, una giovane spagnola che insegna la propria lingua al locale Istituto Politecnico, con la quale aveva avuto in passato una tormentata relazione. Mentre tenta di realizzare il documentario, interessandosi, in particolare, della principale attività industriale, un’industria cartiera, e dei rapporti con i vicini russi, Corso sfrutta l’occasione per tentare di avvicinarla nuovamente, ma lei è ostile, scostante, gli dice esplicitamente che «lasciarti è la cosa migliore che ho fatto nella mia vita», così come in precedenza aveva reagito malissimo ricevendo da lui un video di montaggio dei migliori momenti della loro storia sentimentale, che aveva trovato artificioso e manipolatorio. Poco a poco però Blanca si fa coinvolgere nel lavoro del compagno di un tempo, diventa addirittura la traduttrice ed intervistatrice del documentario. Per qualche giorno i due ritrovano una certa complicità, ma questi pochi giorni insieme non possono far rinascere un amore ormai finito.

IL PEGGIO DI NOI
Italia, 2006 88′, colore, digital 4/3
Scritto, montato, diretto e prodotto da: Corso Salani

Dopo aver girato Palabras (lavoro di finzione del 2003), Corso Salani firma un atto d’accusa contro la sua troupe.
Accompagnato dalle immagini del casting, delle prove, del set, si dipana un lungo monologo che mette alla sbarra l’attrice protagonista (Paloma Calle) e tutta la troupe, colpevoli di non aver compreso il profondo valore che quei momenti avevano per lui, l’intenso rapporto artistico e personale che lo legava a Paloma, contribuendo così ad allontanarla da lui. Il film è finito, ma le emozioni e i sentimenti che sono stati spesi non riescono a sfumare. I fotogrammi diventano lo sfondo di una lettera d’amore violenta e disperata, le parole il segno del tempo sciupato, dell’amarezza di ciò che poteva essere e non è stato. Dietro le immagini, sotto al monologo, nasce una riflessione sul cinema e sui diversi modi di “vivere di cinema”.
Per me i film sono la vita che ho scelto, voi non ve lo potete immaginare quanto costi, quanto mi costi girare anche una singola scena, un singolo fotogramma, tutto quello che c’è dietro, tutte le rinunce che faccio volentieri, tutta la vita che preferisco non vivere perché tanto posso vivere quello che metto nei film. Io il film lo penso e prima ho già vissuto tutto quindi lo devo osservare, pensare, ricordare, modificare, mettere in scena, poi devo trovare il modo di farlo, poi lo devo realizzare, lo devo finire. Voi vi limitate a durare fatica, se poi la durate, per un breve periodo, per qualcosa che avete scelto di fare, tutti, in posti dove non siete mai stati e dove molto difficilmente avrete modo di tornare: un breve periodo della vostra vita che non avreste vissuto se io non vi avessi chiesto di viverlo e se voi non aveste accettato di viverlo, pieni di entusiasmo, di attesa, di convinzione, e vi permettete di essere stanchi, a volte di essere distratti, vi permettete di avere bisogno di smettere di pensare a quello che state facendo, parole vostre. Vi scordate tanto facilmente che è l’unico motivo per cui siete lì in quel momento.

Corso Salani




Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMI APPUNTAMENTI

martedì 18 giugno:
CLARISSE di Liliana Cavani

giovedì 20 giugno:
i David e i Nastri all’Apollo
ANIJA di Roland Sejkovenerdì 21 giugno: i David e i Nastri all’Apollo
TERRAMATTA; di Costanza Quatriglio

Uff Stampa Apollo 11g.ghigi@apolloundici.it – 348 9240778
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Ramo spezzato a viale Manzoni

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Ieri sera, alle 21,45 ca., in viale Manzoni all’altezza della famigerata centralina Telecom (gran brutto punto !) è caduto un ramo di un albero. Circostanza grave perchè non pioveva nè tirava vento e quindi il fatto è imputabile al precario stato di salute delle piante e/o alla scarsa attenzione e manutenzione che il servizio giardini del comune destina a questi alberi. Premesso che, fortunatamente, non è successo nulla di grave e non ci sono stati danni a cose o a persone  non possiamo non far notare che non  è la prima volta che lanciamo un grido di allarme per questo problema che purtroppo è di lunga data.  A viale Manzoni ma specialmente a via di Porta Maggiore ci sono dei monconi di alberi che fanno bella mostra di sè (si fa per dire) da almeno dieci anni segno che le precedenti amministrazioni non sono state capaci di risolvere il problema. Se non si prendono subito drastiche risoluzioni si rischia nei prossimi anni di vedere dei deserti al posto dei viali alberati che sono uno dei patrimoni del nostro rione.

15 giugno Rome Pride 2013

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Sabato 15 giugno il nostro rione sarà attraversato dal corteo del  Roma pride 2013, la manifestazione organizzata dal circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli” per la rivendicazione dei diritti delle comunità gay, lesbica e omosessuale.
E’ prevista la partecipazione di circa 20 mila persone. Il corteo, accompagnato da 7 carri allegorici, partirà verso le 16 da piazza della Repubblica per arrivare ai Fori Imperiali/piazza Madonna di Loreto dopo aver attraversato via Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merualana, via Labicana e piazza del Colosseo. Dalle 14 alle 20 possibili deviazioni, limitazioni o rallentamenti per i bus C2, C3, H, 3, 5, 14, 16, 38, 40, 53, 60, 60L, 64, 70, 71, 75, 80, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 117, 170, 175, 186, 217, 271, 310, 360, 571, 590, 649, 714, 810 e 910. –

16 giugno : raccolta rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 16 giugno,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.

Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più

Che incivili ! (oggi)
Cassonetto a via Principe Umberto
Cassonetto a via Principe Umberto (2009)

Novità !

Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .

Servizio Ricicla Casa e Lavoro dal 1 maggio per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti.

  • Il servizio è gratuito per le famiglie con ritiro al piano stradale e fino a 2 metri cubi di materiale. Vedi la tabella con le indicazioni sui materiali e sui metri cubi.
  • Inviare il modulo online inserendo il codice utente della Tariffa Rifiuti abitativa.
  • Si possono richiedere fino a dodici ritiri gratuiti annui, massimo due volte al mese.

Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.Al cittadino viene successivamente fornita la copia del Formulario di Identificazione Rifiuto – FIR.

15 giugno concerto nella Chiesa di Santa Croce

Sabato 15 giugno ore 20,15

nella Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme

per

Incontri Corali Internazionali

Coro Iside e Coro Femminile Eos

direttore Fabrizio Barchi

con la partecipazione del

Alfred University Chambers Singers

Direttrice : Luanne Mary Crosby

il programma

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Eos Iride Alfred University-S.Croce 15 giugno 2013_Page_2_converted

Giovedì 13 giugno “Armando e la politica” al Piccolo Apollo

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presenta

giovedì 13 giugno

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma

ore 19.30
4 cortometraggi
* di Chiara Malta:
L’ISOLAASPETTO UNA DONNA
L’AMORE A TREGLI OCCHI DELLA VOLPE

ore 20.30
Pausa/Rinfresco

ore 21.00
ARMANDO
E LA POLITICA

un film documentario di
Chiara Malta
 

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Italia/Francia, 2008, 73’, Beta Digital (da Super8, Super16, DVCAM), b/n e colore

al termine della proiezione l’autrice incontrerà il pubblico insieme a

Anna Negri – (regista e scrittrice)
Laura Lamanda (scrittrice e sceneggiatrice)



“Mio padre Armando ha cancellato tutte le tracce. Oggi nega con determinazione. Mente. Oppure ha dimenticato. Da quando ho lasciato l’Italia, la questione mi tormenta: dopo tanti anni di militanza socialista, Armando ha votato Berlusconi per davvero?” (Chiara Malta).“Un ritratto impossibile, perché davvero indecifrabile, dell’Italia di oggi […] Malta cuce interviste, sketches, cartoni animati, colloqui anche intimi con il padre e i suoi amici e ex collaboratori […] vede questa Italia culturalmente riunificata da lontano. Dal suo lavoro e dalla sua casa parigina.” (Roberto Silvestri)”Armando e la politica, ovvero: quando il cinema mette di buon umore e fa star bene, quando il cinema racconta storie e si fa memoria, e dal cuore della memoria offre una prospettiva di futuro, non certezze, ma intuizioni e legittimi dubbi (…) In settanta minuti, fra sorriso e incredulità, godi anche un originale fermo immagine sullo stato delle cose, l’efficace radiografia di questo paese immemore chiamato Italia.” (Gianluca Favetto).

Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Chiara Malta – Interpreti: Armando Malta e Chiara Malta – Direzione artistica Animazioni: Cécile Rousset Fotografia: Maurizio Gennaro, Remi Mazet e Pierluigi De Palo – Suono: Gianluca Costamagna e Héloïse Claudé – Montaggio: Cristiano Travaglioli – Montaggio del Suono e Mixage: Sébastien Pierre – Produttore: Ron Dyens e Aurélia Prévieu per Sacrebleu Productions; Gregorio Paonessa, Marta Donzelli e Francesca Zanza per Vivo film in coproduzione con La Lucarne ZDF/ARTE con il sostegno di CNC Centre National de la Cinématographie, Ministère des Affaires étrangères et européennes e di Lyon TV.

Biofilmografie


*


L’ISOLA
L’isle

Francia, 2004, 10′, 35 mm (da DV e Super8), b/n e colore


Durante un’estate torrida un uomo sta preparando un film d’animazione erotica. Pur concentrato e immerso nel silenzio, lancia sguardi complici verso l’obiettivo che lo sta filmando…
“L’Isle è un avventura plastica concepita, elaborata e vissuta a due […] una musica da camera per gli occhi” (Raphaël Bassan).

Regia: Chiara MaltaInterpreti: Chiara Malta e Sebastien LaudenbachFotografia: Chiara Malta e Sebastien LaudenbachSuono: Claire-Anne LargeronMontaggio: Nicolas ClabaultMusica: Gino Paoli Produzione: Fabien Westerhoff con il sostegno di Arcadi (Action Régional pour la Création Artistique en Ile-de-France) – Distribuzione: Premium Films


ASPETTO UNA DONNA
J’attends une femme

Francia, 2010, 20′, 35 mm (da Super8 e 16mm), b/n e colore


“Mireille disegna per Olivia una donna nuda e un cane. Anna si trucca. Priscillie e Virginie si spogliano. Milo conosce le gambe delle ragazze. Annie è a suo agio con gli strumenti del suo mestiere. Françoise legge le carte. Christian è geloso. E io filmo questo piccolo teatro e ti sto aspettando” (Chiara Malta).
Elaborando una raffinata struttura a collage, l’autrice s’interroga sul mistero dell’organismo femminile e sulla propria identità di donna: il risultato è un film polimorfo e struggente, in cui s’intrecciano con intelligenza film-saggio, diario filmato e home movie.

Regia: Chiara MaltaFotografia: Chiara Malta e Sebastien LaudenbachImmagini d’archivio: Home Movies (Bologna) – Suono: Sébastien PierreMontaggio: Jeanne PaturleMusica: Igor StravinskyProduttore: Ron Dyens, Aurélia Prévieu Produzione: Sacrebleu Productions in co-produzione con Kiné.

L’AMORE A TRE
L’amour à trois


Francia, 2010, 13′, 35 mm (da Super16), colore


“La sua mano è posata sul mio grosso ventre. Dico – Non vorresti scendere un po’ da questa collina ? E venire a vedere se c’è sempre qualcosa tra le mie cosce ? -. Mi dice – Presto sarai madre. – E la donna, dove sarà?” (Chiara Malta).
Primo film in cui l’autrice non riprende sé stessa e la sua famiglia ma veri attori, L’Amour à trois è un’opera al tempo stesso concettuale e corporale, una densa riflessione sulla maternità che si stempera in immagini di rigorosa e plastica bellezza.

Regia: Chiara MaltaSceneggiatura: Chiara Malta e Sebastien LaudenbachInterpreti: Nathalie Boutefeu (voce off), Ykue De Angelis, Lorenzo De Angelis, Na-bi Shin, Kate MoranFotografia: Jean Jacques BouhonSuono: Julien SicartMontaggio: Martial Salomon – Mixage: Sébastien PierreMusica: Franck Sforza Scenografia: Sidney DuboisProduttore: Benjamin CelliezProduzione: La Vie Est  Belle Films Associés e France Télévision

GLI OCCHI DELLA VOLPE
Les yeux du renard

Francia/Italia, 2012, 8′, 35mm (da Super16 e Super8), colore


“Volarsene per aria, guardare da lontano, andare altrove… Come in un sogno. Ma é ora di svegliarsi: fine del viaggio. Per il bambino inizia un nuovo giorno uguale a tutti gli altri. Ma oggi la scuola é chiusa, e un cane randagio gli ruba la merenda, e la pipi’ diventa d’oro: oggi il mondo s’é trasformato. È tempo di entrare solo nella foresta, e trovare la strada, e lasciarci la pelle”.

Regia: Chiara Malta e Sebastien LaudenbachOperatori di macchina: Marco Serrecchia, Frédéric Mocellin, Gertrude BaillotMontaggio: Santi MinasiCostumi: Justine PearceMontaggio del Suono e Mix: Quentin Romanet Musica originale: Romain Blanc Tailleur – Produttori: Igor Wojtowicz e Chiara MaltaProduzione: Ferris & Brockman


Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMI APPUNTAMENTI

domenica 16 giugno: omaggio a Corso Salani
IMATRA
IL PEGGIO DI NOI


martedì 18 giugno:
CLARISSE di Liliana Cavani

giovedì 20 giugno:
i David e i Nastri all’Apollo
ANIJA di Roland Sejkovenerdì 21 giugno: i David e i Nastri all’Apollo
TERRAMATTA; di Costanza Quatriglio

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Ancora aperto !

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Pochi giorni fa abbiamo postato un tweet sul nostro account (vedi) evidenziando come a pochi giorni dalla fine dei lavori per adeguarlo alle nuove tecnologie l’armadio Telecom a viale Manzoni (tra via Principe Umberto e via Principe Eugenio) risultasse aperto. Oggi 11 giugno lo è di nuovo. Possibile che non si riesca una volta per tutte a risolvere questo problema ? A quell’armadio fanno riferimento utenze telefoniche non solo di abitazioni private ma anche di studi professionali che non possono permettersi la mancanza del collegamento internet pena l’impossibilità, per esempio, di emettere ricette mediche.

Giovedì 6 giugno “Dell’arte della Guerra” al Piccolo Apollo

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presenta

giovedì 6 giugno – ore 20.45*

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma


DELL’ARTE
DELLA GUERRA

un film documentario di
Silvia Luzi e Luca Bellino
 

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85′, HD, Italia 2012

introdurrà la proiezione Massimo Galimberti (Festival Internazionale del Film di Roma)

al termine della proiezione gli autori incontreranno il pubblico



Festival Internazionale del Film di Roma, 2012 – Premio Biblioteche di Roma
Premio Marcellino De Baggis, Taranto 2013 – Miglior Documentario Internazionale
Docucity, 2013 – Premio del Pubblico e Menzione Speciale della Giuria

É materiale umano bollente, cinema dell’emergenza – Gabriella Gallozzi, l’UnitàProtagonisti che sembrano scritti da un grande sceneggiatore Hollywwodiano –Mario Sesti

Milano, Agosto 2009.
Quattro operai salgono su un carroponte a 20 metri d’altezza all’interno del capannone della INNSE, la storica INNOCENTI di Via Rubattino, l’ultima fabbrica ancora attiva all’interno del Comune di Milano. Vogliono fermare lo smantellamento dei macchinari e impedire la chiusura della fabbrica. Il capannone viene circondato da centinaia di poliziotti e in poche ore arrivano sostenitori da tutta Italia.
I quattro operai restano per otto giorni e sette notti a più di 40 gradi sospesi in uno spazio di pochissimi metri quadri. I media nazionali parlano di lotta operaia, ma è qualcosa di diverso.
C’è una strategia chiara.
C’è un esercito organizzato.
Ci sono regole precise.
É una guerra con un paradigma attuabile ad ogni forma di lotta.
Un saggio di politica e guerriglia in quattro mosse.

Con: Vincenzo Acerenza, Fabio Bottaferla, Luigi Esposito, Massimo Merlo – Regia: Silvia Luzi, Luca Bellino – Fotografia: Giorgio Carella, Vania Tegamelli – Suono in presa diretta: Paolo Benvenuti – Montaggio: Luca Bellino – Musiche originali: Niccolò Mulas con la partecipazione di Gianmaria Testa – Montaggio del Suono: Stefano Grosso, Daniela Bassani, Marzia Cordò, Giancarlo Rutigliano – Grafica: Adriano Mestichella – Prodotto da: Claudia Antonucci, Margherita Di Paola, Giovanni Pompili – Una produzione: kino produzioni in collaborazione con Indieair Films in associazione con Tfilm – Produttori associati: Giovanna Foglia, Ada Nigrelli, Guido Raia, Jonathan Vieira con il sostegno di Roma Lazio Film Commission, Lombardia Film Commission

Biofilmografie

*alle 20.30 ci sarà un aperitivo e alle 20.45 circa inizierà la proiezione


Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMO APPUNTAMENTO

venerdì 13 giugno:
4 cortometraggi e ARMANDO E LA POLITICA di Chiara Malta

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